AUTO CRIVELLATA DA SEI COLPI DI PISTOLA, AGGUATO AL VARIGNANO

Sparatoria in pieno giorno, al quartiere Varignano. E sangue in terra. Scene da vero Bronx. L’agguato si è consumato intorno alle 16.30 di ieri ai danni di una Bmw X5 nera condotta da S.P., un 35enne di origini rumene. L’automobile stava percorrendo via del Forcone in direzione monti-mare quando, secondo una prima ricostruzione, all’altezza del centro sportivo Vasco Zappelli sarebbe stata affiancata da un motorino. Ancora da chiarire quanti fossero i passeggeri del ciclomotore, e chi abbia premuto il grilletto. Mentre è cosa certa che sono stati sei i colpi da arma da fuoco che sono stati esplosi e che hanno centrato la portiera sinistra, lato guidatore, all’altezza del sedile. Tre sono andati a segno, ferendo alle gambe il conducente che ha continuato la sua marcia per qualche metro, fermandosi poi all’incrocio con via Paladini davanti alla stradina che porta alla chiesa del quartiere. “Abbiamo sentito i sei colpi – hanno affermato alcuni abitanti arrivati per primi sul posto -, e sul momento abbiamo pensato a dei petardi, poi però abbiamo visto aprirsi la portiera, letteralmente crivellata dai colpi, e l’uomo cadere a terra in una pozza di sangue e abbiamo subito chiamato il 118”. A trasportare il 35enne al pronto soccorso in codice giallo è stata un’ambulanza della Misericordia, ma la vittima, seppur ferita a entrambe la gambe, non versa in gravissime condizioni e non è in pericolo di vita. Sul posto sono immediatamente confluite le volanti del commissariato, gli uomini della polizia scientifica, e le pattuglie del carabinieri mentre l’intera zona è stata interdetta al traffico dagli agenti della polizia municipale. Tutto l’isolato è stato transennato, per effettuare i rilievi e raccogliere ogni elemento utile alle indagini. La caccia a chi ha sparato è in corso, e sta agli inquirenti chiarire i contorni di tutta la vicenda. Anche se le modalità dell’assalto armato non lasciano molti dubbi, e pare trattarsi di un tentativo di intimidazione. Tra tutti i residenti del quartiere popolare nella prima periferia di Viareggio è forte l’inquietudine per questo episodio particolarmente grave e violento, atipico, fino ad ora, nella nostra città: la sparatoria è infatti avvenuta in pieno giorno e soprattutto ad un ora in cui i bambini e gli adolescenti circolano per la strada, anche da soli, chi per andare alla palestra del centro sportivo o al campo di calcio, chi per giocare nei giardini o andare al catechismo.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Annunci

RUBA DUE BORSE E FUGGE, CATTURATO DOPO MEZZ’ORA

E’ durata meno di mezz’ora la fuga del ladro che era riuscito a impossessarsi di due borse in un locale del “vialone” in Darsena. Una volante del commissariato di polizia di Viareggio ha infatti rintracciato subito dopo il malvivente vicino al palazzetto dello sport. Delle borse manco l’ombra, gettate chissà dove dal fuggiasco, ma il ventenne tunisino, Riahi Chamssddine, aveva ancora in mano due cellulari contenuti all’interno. I poliziotti, grazie alle descrizioni minuziose fornite da alcune persone che avevano assistito al furto e visto l’extracomunitario scappare a gambe levate dileguandosi tra la vegetazione della vicina pineta di levante, sono riusciti ad intercettarlo e a bloccarlo. Arrestato per furto aggravato il giovane è stato processato per direttissima al tribunale monocratico di Viareggio.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on ottobre 25, 2011 at 8:10 am  Lascia un commento  
Tags:

RAFFICA DI CONTROLLI SULLE STRADE

Legalità e sicurezza sotto controllo. A Viareggio come a Torre del Lago. Le forze dell’ordine proseguono infatti la loro attività contro la criminalità e lo spaccio. Risale a ieri notte l’ultimo blitz, che ha visto in campo il personale del Commissariato di Viareggio, con l’ausilio di quattro pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine della Toscana e unità cinofile antidroga di Genova. Città e frazione pucciniana sotto la lente d’ingrandimento della polizia, e il bilancio dell’operazione è di 59 persone identificate, tra cui 12 extracomunitari in regola con le norme sul soggiorno, e 17 automezzi fermati. Il servizio straordinario coordinato dal dirigente Leopoldo Laricchia era teso, ancora una volta,  a contrastare il fenomeno della criminalità diffusa,  dell’immigrazione clandestina e dello spaccio di sostanze stupefacenti. E oltre alle zone “calde”, sono state passate al setaccio anche la Città Giardino, la passeggiata a mare, piazza D’Azeglio, pineta di ponente e stazione ferroviaria. Intorno a mezzanotte è stato fermato N.P., un rumeno di 30 anni con precedenti, sorpreso alla guida senza avere la patente e per questo denunciato all’Autorità Giudiziaria, mentre il personale delle Volanti ha denunciato dopo le due di notte un 27enne pisano, C. M. le sue iniziali, trovato alla guida in stato di ebbrezza, dopo un incidente stradale.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

RAPINA TABACCHI COL COLTELLO, ARRRESTATO A TEMPO DI RECORD

Polizia e Carabinieri insieme, e dopo nemmeno mezz’ ora dal colpo il rapinatore, Ciro Esposito, 38enne viareggino, è finito in manette. Una fuga durata una manciata di minuti, grazie a un gioco di squadra, con due corpi uniti contro il crimine, che ha permesso di rintracciare il bandito che armato di coltello a serramanico aveva fatto irruzione alla tabaccheria Aversa sul viale dei Tigli, e minacciando la titolare era riuscito a farsi consegnare l’incasso di 500 euro. Attimi di terrore per la tabaccaia quando il rapinatore solitario, casco da motociclista in testa, è entrato nel suo negozio già vittima di un analogo episodio a fine settembre. Ma la donna non si è persa d’animo, e appena l’uomo è fuggito a bordo di uno scooter rosso ha chiamato il 113. Dalla sala operativa del commissariato è stato immediatamente diramato l’allarme, avvisando anche il 112, e tutta Viareggio è stata passata al setaccio, da volanti della polizia e gazzelle dei carabinieri, mentre i reparti della scientifica visionavano le immagini delle telecamere del tabacchi che avevano immortalato tutta la scena e raccoglievano le testimonianze. Minuti contati per il rapinatore, che infatti è stato rintracciato in tempo record in via Matteotti seduto sul suo motorino. Arresto lampo, e soddisfazione da parte sia del dirigente del commissariato di polizia Leopoldo Laricchia sia del comandante dei carabinieri maggiore Andrea Pasquali: “Un lavoro in sinergia che ha permesso ai due corpi di lavorare fianco a fianco e arrivare alla soluzione del caso”. Alla vista degli investigatori il rapinatore sul momento ha fatto lo gnorri, addirittura certo di sgamarsela: “Era fin troppo tranquillo – hanno spiegato Laricchia e Pasquali -, e per non essere riconosciuto aveva persino cambiato scarpe e giubbotto indossati durante il colpo”. Non solo, si era liberato anche del coltello, poi ritrovato a casa durante la perquisizione domiciliare. Portato negli uffici, e messo alle strette, Ciro Esposito ha poi confessato e per il giovane si sono aperte le porte del carcere di Lucca, accusato di rapina aggravata. Le indagini però non si fermano, sono infatti al vaglio degli inquirenti una serie di rapine avvenute di recente ai danni di altri tabaccai viareggini, tutte con lo stesso modus operandi, e quella di agosto da Oro più in via Regia.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

FOGLIO DI VIA PER UNO SCIPPATORE

I poliziotti di quartiere lo hanno notato mentre camminava in pieno centro a Viareggio, e lo hanno fermato. Faccia conosciuta alle forze dell’ordine, quella del 45enne residente a Napoli, B.V. le sue iniziali, per alcuni precedenti sia per scippi che per rapina. “Documenti, prego”, e dopo l’identificazione è scattato il foglio di via. Per lui il divieto, nei prossimi tre anni, di tornare in Versilia, pena la denuncia all’autorità giudiziaria.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

PRESO LO SCIPPATORE DELLE VECCHIETTE

Tradito dallo scooter fuxia, e dalle telecamere. E per G. S., un napoletano di 37 anni residente a Viareggio e con precedenti, si sono aperte le porte del carcere di Lucca. Le indagini del commissariato di polizia, iniziate all’indomani di scippi di collane strappate dal collo a signore anziane da parte di un uomo che le avvicinava in scooter con la scusa di chiedere loro un’informazione o di aiutarle a portare le borse della spesa, hanno consentito di attribuire con certezza all’arrestato due colpi: quello del 14 giugno e quello del 22 settembre scorsi ai danni di due signore quasi ottantenni alle quali lo scippatore aveva strappato un girocollo d’oro, approfittando della circostanza che una aveva le mani occupate dalle borse della spesa e l’altra stava aprendo con le chiavi il portone di casa. Ma oltre al motorino rosa intestato alla moglie il passo falso commesso da G.S. è stato quello di essere andato a vendere la collana in un negozio che acquista oro, dove ha dato un documento di identità ed è stato ripreso dalle telecamere.

“Il quadro indiziario – come ha spiegato il dirigente Leopoldo Laricchia – si è poi ulteriormente definito attraverso i riconoscimenti da parte delle vittime e di testimoni e attraverso il riscontro del colore particolare dello scooter utilizzato per alcune azioni, nonché con la circostanza che lo stesso, pedinato dalla polizia nei primi giorni di agosto, fosse poi stato fermato a bordo di uno scooter Scarabeo Beige appena rubato vicino ad uno stabilimento balneare di Lido di Camaiore ed, in un’altra circostanza, si fosse dato alla fuga dopo l’alt intimato da una volante e fosse stato poi fermato a bordo dello scooter intestato alla moglie”. Le indagini per capire se siano collegabili a  G.S. anche altri sette scippi sono ancora in corso, ma intanto l’uomo, che ieri mattina appena saputo che sarebbe stato arrestato si è dato alla fuga, costituendosi poco dopo, è in cella a San Giorgio, a disposizione del pubblico ministero.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on ottobre 20, 2011 at 9:00 am  Lascia un commento  
Tags:

RUBA DENTRO L’AUTO IN SOSTA, DENUNCIATO PER FURTO AGGRAVATO

E’ stata la Polizia a denunciare per furto aggravato un viareggino di  37 anni  I. M. le iniziali,  responsabile di un furto all’interno di un auto in sosta in centro a Viareggio. Intorno alle 22 l’uomo ha sfondato il  vetro della vettura e ha rubato lo stereo. Scoperto dal proprietario, che ha dato l’allarme al 113, poco dopo la volante ha bloccato il malvivente.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on ottobre 20, 2011 at 8:00 am  Lascia un commento  
Tags:

PIAZZE CITTADINE SOTTO CONTROLLO, 14 PERSONE IDENTIFICATE E DUE DENUNCIATE

Criminalità sotto controllo, e sicurezza a tutto tondo. Con Viareggio sotto la lente di ingrandimento da parte della Polizia, con le volanti del Commissariato che hanno setacciato la città in lungo e largo. Dalla stazione alla passeggiata, inclusa la frazione pucciniana. Durante l’ultima notte le pattuglie della Squadra Volante hanno infatti effettuato un servizio straordinario di controlli a tappeto, in piazza Dante, piazza D’Azeglio e piazza Campioni. Zone, queste, dove spesso si annidano loschi figuri, extracomunitari e spaccio di droga. E’ stato il dirigente Leopoldo Laricchia a organizzare l’operazione di polizia, e i controlli si sono estesi anche a Torre del Lago, teatro quest’estate di un numero esoso di fatti di cronaca violenta, rapine e furti. Bilancio della nottata 14 persone identificate, di cui 4 stranieri con permesso di soggiorno per motivi umanitari, mentre in pineta di ponente sono stati denunciati a piede libero un 18enne viareggino e un minorenne, mentre in pineta sono stati denunciati a piede libero un 18enne viareggino, B.N.le sue iniziali, e un minorenne sorpresi ad armeggiare sul viale Capponi con una torcia elettrica. Dal portapacchi delle loro biciclette sono spuntati un martello, un cacciavite, due scalpelli, una torcia portatile e un paio di guanti da lavoro.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on ottobre 12, 2011 at 9:20 am  Lascia un commento  
Tags:

RAPINA DA ARANCIA MECCANICA, ARRESTATI DUE BANDITI: IL COLPO A LIVORNO, LE MANETTE SCATTATE A VIAREGGIO

Sequestrata nella sua casa di Livorno per quasi due ore, imbavagliata, picchiata e derubata dei gioielli, ma i rapinatori sono stati acciuffati poco dopo a Viareggio. Inseguimento da film durante la notte in A12, con tanto di auto della Polizia speronate e testa coda. Ma gli agenti di una pattuglia della Sottosezione della Polizia Stradale di Viareggio e quelli di una volante del Commissariato li hanno arrestati e i due banditi, Ionut Cornet Moldovan, un rumeno di 28 anni, e Vilson Avdylu, un 30enne albanese, sono finiti in carcere a Lucca con la pesante accusa di sequestro di persona e rapina. Rischiano 30 anni di galera. Quei due loschi figuri a bordo di un’ Opel Agila hanno subito insospettito i due poliziotti che erano di pattuglia nel tratto autostradale della Livorno /Genova, anche se da un controllo via radio la macchina non risultava rubata. All’alt imposto il conducente ha però dato gas e tentato la fuga in corsia nord dell’A12, ed è iniziato l’inseguimento ad oltre cento chilometri all’ora. Allertata la sala operativa del 113, il Commissariato e la Polstrada di Viareggio hanno fatto confluire altre due pattuglie ma non è stato facile fermarli. I banditi hanno infatti tentato di mandare fuori strada le volanti, ma i poliziotti nonostante due testa coda sono riusciti a bloccare l’auto in fuga e ammanettare i due malviventi.

“Uno dei due, il conducente, si è buttato al di là del guard rail scappando a piedi per i campi, l’altro, il passeggero, ha invece attraversato l’autostrada, ma è stato fermato sulla corsia opposta da una volante del Commissariato di Polizia di Forte dei Marmi intervenuta di supporto”, hanno spiegato il dirigente Leopoldo Laricchia, il comandante provinciale della Polstrada Marco Tangorra e il comandante della Sottosezione Mauro Ciafro. Attimi da Far West in A12, alle quattro di notte, ma entrambi i banditi, che hanno pure ferito due poliziotti, sono stati presi. I due, trovati con in tasca una serie di gioielli, avevano appena compiuto una rapina, in stile Arancia Meccanica, facendo irruzione in una villetta in viale Italia a Livorno. La vittima, una donna di 77 anni, era stata minacciata, sequestrata, legata e picchiata. “L’anziana, pur sotto choc, si è difesa fino all’ultimo, riuscendo persino a graffiare uno dei due rapinatori – hanno spiegato gli investigatori -, fino a quando non è svenuta”. Ma i due per farla riprendere e farsi aprire la cassaforte le hanno gettato addosso l’acqua fredda. “Mio marito è in camera al piano di sopra – ha detto con un filo di voce – e ha già chiamato la polizia”. Ed è stata questa la sua fortuna, i banditi infatti, dopo aver messo a soqquadro la casa ma non trovando la cassaforte, si sono accontentato di agguantare i gioielli che la donna aveva addosso e poi sono scappati, impossessandosi della sua auto poi intercettata dalla Polstrada sull’autostrada. Seppur dolorante la donna, di origini massesi ma residente nella città labronica, è riuscita a dare l’allarme, e trasportata in ospedale è stata refertata: per lei trauma cranico, costole fratturate e varie ecchimosi al volto. Le indagini da parte del Commissariato di Polizia di Viareggio sono a rivolte a capire se i due arrestati siano gli autori di una serie di rapine e furti commessi di recente in Versilia. Per ora è certo che siano i responsabili di un furto avvenuto pochi mesi fa a Massarosa. Il derubato li ha infatti riconosciuti.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

CHOC A VIAREGGIO, SI STRAPPA GLI OCCHI IN CHIESA

Orrore alla messa. E sangue sul pavimento della basilica di Sant’Andrea di Viareggio in via Cavallotti. Era il momento dell’omelia, dopo il vangelo, e il parroco, padre Lorenzo Tanganelli, era al pulpito, quando un uomo, seduto nelle ultime fila tra i fedeli che assistevano alla Santa Messa domenicale delle 10, si è alzato in piedi ed ha iniziato ad urlare dal dolore, dopo essersi strappato entrambi gli occhi con le mani. Protagonista del gesto A. B., un 46enne viareggino con problemi psichici.

“Sono stati attimi terribili – ha raccontato il sacerdote sotto choc -, in quattro hanno tentato di fermarlo. Ma è stato inutile. Nessuno è riuscito a bloccarlo, sembrava posseduto dal demonio. Ho interrotto la messa, sono andato in fondo alla chiesa, dove già erano accorsi alcuni medici e mi sono trovato davanti ad una maschera di sangue”. Sangue che è scorso a fiumi sul pavimento. In un attimo il luogo sacro dei Servi di Maria si è trasformato in un inferno: il terrore tra i presenti, la messa delle 10 è frequentata da anziani e famiglie con bambini, e in molti sono fuggiti, spaventati, mentre qualcuno ha accusato un malore.

L’uomo, come ricostruito dagli agenti di una volante del Commissariato di Polizia di Viareggio che hanno effettuato i rilievi e prelevato e messo in un sacco i vestiti mezzi di sangue tolti dal personale medico al ferito, avrebbe cominciato a strapparsi gli occhi mentre era ancora seduto, senza però che i vicini di panca si accorgessero subito di quanto e’ accaduto. Non riuscendo a controllare il dolore si è poi alzato in piedi, gridando disperamente, ed allora tutti si sono resi conto di cosa era realmente successo. Gli occhi, che l’uomo aveva gettato sul pavimento, sono stati raccolti dal personale dell’ambulanza della Misericordia intervenuta sul posto in pochi attimi e messi in un sacchetto. “Era cosciente durante il tragitto per l’ospedale – ha raccontato Alessandro Piccolomini, un giovane volontario – e ci ha detto il suo nome e cognome”. I medici del reparto oculistico dell’Ospedale Unico “Versilia” hanno potuto solo suturargli le ferite provocate dall’asportazione dei bulbi oculari, poi il ferito è stato ricoverato. Nessuna possibilita’ di reimpiantare gli occhi, l’uomo, anche se non versa in pericolo di vita, rimarrà cieco.”Ho sentito una voce che mi ha detto che me li dovevo togliere” Sono queste le prime parole dette ai medici del nosocomio versiliese da A.B., 46 anni compiuti a febbraio, nato in Inghilterra ma da sempre residente a Viareggio in via Fratti. Quasi a voler giustificare il suo gesto, compiuto in chiesa subito dopo la lettura del passo del Vangelo dedicato al contadino che coltiva la sua vigna. “Quella voce me l’ha ordinato”. Ha ripetuto più volte, poi il silenzio. In chiesa, seduta vicino al figlio, c’era anche l’anziana madre, che si è sentita male: “Eravamo stati alla messa alla nostra parrocchia, la basilica di San Paolino in via Mazzini, e avevamo anche fatto la comunione – ha riferito la donna ancora scioccata -, siamo tornati un attimo a casa poi mio figlio è voluto andare a Sant’Andrea per prendere una seconda messa”. E li si è consumato il folle gesto. “In 26 anni di professione non ho mai visto nulla del genere”, è esterrefatto il dottor Gino Barbacci, medico del Pronto Soccorso che ha prestato le prime cure -, per fare una cosa simile occorre una forza disumana e mentre lo medicavamo sembrava che non sentisse nulla. Non ha fatto un lamento”. “E adesso finalmente mi curate?”: Il 46enne avrebbe detto anche questa frase ai medici, da quanto trapelato. A.B., come confermato dal primario di Psichiatria del “Versilia” professor Mario Di Fiorino, era in cura da tempo per gravi problemi psichici, ma da un medico privato. E secondo quanto appreso aveva interrotto le cure, sospendendo i farmaci prescritti.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)