LA CITTA’ IN CORTEO FINO A VIA PONCHIELLI, IN MIGLIAIA HANNO PARTECIPATO ALLA COMMEMORAZIONE LUNGO LE STRADE CITTADINE

E’ passato un anno da quella maledetta e tragica notte che ha sconvolto la città di Viareggio, quando alle 23.48 del 29 giugno dello scorso anno un convoglio merci deragliò non appena arrivato alla stazione e una cisterna carica di GPL si squarciò, sprigionando un’enorme nuvola di gas. Una palla di fuoco illuminò il cielo estivo di quella calda notte, e in pochi attimi, dopo il primo boato, fu l’inferno: fiamme ovunque nelle case di via Ponchielli e via Porta Pietrasantina, abitazioni distrutte, persone in fiamme che cercavano di fuggire per strada, corpi bruciati, sdraiati sui marciapiedi in attesa dei soccorsi. Viareggio piombò nell’apocalisse: trentadue persone, tra cui molti bambini, persero la vita. Viareggini e stranieri, in un lutto senza confini. Un intero anno è passato da quella notte da incubo, surreale e indescrivibile, che tutti noi abbiamo scritto con il pianto nel cuore, e ieri sera, come ogni 29 di ogni mese, un lungo corteo, migliaia di cittadini, e centinaia di striscioni, ha percorso le strade della città, partendo dallo Stadio dei Pini, attraversando la passeggiata, le vie del centro, la stazione ferroviaria e poi arrivare sul luogo del disastro, mentre tutta la città si è fermata in segno di lutto. Come richiesto dai comitati delle vittime non ci sono stati interventi da parte dei politici, gli unici a parlare sono stati il sindaco Luca Lunardini e chi ha vissuto sulla propria pelle la immane tragedia.  Poi, in via Ponchielli, con decine di mezzi di Vigili del Fuoco, di ambulanze e Protezione Civile con lampeggianti accesi, e poi spenti allo scoccare dell’ora della strage, il fischiare di un treno  per ricordare quella terribile notte e trentadue nomi, un applauso gigante, come un abbraccio d’amore per Rosario Campo, Lorenzo e Luca Piagentini, Stefania Maccioni, Rachid Houssafar, Olivia Cruz, Elisabeth Silva, Mauro Iacopini, Emanuela Milazzo, Elena Iacopini, Federico Battistini, Ilaria e Michela Mazzoni, Nourredine e Abdellatif Boumalhaf, Nadia Bernacchi, Claudio Bonucceli, Emanuela Menichetti, Sara Orsi, Roberta Calzoni, Marina Galano, Alessandro Farnocchia, Maria Luisa Carmazzi, Andrea Falorni, Angela Monelli, Mario Pucci, Ana Habic, Mohamed, Hamza e Iman Ayad, Aziza Aboutalib, Angela Monelli, mentre nel cielo brillavano trentadue stelle. E un lungo, rispettoso, silenzio. Nei dodici mesi trascorsi l’inchiesta della Procura di Lucca è andata avanti, lentamente, portando all’iscrizione nel registro degli indagati di diciotto persone, sulla cui identità regna per ora il totale riserbo da parte degli inquirenti. Ma le trentadue vittime, i loro familiari sopravvissuti, tutta la città, aspettano giustizia,e verità. “E’ il giorno del dolore e del ricordo che resterà indelebile – le parole sono del Governatore della Toscana Enrico Rossi – ma anche della speranza, rappresentata dalla ricostruzione della zona colpita. Si tratta di una tappa nel lungo percorso che dovrà condurci tutti insieme, familiari, cittadini e istituzioni, con il massimo dell’unità di intenti, verso tre obiettivi: la conquista di norme in grado di garantire maggiore sicurezza nei trasporti ferroviari; un’indagine che porti a far piena luce sulle responsabilità e a garantire il massimo della giustizia possibile; il raggiungimento di quella verità sull’accaduto che chiedono le 32 vittime e che è la speranza di tutti coloro che portano impressa nel cuore la ferita che ha lacerato Viareggio”.

Letizia Tassinari