CHIUDONO I CINEMA STORICI, E LA SINISTRA SCENDE IN PIAZZA

Tanti giovani del centrosinistra, molte associazioni, comitati e privati cittadini di Viareggio condannano duramente il cambio di destinazione d’uso, da parte della giunta Lunardini, dei due cinema Odeon e Eolo, decisione neppure passata dal consiglio comunale che provocherà la chiusura di entrambi gli esercizi. A fornire maggior tristezza alla vicenda sono le dichiarazioni dell’ingegner Alessandro Volpe, responsabile del progetto di ristrutturazione dell’Odeon, che ha candidamente ammesso: «Nella relazione tecnica allegata al Comune ho dimenticato di inserire la saletta da cento posti per proiezioni e piccoli spettacoli».”Ridicolo! – affermano in un nota Pd, Sel, Idv, Giovani Democratici Versilia, Fabbrica di Nicki, Giovani Comunisti, Comitato Sìsalviamo il Centrale, Associazione Giorgio Tazioli l’asino che vola, Cineforum Belvedere, Arci Versilia, Anpi e Cgil, Rete Viola e Confesercenti Versilia -, non contenti di aver tagliato i servizi essenziali per i cittadini e di aver indebitato la città, facendo dimettere l’assessore al Bilancio, ora questa destra adotta una strategia di chiusura dei locali siano essi ricreativi o culturali con l’intento di distruggere il tessuto culturale e sociale di Viareggio. Noi proponiamo una politica di riqualificazione della Passeggiata senza trascurare i quartieri abitativi della città,ormai abbandonati al degrado”. Questo il motivo per cui stasera, davanti all’Eolo, andrà in scena una manifestazione di protesta “contro questo scempio culturale i cui mandanti sono il Sindaco e la sua giunta che attualmente non governano Viareggio”.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on ottobre 12, 2011 at 9:30 am  Lascia un commento  

EX TELECOM, CITTADINI PREOCCUPATI: DI NUOVO OCCUPATA?

Ex Telecom di nuovo occupata? Forse. Anzi, con ogni probabilità, sicuramente si. La segnalazione di loschi figuri che a dire dei residenti della Migliarina si sarebbero riappropriati dello stabile sulla via Aurelia, oggetto anche nel recente passato di numerosi blitz da parte delle Forze dell’Ordine, parrebbe veritiera. Almeno da quanto immortalato nelle immagini scattate ieri mattina poco dopo le 9. Alcune delle finestre che affacciano sui binari della linea ferroviaria sono infatti di nuovo aperte, come quelle laterali. Gli avvolgibili, che fino a poco tempo fa erano chiusi e sigillati, sono infatti tirati su e arrampicarsi fino al primo piano per introdursi all’interno è semplice. Le finestre più grandi al piano terra erano state addirittura murate, ma qualcuno ha di recente segato il cemento e divelto le sbarre di ferro. Aprendosi così un varco. Tutto intorno, poi, è pattume

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on settembre 17, 2011 at 9:15 am  Lascia un commento  
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OMICIDIO DI CAMAIORE, LIBERI I DUE CARABINIERI

Liberi. Da ieri. Il Gip Giuseppe Pezzuti ha accolto l’istanza presentata dagli avvocati Carlo Alberto Antongiovanni e Eros Baldini, i legali del maresciallo Ciro Ionta e del brigadiere Gianluca Martignetti che si trovavano agli arresti domiciliari dallo scorso 24 giugno, accusati di favoreggiamento nell’indagine per l’omicidio di Stefano Romanini. Il fax di rimessione in libertà è arrivato allo studio dei due avvocati nel tardo pomeriggio. Unico obbligo per i due militari in servizio alla caserma dei carabinieri di Camaiore quello di non dimorare nel comune di residenza. “Lo abbiamo chiesto noi – ha precisato l’avvocato Carlo Alberto Antongiovanni -, onde evitare ulteriori sospetti infondati di favoreggiamento”. Intanto la difesa dei due indagati sta aspettando ancora di acquisire tutti gli atti e la trascrizione delle oltre 2mila intercettazioni. “Appena avremo a disposizione la documentazione necessaria – hanno precisato i legali – presenteremo una memoria, intanto un primo passo è stato fatto”.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia) 

RATTI NON ACCETTA “PROCESSI SOMMARI”. L’ASSESSORE SPIEGA ATTRAVERSO IL SUO LEGALE CHE IL RINVIO A GIUDIZIO NON COSTITUISCE AFFERMAZIONE DI RESPONSABILITA’

Non è tardata ad arrivare la replica dell’assessore Mario Ratti in merito alla vicenda giudiziaria che lo vede protagonista. L’assessore, come si ricorderà, è stato rinviato a giudizio dal Gup. Proprio ieri la Rsu della Polizia Municipale di Viareggio aveva chiesto al sindaco di far seguire alle parole i fatti. In pratica chiedevano che il Comune si costituisse parte civile e dall’altra si invocavano, implicitamente, le dimissioni dell’amministratore. Ratti ha scelto di replicare attraverso il suo legale Cristiano Baroni. “In merito a quanto affermato dai vertici del Comando di Polizia municipale di Viareggio ed in relazione alle rivendicazioni delle RSU apparse sulla stampa locale, intendo precisare che, quanto alla posizione del mio assistito, ass. Mario Ratti, il provvedimento di rinvio a giudizio emesso nei suoi confronti non costituisce assolutamente affermazione di responsabilità alcuna né – tanto meno – prova ‘l’ineccepibile operato dell’agente di polizia municipale, cosa che dovrà invece essere verificata ed accertata nel corso del processo.In particolare, il decreto di rinvio a giudizio è il provvedimento successivo all’udienza preliminare, sede non di accertamento di innocenza o colpevolezza, ma di vaglio solo iniziale delle accuse mosse. Il mio assistito, peraltro, ha già posto in essere le opportune iniziative a tutela della propria posizione sul piano dell’Autorità Giudiziaria Penale e su quello istituzionale”.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

RISSA IN BIRRERIA A COLPI DI BASTONE, DUE FERITI

E’ stato un agguato. Anzi è stata una vera e propria spedizione punitiva quella compiuta poco prima di mezzanotte alla birreria “La casa sul fiume” in via Lombardi a Seravezza. Oltre quindici persone incappucciate e armate di mazze da baseball hanno fatto irruzione nel giardino del locale e senza proferire parola si sono avventate contro un gruppo di motociclisti della Versilia, colpendoli ripetutamente. Il panico tra i clienti presenti, ed estranei alla vicenda, e nei gestori della birreria. Due motociclisti vittime del raid sono rimasti feriti: L.C.. 43enne di Pietrasanta, è stato colpito alla testa e ha riportato ferite refertate con una prognosi di venti giorni, mentre A.L., un seravezzino di 39 anni, è stato giudicato guaribile in dieci giorni. Gli aggressori, tutti vestiti in pelle, con il classico abbigliamento da Easy Rider, si sono poi dileguati a bordo di alcune auto condotte da dei complici. Immediato l’allarme al 113, e sul posto sono intervenute due volanti del Commissariato di Polizia di Forte dei Marmi competente territorialmente. Le ricerche dei teppisti, durate fino all’alba, sono rimaste senza esito. Gli uomini del dirigente Enrico Parrini sono certi che si sia trattato di un regolamento di conti tra due gruppi di motociclisti, forse per l’utilizzo di un noto stemma dei biker, oltre che per rivalità storiche. Da quanto trapelato sembra che ad agire non siano state persone della zona, ma gli interrogatori delle vittime sono ancora in corso e i feriti potrebbero fornire alla Polizia elementi utili alle indagini.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on luglio 15, 2011 at 8:03 am  Lascia un commento  
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INCIDENTE, ALCOL TEST NEGATIVO PER IL PADRE

E’ risultato negativo all’alcoltest e ai test tossicologici il babbo della piccola Aurora Bicicchi, la bimba di 3 anni morta poco prima di mezzanotte di mercoledi sera. La piccola era in macchina col padre Nicola, quando la sua Mercedes Classe A si è schiantata contro un albero, dopo aver perso il controllo in località Malborghetto lungo la via Roma a Camaiore. Padre e figlia tornavano a casa dopo essere stati a prendere un gelato. Il medico legale, su incarico della Procura, ha effettuato ieri mattina presso l’obitorio dell’ospedale Versilia l’ispezione sul corpo della piccola, mentre sono ancora in corso da parte degli agenti della Polizia Municipale di Camaiore le indagini per capire come possa essere avvenuto l’incidente. Le condizioni della bambina erano apparse subito molto gravi ai soccorritori, tanto che una volta giunta al Pronto Soccorso i medici hanno solo potuto constatarne il decesso. Il padre, 32 anni, e’ rimasto lievemente ferito. Anche la nonna della piccola che abita poco distante da dove e’ avvenuto l’impatto si e’ sentita male ed e’ stata trasportata in ospedale, mentre la mamma ieri sera si trovava ad assistere allo stadio di Camaiore al tradizionale ”Palio dei Rioni” e dopo essere stata avvertita della disgrazia  si è precipitata all’ospedale insieme a molti amici e conoscenti. La famiglia e’ molto conosciuta a Camaiore, l’uomo gestisce infatti un’autofficina. In paese appresa la notizia, lo sconforto e’ stato enorme e tutta la comunita’ si e’ stretta attorno alla famiglia che ha perso l’unica figlia.

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Published in: on luglio 15, 2011 at 8:00 am  Lascia un commento  
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SANGUE IN PIAZZA PIAVE, ACCOLTELLATO IN PIENO GIORNO

Ancora Far West a Viareggio. E sangue. Questa volta di giorno, e in pieno centro. Sono stati attimi di vero e proprio terrore ieri mattina poco dopo le 10.30 in piazza Piave quando un giovane tunisino è stato accoltellato alla spalla sinistra da un altro extracomunitario. I motivi della lite, scoppiata vicino a una panchina del giardino, sono per ora sconosciuti. Unica cosa certa, al momento, è che tra i due è nata una colluttazione, e l’accoltellatore è persino riuscito ad amputare parte del dito indice all’altro. Sembra da un macete. Mentre l’aggressore è riuscito a dileguarsi in fretta e furia, diretto verso la pineta di ponente, il ferito, seppur dolorante, ha attraversato la piazza – in terra i reparti della Scientifica hanno ritrovato numerosissime tracce ematiche -, ha raggiunto il marciapiedi della via Leonardo da Vinci e poi dopo aver chiesto aiuto, si è accasciato in terra in una pozza di sangue. E’ stata Antonina Destro Impiccio, titolare del “Break and Sleep”, ad avvisare il 118 e un’ ambulanza della Misericordia di Torre del Lago ha immediatamente soccorso il tunisino trasportandolo al Pronto Soccorso dell’Ospedale Unico “Versilia” dove, seppur non in pericolo di vita, è stato ricoverato in gravi condizioni. La piazza è rimasta “blindata” per almeno due ore, e passata al setaccio dai reparti speciali della polizia che hanno effettuato i rilievi del caso, mentre le volanti hanno cercato di localizzare il fuggiasco, probabilmente fuggito nel parco cittadino e forse aiutato da qualche connazionale a nascondersi. Anche se il fatto è accaduto in una piazza del centro, a due passi dalla basilica di San Paolino e di fronte a numerose attività commerciali, tra cui una farmacia, all’aggressione non avrebbe assistito nessuno ma gli inquirenti confidano nelle immagini delle telecamere di un istituto bancario poco distante che potrebbero aver ripreso la scena. Probabile, se non addirittura certo, che possa trattarsi di un regolamento di conti per questioni legate al giro dello spaccio di sostanze stupefacenti della pineta. La vittima potrebbe anche conoscere il suo feritore, da quanto trapelato avrebbe infatti fatto il suo nome a chi per primo gli ha prestato soccorso. Sul posto sono arrivati sia l’assessore alla polizia municipale Athos Pastechi che il sindaco Luca Lunardini, che ha subito preso contatto telefonico con il prefetto di Lucca per metterlo al corrente di quanto accaduto: “ Mi è stato confermato – ha detto il primo cittadino alla stampa – che arriveranno oltre 60 uomini di rinforzo, tra Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza e ho chiesto di anticipare la loro presenza in città visto l’aumento di questi episodi di violenza”. Quello che è accaduto ieri mattina, di una gravità enorme, ha creato molto allarme in città. La vittima dell’accoltellamento, Abdel Kader Zaoui, di 37 anni e con numerosi alias, nel 2009 fu arrestato dalla polizia sulla marina di Torre del Lago per spaccio di droga. Le indagini degli investigatori per risalire al colpevole dell’accoltellamento seguono precise piste, e non sono esclusi colpi di scena nelle prossime ore.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia) 

IL MAMA RIAPRE NEL SEGNO DELLA SOLIDARIETA’, CON IL CD CONTRIBUTI ALLA ONLUS DI DANIELA ROMBI: LA SIGLA DEDICATA A EMANUELA E SARA SCOMPARSE NELLA STRAGE. AL RE-OPENING ANCHE IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA STEFANO BACCELLI E MISTER GAY EUROPA

Mamamia, il re-opening è per stasera. E la stagione estiva del famoso locale gay di Torre del Lago riparte con tre ospiti d’eccezione: il presidente della Provincia di Lucca, Stefano Baccelli, il neoeletto Mister Gay Europe 2011, Giulio Spatola, e Daniela Rombi, in rappresentanza delle vittime della strage di Viareggio.Si riaccendono le luci sulla Marina di Torre del Lago, e il locale di Alessio De Giorgi inaugura la sua 12esima stagione estiva con tante novità: accanto a Regina Miami – storica drag queen del locale versiliese – e a Markesa – che nell’agosto scorso è stata eletta Miss Italia Trans 2010 -, ad aprire la serata sarà Stefano Baccelli, presidente uscente della Provincia di Lucca e candidato alle prossime elezioni provinciali. Davanti al pubblico di Torre del Lago, esporrà gli impegni che intende assumere in campagna elettorale sul tema dei diritti civili e della lotta all’omofobia. Accanto a loro, Regina Satariano, presidente del Consorzio Friendly Versilia. L’evento sarà anche l’occasione per incontrare Daniela Rombi, presidente de “Il mondo che vorrei”, l’associazione che raccoglie i parenti delle vittime della strage di Viareggio. “Il Mamamia ricorda in particolar modo le scomparse Sara e Emanuela – afferma De Giorgi -, dedicando loro “Ego”, la sigla 2011. A “Il mondo che vorrei” andrà il 20% del ricavato delle vendite del relativo Accanto a Stefano Baccelli e Daniela Rombi sarà presente Giulio Spatola, eletto sabato scorso Mister gay Europe 2011. Il 26enne di Palermo torna così a Torre del Lago dove lo scorso agosto era stato incoronato Mister Gay Italia.
L’estate del Mamamia sarà ricca di appuntamenti. Il primo ospite sarà la rivelazione di Amici e Sanremo Valerio Scanu il prossimo 14 maggio. Il weekend con il ponte del 2 giugno sarà dedicato all’Europride, la manifestazione dell’11 giugno a Roma, e a luglio tornerà la Les Week, la settimana dedicata alle donne. A seguire gli appuntamenti con la bellezza: oltre a Miss Drag Queen Italia si terrà anche il concorso tutto al femminile di Miss Gaya e quello maschile di Mister Gay italia. Poi spazio ai dibattiti. Il Mamamia intende infatti rafforzare il suo ruolo culturale nella città e nella regione con una serie di appuntamenti preserali ogni sabato sera. Tra gli ospiti Vladimir Luxuria, Don Gallo, Alessandro Cecchi Paone, e gli scrittori americani Gore Vidal, Edmund White e David Leavitt.
Sul tema della sicurezza il Mamamia intende ribadire il proprio impegno e con il Consorzio Friendly Versilia ha avanzato una richiesta formale di incontro al Prefetto di Lucca per ribadire la necessità di istituire, almeno il sabato sera, un posto fisso di pubblica sicurezza nell’area dei locali sulla Marina. Tale presidio garantirebbe una presenza costante delle forze dell’ordine utile a contrastare microcriminalità e spaccio. Sarebbe in questo modo possibile, inoltre, ospitare sulla marina un posto fisso di pubblico soccorso come richiesto dai locali che si sono dichiarati disponibili a sostenerne i costi in accordo con la Misericordia di Viareggio.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

EX PORNO ATTORE ARRESTATO PER TRUFFA, E’ ACCUSATO DI ASSOCIAZIONE A DELINQUERE E APPROPRIAZIONE INDEBITA

E’ finito ancora una volta in manette Biagio Moro. Dopo le truffe degli anni passati, sempre in materia di auto, sia in Toscana – i vecchi fatti di cronaca sono tutti versiliesi – che in Romagna, sono stati i carabinieri di Monza, in collaborazione con i colleghi di Milano Porta Monforte, Viareggio, Lido di Camaiore e Casoria nella provincia di Napoli, a conclusione di una complessa ed articolata indagine, supportata anche da intercettazioni telefoniche, ad arrestarlo due mattine fa all’alba. L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa per i reati di associazione a delinquere finalizzata alla truffa, appropriazione indebita e falsità ideologica in scrittura privata. Biagio Moro, con alle spalle altre incriminazioni del genere e un passato di pornoattore, assieme ad una romana residente a Milano, A.P. di 32 anni, anche lei finita dietro alle sbarre, e almeno altri quattro complici, identificati e denunciati a piede libero, tra luglio e ottobre dello scorso anno aveva aperto a Monza un salone per la vendita di macchine, il “Vip Auto”, contattando attraverso siti internet specializzati privati cittadini che poi mettevano in vendita proprie autovetture, tutte di lusso, inducendoli a consegnare i documenti circolazione e prospettandogli transazioni in corso con fantomatici clienti. “I malfattori – spiegano in una nota i militari dell’Arma – effettuavano grazie alla disponibilità dei documenti del veicolo i trasferimenti di proprietà degli stessi autoveicoli a società intestate a loro stessi, avvalendosi di una agenzia di pratiche auto gestita da V.G., un 38enne residente a Caivano sul quale sono in corso ulteriori accertamenti per verificarne le complete responsabilità penali”. A novembre, improvvisamente, il sito commerciale interrompeva la sua attività e, con essa, sparivano tutti le persone coinvolte e le decine di macchine li depositate. Un altro degli indagati di maggior rilievo è M.D., un 24enne residente a Frattamaggiore, che aveva il compito di spostare materialmente le auto da una località all’altra dell’Italia. Le indagini dei Carabinieri hanno permesso di ritrovare 6 Porsche Cayenne, 6 Porsche Boxter, 2 Mercedes, 55 Amg e 19 altre auto di minore valore economico, che verranno restituite ai legittimi proprietari. Il tutto per un valore di un milione e 700mila euro. Le perquisizioni domiciliari, effettuate sia nella casa di Biagio Moro che in quella dei complici, hanno consentito di acquisire documentazioni ora al vaglio degli inquirenti che fanno desumere come il gruppo stesse organizzando, in un’altra città del centro Italia la medesima tipologia di truffa, con nome diverso sia del sito internet che del concessionario.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

FA MOTOCROSS SULLE AIUOLE

Le proteste dei residenti della Migliarina, soprattutto di chi abita in via Petri, per un centauro che si divertiva a fare motocross nelle aiuole del parco Madri di Plaza de Mayo, erano veritiere. Quando domenica due pattuglie dei Vigili Urbani sono andate a dare un’occhiata hanno trovato A.A.che senza casco, e su una moto senza targa, si divertiva a scorrazzare passando senza nessuna remora di praticello in praticello. Il motociclista alla vista degli agenti ha cercato di nascondersi tra i palazzi vicini, ma è stato subito rintracciato nascosto dietro a un autocarro. Da un controll il veicolo è risultato essere un motociclo costruito per correre nelle piste da cross, senza che sia mai stato immatricolato e sprovvisto di assicurazione e il conducente, maggiorenne, non aveva la patente. Numerose le infrazioni commesse, dal danneggiamento delle aiuole, alla mancata immatricolazione del veicolo e  alla mancanza del casco, e per A.A. sono scattate le multe per 1300 euro, oltre a una denuncia a piede libero e il sequestro amministrativo del due ruote.  Ulteriori indagini sono in corso per risalire alla provenienza del veicolo in quanto il conducente non aveva documenti che attestassero da chi lo aveva acquistato. Comunque, da un primo controllo del telaio, la moto non è risultata essere oggetto di furto.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on dicembre 14, 2010 at 9:10 am  Lascia un commento  
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