UFFICI COMUNALI CHIUSI DI POMERIGGIO, LORENZONI POLEMICO: NEL MIRINO LE SCELTE DEL PALAZZO

Uffici Comunali chiusi di pomeriggio e a Stazzema è già polemica: “E’ una situazione che ha dell’incredibile – afferma il consigliere di opposizione Gian Piero Lorenzoni -, la giunta ha deciso così, e chi è costretto al lavoro nel pomeriggio non potrà più recarsi in comune per avere informazioni, fare segnalazioni, o accedere alle pratiche che riguardano le proprie necessità. Così si mette in crisi il sistema economico-sociale che gravita attorno al servizio svolto da un ente pubblico”. “La giunta – aggiunge il politico – si è guardata bene di comunicare la decisione e allora vogliamo utilizzare il mezzo stampa per denunciare questo nuovo pasticcio. Aumenteranno i disagi che già gravano sui cittadini, dovuti alla distanza delle frazioni dalla sede municipale, come la quasi totale assenza del trasporto pubblico. La riduzione dell’orario degli uffici, contrariamente ad ogni logica legata ai bisogni della popolazione, non vede certo estinguere le proprie necessità con la chiusura pomeridiana”. La richiesta è quella di riportare gli orari in essere fino a giugno: tutte le mattine dalle 8 alle 13 e almeno due volte alla settimana nel pomeriggio fino alle 18. “Se il nostro appello pubblico non sarà ascoltato – conclude Lorenzoni – ci impegneremo ad organizzare una protesta visibile oltre ad informare il Prefetto per chiedere se sussistono violazioni della legge e per sottolineare l’abbandono del nostro territorio da parte di chi deve svolgere, prima di tutto e più di ogni cosa, una insostituibile funzione sociale di grande importanza per la vita dei cittadini residenti e non”.

Published in: on agosto 2, 2011 at 8:05 am  Lascia un commento  
Tags:

LE BELLEZZE E LE BONTA’ DI STAZZEMA FINISCONO IN TV

Le telecamere di Italia 7 arriveranno giovedi nel comune di Stazzema, per una diretta di un’ora e mezzo. Il programma, Toscana Paese mio, promuoverà il paesaggio e le sue peculiarità. Sul palco – le riprese saranno effettuate dalla piazza di Farnocchia, da dove si vedono tutte le frazioni, escluse Arni, Sant’Anna di Stazzema e Palagnana – si parlerà delle bellezze naturali della zona, le Apuane e gli “alpeggi”, ossia le pianure di altura, e l’Antro del Corchia, si parlerà delle attività estrattive e di lavorazione del marmo arabescato e della pietra del Cardoso, sarà presentato un piatto tipico e verranno valorizzati sia i produttori locali di miele e di insaccati di maiale che gli agriturismi della zona.



Published in: on Mag 18, 2010 at 2:00 pm  Lascia un commento  
Tags:

A STAZZEMA ANCORA TANTI I DISAGI: RUSPE AL LAVORO PER GLI SMOTTAMENTI

Si lavora a ritmi serrati nel comune di Stazzema, per ripristinare la viabilità dopo le numerose frane che hanno isolato intere frazioni.

E si contano i primi danni: quasi cinque milioni di euro, di cui oltre tre riguardano le strade comunali.

La frana peggiore è quella della Risvolta, che non solo ha isolato ben tre località, Levigliani, Terrinca e Retignano, ma ha messo in ginocchio numerose attività del posto, come il ristorante il Merendero, che solo per un miracolo non è stato travolto dall’enorme quantità di materiale staccatosi dalla montagna.

“ Per il giorno di Natale avevo ben sessanta prenotazioni, con un menù a prezzo fisso, di trenta euro – racconta il giovane titolare Michele Stagi. Per il cenone di fine anno le prenotazioni sono tantissime, non solo al Merendero ma anche nelle tante trattorie con cibi tipici della zona, ma il sindaco Michele Silicani promette che i lavori per per la costruzione di un bypass saranno ultimati in poche ore, e che per capodanno la viabilità sarà assicurata. Anche sulle strade per Pomezzana e Farnocchia, come sulla strada per Gallena, e per altre situazioni meno gravi, gli operai sono al lavoro: le abbondanti piogge, e le nevi disciolte, hanno fatto letteralmente scoppiare le montagne, e sulle carreggiate sono piombati alberi interi, massi e fango. Alcune frane sono ancora in movimento, i monti infatti hanno assorbito una quantità enorme di acqua e il pericolo frane, soprattutto in caso di nuove piogge, non è finito.

“Un anno, il 2009, che ci ha penalizzato pesantemente, sia per gli incendi, che per la neve e ora per l’alluvione – il commento del sindaco Silicani e dell’Assessore alla Protezione Civile Pelagatti -, sono anni che chiediamo interventi risolutivi. Stiamo pagando anni di incuria”. E i danni sono ingenti.

Letizia Tassinari



IN ALTA VERSILIA LE FRANE ISOLANO PAESI: ORDINANZA URGENTE DEL SINDACO DI STAZZEMA PER LA COSTRUZIONE DI UN BY PASS

L’emergenza è anche in Alta Versilia. E’ una lotta continua quella del Comune di Stazzema contro gli eventi atmosferici che si sono abbattuti sul territorio e  hanno causato disagi alla popolazione e danni alla rete viaria. Il lavoro dei volontari, e delle ditte, hanno spezzato nel corso del giorno di Natale l’isolamento del paese di Arni, ma nel corso delle ore si sono create altre criticità visionate minuto dopo minuto dai tecnici del Comune di Stazzema, dal Sindaco Michele Silicani, dal vicesindaco Maurizio Verona e dall’Assessore alla Protezione Civile Egidio Pelagatti che hanno passato la vigilia di Natale, tutto il giorno di Natale e quello di Santo Stefano lungo le criticità che si sono aperte. Una frana in località La Risvolta ha isolato dalla Versilia le frazioni di Levigliani, Terrinca e Retignano. I fronti aperti sono frana in località la Risvolta sopra Pontestazzemese lungo la strada per il Cipollaio. Una concertazione con la Provincia ha portato ieri all’ordinanza 96 del Sindaco di Stazzema per la costruzione di un bypass che taglia il tornante in località La risvolta e che sarà realizzato entro stamani grazie al lavoro di una detta specializzata che proseguirà per tutta la notte. Le altre criticità riguardano l’aggravamento di una frana avvenuta lo scorso anno sulla strada comunale Stazzema Gallicano, la strada Pomezzana – Farnocchia, ostruita da fango, massi, e alberi e dal crollo di un muro in pietra, la strada comunale per Gallena, e altre situazioni minori. “L’evento che si è creato è stato eccezionale – ha commentato l’assessore Pelagatti – ma siamo al lavoro per risolverle”. Grazie al 118 è stato anche allestito un punto avanzato di Pronto Soccorso a Levigliani. Il sindaco Silicani si augura di poter evitare ulteriori disagi ai residenti entro la fine dell’anno.


ALLA SCOPERTA DELL’ANTICO MESTIERE DI CAVATORE

Grande successo per la iniziativa organizzata dal Comune di Stazzema in occasione della Festa della Toscana che ricorda l’abolizione della pena di morte avvenuta il 30 novembre del 1786 (per la prima volta al mondo) ad opera del Granduca di Toscana, e  ribadisce il proprio impegno per la promozione dei diritti umani, della pace e della giustizia, elementi costitutivi dell’identità della Toscana. Il tema era quest’anno le arti e i mestieri e il Presidente del Consiglio Comunale di Stazzema, Sauro Mattei e l’ufficio scuola del Comune, hanno predisposto una iniziativa presso il locale Istituto Scolastico Comprensivo di Pontestazzemese sul tema delle Cave e dei cavatori denominata “Le mani nel marmo”, per illustrare lo sviluppo nei secoli di un mestiere che ha fatto la storia delle vallate e delle montagne dello Stazzemese dai tempi antichi fino ad oggi. Ad  interagire con le classi delle scuole secondarie è stato lo stesso Presidente del Consiglio Comunale Sauro Mattei, cavatore di professione, che ha raccontato vicende di vita vissute in 30 anni passati nelle cave, ma anche come il mestiere si è evoluto negli ultimi anni. Oltre 100 ragazzi hanno potuto vedere e toccare gli strumenti che servivano in passato e come si sono trasformati grazie alla raccolta di oggetti, corde, puntelli, subbie, fili diamantati, mazzette, caschi di oggi e di ieri che era stata allestita dallo stesso Mattei che ha composto un piccolo Museo delle cave che ha riscosso grande entusiasmo. I ragazzi hanno fatto molte domande e hanno seguito con grande passione l’esposizione di Mattei che ha ripercorso anche la storia di tanti diritti conquistati dai cavatori grazie anche a figure di spicco come Vasco Zappelli. Grande attenzione ha suscitato anche il filmato che è stato proiettato che ha raccontato la storia che è la storia di tutta una comunità. Si è deciso di mantenere per qualche settimana il museo allestito per dar modo di replicare con altre classi l’iniziativa. Un particolare ringraziamento Mattei ha inviato alle insegnanti che avevano preparato i ragazzi, al Dirigente Scolastico, Roberto Cecchi. Un saluto dell’Amministrazione è stato portato anche dall’Assessore alla scuola, Egidio Pelagatti e dal Sindaco Ing. Michele Silicani, che pur non potendo presenziare, ha inviato un messaggio di saluto e di partecipazione all’iniziativa.

E’ stata una bella soddisfazione parlare con tanti ragazzi dei nostri paesi”, commenta Sauro Mattei, “e con il piccolo finanziamento che ci ha dato la Regione Toscana per  questa celebrazione inserita nel programma regionale porteremo a primavera tutti questi ragazzi a vedere una cava dal vivo. E’ stata una bella giornata per tutta la nostra comunità”.


ALL’ASILO SI IMPARA A COLTIVARE: INAUGURATA IERI L’AULA DI DIDATTICA AMBIENTALE PER I 28 PICCOLI DELLA SCUOLA DI MULINA

Una finestra sulla natura, per fare lezione all’aria aperta – tempo permettendo – dove il tetto è il cielo, il pavimento è il prato, i profumi quelli del bosco e i rumori, come magici suoni, sono quelli dell’acqua del ruscello che scorre accanto alla nuova aula didattica inaugurata ieri mattina alla Scuola per l’Infanzia di Mulina, la piccola frazione del comune di Stazzema alle pendici del monte Forato, sulle Apuane.

Al taglio del nastro, accanto al sindaco Michele Silicani, i bambini della scuola, “cuccioli d’ uomo”dai tre ai cinque anni, Annamaria, Rita e Rosaria, le loro maestre, l’assessore alla Scuola Egidio Pelagatti e il preside del comprensorio Roberto Cecchi. Realizzatore dell’aula didattica ambientale, che fa parte del Progetto “Valorizzazione dei Borghi”, l’architetto progettista pisano Massimo Fiorido, e madrina dell’inaugurazione Lida Lotti, la vedova del medico condotto per oltre quarant’anni ha operato nella zona, curando decine e decine di famiglie, e soprattutto i bambini, al quale lo spazio, “un caleidoscopio di immagini, con tante finestre aperte sul mondo che li circonda”, è stato dedicato.

Nel giardino della scuola materna – e il corso è già attivo – i bambini imparano a coltivare: “ognuno ha il suo seme da piantare – raccontano le insegnanti -, chi la zucchina, chi il pomodoro, chi le erbe aromatiche”. Ma ci sarà anche un frutteto, e ogni bambino curerà, annaffiandolo e vedendolo crescere, il suo alberello di mele e di pere.

“In questi giorni facciamo l’olio – Alice e Cristian sono gli esperti, e più chiacchieroni -: si raccolgono le olive, le mettiamo nelle ceste e le portiamo al frantoio, per la macina”. Quell’olio, genuino, lo useranno per condire il loro pranzo: nella scuola infatti, dalla colazione al pasto di mezzogiorno e alla merenda, si consumano solo prodotto naturali. Un bel progetto quello portato a termine, e ancora in divenire con tante altre “sorprese”, finanziato dalla Regione, e per il quale l’amministrazione comunale di Stazzema si è spesa volentieri.

“Il sorriso dei bambini, guidati con amore, sono la ricchezza più grande – ha commentato Silicani. I 28 piccoli scolari impareranno a leggere il futuro attraverso la natura.

Letizia Tassinari


INCENDI, CHIESTO LO STATO DI EMERGENZA: DOPO IL ROGO CHE PER TRE GIORNI HA DEVASTATO LO STAZZEMESE, IERI IL SUMMIT

.... 1023.... 1021Summit ieri mattina al Centro Congressi Principe di Piemonte, tra il presidente della Provincia Stefano Baccelli, l’assessore regionale alla Protezione Civile Marco Betti e il sindaco di Stazzema Michele Silicani, alla fine del quale è stata avanzata la richiesta per lo stato di emergenza regionale, dopo l’incendio, durato tre giorni, che ha devastato centinaia di ettari di bosco e interrotto, a causa di frane e caduta di massi e tronchi di alberi, la viabilità sulla provinciale di Arni. Alla riunione erano presenti anche l’assessore provinciale alla Protezione Civile Emiliano Favilla, i tecnici della Regione e della Provincia, oltre al vicesindaco di Stazzema Verona, l’assessore Pelagatti , rappresentanti della Prefettura, del Provveditorato agli Studi, il dirigente dell’Istituto Comprensorio Sant’Anna di Stazzema e il dirigente del Commissariato di Forte dei Marmi. La zona colpita presenta una situazione particolarmente difficile:

.... 1040“i danni causati dal fuoco, con tutte le conseguenze in termini di indebolimento della tenuta della vegetazione, aggravano una situazione già difficile di un’area soggetta alla caduta di massi – ha affermato Baccelli. “Attualmente non abbiamo un quadro conoscitivo completo e, pertanto, non è possibile stabilire l’entità dell’intervento e la tempistica per la sua realizzazione. Ritengo, quindi, importante che venga proclamato quanto prima lo stato di emergenza regionale, che permetterebbe di avere a disposizione un maggior numero di squadre e di risorse”.

.... 1046“L’incendio in località Terrinca ha interessato quasi 4 chilometri di strada, con il fuoco che è arrivato quasi fino al crinale, ad altezze che variano tra i 150 e i 250 metri, andando, così, a intaccare un territorio che, da sempre, è caratterizzato dal pericolo della caduta dei massi”.

E’ già stato dato mandato a tre ditte specializzate, affinché effettuino un sopralluogo, che verrà realizzato avvalendosi di rocciatori, e definiscano gli interventi di bonifica e messa in sicurezza della strada. Tra le ipotesi al vaglio anche la ricognizione aerea per individuare le zone più critiche tramite tavole aerofotogrammetiche. “Prioritario è tornare a un’accettabile transitabilità, visti i bambini delle scuole di infanzia di Levigliani, quelli residenti ad Arni che frequentano le medie a Pontestazzemese e la scuola primaria di Terrinca..E che attualmente, per recarsi a scuola, dovrebbero percorrere oltre 70 chilometri, sia per andare che per tornare, passando da Massa. Una delle possibilità al vaglio è quella di rendere percorribile la provinciale con alcune limitazioni, ma l’opera di bonifica si presenta lunga, data la vastità del territorio colpito, dove i temporali dei giorni scorsi hanno peggiorato la situazione. Lunedi prossimo è previsto un summit alla Regione.

Letizia Tassinari

il-nuovo-corriere-della-ver

VIAREGGIO E CARDOSO UNITE NEL DOLORE, SUCCESSO PER IL MEMORIAL “PER NON DIMENTICARE” LE VITTIME DELL’ALLUVIONE E DEL DISASTRO

.... 862.... 866.... 882.... 888.... 890Un successo oltre le migliori previsioni per la ciclopedalata Memorial Viareggio – Cardoso “Per non dimenticare” che aveva l’ intento di commemorare la vittime dell’alluvione di Cardoso del 19 giugno 1996 e dell’incidente ferroviario di Viareggio del 29 giugno scorso. Al nastro di partenza circa 600 cicloamatori si sono dati appuntamento a Viareggio, a Largo Risorgimento, per un circuito cittadino ed un minuto di raccoglimento al ” giardino dei ricordi ” in via porta Pietrasanta, particolarmente sentito anche grazie al “silenzio” suonato dalla Fanfara Alpina della Versilia Storica ” Tenente Raffo”, e la deposizione di fiori da parte di due bambini partecipanti alla pedalata. Alle 9 i ciclisti sono poi partiti per Cardoso attraversando tutti i comuni della Versilia con la simbolica e simpatica presenza degli assessori Pistoia e Fantoni che hanno pedalato al giro cittadino in tandem. Non sono mancati negli ultimi chilometri gli spunti agonistici per affrontare l’ostica salita a Pruno di Stazzema dove all’arrivo ha trionfato Marcello Raffaelli, secondo Gianluca Ferri, terzo Giovanni Bini. Per la categoria donne prima Monia Bresciani, seconda Alessia Andreoni, terza Simona Pardini. Il gruppo più numeroso quello del Bike di Viareggio.

.... 928.... 910.... 931Premio speciale al concorrente piu’ giovane Niccolo’ Valentini di 10 anni, mentre il Trofeo Mario Gianneschi è andato al concorrente piu’ anziano, Flavio Bachini, 93 anni suonati, che ha pedalato da Viareggio fino a Pruno come nemmeno un “giovincello scherzoso”. Un gemellaggio nel dolore di due tragedie, che hanno seminato morti sia a Cardoso che a Viaregio, dove i riconoscimenti sono stati consegnati dal Sindaco di Stazzema Silicani alle associazioni versiliesi di ANPAS,Misericordie e Croce Rossa Italiana. L’evento è stato organizzato dal Cral Vigili del Fuoco Viareggio Associazione Gran Fondo della Versilia, Comitato Cardoso, Polizia di Stato, Acsi, Uisp e Udace.

.... 937.... 905Il pompiere Luigi Ferrari ha presentato il quadro, che andrà all’asta, il cui disegno raffigurante la cisterna killer con un vigile del fuoco e una donna che piange sui binari, sarà la copertina del libro scritto dai Vigili del Fuoco che quella maledetta notte del 29 giugno hanno operato per salvare le vite umane dall’inferno.

Letizia Tassinari

il-nuovo-corriere-della-ver

ECCO IL NUOVO PARCO GIOCHI DI STAZZEMA, L’AREA INTITOLATA A TERESA SARTI, FONDATRICE INSIEME AL MARITO GINO STRADA DELL’ASSOCIAZIONE EMERGENCY

PARCO GIOCHIE’ stato inaugurato ieri mattina alla presenza del sindaco Silicani e dell’assessore alla Pubblica Istruzione Pelagatti e alcuni rappresentanti della Ditta Forasteri che ha svolto i lavori, il parco giochi a Pontestazzemese, che verrà intitolato a Teresa Sarti, fondatrice insieme al marito Gino Strada dell’associazione Emergency. Nonostante la pioggia battente, al taglio del nastro erano presenti anche tutti gli alunni dell’Istituto Comprensivo di Pontestazzemese “Martiri di Sant’Anna”, il corpo docente e il dirigente scolastico, Roberto Cecchi. Emergency è  l’associazione umanitaria fondata a Milano nel 1994 per portare aiuto alle vittime civili delle guerre e della povertà. Dal 1994 a oggi, Emergency è intervenuta in 15 paesi , costruendo ospedali, centri chirurgici, centri di riabilitazione, centri pediatrici, posti di primo soccorso, centri sanitari, un centro di maternità e un centro cardiochirurgico. Dal 1994 a giugno 2009, i team di Emergency hanno portato aiuto a oltre tre milioni di persone. “L’inaugurazione di questo parco giochi è un momento importante per la comunità di Pontestazzemese – ha commentato il primo cittadino – perché si dà uno spazio per i più piccoli per divertirsi e ritrovarsi. Si tratta di un piccolo spazio, ma di grande significato per Pontestazzemese, i bambini e i ragazzi dell’Istituto scolastico, la sua comunità e per quella di tutto il comune. Abbiamo scelto di intitolare il parco a Teresa Sarti in Strada, scomparsa in questi giorni, perché era una donna di pace che ha dedicato la vita agli altri e ci è sembrato un bell’esempio anche per i più piccoli. Teresa Sarti negli anni scorsi aveva fatto visita al Parco della Pace di Sant’Anna e da allora era una amica della nostra comunità: basti ricordare che nel proprio Statuto Emergency ha all’articolo 5 riporta un esplicito impegno alla promozione di una cultura della pace. Credo che non servano altre parole”.

il-nuovo-corriere-della-ver

Published in: on settembre 15, 2009 at 1:33 pm  Lascia un commento  
Tags: , ,

BRUCIANO ANCORA I BOSCHI A STAZZEMA

Terzo giorno di fuoco in Alta Versilia. Nonostante l’impegno di tutti gli operatori le fiamme hanno tenuto con il fiato sospeso la popolazione di diverse zone del comune di Stazzema sia nella notte tra venerdi e sabato che ieri, per tutto il giorno.

canader-3Sono stati quattro i Canadair in azione che durante la giornata hanno effettuato centinaia di lanci.

.... 765“ Per l’approvvigionamento in mare dei carichi di acqua voglio ringraziare la Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Viareggio e tutti i suoi militari che hanno garantito ai mezzi aerei di poter attingere, in sicurezza, l’acqua nella zona di mare antistante la costa del Forte dei Marmi – ha detto il sindaco Michele Silicani che anche ieri ha presidiato la zona assieme all’assessore alla Protezione Civile Egidio Pelagatti e al Comandante della Polizia Municipale Fabrizio Tommasi. Da terra, battendo la frasca, hanno operato circa una decina di squadre di volontari dell’Antincendio Boschivo. Il fronte del fuoco più preoccupante è stato quello a valle della strada per Arni, verso il paese di Terrinca, dove le fiamme, alimentate dal vento, hanno continuato a distruggere i boschi. Il timore è stato poi che il fronte si espandesse di nuovo anche a monte della provinciale. “La priorità assoluta è stata quella di fermare il fuoco”. L’incendio, complice i venti, si è diretto a che verso il Canale del Giardino, dalle Cervaiole fino a Ruosina: “ Se avesse passato il canale – ha precisato Pelagatti – si sarebbe diretto verso Basati, e sarebbe stato necessario evacuare la frazione”. Nel canale, molto profondo e stretto, i Canadair non erano in grado di abbassarsi sufficientemente e l’acqua gettata arrivava nebulizzata. E’ stato grazie alle squadre da terra se abbiamo arginato le lingue di fuoco”. L’impegno di tutti è stato quello di reprimere il rogo entro la sera, con l’auspicio del preannunciato arrivo delle piogge che dovrebbe soffocare anche i focolai residui, anche se nel tardo pomeriggio un altro incendio è scoppiato in località Le Muline. Quando le fiamme saranno domate definitivamente sarà necessaria un’opera di bonifica di tutta la zona, soprattutto per garantire la sicurezza della viabilità, dove sull’asfalto si sono accumulati massi e arbusti catapultati dall’inferno dei monti in fiamme.

Letizia Tassinari

il-nuovo-corriere-della-ver