FIUMI DI COCA NEI FESTINI, STRONCATO GIRO DI SPACCIO NELLA VERSILIA BENE CHE FRUTTAVA INCASSI DA CAPOGIRO

Fiumi di cocaina nelle ville di Forte dei Marmi e Marina di Pietrasanta e cinque arresti sono il bilancio dell’operazione portata a termine ieri mattina dai militari della Guardia di Finanza di Viareggio. Gli accusati di aver spacciato la “bianca” durante festini in ville vip della costa sono tutti incensurati, a parte uno con precedenti penali, che grazie ad intercettazioni telefoniche e ambientali sono risultati al centro di un giro di spaccio che soprattutto nel periodo estivo, ma anche nei mesi invernali, fruttava fiumi di denaro. Insospettabili e della “società bene”, benestanti e amanti della bella vita, frequentatori di locali vip e feste in lussuose ville, sono finiti in cella a San Giorgio, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere del Gip Silvestri.

Si è conclusa ieri mattina alle prime luci dell’alba, con cinque arresti, cinque persone denunciate a piede libero e oltre cinquanta consumatori abituali segnalati al Prefetto, la vasta operazione antidroga “Freak” condotta dalle Fiamme Gialle in Versilia. Cinque le persone finite in manette, quattro incensurati e uno con precedenti penali per detenzione di sostanza stupefacente ai fini dello spacco. Tra i denunciati a piede libero, A.G., S.L.,  M.C., C.C. e A.T.. Nel vasto giro di cocaina scoperto dai militari della Guardia di Finanza, che fruttava agli arrestati da un minimo di 1000 a 3000 euro a settimana ciascuno, sono stati identificati e segnalati oltre 50 consumatori abituali. L’indagine, conclusasi ieri con l’impiego di 50 finanzieri e di unità cinofile, era iniziata ad agosto dello scorso anno. All’occhio attento delle Fiamme Gialle non era sfuggito il tenore di vita dei cinque poi finiti in carcere: come permettersi, nonostante uno stipendio da dipendente, cene al Bistrot e da Lorenzo, serate in discoteche come il Twiga e la Capannina, villa e Porsche Cayenne, oltre ad altre macchine di un certo valore? I militari in borghese si sono dapprima infiltrati nei locali vip da Marina di Pietrasanta al Forte dei Marmi, come hanno spiegato il comandante provinciale colonnello Antonio Leone e il comandante della Compagnia di Viareggio maggiore Pasquale Arena, poi sono iniziate le intercettazioni telefoniche: “Vorrei tre baci”, la richiesta in codice – ma a volte anche di cd -, poi risultata essere tre dosi di “bianca”. “Il consumo di cocaina aveva come epicentro Forte dei Marmi – ha precisato il maggiore Arena -, dove gli indagati rifornivano decine di frequentatori di locali di tendenza e di ville dove veniva consumato lo stupefacente”. Tutti gli indagati facevano parte del medesimo “giro”, ma ognuno “lavorava” da solo. La cocaina spacciata – e venduta a 80/100 euro a grammo – spesso e volentieri veniva consumata in abitazioni private e ville del Forte dove molti trentenni del posto si riunivano per consumarla in compagnia, prima di lanciarsi nella movida notturna. Ieri mattina sono state anche effettuate perquisizioni domiciliari e nelle attività dei cinque arrestati e i militari della Guardia di Finanza hanno sequestrato droga e bilancini.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on aprile 21, 2011 at 10:00 am  Lascia un commento  
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INSEGUITO E ARRESTATO SPACCIATORE: IL 42ENNE NASCONDEVA LA DROGA NEL SUO APPARTAMENTO E LA SMERCIAVA AI CLIENTI IN VIA VESPUCCI

Era da tempo che la Polizia lo teneva d’occhio. E ieri gli agenti di una volante lo hanno ammanettato dentro l’Oviesse sui viali a mare di Viareggio. Lo spacciatore 42enne di origini tunisine, Lassad Louati, vecchia conoscenza delle Forze dell’Ordine dal 2008 e sottoposto per diverso tempo agli arrestati domiciliari, era tornato alla sua vecchia passione, spacciare, nascondendo la “roba” nel suo appartamento in centro, e dando appuntamento ai suoi clienti fidati in via Vespucci. Ieri, dopo un appostamento nei pressi della sua abitazione i poliziotti lo hanno visto uscire e allontanarsi in sella a una bicicletta, in direzione mare, e lo hanno seguito. Lo spacciatore, appena accortosi degli agenti, ha buttato in terra la due ruote a pedali, e un involucro con dentro la droga, poi ha cercato di scappare a piedi verso il molo, entrando nell’ Oviesse pensando di “seminare” la Polizia e di conseguenza eludere un controllo. Diramato l’allarme via radio sul lungomare sono confluite a sirene spiegate due volanti e gli agenti, entrati nel negozio, hanno prima bloccato le porte e dopo averlo individuato nascosto tra i clienti intenti a fare shopping lo hanno placcato a terra e ammanettato. “Non è stato facile incastrarlo – ha spiegato il dirigente Laricchia -, Louati infatti dava appuntamento ai clienti in via Vespucci, all’ingresso della pineta, solo dopo aver avuto via cellulare l’ordinazione dai suoi clienti”. Ricevuta la telefonata usciva di casa in bici e andava a consegnare solo ed esclusivamente la dose concordata: in tasca nient’altro, per cui a qualsiasi eventuale controllo di polizia poteva benissimo giustificarsi che la droga era per suo uso personale. Ieri però i poliziotti che lo hanno arrestato hanno anche perquisito da cima a fondo la sua casa, trovando ben undici involucri con dentro strane “palline” – oltre sei grammi – tutte avvolte in chellophane e sigillate a caldo, che sottoposte a narcotest sono risultate cocaina purissima. Il pusher provvedeva anche a tagliarla, gli agenti hanno infatti trovato anche un sacchetto di quasi mezzo chilo di sostanza da taglio, due dischi di nylon bianco per confezionare le dosi e un bilancino di precisione. Arrestato per detenzione ai fini di spaccio Lassad Louati è stato processato per direttissima.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on ottobre 8, 2010 at 11:20 am  Lascia un commento  
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FINISCONO IN MANETTE DUE SPACCIATORI, BLITZ IN UN’ABITAZIONE: SEQUESTRATO OLTRE MEZZO ETTO DI COCAINA

La lotta alla droga non si ferma. E anche durante l’ultimo fine settimana sono finiti in manette due spacciatori di cocaina, uno marocchino e l’altro italiano, grazie agli intensificati servizi di controllo del territorio da parte delle volanti del Commissariato di Polizia di Viareggio che hanno sequestrato oltre mezzo etto di “bianca”. Gli agenti, a seguito di un’attività investigativa iniziata qualche giorno prima, sono riusciti a scoprire che M.J. un puscher di 25 anni, nonostante si trovasse agli arresti domiciliari per reati di droga continuava imperterrito la sua attività di spaccio di cocaina da casa e domenica pomeriggio si sono appostati sotto la sua abitazione aspettando che un cliente uscisse e poi hanno fatto irruzione, trovando nella casa due persone sospette. Il cittadino marocchino, preso in flagrante, appena ha visto i poliziotti ha cercato di far sparire un involucro di cellophane ma il tentativo maldestro di disfarsi della “roba” è stato vanificato grazie alla prontezza dei riflessi del personale del Commissariato. Dentro al “pacchetto”, di quasi sei grammi, c’era della polvere bianca – che analizzata poi dalla Polizia Scientifica è risultata essere cocaina purissima – e gli agenti hanno provveduto a perquisire l’intero appartamento, trovando cento euro in contanti, due note-book, un navigatore satellitare, un lettore multimediale, una fotocamera digitale e, nascosto dietro una grata del locale caldaia, un secondo pacchetto con diciotto grammi di cocaina. Al momento del blitz nella casa dello spacciatore gli agenti della Squadra Volante hanno identificato due giovani, tra i quali A.M. un 28enne originario di Pietrasanta ma residente nello stesso palazzo di M.J., noto alle Forze dell’Ordine per fatti commessi allo Stadio e sottoposto a Daspo. Insospettiti della sua presenza i poliziotti hanno voluto vederci chiaro e hanno esteso la perquisizione anche a casa sua trovando, nascosto sotto al materasso del suo letto, un involucro con con 32 grammi di cocaina. Per entrambi è scattato l’arresto e ieri mattina sono stati processati per direttissima.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

NASCONDE UN CHILO DI DROGA NELL’AUTO, GLI AGENTI ARRESTANO UN 383NNE CHE AVEVA DATO SEGNI DI NERVOSISMO AL CONTROLLO

Il traffico di cocaina passa per le autostrade toscane: fermato con un chilo di droga nell’auto Djebi Mohamed, un tunisino di 38 anni residente a Garbagnate Milanese, è stato arrestato alle cinque del pomeriggio dalla Polizia Stradale. Sono stati gli agenti di una volante della Sottosezione viareggina diretta dal comandante Mauro Ciafro ad intercettarlo a bordo di una Golf di colore grigio al chilometro 138 dell’autostrada A12 Genova – Livorno, in corsia sud, diretto verso Pisa, e a seguirlo per qualche chilometro, affiancandolo e monitorando il suo comportamento al volante. Insospettiti dall’atteggiamento a dir poco nervoso dell’uomo al volante alla vista dei poliziotti, gli agenti hanno quindi deciso di fermarlo, facendolo accostare sulla corsia di emergenza appena superato lo svincolo di Viareggio. Un semplice controllo ai documenti, patente e carta di identità, è stato sufficiente per far emergere il suo passato, fatto di numerosi alias e precedenti penali anche per reati legati allo spaccio di sostanze stupefacenti, e nei confronti del tunisino è iniziata prima la perquisizione personale poi quella dell’autovettura, dove ben nascosto dentro al vano del porta air-bag, svuotato appositamente, è saltato fuori un “sacco” di droga: un panetto da un chilo di cocaina purissima, ancora da tagliare, che se messa sul mercato gli avrebbe potuto fruttare oltre 300mila euro. Ammanettato e portato in caserma il corriere è stato arrestato e portato al carcere di San Giorgio a Lucca, dove aspetterà la data del processo fissato per il 6 ottobre prossimo. La “bianca” e la Golf sono state sottoposte a sequestro, mentre la perquisizione della sua abitazione in Lombardia ha dato esiti negativi. Al vaglio della Polstrada sono ora i due cellulari del tunisino, anch’essi sotto sequestro come la cocaina e la macchina, e le indagini degli inquirenti proseguono in tal senso, al fine di capire dove Djebi Mohamed abbia acquistato la “roba”, e anche chi fossero i destinatari.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia )

Published in: on settembre 3, 2010 at 10:15 am  Lascia un commento  
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BECCATI DI NUOVO A SPACCIARE DROGA, SONO STATI ARRESTATI: NEI GUAI DUE ULTRASESSANTENNI

Come un antico saggio insegna “il lupo perde il pelo ma non il vizio”. I Carabinieri di Viareggio, infatti, li avevano già arrestati lo scorso mese, beccati con 200 grammi di cocaina. E due sere fa, due viareggini ultra sessantenni, F. F.di 61, e U.F. di 66, sono finiti nuovamente in manette, accusato di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione abusiva di munizioni. Entrambi residenti al quartiere Varignano, e già noti alle Forze dell’ Ordine, poiché arrestati dai Carabinieri di Viareggio appena un mese fa, la scorsa notte il Foschi, meglio noto nell’ambiente con il soprannome di “Ramon”, è stato notato dai militari del Nucleo Radiomobile mentre stava cedendo due dosi di cocaina ad una donna di Viareggio. I Carabinieri hanno prima fermato la cliente, e sequestrato la “bianca”. Poi sono andati a trovare il venditore a casa sua per perquisire l’abitazione, ma non lo hanno trovato. Sospettando che non fosse lontano hanno suonato alla porta del Fantauzzi, suo dirimpettaio, e li hanno trovati entrambi. L’immediata perquisizione ha poi permesso ai militari di trovare, e mettere sotto sequestro, ben 31 grammi di cocaina, suddivise in 35 dosi, oltre a varie sostanze da taglio, un bilancino di precisione, quasi 5mila euro in contanti , due pistole giocattolo, prive però di tappo rosso, e 5 proiettili calibro 7.65. Ammanettati e portati in caserma ieri sono stati giudicati con rito direttissimo. Il legale ha chiesto termini a difesa e il processo è stato rinviato al 5 aprile, ma intanto i due pusher sono finiti in carcere a Lucca.


Published in: on marzo 25, 2010 at 2:45 pm  Lascia un commento  
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IL PUSHER NON PARLA E RESTA IN CARCERE: IL 23ENNE ALBANESE TACE DAVANTI AL GIP, LA SCORSA SETTIMANA E’ STATO BLOCCATO E TROVATO IN POSSESSO DI TRE PANETTI DI POLVERE BIANCA ANCORA DA TAGLIARE CHE SUL MERCATO AVREBBERO POTUTO FRUTTARE FINO A 350MILA EURO. LA POLIZIA INDAGA SUL SUO CELLULARE

Convalida dell’arresto e della misura cautelare in carcere per Mark Prendi, il ventitreenne albanese domiciliato a Viareggio, arrestato al casello di Forte dei Marmi con un chilo e settecento grammi di cocaina purissima nascosta nel portabagagli della sua autovettura. Sabato mattina al carcere di San Giorgio di Lucca, alla presenza del suo legale avvocato Fabrizio Miracolo, si è tenuto l’interrogatorio di garanzia ma il giovane pusher si è avvalso della facoltà di non rispondere e il Gip ha convalidato l’arresto e la custodia in carcere. Prendi, incensurato, era stato tenuto d’occhio per settimane dagli uomini della Squadra Anticrimine del Commissariato di Polizia di Viareggio, dopo una “soffiata” di un informatore che riferiva che il giovane muratore, in Italia con tanto di permesso di soggiorno dal 2007, si recava di sovente nel nord Italia, nella zona di Milano, per rifornirsi di cocaina. La notte tra mercoledi e giovedi della scorsa settimana, di ritorno da un viaggio di “lavoro”, è stato intercettato sull’A12 e nonostante abbia cercato di sfuggire all’alt intimatogli dagli agenti di una volante che si erano appostati al casello Versilia, è stato bloccato e trovato in possesso di tre panetti di polvere bianca ancora da tagliare, che una volta sul mercato avrebbero potuto fruttare fino a 350mila euro. Da quanto emerso fino a ora dalle indagini degli inquirenti il corriere lavorava per sé stesso, spacciando nei locali della Versilia by night che era solito frequentare. Sul telefono cellulare, sottoposto a sequestro dalla Polizia, sono però tuttora in corso accertamenti per risalire a eventuali “collaboratori”.

Letizia Tassinari


MURATORE DI GIORNO, PUSHER DI NOTTE: ARRESTATO DALLA POLIZIA CORRIERE DELLA DROGA, AVEVA COCAINA PER OLTRE 300MILA EURO

Beccato dalle volanti del Commissariato di Viareggio con quasi due chili di cocaina nell’auto, per Mark Prendi sono scattate le manette ai polsi. Albanese, di soli ventitrè anni, muratore ed incensurato, il pusher è stato arrestato due notti fa al casello di Forte dei Marmi, e da due giorni si trova rinchiuso in cella al carcere San Giorgio di Lucca, a disposizione dell’ Autorità Giudiziaria. Il dirigente Leopoldo Laricchia ha illustrato ieri mattina i dettagli dell’operazione che ha portato all’arresto del giovane all’uscita del casello autostradale Versilia sull’A12. Le indagini hanno preso il via da una segnalazione confidenziale giunta alla Polizia, che riferiva di periodici viaggi nel nord Italia di un corriere che si riforniva di grossi quantitativi di “bamba” e li trasferiva in Versilia. Zona questa dove poi la sostanza stupefacente veniva rivenduta ai clienti, soprattutto nei locali notturni.

“Abbiamo iniziato l’attività investigativa per scoprire chi fosse e di quale mezzo si servisse per i suoi spostamenti al nord, la Lombardia in particolare, – ha precisato Laricchia. Una volta appurata la data dell’ultimo viaggio, e il giorno del presunto ritorno a Viareggio, il dirigente del Commissariato di Viareggio ha predisposto il pattugliamento della corsia sud dell’autostrada Genova – Livorno, fino a quando l’autovettura sospetta, una Golf del 2006, non di proprietà dell’arrestato, ma in suo uso, è stata intercettata e seguita. Due i posti di blocco, uno al casello di Viareggio e l’altro al casello di Forte dei Marmi. Quando la Golf ha imboccato l’uscita Versilia gli agenti gli hanno intimato l’alt, ma il conducente ha cercato di eludere il controllo scappando. Inseguito e bloccato il giovane è stato identificato, poi gli agenti hanno perquisito l’auto, trovando nel portabagagli, chiusi in una valigetta, tre panetti di cocaina purissima, per un totale di un chilo e settecento grammi. Dalla successiva perquisizione domiciliare, nell’abitazione in pieno centro a Viareggio dove lo stesso vive in affitto, non è invece emerso niente.

“Il valore sul mercato della cocaina sequestrata, una volta tagliata e pronta per lo spaccio, sarebbe stato di trecento/trecentocinquantamila euro. Corriere e pusher, anche se ufficialmente il giovane lavora nell’azienda edile di uno zio, ed è domiciliato a Viareggio con regolare permesso di soggiorno dall’agosto del 2007, Mark Prendi è stato arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio. “Stiamo valutando se chiedere un patteggiamento – ha affermato il suo legale, avvocato Fabrizio Miracolo. In base al Dpr 309 del ’90 l’arrestato rischia una pena da 6 a 10 anni. L’udienza di convalida dell’arresto è stata fissata per questa mattina davanti al giudice Marcella Spadaricci. Le indagini da parte degli inquirenti sono ora rivolte a scoprire se lo spacciatore agisse da solo, o se si servisse di “aiutanti”. Il telefono cellulare dell’arrestato è stato intanto sottoposto a sequestro e si attendono le risultanze investigative dai tabulati telefonici.

Letizia Tassinari


LA COCA GIRA NEL “CETO MEDIO ALTO”, IL COMANDANTE DELLA POLIZIA STRADALE RACCONTA COSA C’E’ DIETRO

Uso e abuso di cocaina. Ma chi la usa, oggi, in Versilia?

La domanda è rivolta al comandante Pietro Merola, dirigente della sottosezione della Polizia Stradale di Viareggio, con due anni e mezzo di esperienza sul nostro territorio:

“ i clienti sono in genere di ceto medio alto, con una fascia d’età dai trentacinque ai cinquant’anni”. Tra i giovani, anche under 18, si usano maggiormente altre droghe: “in prevalenza hashish e pasticche di extasy, di più facile consumo”. La pasticca in particolare si beve in discoteca, senza dare nell’occhio, anche con una semplice coca cola, e poi c’è la questione costo: la bamba è più cara, si arriva anche a cento euro al grammo, con una soglia minima di settanta. “Un grammo è una pista – precisa Merola -, e la percezione di benessere dura pochi minuti”. Perchè a una certa età si preferisce la coca allo spinello o alla pasticca? “Gli effetti nel breve termine, sono di euforia, e nell’immaginario collettivo la cocaina ha anche capacità afrodisiache”. Sesso e coca?, il caso Marrazzo ne sarebbe un esempio…Se si gira la domanda a chi del sesso ne ha fatto la sua professione ” chi usa la cocaina prima di un rapporto non lo fa nell’ambito di una relazione familiare, ma in occasioni particolari”. Emerge cioè un mondo composto di “gente per bene”, fatto di manager e professionisti, che ne hanno fatto uso anche una sola volta, per una serata “trasgressiva”, fatta di sesso sfrenato. “Le droghe più diffuse rimangono comunque l’hashish e le pasticche – e sono i dati a confermare quanto asserito dal comandante Merola: la Polstrada nel 2008 ha sequestrato ben 376 chili di hashish contro i 2 chili e mezzo di cocaina. I dati di quest’anno sembrerebbero in controtendenza, ma l’anno deve ancora finire. Se i luoghi di spaccio più frequenti rimangono le discoteche, per le pasticche, e la scuola per l’ “erba”, il problema va affrontato alla radice, con le attività di prevenzione: “il ruolo primario è quello delle famiglie”. Un genitore attento deve captare i segnali: occhi rossi, frequenti mal di testa, perdita di appetito e insonnia: “per chi usa cocaina – aggiunge Merola – un segnale da non sottovalutare sono le pupille dilatate, gli sbalzi di umore e l’eccessiva sudorazione”.

Letizia Tassinari


INSEGUIMENTO A SIRENE SPIEGATE. LANCIA LA COCA DAL FINESTRINO: MAROCCHINO ARRESTATO PER SPACCIO DI COCAINA A BORDO DI UN CLIENTE

Continuano senza sosta i controlli da parte del Commissariato di Polizia di Viareggio, per rintracciare extracomunitari irregolari e dediti allo spaccio di stupefacenti e, sabato sera, le pattuglie in servizio straordinario , nel corso di un controllo, hanno fermato una Mercedes il cui conducente alla vista degli agenti, ha tentato la fuga. Le pattuglie, che si sono lanciate all’inseguimento dell’auto, hanno notato che il passeggero aveva lanciato dal finestrino dei sacchetti di cellophane, che poi recuperati contenevano 2 grammi di polvere bianca. Il fuggiasco, che dopo un rocambolesco inseguimento a sirene spiegate sulla via di Montramito in direzione di Massarosa, è stato raggiunto e bloccato, è stato trovato in compagnia di un giovane marocchino del ’87, El Mostafa Jarmouni, residente a Viareggio e pluripregiudicato, che perquisito è stato trovato con addosso oltre 500 euro, provento della vendita dello stupefacente al conducente della Mercedes,Gli agenti del Commissariato di Viareggio, coordinati dal primo dirigente dottor Leopoldo Laricchia, lo hanno arrestato. Cocaina e denaro sono stati sequestrati. Oggi l’udienza con rito direttissimo.

Letizia Tassinari

OPERAZIONE “INTERCITY”: i corrieri della droga viaggiano in treno.

Prosegue senza sosta l’attività investigativa antidroga sul territorio versiliese. Monitorando i consumatori di cocaina della marina di Torre del Lago e di alcuni locali del centro, attraverso primi sequestri effettuati, i carabinieri di Torre del Lago, capitanati dal Comandante Fulvio Starace, sono riusciti a ricostruire le vicende di un gruppo che già nello scorso agosto avevano portato al sequestro di 700 grammi di coca. Le indagini svolte con certosina meticolosità, attraverso tabulati telefonici, controlli di acquisti di biglietti e pedinamenti, hanno fatto luce sugli “importatori” della sostanza stupefacente piu’ di moda sulla costa. Con il treno partivano da Viareggio, direzione Napoli, per acquistare circa un chilo di cocaina purissima che poi veniva spacciata in tutta la Versilia e in particolare nei locali di Marina di Torre del Lago. Nel febbraio scorso due persone, originarie di Torre Annunziata ma residenti a Massarosa, erano gia’ state tratte in arresto: G.C., del ‘ 76, e R.Z., del ‘ 74. Per una delle due il provvedimento restrittivo fu quello degli arresti domiciliari, per l’altra l’arresto in carcere, finito circa venti giorni fa. Per entrambi sono scattati di nuovo gli arresti. La loro attività proseguiva nonostante tutto, con l’organizzazione di viaggi a Napoli, uno o due al mese, dove i corrieri venivano retribuiti da 1000 a 2000 euro a viaggio per trasportare un chilo di cocaina pura, che dopo essere tagliata veniva venduta procurando elevati guadagni.

Letizia Tassinari