FURGONE DORMITORIO TROVATO IN PIAZZA DANTE

Le volanti del Commissariato di Polizia di Viareggio hanno passato al setaccio tutta la città anche durante la notte, in un servizio predisposto dal dirigente Leopoldo Laricchia per contrastare l’immigrazione clandestina. Insospettiti di un furgone parcheggiato in piazza Dante, difronte alla stazione ferroviaria, gli agenti hanno proceduto a un controllo trovandoci a bordo alcuni cittadini di nazionalità Ucraina che dagli accertamenti sono risultati tutti senza precedenti ad eccezione di B.D., di 22 anni, con a carico reati contro il patrimonio e inosservanza leggi sugli stranieri. Il giovane, accompagnato in Commissariato, si trova tuttora a disposizione dell’Ufficio Immigrazione per accertamenti sulla regolarità del soggiorno sul territorio nazionale e per l’ eventuale adozione del provvedimento di espulsione.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on agosto 6, 2011 at 9:30 am  Lascia un commento  
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RISSA IN BIRRERIA A COLPI DI BASTONE, DUE FERITI

E’ stato un agguato. Anzi è stata una vera e propria spedizione punitiva quella compiuta poco prima di mezzanotte alla birreria “La casa sul fiume” in via Lombardi a Seravezza. Oltre quindici persone incappucciate e armate di mazze da baseball hanno fatto irruzione nel giardino del locale e senza proferire parola si sono avventate contro un gruppo di motociclisti della Versilia, colpendoli ripetutamente. Il panico tra i clienti presenti, ed estranei alla vicenda, e nei gestori della birreria. Due motociclisti vittime del raid sono rimasti feriti: L.C.. 43enne di Pietrasanta, è stato colpito alla testa e ha riportato ferite refertate con una prognosi di venti giorni, mentre A.L., un seravezzino di 39 anni, è stato giudicato guaribile in dieci giorni. Gli aggressori, tutti vestiti in pelle, con il classico abbigliamento da Easy Rider, si sono poi dileguati a bordo di alcune auto condotte da dei complici. Immediato l’allarme al 113, e sul posto sono intervenute due volanti del Commissariato di Polizia di Forte dei Marmi competente territorialmente. Le ricerche dei teppisti, durate fino all’alba, sono rimaste senza esito. Gli uomini del dirigente Enrico Parrini sono certi che si sia trattato di un regolamento di conti tra due gruppi di motociclisti, forse per l’utilizzo di un noto stemma dei biker, oltre che per rivalità storiche. Da quanto trapelato sembra che ad agire non siano state persone della zona, ma gli interrogatori delle vittime sono ancora in corso e i feriti potrebbero fornire alla Polizia elementi utili alle indagini.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on luglio 15, 2011 at 8:03 am  Lascia un commento  
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RISCHIA DI MORIRE DOPO AVER INGOIATO COCA: LO SPACCIATORE SALVATO DAGLI AGENTI DI POLIZIA

Spaccio di cocaina in piena notte sulla via Aurelia, nella zona del Marco Polo: a finire nei guai sono stati due cittadini nordafricani. Era ormai quasi giorno quando gli agenti di una volante hanno intercettato una Mercedes con tre persone a bordo. I due passeggeri, extracomunitari, erano entrambi seduti sui sedili posteriori, e appena i poliziotti si sono avvicinati all’autovettura la tensione è salita alle stelle. Aperti gli sportelli, e notato sui tappetini uno strato di polvere bianca, è iniziata la perquisizione, e i due agenti, oltre a trovare un’ agendina con molti numeri telefonici, una sim di cellulare spezzata in due, addosso a uno dei passeggeri hanno scovato, nascosti tra i pantaloni e gli slip, una bustina di chellophane con dentro cocaina, e hanno fatto scattare le manette ai polsi ai presunti spacciatori, portando in commissariato anche il conducente, un ragazzo viareggino di soli ventiquattro anni. Identificati e arrestati, i pusher sono poi stati chiusi in cella, fino a quando uno dei due è andato in overdose: in attesa dell’arrivo di un’ambulanza del 118 sono stati gli stessi agenti a salvargli la vita, aprendogli la bocca con forza prima che soffocasse e tirandogli fuori la lingua. Per nascondere la cocaina lo spacciatore l’aveva ingerita. Sottoposto al narcotest dai medici del Pronto Soccorso dell’ Ospedale “Versilia” il valore della coca nel sangue è risultato pari a mille, ma nonostante abbia rischiato la morte – il valore minimo per risultare positivo è di trecento – a metà mattina è stato dimesso e riportato in cella. Stamani entrambi gli arrestati saranno processati per direttissima. Da quanto riferito agli agenti, il giovane conducente viareggino li aveva conosciuti solo per caso, dopo aver dato un passaggio in macchina ad una transessuale che stava facendo l’autostop a Migliarino Pisano. Il ragazzo, che l’aveva accompagnata fino alla stazione di Viareggio, si era poi intrattenuto a parlare con lei dei suoi problemi sentimentali e “Noemi”, questo il nome di battaglia della “sex worker brasileira”, gli aveva poi presentato due suoi amici: “la coca ti solleverà il morale”. E come prima dose gli era stata data gratis.

Letizia Tassinari

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ESTRAE LA PISTOLA DOPO LA LITE, ARRESTATO

Prima ha aggredito un cliente in un locale prendendolo a calci e pugni, poi non contento ha impugnato la pistola. Sono stati attimi di panico quelli di ieri mattina all’alba allo Snitz. Nel noto locale viareggino non è la prima volta che accadono fatti del genere. Solo pochi mesi fa il pub, noto per gli “after hour”, fu teatro di un accoltellamento. Nella notte tra sabato e domenica, intorno alle sei di mattina, tra un avventore e un gruppo di clienti, è scoppiata una furibonda lite. Dopo aver avuto la peggio, uno contro diversi, se pur sanguinante e un po’ ammaccato, l’uomo, Amilcare Spedito, un trentasettenne nativo di Brindisi ma residente ad Aulla nella provincia di Massa, è sceso nel parcheggio e dopo aver preso dalla sua autovettura una pistola è tornato su nel locale e ha iniziato a minacciare sia le persone del gruppo con le quali aveva avuto il diverbio pochi minuti prima sia gli altri clienti presenti nella sala. Qualcuno, spaventato, è riuscito a scappare per strada e a chiamare le Forze dell’Ordine. Sul posto sono intervenuti sia gli agenti di una volante del Commissariato di Viareggio che, di supporto, una pattuglia di Carabinieri della Radiomobile. Nonostante l’uomo abbia cercato di reagire minacciando anche loro, il pool di poliziotti e di carabinieri è riuscito a placcarlo, ammanettarlo e portarlo via. Medicato al Pronto Soccorso per le ferite riportate, Amilcare Spedito è stato poi arrestato e questa mattina sara’ processato per direttissima al Tribunale di Viareggio. La pistola è risultata essere giocattolo.

Letizia Tassinari

BARISTA AGGREDITA SI FA “GIUSTIZIA” DA SOLA

Chiama la Polizia e pure i Carabinieri ma non arriva nessuno. Si va giustizia da sola.

Era l’ora di cena, tra le otto e mezzo e le nove di sera, quando la titolare del bar Monia e Clay del “piazzone” si è trovata costretta a chiamare le forze dell’ordine. Nel mese di febbraio aveva già presentato denuncia per furto aggravato contro un clochard dei paesi dell’est, spesso ubriaco, che rompendo la vetrage della porta di ingresso le aveva rubato bottiglie di amaro, marca Jagermaister, e fatto coriandoli dei buoni pasto per circa trecento euro. L’uomo per diversi mesi non si era fatto più vedere, poi duesere fa, all’improvviso, come dal niente, è riapparso al bar. La donna ha composto il numero del 113 ma le sarebbe stato risposto che in base alle nuove divisioni delle zone di competenza si sarebbe dovuta rivolgere ai carabinieri. Cosi ha composto il numero del 112. Ma i carabinieri non avevano pattuglie a disposizione. Cosi, per difendersi, è passata ai fatti. E, improvvisandosi cowgirl, ma senza pistola, si è fatta giustizia da sola. Per allontanare l’uomo lo ha preso a calci e schiaffi. E’ stato allora che una pattuglia dei carabinieri è intervenuta. La titolare del bar gli ha chiesto se erano venuti per la sua richiesta di intervento oppure se li aveva chiamati qualcuno che l’avesse vista “picchiare” il barbone”. I carabinieri erano li per perchè  perlustrando la zona. “Confessato” di averlo preso “a botte”, e spiegando ai militari dell’Arma la vecchia denuncia, i carabinieri lo hanno caricato sulla gazzella e portato in caserma. A quanto pare però lo hanno rilasciato. Ieri mattina infatti c’è chi giura di averlo già visto in giro per la città.

Letizia Tassinari

VIOLENTI E PERICOLOSI: RIMPATRIATI I QUATTRO RUMENI PROTAGONISTI DELLA RISSA ALLA STAZIONE

Rimpatriati i quattro rumeni che si erano resi protagonisti della scazzottata in Piazza Dante sabato della scorsa settimana. Adottato per la prima volta nella provincia di Lucca il più grave degli strumenti messi a disposizione dall’articolo 20 del decreto legislativo numero 30 del 6 febbraio del corrente anno. Jon Degudae rumeno pregiudicato del ‘64 ed il figlio Madalin Jonut Degudae incesurato del ‘90 , Mario Sorin Lucian, rumeno incensuarato del ‘80 e Eugen Dorin Cusma, Rumeno incensurato dell’89, erano stati arrestati per rissa aggravata e lesioni personali. Processati al Tribunale di Viareggio erano stati condannati dal giudice Gerardo Boragine a 6 mesi di reclusione, ma la pena era stata sospesa. Il Prefetto di Lucca Carmelo Aronica, a seguito di una dettagliata relazione fatta dal Dirigente del Commissariato di Viareggio Leopoldo Laricchia circa la pericolosità dei quattro rumeni che avevano messo in pericolo la sicurezza pubblica con una rissa di fronte a centinaia di persone nell’affollata piazza della Stazione, che solo per un miracolo non ha coinvolto altre persone, ha ritenuto di dover adottare l’allontanamento immediato dall’Italia dei quattro cittadini comunitari “per motivi imperativi di pubblica sicurezza”. Il Questore di Lucca Maurizio Manzo ha conseguentemente emesso il decreto di esecuzione immediata del provvedimento prefettizio e quello di accompagnamento coatto alla frontiera. Il Tribunale di Lucca, all’udienza pubblica del 6 agosto scorso, ha convalidato i provvedimenti, cosi’ come previsto dalla normativa in vigore. La sera stessa il personale del Commissariato dio Viareggio ha accompagnato a Fiumicino i quattro rumeni imbarcandoli sul volo diretto a Bucarest. Il provvedimento di allontanamento prevede che per cinque anni. La violazione prevede o l’arresto fino a un anno o un nuovo allontanamento con divieto di ritorno per dieci anni.

Letizia Tassinari

RISSA ALLA STAZIONE, ARRESTATI 4 RUMENI. CONDANNATI E RIMESSI IN LIBERTA’

Una scazzottata in piena regola. Come in un film di Stallone. Scenario del ring Piazza Dante, la piazza della stazione di Viareggio, nei giardinetti luogo di ritrovo abituale di spacciatori e delinquenti vari. E’ accaduto all’ora di cena di domenica, quando ancora i turisti pendolari, quelli che nel fine settimana vengono al mare col treno e col treno ripartono per fare rientro a casa, affollavano la via Mazzini e la stessa piazza, per fare Non erano ancora le 21 quando il personale del Commissariato Pubblica Sicurezza di Viareggio, che effettuava regolari servizi di controllo sul territorio, nel transitare nei pressi della Stazione Ferroviaria ha notato alcune persone che si stavano picchiando. Gli agenti della Volante sono scesi dall’autovettura e hanno cercato di separare i litiganti. Sul posto sono intervenute altre due volanti e una macchina del Reparto Anticrimine Toscana di Firenze. Gli otto agenti, con non poche difficoltà sono riusciti a separare i rissanti. Identificati come cittadini rumeni residenti a Viareggio, e ammanettati, chi ad un albero, chi ad un palo della luce, i quattro sono stati accompagnati al Pronto Soccorso dell’Ospedale Unico Versilia. Jon Degudae rumeno pregiudicato del ’64 ed il figlio Madalin Jonut Degudae incesurato del ’90 sono stati refertati con una prognosi rispettivamente di 20 e 7 giorni, per frattura del setto nasale e di alcune costole. Mario Sorin Lucian, rumeno incensuarato del ’80 e Eugen Dorin Cusma, Rumeno incensurato dell’89, hanno riportato ferite lacero contuse al volto e traumi alla braccia, con prognosi di 7 e 5 giorni. Dimessi dall’Ospedale i quattro sono stati portati in Commissariato e tratti in arresto per rissa aggravata e lesioni personali. Difficile capire i motivi che hanno scaturito la lite furibonda. Forse per soldi. Ieri mattina i quattro sono stati processati per direttissima al Tribunale di Viareggio. Difesi dagli avvocati Gabriele Parrini e Andrea Bagatti i quattro rumeni sono stati condannati dal giudice Gerardo Boragine a 6 mesi di reclusione. La pena è stata sospesa.

Letizia Tassinari

MARINA DI TORRE DEL LAGO: TERZO SABATO DI CONTROLLI

Continuano senza sosta i controlli sulla marina di Torre del Lago. Sabato sera nuova operazione condotta dal Commissariato di Viareggio con la collaborazione della Polizia Provinciale di Lucca. La terza e anche in questo fine settimana la Polizia di Stato ha messo in campo le unità specializzate: una pattuglia della Polizia Stradale di Viareggio con etilometro. due pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine di Bari ed una di Firenze e due Unità Cinofile per la ricerca di stupefacenti di Genova. Un ulteriore servizio straordinario estivo disposto, come nei due sabati precedenti, con ordinanza del Questore di Lucca Maurizio Manzo e coordinato dal Primo Dirigente del Commissariato di Viareggio Leopoldo Laricchia, teso a colpire comportamenti pericolosi per la sicurezza pubblica, come la guida in stato di ebbrezza e sotto l’influsso di sostanze stupefacenti. Due i posti di blocco con etilometro, che sono stati effettuati sul viale Kennedy per filtrare il traffico in uscita dalla Marina di Torre del Lago dalle prime ore del pomeriggio di sabato fino alle 7 della domenica mattina. Un turista di 24 anni, residente a Montecatini, è stato denunciato per guida senza patente. Non perchè non l’avesse con sé ma perchè non l’aveva mai conseguita. Poco dopo le 17 gli agenti hanno notato due ragazzi che percorrevano Viale Kennedy. L’attenzione della pattuglia è stata attirata dal comportamento tenuto dai due giovani che hanno accostato a qualche decina di metri dagli agenti, hanno fermato l’auto, sono scesi entrambi dal veicolo e si sono scambiati di posto. Manovra che non è sfuggita ai poliziotti, che hanno intimato l’alt e hanno accertato che il ragazzo che era prima alla guida dell’auto era sprovvisto della patente di guida perché mai conseguita. Doppia la contestazione: S.S. È stato denunciato per guida senza patente e il “passeggero” ovvero il proprietario dell’auto, è stata contestata la sanziona amministrativa per incauto affidamento. L’auto è stata sottoposta a Fermo Amministrativo. Nel corso della notte, sempre sul Viale Kennedy, sono state fermate 52 auto, controllate 59 persone, ritirate 2 patenti e 1 carta di circolazione. Alla prova del palloncino due patenti ritirate.

Letizia Tassinari

SI BARRICA IN CASA CON LA FIGLIA: LA POLIZIA LO CALMA, E GLI UFFICIALI GIUDIZIARI RIMANDANO LO SFRATTO

Si barrica in casa con la figlia di sei anni per non essere sfrattato poi la Polizia riesce a calmarlo. E’ accaduto due giorni fa in via Ravenna, nella zona bene di Viareggio, al don Bosco. Un uomo con la figlia, di soli sette anni, si è barricato in casa per evitare che gli Ufficiali Giudiziari lo sfrattassero dalla casa dove viveva in affitto dopo la separazione dalla moglie. In realtà a scatenare la movimentata situazione sembra non sia stata la prevista e comunque annunciata visita degli Ufficiali Giudiziari del Tribunale di Viareggio per uno sfratto esecutivo che ormai era inevitabile, ma il fatto che la moglie, dalla quale l’uomo si sta separando con una lunga e non felice causa di separazione giudiziale, si è presentata alla porta del marito per riprendere la figlia, a lei data in affidamento esclusivo dal giudice del Tribunale di Lucca, non da sola ma accompagnata dal nuovo compagno. Situazioni, queste, che in caso di separazioni giudiziali non sono infrequenti, purtroppo. A rimetterci sempre i figli. Quante le coppie che si fanno la guerra sulla pelle dei figli? Troppe. Ben venga una separazione consensuale tra coniugi, e ben venga l’affidamento congiunto. Tutti d’accordo. Soprattutto i figli. A patto che il minore non sia costretto a dover passare con un genitore e con l’altro un giorno si e un giorno no. Come se fossero autovetture da far girare a targhe alterne come ai tempi dell’Austerity, Perchè, anche in questo caso, non sono tutte rose e fiori. O se lo sono hanno le spine. Due case, due camere, due computer, doppi libri per studiare. Insomma una grande confusione. Gli agenti del Commissariato di Viareggio, che come di consuetudine ogni qualvolta c’è uno sfratto esecutivo, accompagnano gli Ufficiali Giudiziari, si sono ritrovati in un gran parapiglia, nel bel mezzo di una imprevista querelle familiare. Quando gli Ufficiali Giudiziari hanno suonato al campanello dell’appartamento da “sgombrare” hanno trovato l’uomo che si era barricato dentro casa con la figlia. Ma il motivo era ben altro. La moglie si era poco prima presentata alla portas per riprendere la bambina,che aveva passato la sera col padre, accompagnata dal nuovo fidanzato. Questo ha fatto andare in escandescenze il separando coniuge. Gli Agenti di Polizia hanno capito la situazione e dopo aver convinto la signora ad andarsene e a tornare piu’ tardi e da sola, per riprendere la figlia, hanno anche convinto gli Ufficiali Giudiziari a rimandare ad altra data lo sfratto.

Letizia Tassinari

RUMENO TENTA DI RUBARE IN UN NEGOZIO DELLA PASSEGGIATA: ARRESTATO DALLA POLIZIA ANCHE PER ATTI OSCENI

Era quasi l’ora di pranzo quando gli agenti del Commissariato di Viareggio, coordinati dal dirigente dottor Giuseppe Testaì, sono dovuti intervenire in un negozio di articoli sportivi nel salotto buono di Viareggio. Un rumeno, poi identificato dal personale della Polizia come Andrei Vegh del 1985, domiciliato a Seravezza, che era stato già indagato sabato scorso per il reato di ricettazione, avendo rubato un portafogli su una spiaggia di Genova, domenica mattina aveva preso alcuni capi di abbigliamento dagli scaffali per provarli in un camerino. E’ stato uno dei commessi del noto negozio della passeggiata ad insospettirsi per la troppo prolungata permanenza del cliente nel camerino e a notare, insieme ad un collega, che l’uomo, mentre usciva, si era sfilato la giacca di una tuta da ginnastica e aveva posato sopra uno scaffale una maglietta sportiva dalla quale era stato staccato il dispositivo antitaccheggio. Invitato a trattenersi nel negozio dalla proprietaria e a mostrare cosa nascondesse sotto la giacca, è stato trovato con diversi capi di abbigliamento ai quali aveva staccato la placca antifurto. Alla domanda di restituire il mal tolto ed eventuali altri oggetti sottratti, per tutta risposta il cittadino rumeno ha iniziato a urlare, a minacciare proprietaria e commessi e a mostrare i genitali. L’arrivo della volante della Polizia è stato tempestivo e per il rumeno sono scattate le manette ai polsi. Portato in Commissariato è scattata la denuncia, per tentato furto, minaccia e atti osceni.

Letizia Tassinari