LA GAZZETTA DI LUCLLA E LA GAZZETTA DI VIAREGGIO

Su questo blog venivano archiviati alcuni miei articoli pubblicati da il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia.  Chi vuole continuare a seguirmi, e leggermi…puo’  farlo on line su:

http://www.lagazzettadilucca.it e http://www.lagazzettadiviareggio.it

Letizia Tassinari

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Published in: on novembre 1, 2011 at 8:00 am  Lascia un commento  
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PSICHIATRIA, VIAGGIO NELLA COMUNITA’

Sulla carta è una comunità psichiatrica, di quelle definite “ad alta assistenzialità”. Intitolata a Mario Tobino, il noto psichiatra di Maggiano, che ha tanto insistito sulla necessità di luoghi per chi sta attraversando gravi crisi, e la sua foto è li, nella hall. Ma entrando dentro, e parlando non solo con il direttore del centro, il dottor Vanni Panzera, e i suoi collaboratori, Raffaella Agrippa, caposala, Elisabetta De Santi, infermiera, Antonella Lossi, educatrice, e Augusto Antonioli, operatore socio sanitario, ma anche con gli ospiti della struttura si ha tutt’altra impressione. E’ come una famiglia. Di quelle allargate, dove convivono vite e storie diverse, dove tutti, dal primo all’ultimo, si occupano della loro “casa”. Come fanno le persone “normali”. Immersa nel verde, in via Comparini, la Tobino è lo sviluppo di un vecchio progetto, nato nel ’93 in via Bertini. Aperta dal 2006 può ospitare fino a nove persone, da gennaio ad oggi sono stati inseriti sette pazienti , qualcuno è stato dimesso. Ma tutti, chi più chi meno, tornano volentieri, non solo per seguire le terapie, individuali o di gruppo, ma anche per partecipare alle varie attività. Che sono tante. “I programmi terapeutici – spiega il dottor Panzera -, sono tutti finalizzati al conseguimento progressivo di una maggiore autonomia individuale”. E per favorire questo processo sono previsti programmi di attività occupazionale e socializzazione. C’è chi come “Monica” e “Luca”, i nomi sono di fantasia, è stato inserito nel mondo del lavoro o chi, come “Martina”, sta seguendo il corso, esterno, per conseguire la patente europea del computer. “Gli inserimenti lavorativi avvengono presso l’Uovo di Colombo – afferma il direttore -, e si realizzano nell’ambito di varie attività”. Restauro, falegnameria, decupage, giardinaggio, informatica ed estetica. “Dopo un periodo di osservazione – aggiunge lo psichiatra – l’ospite esprime il proprio orientamento, e viene individuata l’area professionale nella quale inizia la sua esperienza, per alcune ore la settimana. Poi è possibile proseguire, con borsa di lavoro retribuita. “Vieni, ti faccio vedere i miei disegni”, è “Mario” a prendermi per mano per portarmi a vedere i suoi quadri. Che sono bellissimi. E lui ne va fiero. Tra le varie attività, che comprendono corsi di fotografia, vela (grazie al contributo di Perini Navi), sartoria e chi più ne ha più ne metta, c’è infatti il disegno. Ma nella comunità psichiatrica della Asl 12 ai momenti di studio, e di svago, si alternano i doveri: si rassettano le camere, si spazza, si da il cencio in terra, si fa la lavatrice, si va a fare la spesa e si cucina. Come fa ognuno di noi. Nella grande sala dove si pranza è pure affisso al muro il foglio dei turni. “Io non so cucinare molto bene, preferisco lavare i piatti – mi dice “Paolo”, 22 anni appena -, mangi con noi? Oggi gnocchi alla pommarola”. Milleottocento euro al mese, quello che passa il “convento” per le spese necessarie, e 200 euro per le spese “voluttuarie”. Che sono una miseria. Ma una volta al mese il gruppo della comunità riesce anche ad andare al cinema, di mercoledì costa meno, e qualche settimana fa, col treno, sono andati tutti a Firenze per una giornata di cultura e di svago, tra musei e bancarelle. La psichiatria pubblica non funziona dal dopo Basaglia? Non pare. I “matti” in carico alla comunità Tobino sono trattati da persone “normali”. E soprattutto con amore. Come è giusto che sia. Nessuno è legato ai letti. E i camici di forza, per fortuna, sono solo un brutto ricordo.

Storie finite bene…

Si può guarire dalle malattie psichiche? A volte si…

Anna era una ragazza madre che nell’ultimo periodo della gravidanza ha avuto un crisi psicotica – racconta il dottor Vanni Panzera – ricordo che al momento del parto, e nonostante le acque rotte, si rifiutava di partorire e voleva scappare”. Fu una corsa contro il tempo, per non mettere a rischio la vita della madre e del piccolo. Ma il bimbo nacque, e dopo un periodo di affidamento e di percorso sanitario alla Tobino, Anna è migliorata, si è riappropriata della sua vita e oggi lavora e sta con suo figlio. “Anche Matteo, 36 anni, oggi sta bene”. Era affetto da una psicosi esordita in giovane età, con deliri di persecuzione, allucinazioni uditive e condotte aggressive nei confronti dell’anziana mamma, ma la comunità, le cure e le attività riabilitative hanno segnato per lui una svolta. Oggi fa il giardiniere e dipinge.

(Letizia Tassinari, Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on ottobre 29, 2011 at 1:00 pm  Lascia un commento  
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LA FEDERAZIONE DELLA SINISTRA DICE NO ALL’USCITA DAL PARCO

No alle due marine fuori dal Parco e no alle deroghe al Regolamento dello stesso”. E’ categorico il Gruppo Ambiente della Federazione della Sinistra della Versilia: “Siamo contrari alla fuoriuscita delle marine di Viareggio e Torre del Lago dall’ area del Parco Migliarino – Massaciuccoli – San Rossore e anche a qualsiasi deroga al suo Regolamento o atti tesi alla eventuale regolarizzazione di situazioni non rispettose dello stesso insistenti nella zona”. E il riferimento è chiaro: la riperimetrazione del Parco, chiesta a gran voce da Confesercenti e da alcuni schieramenti politici, per far si che le attività, inclusi i due locali messi sotto sequestro sabato scorso dalla Procura di Lucca. “A nostro parere – aggiungono i politici -, come già anticipato dalla nostra consigliera comunale Isaliana Lazzerini, il turismo può essere potenziato anche in virtù del patrimonio naturale che riteniamo debba essere valorizzato e allo stesso tempo difeso con ogni mezzo. In questo la Federazione della Sinistra è certa di interpretare il sentimento di gran parte dei cittadini di Viareggio e Torre del Lago e più in generale della Versilia,( essendo la Macchia Lucchese patrimonio ambientale dell’ intero nostro territorio), che hanno già avuto modo di esprimersi con una raccolta firme promossa dalle Associazioni Ambientaliste alcuni anni fa. Facciamo appello affinché questo patrimonio ambientale venga tutelato e conosciuto per il suo alto valore ambientale in modo che se ne comprenda l’ importanza e quindi battersi per la sua difesa”.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on ottobre 28, 2011 at 8:00 am  Lascia un commento  
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IL COLONNELLO DEI CARABINIERI STEFANO ORTOLANI LASCIA IL COMANDO

Se ne va dopo oltre quattro anni di comando, il colonnello Stefano Ortolani. Destinazione la Scuola allievi marescialli e brigadieri di Firenze. Poi, tra qualche mese, il congedo dalla vita militare. Comandante provinciale dell’Arma a Lucca dal 3 settembre del 2007, ieri mattina il colonnello ha voluto salutare la stampa viareggina, invitando i giornalisti di cronaca nera al Centro Congressi Versilia. “Nel lasciare il mio incarico – ha affermato – desidero rivolgere un sincero ringraziamento a tutti coloro con i quali in questi anni ho potuto operare”. “Sono stati anni di intenso lavoro – ha aggiunto -, caratterizzati da fatti importanti e talvolta estremamente drammatici”. E’ noto a tutti il suo essere stato in prima linea la notte della strage ferroviaria e i giorni a seguire, quando ancora si cercavano tra le macerie i cadaveri delle persone rimaste sepolte da quell’inferno di fuoco. Una vita, la sua, di sacrifici e rinunce, per arrivare a risultati soddisfacenti e per garantire il senso di sicurezza che a ciascuno spetta di diritto. “La tante testimonianze di vicinanza e affetto ricevute – sono state le parole commosse del colonnello Ortolani – sono l’unico premio veramente agognato”. La sua è stata una vita militare iniziata a soli 16 anni alla “Nunziatella” di Napoli, con una laurea in giurisprudenza sulle intercettazioni telefoniche conseguita a Firenze. E al brindisi di addio, in attesa del nuovo comandante che prenderà servizio il 31 ottobre, si unisce l’augurio della redazione de Il Nuovo Corriere della Versilia per un sereno avvenire. Anche fuori dall’Arma.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on ottobre 27, 2011 at 8:30 am  Lascia un commento  
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PARCO, SCONTRO POLITICO SUI CONFINI

“Per quello che vale non sono d’accordo”. All’indomani dei sigilli ai due locali gay, Mamamia e Stupid!A, e degli interventi politici e di Confesercenti. scende in campo anche il senatore Milziade Caprili, capo gruppo consiliare a Viareggio per Rifondazione Comunista.  “Non sono d’accordo che sulle questioni relative al Parco e alle attività che in questo sono inserite non ci sia chiarezza come nel caso del comunicato dei segretari del PD o addirittura si proponga di fatto l’uscita delle marine dal parco stesso come fa il Dirigente della Confesercenti Cerrai. (tra l’altro e lo dico proprio tra parentesi,Cerrai dovrebbe spiegare come sarebbe possibile e giustificabile la sola uscita del locali. E gli stabilimenti balneari?)  – afferma l’ex vioe presidente del Senato -, mi è capitato più di una volta di leggere dichiarazioni che in qualche modo fanno del Parco un ostacolo, un qualcosa da rimuovere piuttosto che una opportunità attorno alla quale far girare, rendendole competitive , le attività economico-turistiche. Tutte le volte che si presenta una qualche criticità o per una stagione turistica andata male o per provvedimenti della magistratura o per la totale insicurezza di quelle zone, tutte le volte scatta una sorta di riflesso condizionato: usciamo dal Parco è la posizione più estrema oppure pieghiamo il Parco alle esigenze di questo o l’altro. Ho persino memoria di un antico Consiglio Comunale nel quale venne proposto di costruire alberghi, piccolini, con i colori della pineta, sui due vialoni. Vorrei anche aggiungere che queste discussioni e questi stravolgimenti non tengono minimamente conto del fatto che il Parco è una ricchezza che noi dobbiamo solo gestire al meglio e che la proprietà, diciamo così ideale, di un’area vasta di pineta, di bosco, di arenile, è molto più larga e non è riducibile solo a noi o alla nostra città. Intendiamoci bene: non ho alcuna intenzione di forzare il pensiero dei segretari del PD nel preciso senso che non esprimono una posizione contraria al Parco e non chiedono di uscirne. Non sono d’accordo perché è un comunicato “senza anima”. Che cosa vuol dire che devono essere cambiate le regole per esempio? Immagino e spero che voglia dire di una necessità e cioè quella di cambiare le regole, come dire?, di ingaggio delle attività inserite nel Parco, perché di questo che si tratta: il Parco esisteva e sono state inserite attività che sicuramente potrebbero arricchire tutta quella zona ma che devono sottostare a regole che le rendano compatibili con il Parco da una parte e dall’altra con le popolazioni residenti. Non esistono scorciatoie. Non dovrebbero essere graditi tentennamenti e ritorni indietro”.

Ma alla richiesta di riperimetrazione dei confini del Parco, proposta da Confesercenti Versilia, risponde anche Isaliana Lazzerini, della Federazione della Sinistra: “Il Parco è tutelato da leggi nazionali e regionali, ha un proprio regolamento, è un bene dell’umanità e come tale non deve essere sacrificato all’altare della speculazione. Forse i nostri amici politici hanno una visione miope di come si sviluppa il turismo e il lavoro. Ci sono studi di altissimo livello che affermano che il turismo sostenibile è quello che viene richiesto da molti italiani in numero sempre più alto, ma anche stranieri, ed è quello che fa alzare la domanda se unita anche ad altre proposte: monumenti, città vicine, cucina del posto, decoro, pulizia, raccolta differenziata senza la presenza di cassonetti stracolmi di rifiuti, aria pulita, mare pulito, pinete da fruire, iniziative culturali, parcheggi per sosta camper, bus navette, insomma dei pacchetti ben confezionati per giovani, adulti e famiglie. Basta applicarsi. E’ in questo modo che si accresce il lavoro nel rispetto dell’ambiente il resto è pura demagogia che non ci può trovare d’accordo”.

E sulla querelle locali e confini del Parco dice la sua anche l’assessore al turismo Nicodemo Pistoia: “Non credo che le questioni si possano semplicemente liquidare con la misurazione dei decibel, ma l’argomento è certamente più complesso e mi fa molto piacere constatare la presa di posizione di alcuni esponenti autorevoli del Partito Democratico completamente nuova e distante dalla filosofia del Parco Naturale, ma voglio solo ricordare che oltre alle legittime rivendicazioni dei gestori dei locali nella richiesta di uscire dal parco naturale altrettanto legittime sarebbero quelle di far uscire anche i nostri stabilimenti balneari, eccellenza del made in Italy e vanto per tutti noi come esempio nella gestione e valorizzazione del turismo balneare. Credo che la questione sia molto complessa e personalmente penso che un referendum cittadino magari, da abbinare al rinnovo del Consiglio Comunale nella primavera del 2013, potrebbe essere uno strumento democratico per farci capire se questa città crede o no al Parco come volano per lo sviluppo turistico oppure come freno per le richieste di un turismo sempre più moderno e esigente”.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on ottobre 26, 2011 at 8:00 am  Lascia un commento  
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CONGRESSI, LAVORATORI SUL CHI VA LA’

Tornano a parlare del progetto sul “loro posto di lavoro” i dipendenti dello stabilimento balneare e del centro congressi della società Viareggio Versilia Congressi ed affidano alla RSU ed alla CGIL di Viareggio le loro preoccupazioni. L’occasione è stata una nuova assemblea sul progetto presentato alcune settimane or sono dal liquidatore della società Riccardo Cima con il Sindaco di Viareggio che si è svolta dopo gli incontri avuti dallo stesso Cima con le associazioni imprenditoriali prima e con i sindacati il 13 ottobre scorso. Le preoccupazioni derivano da un sostanziale immobilismo che segue gli entusiasmi iniziali suscitati dalla presentazione del progetto e questo nonostante i giudizi positivi emersi negli incontri con le associazioni datoriali e con le organizzazioni sindacali. I lavoratori sono preoccupati dalle notizie stampa in merito alle ipotesi di un nuovo centro congressi in Versilia, così come del non averne visto traccia nelle informazioni stampa relative alla presentazione del nuovo regolamento urbanistico. Per questo chiedono agli esponenti politici di passare dalle parole di lode ai fatti, in particolare al Sindaco di portare il progetto alla discussione del Consiglio Comunale avviando, come già richiesto, un iter di coinvolgimento istituzionale (Provincia e Regione) per affrontare in concreto la realizzazione del progetto stesso. Questo è senz’altro in grado di attivare un meccanismo virtuoso per l’economia di Viareggio, così come di riqualificare una porzione importante e storica della città. La Merlin Entertaiment – società leader mondiale dell’intrattenimento ed interessata alla realizzazione del Sea Life negli attuali spazi del Centro Congressi – può garantire un flusso di oltre 100000 presenze l’anno, con le relative ricadute occupazionali e turistiche.”E’ necessario cogliere al volo questa occasione – afferma il segretario della Camera del Lavoro di Viareggio Paolo Bruni -, con la crisi che c’è in giro gli investitori non si trovano dietro l’angolo e sarebbe scellerato farsi sfuggire l’occasione”.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on ottobre 22, 2011 at 9:30 am  Lascia un commento  
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TUTTI IN FILA PER IL CENSIMENTO

Tutti in fila per il censimento. Non certo come successe ai tempi della nascita di Gesu’ Cristo, ma certo è che nell’era tecnologica la versione on line non ha ancora fatto breccia. E così, ieri, grande affluenza nel primo giorno utile per la consegna dei questionari compilati del Censimento 2011.

Alle poste

Peccato che alle poste centrali di Viareggio i terminali, di prima mattina, fossero in tilt, e quindi nessuno ha potuto consegnarli, e che in comune la fila fosse un lungo serpentone. Tanti i cittadini, molti dei quali anziani, che hanno fatto dietro front, sperando in un “domani” migliore.

On line

Si diceva della tecnologia. E’ possibile anche la compilazione on line, collegandosi via internet al sito http://censimentopopolazione.istat.it e utilizzando la password stampata sulla prima pagina del questionario che viene recapitato a casa. Ma sono molti di più coloro che hanno scelto la compilazione cartacea e la riconsegna brevi manu. Il vademecum predisposto parla chiaro: una volta compilato, inserire il questionario nella busta presente nel plico ricevuto a casa, imbustare il questionario nel verso giusto, per facilitare il recapito all’ufficio di censimento competente, mon affrancare la busta, non imbucare mai i questionari nelle cassette della posta, ma consegnarli a mano presso gli uffici postali o i centri comunali di raccolta che rilasciano una ricevuta di avvenuta restituzione.

In Municipio

Ricevuta che in municipio a Viareggio è fatta con carta e penna, con dispendio di tempo, e l’addetto alla ricezione apre tutte le buste per verificare se siano state compilate a modo… Risultato: almeno un quarto d’ora per ogni cittadino. Se tutto va bene…Sperando nel ripristino della linea dei terminali della Posta saranno in tanti a scegliere di riconsegnare li il bustone: all’impiegata infatti basta un attimo, passare il codice a barre e il sistema stampa la ricevuta. E ad aprire le buste non ci pensa nemmeno.

Il rilevatore comunale

Le famiglie che entro il 20 novembre non avranno riconsegnato il questionario compilato riceveranno a casa la visita di un rilevatore comunale, riconoscibile da un tesserino (denominato carta di autorizzazione per il rilevatore) rilasciato dal Comune. Infatti a partire dela 21 novembre e fino al 29 febbraio 2012 parte la fase di completamento della rilevazione sul campo a cura dei rilevatori, che dovranno recuperare i questionari non restituiti, rilevare le famiglie non iscritte nelle liste anagrafiche al 31 dicembre 2010, rilevare le abitazioni non occupate. Gli operatori, inoltre, potranno fornire alle famiglie l’assistenza necessaria alla compilazione. Per qualsiasi chiarimento è possibile rivolgersi al numero verde gratuito 800.069.701.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on ottobre 11, 2011 at 8:05 am  Lascia un commento  
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ASSEMBLEA PER IL 15 OTTOBRE PROTESTA DAVANTI ALLA SEDE DI EQUITALIA

Protesta, ieri mattina, sotto gli uffici di Equitalia: circa una ventina di persone dell’Assemblea viareggina verso il 15 ottobre  hanno manifestato e appeso alcuni striscioni, oltre a distribuire volantini alle persone che uscivano ed entravano negli uffici. “La società Equitalia ormai da diversi anni è diventata lo strumento di riscossione crediti dello Stato che di fronte alla crisi economica creata dalla finanza e dalla speculazione bancaria cerca di accollare debiti e sacrifici ai settori più deboli dalla società, anche attraverso ignobili strumenti punitivi come il pignoramento dei beni personali (casa, automobile) – scrivono in una nota -, la logica delirante e sadica dei “nostri governanti “cerca di salvaguardare ancora una volta i grandi evasori e i banchieri colpendo invece lavoratori, disoccupati, migranti, precari, partite iva, “colpevoli” di aver dimenticato di pagare una multa o anche una minima parte delle tasse”. “Ad oggi – proseguno – il governo Berlusconi, nella sua palese incapacità programmatica dentro la crisi, pensa bene di dare pieni poteri ad Equitalia per riscuotere i mancati pagamenti da parte dei contribuenti, dando l’ok alla partenza dell’operazione “fine del mondo””. Ma cosa sarà questa nuova arma che l’agenzia dell’entrate ha dato a disposizione di Equitalia? Innanzi tutto dopo 60 giorni dall’avviso al contribuente (“Devi pagare”, e si parla di debiti con lo Stato contratti a partire dal 2007, imposte sui redditi, Iva, Irap) Equitalia potrà attivare i suoi mezzi per recuperare il debito. Potrà iscrivere ipoteca al contribuente considerato infedele (facendo scattare una comunicazione alla centrale rischi delle banche con conseguente chiusura dei fidi), potrà pignorare il suo conto e avviare i pignoramenti presso terze e far partire le ganasce fiscali sulle auto. Il “titolo di debito” è immediatamente esecutivo: basta un avviso per essere considerati in mora. Non c’è più bisogno di istruire una cartella esattoriale che, ricorsi compresi, portava al saldo dell’eventuale debito entro 15-18 mesi. ” Il problema – spiega Assemblea viareggina verso il 15 ottobre –  è che in quattro casi su dieci i ricorsi davano ragione al contribuente. Entro 61 giorni dall’avviso – a prescindere dal fatto che l’avviso sia stato ricevuto o dorma in un ufficio delle Poste, in una Casa comunale – il contribuente o paga l’intera somma o contesta pagandone un terzo (più gli interessi maturati)”.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on ottobre 11, 2011 at 8:00 am  Lascia un commento  
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TORNA L’AUTUNNO E RICOMINCIANO LE PROTESTE DEGLI STUDENTI

Indigniamoci”. E gli studenti “indignados”, ieri mattina, si sono dati appuntamento in piazza Mazzini. Nove in punto è scattata l’ora X, e il lungo serpentone ha iniziato a sfilare per le strade di Viareggio. Tappe obbligate il municipio, con un minuto di silenzio in ricordo delle 32 vittime della strage ferroviaria del 29 giugno, poi, al canto di “Bella Ciao” il corteo ha raggiunto il liceo Classico Carducci e lo Scientifico Barsanti e Matteucci. “ La situazione, ormai, è insostenibile – afferma un rappresentante di StudentsX, il collettivo degli studenti versiliesi -, i tagli che la nostra classe politica sta portando ai servizi gravano sempre di più sul cittadino medio”. Agli studenti, nel 2008, sono stati tagliati 8 miliardi di euro ed è evidente la situazione delle scuole pubbliche, di qualunque grado esse siano, che versano in condizioni disastrose. “Meno istruiti, più comandabili”, recita uno dei tanti striscioni. Ma loro, i ribelli, non ci stanno. “I costi della politica non si abbassano mai?”, chiedono. Da quando è scoppiata la crisi, dalla quale pare difficile uscire, i tagli, dai trasporti alla sanità, sono diventati enormi. E chi era povero si è impoverito ancor di più. Mentre chi era ricco si è arricchito. “Dopo aver messo in ginocchio Grecia, Portogallo e Irlanda, gli squali delle finanza europea – recita il volantino – affondano il nostro paese, dando al governo l’incarico di far pagare il costo della crisi ai lavoratori e agli studenti. Nelle nostre scuole i laboratori sono spesso inutilizzabili, e le classi sempre più sovraffollate e fatiscenti”. Loro, gli studenti ma anche le loro famiglie, la crisi non la vogliono pagare sulla loro pelle: “vogliamo che la paghi chi l’ha creata”. E la richiesta è che vengano raddoppiati i fondi per il diritto allo studio, azzerando le spese militari e gli stanziamenti per le scuole private. “Global revolution”. E la protesta, il 15 ottobre, sfilerà nelle vie di Roma. “Non si parla solo del nostro futuro, ma anche del presente di tutti”.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on ottobre 8, 2011 at 10:00 am  Lascia un commento  
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SCONTRO SU PSICHIATRIA PUBBLICA, SCENDE IN CAMPO CHI CI LAVORA:”IL NOSTRO REPARTO NON E’ UN LAGER”

La nostra Psichiatria è stata descritta in un modo che non corrisponde ai fatti ed alla realtà di tutti i giorni”. All’indomani degli attacchi mossi al reparto diretto dal professor Mario Di Fiorino sono i lavoratori a scendere in campo, e a dire la loro, per difendere il lavoro che ogni giorno svolgono con passione. Medici, operatori e infermieri, logicamente coinvolti da vicino dopo la querelle nata in conseguenza del caso dell’uomo che si è tolto gli occhi nella chiesa di Sant’Andrea a Viareggio. “La rappresentazione data al nostro Dipartimento è a nostro avviso assolutamente irreale e distorta. Si afferma che il reparto abbia peggiorato la qualità e le aspettative di vita degli utenti anzichè migliorarle, adducendo tra le altre cose che questi ultimi vengono “sballottati” da una parte all’altra senza alcun “progetto di vita” e che addirittura si stà ridando slancio ad un modello manicomiale”, scrivono in una lettera aperta Sallustio, Mei, Agrippa, Ricci, Lucchesi, Bertozzi, Checchi, Gardini, Poggiolini, Gardini, Mancini,  Pratali, Chiantelli, Paolini, Antonioli, Basile, Grossi, Lorenzetti. .” A dir la verità, noi operatori che lavoriamo in questo contesto quotidianamente, percepiamo davvero tutt’altra visione – aggiungono – e non solo noi a quanto pare. Le nostre attività ed iniziative per gli utenti sono infatti sotto gli occhi di tutti e sono supportate dalle numerose testimonianze di apprezzamento da parte di molte famiglie e dei pazienti stessi. Esse spaziano da programmi di integrazione per la disabilità ad uscite di gruppo, da progetti riabilitativi specifici, come ad esempio il progetto Vela e Fotografia, al supporto quotidiano nelle principali attività di vita”. Nei Centri Diurni Territoriali, e nella Comunità Terapeutica Tobino, poi, il rapporto con gli utenti “è un rapporto che dura da anni ed è sempre di tipo familiare, pur mantenendo comunque il logico distacco professionale necessario tra terapeuta ed utente”.

Le porte chiuse? Solo quella di ingresso. Dentro molto raramente, come dimostrano anche le immagini di ieri. “Nel nostro reparto – aggiunge il personale – i malati non vengono legati ai letti, il nostro servizio pubblico di Salute Mentale non solo è a nostro avviso un buon servizio, ma è anche fatto di professionisti seri che credono nel loro lavoro, nella possibilità di rendere partecipe l’utenza stessa all’interno dei singoli progetti riabilitativi”. Dal primario a tutti i collaboratori nessuno è un nostalgico delle passate realtà manicomiali.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on ottobre 7, 2011 at 8:20 am  Lascia un commento  
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