RAPINA IN UN BAR, ARRESTATO IN TEMPO RECORD

Rapinatore in manette a Querceta. Il complice è riuscito a fuggire.  Grazie al tempestivo intervento dei militari dell’Arma per Edison Lika, un 21enne albanese, sono scattate le manette ai polsi.  Il giovane, ieri pomeriggio alle 17.30 circa, è entrato nel bar Conti e assieme al compare è andato dietro il banco e ha preso 800 euro dalla cassa. Il titolare del locale però non si è arreso, e ha cercato di fermarli. Fino a quando i due lo hanno minacciato con una bottiglia di vetro, e si sono dati alla fuga. Immediata la chiamata ai carabinieri, che grazie alla descrizione dei due banditi hanno rintracciato Lika a Strettoia che alla vista dei militari se l’è data a gambe per i campi. I carabinieri, dopo un breve inseguimento,  lo hanno però acciuffato e arrestato. Il giovane, ora, si trova in carcere a Lucca, mentre le ricerche del complice che si è dileguato sono ancora in corso.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Annunci
Published in: on ottobre 22, 2011 at 9:10 am  Lascia un commento  
Tags:

SPACCIO, DROGA E ARMI: IN DUE IN MANETTE

Fine settimana di arresti per i militari dell’Arma. Uno in pineta di ponente, a Viareggio, per lo spaccio, e uno a Querceta, per armi e droga. Raduan Lmarni, un giovane marocchino di appena 21 anni ma già noto alle forze dell’ordine, è stato beccato in flagrante a cedere una dose di cocaina a un moldavo 24enne residente a Massa che è stato segnalato al prefetto come assuntore. Per il pusher, processato per direttissima ieri mattina, sei mesi di carcere. I militari della stazione carabinieri di Querceta, hanno invece fatto scattare le manette ai polsi per possesso ingiustificato ed alterazione di armi, nonche’ per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, Renzo Landi, un 73enne pensionato con precedenti, che teneva in casa una pistola marca walter mod.9 calibro 6.35 con matricola abrasa; diversi proiettili calibro 6.35; circa 15 grammi di cocaina, suddivisa in 28 dosi, vario material da taglio e un bilancino di precisione. L’uomo si trova da ieri mattina in carcere a San Giorgio.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on ottobre 11, 2011 at 8:15 am  Lascia un commento  
Tags:

COLTIVA LA MARIJUANA IN CASA, PRESO

A questo punto è un dato di fatto: coltivare marijuana va di moda. Ma nessuno, a quanto pare, sa, o si rende conto, che questo tipo di attività è illegale. E se si viene beccati…scatta l’arresto. A finire in manette, la notte scorsa, per mano dei carabinieri della Stazione di Querceta, accusato di produzione di sostanze stupefacenti, è stato M.G., un 32enne di Seravezza già noto alle Forze dell’Ordine. I militari dell’Arma, avuta la soffiata che l’uomo coltivava la marija all’interno della sua abitazione, hanno svolto i primi accertamenti ed dopo aver effettuato ripetuti servizi di osservazione, hanno fatto irruzione e perquisito la casa da cima a fondo, trovando, e sequestrando, due chili e mezzo di marijuana, dodici piante e centinaia di semi. Al processo per direttissima al tribunale di Viareggio ieri mattina il giudice ha convalidato l’arresto, e l’uomo è finito in carcere a Lucca dove, avendo il suo legale Filippo Tacchi chiesto termini a difesa, attenderà la data del processo fissata per il prossimo 11 ottobre.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on settembre 28, 2011 at 9:45 am  Lascia un commento  
Tags: ,

SGOMINATA BANDA DI LADRE CHE HA RIPULITO VILLE, PER MESI QUATTRO DONNE HANNO IMPERVERSATO TRA PIETRASANTA E QUERCETA

Sono quattro le donne, tutte di origine nomade, arrestate dopo un’indagine congiunta tra Polizia e Carabinieri. Da qualche mese, più precisamente dallo scorso marzo, molte abitazioni di Pietrasanta e Querceta hanno ricevuto la visita, pomeridiana o notturna, di ladri, che dopo aver rotto porte e finestre, si sono introdotti all’interno e hanno fatto manbassa di ori e denaro contante.

“ Un’unica tecnica di scasso – ha precisato il dirigente del Commissariato di Forte dei Marmi Enrico Parrini -, semplice ed efficace: rottura di infissi con grossi cacciaviti, in assenza di impianti di allarme, rapido giro nelle camere da letto, esplorazione di cassetti e fuga con soldi e gioielli”. Roba, questa, facilmente occultabile. Ma alle ladre è andata male: “in più di una occasione erano state notate allontanarsi dalle case oggetto di furti delle giovani donne – ha spiegato Parrini. E, unite le forze, le indagini sia dei poliziotti che dei militari dell’Arma della stazione di Querceta diretta dal maresciallo Luigi Lazzini hanno portato a concentrare l’attenzione su un gruppo di nomadi residenti fuori dalla provincia di Lucca, e con precedenti penali. Un lavoro non facile, quello degli investigatori, vista anche la vastità del territorio sul quale erano stati messi a segno i colpi e il tipo di abitazioni, per lo più ville con giardini. Fortuna è stata anche l’aver fermato una macchina, intestata a una delle ladre, e averci trovato dentro della refurtiva. Le risultanze investigative di Polizia e Carabinieri, coordinate dal Pm Lucia Rugani, sono così state riunite, e il Gip ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Sono stati equipaggi misti, formati anche dalle Squadre Mobili di Massa Carrara e Piacenza dove alcune delle arrestate avevano la residenza, ad eseguirla: a finire in carcere a Livorno sono state Silvana Vinotti e Solidea Angelica Mastini, rispettivamente di 47 e 37 anni, mentre Angie Robert, di 29, è stata chiusa in una cella a Piacenza. La quarta, Daiana Ferrari, già in carcere a Empoli, ha ricevuto la notifica in cella.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

GIARDINIERE DI MARIJUANA SCOPERTO DAI CARABINIERI

Giardiniere “speciale” e produttore fai da te il 24enne finito in manette a Seravezza. I militari dell’Arma della stazione carabinieri di Queceta gli hanno infatti trovato in casa non solo la bellezza di sette piante di marijuana, altre oltre un metro e mezzo, ma persino 23 vasi con dentro radici, che secondo gli inquirenti sono riconducibili a piante della stessa specie precedentemente tagliate. Nell’abitazione del coltivatore diretto c’era persino un impianto di irrigazione semiprofessionale. dotato di timer e misuratore dell’acidità dell’acqua. Posto tutto sotto sequestro S. P. è stato arrestato e processato.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on giugno 15, 2011 at 8:00 am  Lascia un commento  
Tags: ,

SCOPERTO GIRO DI SESSO E COCA, I GENITORI DI UNA ESCORT PREOCCUPATI METTONO I MILITARI SULLA STRADA GIUSTA: DUE ARRESTI

Questa volta la mafia non c’entra. Anche se uno dei due arrestati all’alba di ieri mattina dai militari dell’ Arma è Giuseppe Musumeci, fratello minore dei Carmelo e Silvio, il primo condannato all’ergastolo e il secondo morto anni addietro. La storia che ha portato all’indagine, iniziata circa un anno fa ,coordinata dal Pm Enrico Corucci e conclusasi con due ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip lucchese Marcella Spada Ricci – carcere per “Pippo”, ormai 58enne, e arresti domiciliari per Andrea Altemura, un torrelaghese di 36 anni – è di quelle di sesso e droga. I capi di accusa sono favoreggiamento della prostituzione per entrambi e anche spaccio di sostanza stupefacente per Musumeci, oltre a una denuncia per spaccio per una 28enne di Gorizia, domiciliata a Viareggio, F.E.le iniziali. Tutto ha inizio la scorsa estate, quando arrivano alla stazione dei carabinieri di Querceta le prime segnalazioni confidenziali e i militari perquisiscono la casa di Giuseppe Musumeci trovando droa e identificando la sua “fidanzata” che candidamente “confessa” di fare la escort con il nome d’arte Jessika e mostra ai militari pure alcuni “attrezzi del mestiere”. A dare un ulteriore input all’indagine appena iniziata è poi una lettera disperata che i genitori della ragazza, residenti a Gorizia, e inizialmente del tutto ignari del “mestiere” svolto dalla figlia, inviano ai carabinieri dopo aver avuto notizia di quanto accaduto e certi del pericolo in cui versava la giovane, “plagiata” da un uomo che loro ancora non conoscevano: “Aiutate nostra figlia, siamo preoccupati”. E’ da questo momento che iniziano le intercettazioni e i pedinamenti, per arrivare a scoprire un giro di cocaina e sesso a pagamento: Musumeci, detto “Pippo”, personaggio di spicco della criminalità versiliese negli anni ’80 e ’90 e “fidanzato” di F.E. oltre ad utilizzare la giovane come collaboratrice per lo spaccio di sostanze stupefacenti, le trovava i clienti aiutato da Andrea Altemura, che però lavorava anche in proprio, anche con altre giovani prostitute, pretendendo la percentuale per le loro prestazioni. Secondo l’accusa Musumeci fingendo di prendersi cura della sua “fidanzata”, ha approfittato dell’ingenuità della ragazza, che legandosi a lui lo ha idealizzato e visto, come scrive nell’ordinanza il Gip, “come una figura di riferimento, alla quale affidarsi completamente, come appare dagli affettuosi sms inviati dalla ragazza e dalla “leggerezza” con la quale la giovane affronta la sua attività di prostituzione”. Incontri hard al prezzo di 200 o 500 euro, a seconda del cliente e della prestazione, ma il denaro veniva intascato dal Musumeci che poi pagava alla giovane le spese ordinarie per mantenersi. Ma non è tutto e rose e fiori, come nel caso di un litigio furibondo quando la ragazza “perde” il corrispettivo di una prestazione sessuale. Durante gli incontri a luci rosse – con clienti tutti viareggini – scorrevano poi fiumi di cocaina. “La posizione della giovane – hanno precisato il maggiore Andrea Pasquali e il tenente Fabio Truddaiu durante la conferenza stampa – pur coinvolta nell’attività di spaccio è stata ritenuta meno grave, in ragione dell’assenza di precedenti e del forte condizionamento psicologico dalla stessa subito”. Nonostante i due arresti le indagini proseguono comunque, per i coinvolgimenti di Musumeci anche in altre attività criminali ancora in fase di approfondimento.

Musumeci, lotta aperta tra bande trent’anni fa

A partire dalla fine degli anni ottanta, la Versilia fu teatro del feroce scontro tra le bande rivali capeggiate una da Silvio e Carmelo Musumeci (ora ergastolano) e l’altra da Lodovico Tancredi, che si batterono per il controllo del traffico di droga e del gioco d’azzardo, del racket delle estorsioni e dei proventi del riciclaggio. Il 12 febbraio 1990 avvenne il tentato omicidio di Carmelo, elemento di spicco nell’ambito della criminalità organizzata. Quel fatto non rimase isolato anche perché ci fu immediata risposta da una parte e dall’altra. Nell’ottobre del 1991, dopo una serie di efferati delitti fu definitivamente smantellato il sodalizio criminoso con l’arresto di 21 persone, fra cui anche Giuseppe Musumeci, che faceva parte dell’omonimo clan. Nel 1998 “Pippo” fu scarcerato, comunque non interrompendo la sua carriera criminale e in più riprese tra il 2000 ed il 2005 fu nuovamente tratto in arresto per vari reati tra cui rapine ed estorsioni. E’ datata 2006 la scarcerazione definitiva.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

CON L’ALLUMINIO BLOCCAVA I SOLDI DEL BANCOMAT

L’aveva pensata “giusta”, per rubare i soldi dal bancomat. Quasi un’idea geniale, e gli è andata bene per un po’ di tempo, fino a quando due sere fa i carabinieri lo hanno scoperto e per Niculita Veja, un rumeno di 37 anni, sono scattate le manette ai polsi. Con l’ingegnoso sistema erano stati colpiti diversi bancomat di Querceta: “sulla fessura dalla quale viene erogato il denaro – ha spiegato il comandante – il ladro piazzava un profilo di alluminio, difficilmente riconoscibile, che bloccava la fuoriuscita dei soldi”. Il cliente il più delle volte non si accorgeva nemmeno di nulla, ricevendo in alcuni casi persino lo scontrino di mancata erogazione del prelievo. L’uomo, appostato, aspettava poi che il cliente se ne andasse e rimosso il pezzetto di alluminio si prendeva i soldi non usciti dal bancomat.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on aprile 10, 2011 at 9:15 am  Lascia un commento  
Tags: , ,

SVUOTATO IL BANCOMAT, I LADRI HANNO AGITO DI NOTTE ALLA CARILU DI QUERCETA

Colpo notturno al bancomat della Cassa di Risparmio di Lucca di Querceta, in piazza Matteotti. Il bottino ammonta a 21mila euro. I malviventi, intorno alle 4.30 di ieri, armati di piede di porco hanno svelto l’apparecchio e dopo essersi impossessati dei soldi contanti si sono dileguati. Ad accorgersi di quanto accaduto, pochi minuti dopo, sono stati i militari dell’Arma della stazione locale che stavano effettuando un giro di controlli nella zona, ma nonostante le ricerche partite immediatamente con posti di blocco sulle principali arterie della Versilia dei banditi si sono perse le tracce. Una volta sventrato il bancomat per i ladri è stato un gioco da ragazzi arraffare le bancanote, e scappare. Ma gli inquirenti contano di risalire agli autori del furto con scasso: le telecamere della video sorveglianza hanno infatti immortalato tutta la scena, e i reparti della Scientifica dell’Arma che hanno acquisito i filmati stanno vagliando le immagini alla ricerca di qualche particolare che possa inchiodare i banditi. Di un analogo colpo fu vittima, qualche settimana fa, il bancomat della Cassa di Risparmio del Lido di Camaiore, e non è escluso che ad agire sia stata la stessa banda. Nessuno dei residenti, vista l’ora, sembra comunque aver visto figure sospette o sentito strani rumori. La caccia ai malviventi è aperta.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on marzo 12, 2011 at 10:30 am  Lascia un commento  
Tags: , ,

SI SCHIANTA CON L’APE CONTRO IL PALO DELLA LUCE, IN PROGNOSI RISERVATA A PISA

Paura nella notte per un brutto incidente avvenuto in via De Gasperi a Ripa, nel comune di Seravezza. Intorno alla mezzanotte in giovane di nemmeno 18 anni, T.M.le sue iniziali e residente nella zona, ha perso il controllo della sua Ape andandosi a schiantare contro un palo della pubblica illuminazione. Il ragazzo è stato soccorso da un’ambulanza della Croce Bianca di Querceta e trasportato al Pronto Soccorso dell’Ospedale Unico “Versilia”, ma i medici, dopo avergli diagnosticato un trauma cranico, hanno preferito trasferirlo nel reparto di neurochirurgia del Santa Chiara di Pisa, dove è stato ricoverato in prognosi riservata. Sul posto è intervenuta, per i rilievi del caso, anche una pattuglia dei militari dell’Arma della stazione di Querceta.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on gennaio 22, 2011 at 9:00 am  Lascia un commento  
Tags:

AGGREDISCE IL TITOLARE DI UNA SALA GIOCHI POI RIESCE A PORTARE VIA 1200 EURO: ARRESTATO DAI CARABINIERI

E’ stato arrestato per rapina aggravata, il malvivente che due sere fa ha anche aggredito il gestore di una sala giochi a Querceta e per Marian Liviu Otet, un rumeno di 20 anni da tempo accampato nell’area del cavalcaferrovia nei pressi della stazione di Querceta, si sono aperte le porte del carcere di San Giorgio. Mancavano pochi minuti alla mezzanotte, e il locale stava per chiudere, quando due giovani, con uno stratagemma, sono entrati, prima attirando l’attenzione del titolare che era intento a pulire, poi aggredendolo tanto da fargli perdere i sensi. I malviventi hanno poi agito industurbati, riuscendo ad impossessarsi dell’intero incasso, circa 1200 euro, tentando anche lo scasso delle numerose slot machine, senza peraltro riuscirci. Una volta ripresa cononscenza, il gestore ha subito chiamato i carabinieri raccontando quanto accadutogli. I militari dell’Arma della stazione di Querceta diretta dal maresciallo Lazzini, dopo aver assunto ogni informazione utile alla individuazione dei colpevoli – dalla descrizione fatta uno dei due balordi poteva essere un “volto noto”, già identificato in precedenti occasioni – hanno passato al setaccio la zone limitrofe, restringendo la rosa dei sospetti e sono andati a colpo sicuro, fermando uno dei presunti aggressori che dopo essere stato riconosciuto dalla vittima in caserma è stato arrestato. Il rumeno, che è ora in attesa di essere interrogato dall’autorità giudiziaria, era già stato colpito da un ordine di espulsione del Prefetto di Lucca per motivi di ordine pubblico. Ora è caccia aperta al complice.


Published in: on luglio 22, 2010 at 1:15 pm  Lascia un commento  
Tags: ,