RAPINA A MANO ARMATA ALLE POSTE, MAGRO IL BOTTINO PER I DUE: 200 EURO. DIRETTRICE E DUE ANZIANE SOTTO CHOC

Bottino magro, appena duecento euro, per i due banditi autori, ieri mattina alle 11, della rapina a mano armata nell’Ufficio Postale di Ponte Stazzemese, in Alta Versilia. Anche se lo spavento è stato tanto quando i due, casco integrale in testa e pistola in pugno, hanno fatto irruzione all’interno minacciando la direttrice, unica dipendente della struttura, di consegnargli tutto il denaro presente in cassa. La donna ha subito ubbidito, mettendo in un sacchetto di plastica portato dai malviventi tutti i soldi. Al momento della rapina nel piccolo ufficio della frazione del comune di Stazzema erano presenti due anziane del posto, che sono rimaste ferme immobili e comprensibilmente sotto choc per quanto accaduto davanti ai loro occhi. Pochi attimi, sotto la minaccia di fare fuoco, con l’ “invito” dei banditi a non chiamare la Polizia, poi i due malviventi, alti circa un metro e settanta, corporatura media, italiani e senza alcuna inflessione dialettale, si sono dileguati scappando in direzione di Seravezza a bordo di uno scooter azzurro parcheggiato di fronte. Superato lo spavento la direttrice ha poi chiamato il 113, e in meno di dieci minuti dalla segnalazione alla centrale operativa, sul posto sono confluite le volanti del Commissariato di Forte dei Marmi, competente territorialmente, assieme agli uomini della Scientifica e dell’Anticrimine. Ma dei rapinatori, purtroppo, non hanno trovato traccia. Sono rimasti senza esito anche i posti di blocco e le ricerche estese in tutta la Versilia, effettuate in collaborazione dei militari dell’Arma. Al vaglio degli investigatori le testimonianze raccolte, anche se non sarà facile riuscire ad identificare i responsabili, non essendo il piccolo ufficio postale fornito di telecamere di sorveglianza. Le indagini, a tutto tondo, si basano al momento sui rilievi delle impronte digitali.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

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UBRIACO PICCHIA I POLIZIOTTI

Notte movimentata nella Versilia by night. L’uomo fermato dalla Polizia era talmente sbronzo che ha picchiato i poliziotti. Gli agenti di una volante del Commissariato di Polizia di Forte dei Marmi si trovavano nel parcheggio di una nota discoteca di Marina di Pietrasanta, affollato di gente, quando è arrivata un’auto con alla guida un uomo vistosamente in preda ai fumi dell’alcol. Invitato a mostrare i documenti, e a sottoporsi all’alcoltest F.F. di 41 anni, alto e robusto, li ha aggrediti violentemente provocandogli lesioni guaribili in 5 e 7 giorni. I poliziotti, se pur feriti, sono riusciti a immobilizzarlo e una volta negli uffici lo hanno denunciato per violenza, resistenza, oltraggio e lesione a Pubblico Ufficiale, oltre che per guida in stato di ebbrezza. Ma la notte della Squadra Volante del Commissariato di Polizia di Forte dei Marmi si è conclusa all’alba, quando alle 7 di mattina gli agenti, dopo una segnalazione arrivata alla centrale operativa del 113, sono intervenuti in un albergo dismesso dove all’interno si erano addentrate alcune persone. Una volta sul posto i poliziotti hanno sorpreso tre rom intenti a smontare i pluviali e le canale di rame dell’immobile – alcuni “pezzi” erano stati addiruttura già accatastati in una stanza – e per P.G.di 27, N.Z.di 28 e M.G. di 25, tutti residenti nella provincia di Massa – Carrara è scattata la denuncia per tentato furto. I tre sono stati rimpatriati nel luogo di residenza con Foglio di Via Obbligatorio emesso dal Questore di Lucca, con divieto di ritorno nei comuni della Versilia storica per un triennio.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

SGOMINATA LA BANDA DEI VIDEOPOKER, UN ANNO DI INDAGINI DOPO UN INSEGUIMENTO SPETTACOLARE LO SCORSO MARZO

E’ stata smascherata dagli uomini della Squadra Anticrimine del Commissariato di Polizia di Forte dei Marmi, diretti da Enrico Parrini, una banda specializzata in furti di videopoker. Quattro le persone individuate, tutte di nazionalità rumena residenti nel torinese, per le quali la Procura di Lucca ha ipotizzato i reati di associazione a delinquere, concorso in furto continuato e aggravato e ricettazione, e per le quali il GIP Simone Silvestri ha emesso altrettante ordinanze di custodia in carcere. Un componente della banda, Patras Vasile, si trova chiuso in una cella del carcere di Torino, sugli altri tre, Livio Ilie Bodale, Ion Carstean e Tarita Lucian, latitanti, pende invece un mandato di cattura internazionale. La complessa indagine investigativa, denomita “Operazione Jackpot”, che ha portato a sgominare la banda, è iniziata nel mese di marzo dello scorso anno, dopo l’arresto in autostrada del Bodale. Fu un inseguimento spettacolare, durante la notte del 26 marzo sull’A12, come in un film made in Usa: erano circa le quattro, buio profondo, quando una volante che stava transitando su un viadotto sopra l’autostrada Livorno – Genova, notò due autovetture sospette ferme sulla corsia d’emergenza. Troppi gli episodi di furti avvenuti negli ultimi tempi nella zona, soprattutto quelli ai danni del distributore di benzina sulla vicinissima variante Aurelia, la via di scorrimento, e i poliziotti decisero di controllare da vicino l’anomala situazione. Imboccato il casello Versilia, in direzione Sud, si erano avvicinati alle due auto in sosta, una Golf e una Passat, che non appena avevano notato i lampeggianti della volante avevano dato gas ai motori ed erano partite sgommando, tentando la fuga. Rilevate le due targhe, dal controllo via radio la Golf era risultata essere stata rubata a Ivrea, e la Passat a Massa. L’inseguimento, a velocità folle, di tutte e due le macchine, era durato fino al casello di Viareggio, dove la Golf, che procedeva per prima, aveva sfondato la sbarra del Telepass, distruggendolo, e mandando in frantumi il parabrezza. Poi, una volta superato il casello, le due autovetture in fuga si sono divise, e l’unica volante aveva deciso di seguirne una, la Golf, la cui folle corsa, anche a zig zag, era proseguita per ancora diversi chilometri, mettendo a rischio altri automobilisti, fino a quando la polizia l’aveva raggiunta a Montramito ed è riuscita a bloccarla. I due occupanti erano scesi dalla macchina scappando a piedi, ma uno, Ilie Liviu Bodale, dopo una colluttazione con i poliziotti, era stato placcato e arrestato. All’interno della Golf gli agenti avevano trovato una macchinetta cambia monete, risultata rubata alle tre di notte al bar “L’ottavo peccato” di Santo Stefano Magra, sulla Cisa, 2.200 euro in contanti e vari attrezzi da scasso.

Abbiamo esaminato decine di furti in bar della Toscana, tra cui molti avvenuti nella lucchesia, e della Liguria – ha spiegato il dirigente durante la conferenza stampa -, per cercare tracce e riscontri”. Attraverso controlli incrociati, che hanno riguardato tabulati telefonici e accertamenti nei bar vittime dei colpi, dopo 10 mesi di indagini serrate, coordinate dal PM lucchese Lucia Rugani, gli agenti hanno identificato i componenti della “batteria dei ladri”. Una banda pericolosa, difficile da incastrare, che agiva senza lasciare tracce e che prima di entrare in azione era solita studiare il luogo, il numero di videopoker da rubare, gli eventuali sistemi di allarme, e le vie di fuga. “Ladri in trasferta – come ha precisato Parrini -, a bordo di auto rubate, e con tanto di telepass, che in meno di un mese ha fatto razzia nei bar toscani e liguri, racimolando oltre 90mila euro”. Le ricerche per catturare i tre latitanti sono in corso, sia sul territorio nazionale che estero.

(Letizia Tassinari – Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

NASCONDONO MERCE FALSA IN GIARDINO, TROVATA DALLA POLIZIA DEL FORTE DURANTE UN CONTROLLO IN UN’ABITAZIONE

Continuano senza sosta i controlli da parte della Polizia di Stato sul commercio abusivo. “Ormai da mesi – ha precisato il dirigente del Commissariato di Forte dei Marmi Enrico Parrini – cerchiamo di agire non solo sulla spiaggia, o durante il mercato settimanale, mentre stanno vendendo ai clienti, M non solo colpendoli nei momenti di vendita al minuto sulle spiagge del litorale e nelle piazze cittadine, ma anche, e soprattutto, perquisendo le abitazioni in cui gli extracomunitari vivono, a volte anche in gruppi numerosi”. Come successo due giorni fa, alle prime luci dell’alba, quando gli agenti delle Volanti e il personale dell’Ufficio Immigrazione del Commissariato di Vittoria Apuana hanno proceduto a controllare gli occupanti di un’abitazione privata nel comune di Pietrasanta, dove all’interno sono stati trovati ben 15 cittadini senegalesi. “A conferma che l’attività esercitata da alcuni degli ospiti della casa era quella della vendita abusiva – ha riferito Parrini – i miei uomini hanno trovato, nascosti tra le siepi del giardino, numerosi sacchi con dentro circa 250 prodotti con marchi contraffatti, dalle borse ai portafogli e alle cinture. Ovviamente tutti con griffe taroccate di alcune delle case di moda più prestigiose che, recuperati, sono stati sottoposti a sequestro penale. Dei 15 occupanti dell’abitazione solo 4, di età compresa tra i 26 e 40 anni, sono risultati privi di permesso di soggiorno e portati in Commissariato dove, dopo gli accertamenti di rito, sono stati muniti dei necessari provvedimenti di espulsione dal territorio nazionale. Se entro 5 giorni non lasceranno l’Italia saranno arrestati. Va da sé che la Polizia sta ora avviando gli accertamenti nei confronti del proprietario della casa per verificare la regolarità dell’affitto.

( Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia )

BECCATO VANDALO FUORI DA SCUOLA, 17ENNE DENUNCIATO PER DANNEGGIAMENTO

Forse pensava di fare una bravata e cavarsela senza essere notato, ma invece, colto in flagrante, il minorenne sorpreso dalla polizia a rompere la recinzione esterna del giardino del liceo scientifico Michelangelo del Forte dei Marmi si è beccato una bella denuncia per danneggiamenti. Il “fattaccio” è accaduto la scorsa notte, e a chiamare le forze dell’ Ordine sono stati alcuni residenti della zona che avevano notato strani movimenti, e visto il ragazzino in compagnia di coetanei in atteggiamenti sospetti. All’arrivo di una volante del Commissariato di Forte dei Marmi, spaventati delle eventuali conseguenze, gli amici del minorenne se la sono data a gambe levate e sono riusciti a fuggire, dileguandosi nel buio della notte, mentre il diciassettenne, beccato sul fatto, è stato invece caricato sull’auto di servizio e accompagnato negli Uffici. Dopo aver convocato in Commissariato i genitori esercenti la patria potestà, il ragazzino è stato denunciato a piede libero e dovrà rispondere del reato di danneggiamento.


FINGE L’AGGRESSIONE

Forse voleva attirare l’attenzione dell’amichetto del cuore, fatto sta che la ragazzina, una minorenne di 16 anni residente a Pietrasanta, ha chiamato il ragazzo chiedendogli aiuto, raccontando di essere stata aggredita, nei pressi della stazione ferroviaria, da due extracomunitari dell’ Est, forse due albanesi. “Mi hanno picchiata, colpendomi con una scarica di pugni allo stomaco”. Il ragazzino, allarmato, è subito accorso sul posto, accompagnandola poi al Pronto Soccorso dell’ Ospedale Unico “Versilia”, e dal nosocomio è stato allertato immediatamente il 113. Quando gli agenti di una volante del Commissariato di Polizia del Forte dei Marmi sono arrivati per farsi raccontare quanto accaduto, chiedendo alla minorenne qualche particolare dei due presunti aggressori, la ragazzina, incalzata dalle domande, è però crollata, confessando di essersi inventata tutto. Convocati in Commissariato anche i genitori della minore, gli inquirenti stanno ora valutando se procedere per simulazione di reato e procurato allarme.


Published in: on maggio 15, 2010 at 1:30 pm  Lascia un commento  
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LA DROGA? SI COMPRA NEL CASOLARE: BRILLANTE OPERAZIONE DEGLI AGENTI DEL COMMISSARIATO DI POLIZIA CHE HANNO PRESO UN PUSHER

Gli agenti del Commissariato di Polizia di Forte dei Marmi lo tenevano d’occhio da qualche giorno, il pusher aveva infatti organizzato la sua attività di vendita di droga in un casolare abbandonato, seminascosto da cespugli e rovi, nella zona industriale di Pietrasanta, dove il via vai di gente, di tutte le età, e soprattutto giovani, non poteva passare inosservato alle Forze dell’ Ordine, tanto che due notti i poliziotti lo hanno arrestato con venti grammi di cocaina, suddivisi in dosi pronte all’ uso. I clienti sapevano bene che era sufficiente entrare nella vecchia aia e una volta scavalcata la folta vegetazione, trovare lo spacciatore, un marocchino di 27 anni senza permesso di soggiorno, F.M. le sue iniziali, che ben lieto di ricevere le ordinazioni per un “ottima merce” consegnava ai propri acquirenti la “bianca”, con la stessa puntualità di un’ordinazione di un Kebab. “Con l’unica differenza – è stato questo il commento del commissario Enrico Parrini – che al posto della saporita pietanza araba, si riceveva cocaina di qualità eccellente”. Il luogo scelto per l’attività delittuosa, una sorta di supermercato della droga, era al riparo da sguardi indiscreti, fornito di grande possibilità di nascondigli per la merce, vicino a strade “comode” e anche dotato di più di un’uscita di sicurezza nel caso di arrivi sgraditi della Polizia. Gli Agenti della Squadra Anticrimine del Commissariato di Forte dei Marmi hanno però scoperto il nuovo ed insolito “mercato”, dopo aver fermato alcuni acquirenti, ai quali è stata sequestrata la bustina di cocaina super appena comprata, ed aver ascoltato i loro racconti. Dopo un paio di notti appostati nell’aia del casolare, nascosti tra i cespugli in paziente attesa, i poliziotti hanno finalmente visto un giovane nord africano che in attesa dell’arrivo dei clienti dissotterrava, indisturbato, da vero padrone della situazione e del luogo, vari involucri e sono saltati fuori fermando il personaggio, con in mano un barattolo di vetro con dentro ben 17 bustine confezionate, contenenti cocaina purissima per un totale di 20 grammi di peso. F.M., portato negli uffici ammenettato e poi arrestato con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti si trova da ieri mattina chiuso in una cella del carcere di San Giorgio a Lucca, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Prosegue insomma la lotta degli Agenti del Commissariato di Forte dei Marmi contro lo spaccio di sostanze stupefacenti e con l’ultimo arresto è stato sicuramente inferto un duro colpo al fenomeno sempre più dilagante anche in Versilia, eliminando un punto di riferimento importante per gli assuntori di cocaina.

Letizia Tassinari


FURTO SVENTATO IN UNA VILLA, RECUPERATA L’AUTO RUBATA

Gli agenti di una volante del Commissariato di Polizia di Forte dei Marmi sono riusciti, la notte scorsa, ad evitare un furto in una abitazione e a recuperare un’autovettura rubata. Prosegue incessante la lotta da parte delle forze dell’ordine contro quella che è ormai diventata una vera e propria piaga, i raid dei topi di appartamento nelle case. La volante stava perlustrando la zona di Pozzi, nel comune di Seravezza, quando ha notato un’Audi A 4 parcheggiata di fronte al cancello di una villa. Insospettiti gli agenti sono sono scesi sotto la pioggia battente del temporale che ha flagellato la Versilia per tutta la notte e dopo aver controllato la targa via radio, hanno avuto conferma che la macchina era stata rubata, in occasione di un furto ai danni di un’ abitazione di Modena lo scorso 23 Aprile. I malviventi, nascosti all’interno del  giardino della villa che avevano intenzione di depredare, vista la Polizia, si sono dati alla fuga a piedi, saltando le siepi e  scomparendo nell’oscurità dei giardini e dei campi vicini, sfuggendo quindi all’arresto. Il furto è stato comunque sventato, e l’autovettura rubata è stata recuperata e restituita al legittimo proprietario. I furti nelle abitazioni in ore notturne sono un fenomeno criminale che interessa tutto il territorio nazionale.  “Sono attuati, in genere, da bande di delinquenti che si spostano da una città all’altra, e anche da una regione all’altra – come ha riferito il dirigente Enrico Parrini. E il fatto è dimostrato ancora una volta dall’ episodio in questione, visto che i ladri hanno effettuato un furto in  Emilia per poi colpire in Versilia. I consigli del commissario di Forte dei Marmi sono quelli di sempre: allarmi efficienti inseriti, soprattutto quando si va a letto, serrature di sicurezza a prova di rottura con aggancio interno, non lasciare le chiavi inserite nella toppa all’interno perchè possono essere fatte girare dall’esterno, cani da guardia all’interno della casa e non  nel giardino e le chiavi delle auto non devono essere lasciate in vista.


FURTO AL FORTE, I LADRI HANNO AGITO MENTRE IL PROPRIETARIO DI CASA DORMIVA: RUBATA ANCHE L’AUTOMOBILE

Furto nella notte nell’abitazione di un noto chirurgo plastico, in via Nenni al Forte dei Marmi. La vittima stava dormendo, e non si è accorto di nulla. Ignoti ladri hanno forzato una finestra, e sono riusciti ad introdursi nella casa trafugando  due orologi Rolex in acciao, diversi gioielli, tra cui alcuni anelli di Bulgari, per decine di migliaia euro, trovati all’interno di un cassetto di un mobile. I malviventi sono poi scappati a bordo della Bmw X5 del professionista, che era parcheggiata nel giardino. Sono stati gli agenti di una volante della Sottosezione della Polizia Stradale di Viareggio a intercettare l’auto rubata al medico mentre contromano, cercava di imboccare il casello autostradale dell’A12. Alla vista della pattuglia, impegnata nel sequestro di una Smart, e il ritiro della patente a un 32enne spezzino, D.G. le sue iniziali, sorpreso a dormire nell’auto sulla corsia di sorpasso, con un tasso alcolemico nel sangue di cinque volte superiore al massimo consentito. il conducente ha abbandonato la Bmw, salendo sull’autovettura del complice e dileguandosi. Il medico derubato, che si è accorto del furto solo la mattina successiva, quando al suo risveglio ha trovato la casa messa letteralmente a soqquadro, ha presentato regolare denuncia al Commissariato di Polizia di Vittoria Apuana. “La criminalità predatoria ha ripreso vigore, come ogni anno con l’avvicinarsi della bella stagione – fa notare il dirigente Enrico Parrini –, oltre che sulla costa anche nell’ interland, come nelle zone di Capezzano Monte, Querceta e Pozzi. In molti casi i furti non sono andati a segno, grazie agli impianti di allarme, ma le raccomandazioni sono le medesime di sempre: a parte ricordarsi di attivare l’allarme anche quando si è in casa, meglio sarebbe installare serrature in acciaio inossidabile e rafforzare, dall’interno, gli avvolgibili”.


RUBA LA BORSA DA UN’AUTO, ARRESTATO DALLA POLIZIA

Gli è bastato solo un attimo per rubare, forse un paio di minuti al massimo, ma gli agenti di una volante del Commissariato di Polizia di Forte dei Marmi sono riusciti ad arrestarlo. Il furto di una borsa è avvenuto a Pietrasanta, in pieno giorno, vittima una donna che aveva parcheggiato la propria autovettura davanti alla sua abitazione e che, quando vi ha fatto ritorno, dopo pochissimo tempo, ha notato un uomo che, con mossa fulminea, le aveva rotto il vetro di un finestrino, afferrato la borsa lasciata sul sedile lato passeggeri, con dentro tutto, dai documenti di identità, alle chiavi, sia dell’auto che della macchina, carte di credito, bancomat, e persino i soldi in contante, per poi scappare a bordo di una macchina. Contattato il 113 è subito intervenuta sul posto una volante della Polizia, che ha iniziato immediatamente le prime ricerche del fuggiasco, poi la derubata ha presentato la denuncia. Sono stati gli uomini della Squadra Anticrimine ad avviare le indagini e a identificare il ladro, anche grazie alla testimonianza molto precisa, e ricca di dettagli, fornita dalla signora, e in poche ore i poliziotti di Forte dei Marmi, diretti da Ernico Parrini, con il supporto dei colleghi della Squadra Mobile di Massa – Carrara, hanno rintracciato nella sua abitazione il ladro, e per I.M., un massese di 35 anni pluripregiudicato, si sono aperte le porte del carcere, grazie a un’ ordinanza di custodia cautelare ottenuta dalla Polizia. Ora l’uomo si trova dietro le sbarre, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.