AFFITTI IN NERO, GIRO DI VITE DELLA GUARDIA DI FINANZA

Affitti in nero e controlli della Guardia di Finanza: aumentano a macchia di leopardo gli esposti, le denunce e le segnalazioni. Anche anonime, ma dettagliatissime. Senza un regolare contratto, si sa, non esiste tutela alcuna per l’inquilino. Che dall’oggi al domani si ritrova per strada. Sbattuto fuori dal proprietario dell’immobile senza nemmeno un preavviso, o una causa per sfratto. “Molti si presentano in caserma disperati – afferma il comandante delle Fiamme Gialle viareggine. Ottocento euro al mese esentasse nelle tasche di chi affitta, ma le case sono spesso fatiscenti, vere e proprie catapecchie. E per la maggior parte affittate ad extracomunitari. Una “mappa” degli affitti in nero non esiste, ma le zone più gettonate, a quanto pare, sono il centro di Viareggio, la zona della stazione ferroviaria, e Torre del Lago. “Gli affitti in nero – come precisato dal comandante della Guardia di Finanza – sono aumentati, come le denunce, da quando sono crollati gli affitti estivi ai villeggianti”. Con il turismo “crollato” i cartelli “affittasi mesi estivi” rimangono appesi fuori dalle porte fino ad autunno, e non potendo più contare su gruzzoli di non poco conto da racimolare a luglio e agosto affittando ai vacanzieri i proprietari di case pretendono cifre a dir poco esose per l’inverno. Magari all’inizio si accontentano di poco, poi si “vendono” al miglior offerente, cacciando il povero inquilino al nero. Senza bisogno di un avvocato, e di un ufficiale giudiziario. “In un epoca in cui la nostra generazione vede negata ogni minima possibilità di accesso al mondo del lavoro per la costruzione di un futuro stabile, il problema della casa assume caratteri di particolare gravità per intere fasce di popolazione (single, giovani coppie, famiglie con redditi bassi ma anche medi) che non riescono in alcun modo a sostenere i livelli di affitti richiesti in molte zone”, si legge in una nota dei Giovani Democratici di Viareggio. Secondo dati SUNIA a Firenze i valori degli affitti sono tra i più cari d’Italia, le stanze singole raggiungono anche i 650 euro mentre appartamenti molto grandi, quattro stanze, vengono affittati anche a oltre 3.000. Pisa, sede di università, non è tanto da meno…una camera singola va dai 300/350 euro ai 400 in zone particolarmente centrali e per un appartamento in zona semicentrale destinato a 3 o 4 persone ne vengono chiesti circa 1.000. Ma Viareggio non è da meno. E soprattutto esiste la piaga del nero. Ma occhio ai controlli: i proprietari evitano di pagare le tasse per la registrazione del contratto oltre quelle per il reddito percepito dalla locazione dell’immobile sono nel mirino della Guardia di Finanza. E l’invito agli inquilini, anche estivi o studenti fuori sede che scelgono Viareggio per vivere e frequentano il vicino ateneo pisano, è quello di presentare denuncia. Basta col nero, insomma.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

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Published in: on ottobre 18, 2011 at 8:15 am  Lascia un commento  
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BECCATO CON LA COCAINA NEGLI OCCHIALI, NEI GUAI UN 46ENNE VIAREGGINO INCENSURATO

Nuovo arresto delle Fiamme Gialle viareggine, nel settore del contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti. I militari della Guardia di Finanza, nelle ultime settimane, hanno ulteriormente intensificato i controlli e l’attivita’ informativa ed investigativa negli ambienti criminali della Versilia. A finire in manette, questa volta, è stato un viareggino di 46 anni, incensurato, P.M. le sue iniziali. Volto noto, a quanto riferito dagli investigatori, tra i giovani frequentatori dei locali di Viareggio e Lido di Camaiore per i quali, dalle indagini effettuate, era un punto di riferimento per l’acquisto di cocaina da consumare il fine settimana. I finanzieri, in borghese, lo hanno osservato a distanza per alcuni giorni aspettando il momento giusto per fermarlo e controllarlo. E sabato notte sono entrati in azione: hanno aspettato che uscisse di casa e poi lo hanno seguito fino alla zona del porto di Viareggio da dove, dopo aver scambiato poche parole con due giovani, si è allontanato per poi incontrarsi con gli stessi in un luogo appartato, e più discreto. Arrivato il momento giusto i militari si sono avvicinati e lo hanno identificato. Nessuna resistenza, alla vista dei finanzieri, anzi, il fermato, ha subito consegnato loro due pezzetti di hashish, nel chiaro intento di non far approfondire e magari cavarsela con una segnalazione al prefetto per detenzione ad uso personale, ma i militari, che avevano raccolto molte informazioni sul suo conto e ne avevano monitorato tutti i movimenti per diversi giorni, non si sono fatti ingannare e lo hanno perquisito, trovandogli nella custodia degli occhiali ben 7 bustine di “bianca”. Fiuto infallibile, quello dei finanzieri diretti dal maggiore Pasquale Arena, e per l’uomo sono scattate le manette. Al processo per direttissima al tribunale monocratico di Viareggio P.M.è stato condannato a dieci mesi e 1500 euro di multa. Pena sospesa. La cocaina, invece, è stata sequestrata, assieme a un bilancino di precisione e due telefoni cellulari, e verrà distrutta.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on ottobre 11, 2011 at 8:25 am  Lascia un commento  
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UN MILIONE E MEZZO DI EVASIONE, NEI GUAI PROCACCIATRICE DI AFFARI

Agli occhi del fisco era una disoccupata priva di reddito. In realtà era una procacciatrice d’affari in piena regola, broker in incognita dei facoltosi russi con gli occhi puntati su Forte dei Marmi. Ci ha pensato il Nucleo di Polizia tributaria della Guardia di Finanza di Lucca a scovare e bloccare un’evasione fiscale da un milione e mezzo di euro da parte di una 45enne, cittadina russa ma residente a Forte dei Marmi. Ad attirare l’attenzione della Fiamme Gialle, è stata la Bmw decappottabile con la quale si spostava da una villa all’altra. Il tempo di indagare nella vita della russa, e tutto si è spiegato: un agente immobiliare abusivo in piena regola. La signora faceva da tramite tra Mosca e la Versilia per l’acquisto, la ristrutturazione e l’arredamento di super ville di lusso, tutte dotate di piscina e rifiniture in marmo, quelle che tanto piacciono ai magnati russi. Un’attività da mediatrice profumatamente ripagata, e con lauti compensi in nero: decine di migliaia di euro a operazione, puntualmente mai dichiarate al fisco, per un totale di un milione e mezzo di euro dal 2006 al 2009. Il procedimento penale per mancanza di dichiarazione dei redditi è già stato avviato, e la donna dovrà rinunciare anche al tesoretto accumulato in 4 anni. La Finanza, a garanzia dei crediti erariali, ha infatti posto sotto sequestro i suoi beni: auto cabriolet, moto di grossa cilindrata, gioielli e denari per oltre 100 mila euro.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)


Published in: on settembre 24, 2011 at 9:20 am  Lascia un commento  
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PRENDE A CALCI I FINANZIERI, ARRESTATO

E’ finito in carcere a Lucca il tunisino, A.B. di 34 anni ,che la notte tra sabato e domenica, sulla marina di Torre del Lago, ha preso a calci e pugni i militari delle Fiamme Gialle viareggine prima di essere arrestato per furto d’auto. E li, dentro a una cella di San Giorgio, attenderà la data del processo, fissato per il 27 settembre prossimo, dopo che il suo legale, alla direttissima di ieri mattina al tribunale monocratico di Viareggio, ha chiesto termini a difesa. Il “fattaccio”, ennesimo episodio criminale di quest’estate 2011 ormai alla fine, è accaduto poco dopo le una di notte: i militari della Guardia di Finanza, in borghese, stavano svolgendo uno dei loro consueti servizi di contrasto alla spaccio di sostanze stupefacenti e controllo del territorio, cosi come programmati dal comandante della Compagnia di Viareggio maggiore Pasquale Arena – operazioni, queste, che solo pochi giorni fa hanno permesso l’arresto in flagrante di due spacciatori in pineta di levante – quando, mentre percorrevano in direzione sud il viale Europa nel tratto tra il Mamamia e il Priscilla, hanno notato la presenza di un extracomunitario chinato all’interno di una Opel Corsa, nuova di pacca, in sosta lungo la strada dal lato mare. Immediato l’intervento dei finanzieri, che in quattro, hanno circondato l’autovettura, e intimato allo straniero di scendere. Non appena gli hanno chiesto i documenti l’uomo, per cercare di sfuggire alla cattura, a iniziato a sferrare con violenza calci e pugni ai militari colpendone uno a sangue. Una colluttazione durata qualche minuto, ma i militari sono riusciti a bloccarlo e ad ammanettarlo. L’Opel, di un giovane massese che era a ballare sulla marina, presentava chiari segni di effrazione allo sportello anteriore destro e la perquisizione personale effettuata a carico del fermato ha consentito di trovare una serie di attrezzi da scasso: un cacciavite, una tenaglia e una torcia che sono stati posti sotto sequestro. torcia, oggetti verosimilmente utilizzati per commettere il reato. Portato in caserma A.B., regolarmente in Italia e residente a Viareggio in pieno centro, con precedenti per spaccio, furto, ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali ed evasione è stato arrestato. Solo pochi giorni fa, lo straniero, era stato beccato da una volante del Commissariato di Polizia a bordo di un motorino risultato rubato, e per il 34enne era scattata una denuncia a piede libero, Ieri, il giudice, per i fatti sulla Marina ha convalidato l’arresto.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on settembre 20, 2011 at 9:45 am  Lascia un commento  
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SPACCIO DI DROGA, DUE ARRESTI

Due arresti in flagrante, per spaccio di droga, sono il bilancio di due operazioni notturne portate a termine dalle Fiamme Gialle viareggine. Per beccare i pusher con la “roba” bisogna agire in borghese, e questo i militari della Guardia di Finanza lo sanno bene. Tanto che la loro attività di prevenzione e repressione del mercato, illegale, degli stupefacenti continua a produrre ottimi risultati. A finire in manette, e poi in una cella del carcere di San Giorgio a Lucca, sono stati M.H., un tunisino di 27 anni, e C.R., un marocchino di 29. Entrambi incensurati e privi di permesso di soggiorno. I due arresti, portati a termine in due notti diverse, hanno preso le mosse da servizi mirati di osservazione e controllo, posti in essere dalle Fiamme Gialle in abiti civili nelle strade di alcuni dei quartieri della Versilia considerati a maggior rischio dal punto di vista dello spaccio di sostanze stupefacenti. Zone “calde”, come si usa dire, e nel caso specifico la zona della pineta adiacente allo stadio dei Pini a Viareggio e quella industriale delle “Bocchette” a Capezzano Pianore nel comune di Camaiore. I finanzieri viareggini, diretti dal maggiore Pasquale Arena, avevano notato nelle ore serali movimenti strani di alcuni giovani che, a bordo delle proprie autovetture, si aggiravano nelle due zone, si fermavano per pochi minuti, scendevano, contrattavano e poi ripartivano. Sono stati i continui appostamenti e pedinamenti a convincere i militari che quel via vai era dovuto allo smercio di dosi di stupefacente, destinate per lo più a numerosi giovani frequentatori dei locali notturni della Versilia. Il primo blitz è scattato nei confronti di C.R.: al momento in cui i finanzieri hanno avuto la certezza della presenza dello spacciatore, hanno aspettato che l’ennesimo “cliente” che si aggirava nella zona industriale di Capezzano Pianore si allontanasse, e considerata la particolarità del quartiere, di sera per giunta privo di illuminazione, che si presta a numerose vie di fuga vista la vicinanza della campagna, per agire in totale sicurezza in otto hanno acciuffato il pusher, che ha tentato di darsi alla fuga. I militari, dopo la perquisizione, gli hanno trovato addosso ben 12 bustine di cocaina ed è stato arrestato. Il secondo arresto è invece avvenuto in pineta di levante, in Darsena. Anche in questo caso le Fiamme Gialle hanno osservato per qualche giorno il “movimento”, aspettando il momento giusto per entrare in azione: i militari in abiti civili, fingendo di voler acquistare la “roba”, si sono avvicinati allo spacciatore, senza destare sospetti, e hanno notato che lo stesso, dopo aver preso contatti con un consumatore, era andato ad approvvigionarsi dentro la boscaglia. Pochi minuti, giusto il tempo necessario per localizzare il nascondiglio, e una volta tornato lo hanno bloccato e perquisito trovandogli in tasca una dose di eroina, mentre nascosti in pineta, sotto foglie e terriccio, sono saltate fuori altre 9 dosi pronte per la vendita. Anche per lui, M.H., è scattato l’arresto in flagrante e lo spacciatore è finito in cella. I finanzieri, oltre alla droga, hanno sequestrato anche 2mila euro in contanti, un bilancino di precisione e due telefoni cellulari.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia) 

EVADE IL FISCO PER 4 MILIONI

Evasione fiscale da capogiro, quella scoperta dalle Fiamme Gialle viareggine: quattro i milioni di euro sottratti al Fisco da un’azienda della zona industriale il cui titolare, adesso, rischia il carcere. A tanto ammonta l’evasione fiscale scoperta dai militari della Guardia Di Finanza diretti dal maggiore Pasquale Arena. Nel mirino dei finanzieri è finita una ditta specializzata nel recupero e nel riciclaggio di materie plastiche, con sede a Bicchio, nella prima periferia tra Viareggio e Torre del Lago. Il titolare, D.C. le sue iniziali, di 60 anni, originario da tempo residente in città, non presentava denuncia dei redditi dal 2007 e in base a quanto accertato dai militari l’uomo non avrebbe dichiarato al Fisco oltre tre milioni di euro di reddito, incassati negli anni 2008, 2009 e 2010. Inoltre, attraverso ulteriori accertamenti, le Fiamme Gialle hanno appurato che il titolare non ha versato un milione e 200mila euro di Iva e 130mila euro di Irap, l’imposta regionale sulle attività produttive. La ditta in questione, con quattro dipendenti, si occupa del recupero della plastica sia per conto di enti pubblici che privati. Plastica proveniente dai contenitori dove vengono gettate bottiglie e altro materiale, ma anche dai cantieri navali della Darsena viareggina. Una volta raccolta, la plastica veniva compattata all’interno dell’ azienda e poi venduta ad altre aziende che la lavorano al fine di riutilizzarla. Al vaglio degli inquirenti è ora anche la posizione di sei ditte con sede in Veneto e Lombardia con le quali l’azienda viareggina faceva affari. Le Fiamme Gialle stanno verificando la regolarità delle fatture in possesso delle aziende acquirenti, ma intanto D.C. è stato denunciato a piede libero e adesso rischia fino a sei anni di carcere, oltre ad una maxi sanzione amministrativa. I mezzi e la villa a Torre del Lago di proprietà dell’uomo, che è incensurato, sono stati sequestrati. Se D.C. non salderà il debito con il Fisco le sue proprietà verranno vendute all’asta dallo Stato che intascherà i proventi.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on settembre 7, 2011 at 9:00 am  Lascia un commento  
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SCONTRINO, QUESTO SCONOSCIUTO: BEN IL 35% DI BAR E RISTORANTI DEGLI STABILIMENTI BALNEARI E’ STATO PIZZICATO IN FALLO

Lo scontrino … questo sconosciuto. Ma i controlli da parte dei militari delle Fiamme Gialle non si fermano. Anzi, in un momento come questo, dove se tutti si pagasse le proprie tasse senza evadere, non ci sarebbe necessità di manovre, e manovrine, per risanare i conti, e tappare i buchi, di milioni e miliardi di euro, l’operato della Guardia di Finanza è oltre modo doveroso. Le verifiche hanno riguardato, in questo ultimo mese, soprattutto il rilascio degli scontrini fiscali nei bar e nei ristoranti degli stabilimenti balneari di tutta la costa versiliese. Circa 400 i bagni passati al setaccio, con una percentuale di evasione pari al 35%. Un malcostume diffuso, e tutto italiano, quello dello scontrino “dimenticato”. Come tutte italiane sono le scuse quando si viene sgamati. Prendere un gelato al figlio, piuttosto che bere un caffè o un succo di frutta al banco, e dire “segnamelo”, pago a fine giornata non è regolare, spiega il comandante della Guardia di Finanza di Viareggio: “lo scontrino va sempre emesso, anche se non c’è l’immediata corresponsione del dovuto”. Anche quando la consumazione viene offerta. La sanzione per gli evasori è poco più di 500 euro, ma tra gli esercizi sanzionati ci sono anche coloro, che nonostante le svariate verbalizzazioni, si ostinano a non emettere gli scontrini: errare humanum est, perseverare diabolicum, dicevano i latini. E il rischio, in caso di recidiva, la chiusura temporanea. “Un particolare curioso – racconta il comandante della Guardia di Finanza – è che a stupirsi della sanzione, sono più i clienti che il titolare”. In certe occasioni ci sono anche state “scene” imbarazzanti, al limite dell’ aggressione verbale, e dell’oltraggio a pubblico ufficiale, nei confronti del finanziere di turno che stava svolgendo il suo dovere di controllo. Le verifiche sull’evasione, oltre agli stabilimenti balneari, in questo ultimo fine settimana hanno anche riguardato la fiera di Sant’Ermete, con i militari, in divisa e in borghese, tra le tante bancarelle che nel giorno del patrono di Forte dei Marmi hanno affollato il centro cittadino. Le sei pattuglie hanno beccato, tra chi vendeva panini, bibite o abbigliamento, 20 evasori di scontrino, su 60 ambulanti controllati. Il Forte, lo scorso 28 agosto, è stato anche letteralmente preso d’assalto da vu’ comprà e da merce contraffatta, e la pattuglia in borghese ha monitorato le attività abusive, non togliendo loro la merce, per motivi di sicurezza e ordine pubblico. Azioni di repressione, in quella circostanza, con il fuggi fuggi tra la folla, avrebbe potuto creare troppo scompiglio. Il monitoraggio è invece servito per capire chi sono i venditori abusivi di merce contraffatta e dove si approvvigionano, per poi effettuare un blitz alla fonte.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on agosto 31, 2011 at 9:30 am  Lascia un commento  
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SULLA MARINA DI TORRE DEL LAGO TUTTO COME PRIMA, TORNANO ALCOL, DROGA E CRIMINALITA’ DURANTE LA NOTTE: VIAGGIO LUNGO LA GAY STREET FRA MALORI E TENTATIVI DI FURTO

Alcol e droga. Il mix è micidiale. Prima uno, poi un altro. Entrambi i giovani si accasciano a terra. Con il rischio di essere investiti da un’auto o da una moto. Contrazioni in tutto il corpo, come in un attacco epilettico, poi il vomito. Tra gli occhi indifferenti dei molti. Sono state le Forze dell’Ordine presenti a chiamare il 118. Per due volte. E due ambulanze sono arrivate a sirene spiegate, per poi ripartire in codice giallo alla volta del Pronto Soccorso dell’ Ospedale Unico “Versilia”. Sulla Gay Street di Marina di Torre del Lago nulla è cambiato, nonostante il blitz dello scorso 4 giugno che vide la zona della movida blindata con oltre 50 gli uomini schierati, tra poliziotti del Commissariato di Viareggio, reparti anti-sommossa di Genova, Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo Forestale e Vigili Urbani, oltre mille lattine sequestrate ai venditori abusivi, tutti denunciati a piede libero, e la Scientifica a riprendere con le telecamere a raggi infrarossi le situazioni sospette. I castelli di birre vendute al nero sabato notte erano ancora li, al loro “posto fisso” davanti ai due locali di tendenza, il Mamamia e lo Stupid!A. Come gli spacciatori. Tutto uguale a sempre. “Vuoi la bamba?”. La cocaina, gli extracomunitari, te la offrono sottovoce, e te la svendono per farsi concorrenza, così come l’hashish o le pasticche. Un drug shop all’aperto, ai margini della strada, con decine di pusher pronti a fuggire tra le dune in caso di avvistamenti di “sbirri”. La cui presenza massiccia era comunque a poche centinaia di metri, di fronte a un ristorante ormai chiuso da tempo. Ma solo per garantire l’Ordine Pubblico, non per servizi di controllo. Ed è proprio a loro che si è rivolta una ragazza, derubata della borsa mentre mangiava una pizza al Baddy: “ ero seduta al tavolo – racconta – quando è entrato un magrebino, me l’ ha strappata ed è scappato fuori di corsa”. Qualcuno dei presenti nel locale ha provato ad inseguirlo, ma lo straniero è scomparso nel buio della spiaggia antistante. E nonostante due carabinieri lo abbiano cercato, del ladro non hanno trovato traccia così come della borsa. Mentre a una coppia di ragazzi gay hanno aperto la macchina e portato via un borsello, con all’interno chiavi di casa e documenti. L’illegalità dilaga, con il mercato della droga in mano a tunisini e marocchini, giri di prostituzione di transessuali e marchettari alla sbarra in fondo al viale e rischi per la sicurezza. L’Ordine Pubblico è stato garantito, ma i problemi annosi rimangono. E quando le luci e le musiche si spengono, si torna a casa. Qualcuno sobrio, altri in preda ai fumi dell’alcol e sotto gli effetti di sostanze stupefacenti. La notte di sballo si è poi conclusa con un testa coda sul viale dei Tigli, con un’Alfa 147 grigia schiantata contro un albero e abbandonata. Sono stati i vigili urbani a ritrovarla alle prime luci dell’alba. In Darsena a Viareggio invece, nonostante i numerosi locali gremiti di gente, tutto è filato liscio.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia) 

COMMERCIALISTA SOTTRAE AI CLIENTI UN MILIONE E MEZZO DI EURO, PESANTE ACCUSA DELLA FINANZA A ROBERTO PUCCI

Ammonta a un milione e mezzo di euro la somma totale sottratta a ignari clienti, undici società e ben trentadue persone fisiche clienti di Roberto Pucci, noto commercialista viareggino ed ex segretario di Rifondazione Comunista, finito lo scorso anno nel mirino delle Fiamme Gialle dopo le prime denunce arrivate nella caserma della Guardia di Finanza da parte di amministratori di aziende, liberi professionisti e artigiani, che avevano girato al commercialista assegni, bonifici e contanti, convinti che servissero per il pagamento delle tasse, ma i soldi avevano invece preso tutt’altra strada. L’accusa per l’ex leader comunista (e candidato a sindaco nel 2003) è di truffa, appropriazione indebita e falso. Secondo quanto emerso dalle indagini Pucci avrebbe non solo intascato indebitamente le somme di denaro consegnategli dai clienti per adempiere ai pagamenti legati alle scadenze fiscali, ma avrebbe anche tenuto irregolarmente la contabilità degli stessi, facendo apparire che i soldi erano stati versati quando invece, in realtà, erano stati utilizzati per fini personali.”Dalla documentazione acquisita presso gli uffici pubblici – ha spiegato il comandante maggiore Pasquale Arena – è stata accertata la falsità di diverse firme di clienti, apposte su documenti contabili e su atti inviati all’Agenzia delle Entrate e a Equitalia, finalizzati a richiedere sgravi fiscali o rateizzazioni per il pagamento delle cartelle esattoriali”. Roberto Pucci, inizialmente, alle prime lamentele dei clienti che avevano iniziato a ricevere le richieste di pagamento era riuscito a far credere loro che si trattava di “cartelle pazze”. Ma questo “giochino” è durato poco, visti i risvolti abbattutisi sui malcapitati clienti. Dopo la perquisizione nello studio del commercialista, e nel Centro Elaborazione Dati intestato alla moglie di cui lo stesso si avvaleva, sia Pucci che la consorte hanno cessato la loro attività, lasciando presagire la consapevolezza dei danni provocati: “molti clienti che si fidavano ciecamente – ha aggiunto il comandante – mai avrebbero immaginato di vedersi sottrarre i soldi destinati al pagamento delle imposte e al versamento dei contributi della propria pensione”. Per i clienti truffati la situazione è oltremodo critica, visto che oltre che dover versare al Fisco quanto dovuto c’è anche chi si è visto pignorare la macchina. “Ad oggi – ha precisato il maggiore Arena – l’indagine non è conclusa, le denunce, fino a ieri 23, stanno continuando ad arrivare”. Come ancora al vaglio degli inquirenti è la copiosa documentazione bancaria, tuttora in corso di acquisizione, reperita in dieci banche della Versilia. Al telefono ieri pomeriggio Pucci si è detto tranquillo, ma ha preferito non rilasciare alcuna dichiarazione in merito.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

CONCUSSIONE, FINANZIERE ALLA SBARRA: SI APRE IL PROCESSO. TRA LE ACCUSE PER IL MILITARE ANCHE IL MILLANTATO CREDITO

Prima udienza ieri mattina al tribunale collegiale di Lucca per Vincenzo Salzano, il maresciallo delle Fiamme Gialle di Viareggio che nel giugno dello scorso anno fu arrestato dai suoi stessi colleghi dopo un’indagine lampo, iniziata e condotta personalmente dal suo comandante, maggiore Pasquale Arena. Davanti ai giudici Pezzuti, Di Grazia e Nerucci l’avvocato Cristiano Baroni, legale del finanziere rinviato a giudizio con l’ accusa di concussione e millantato credito, ha avanzato alcune questioni preliminari, relative ai capi di accusa. Salzano era finito inizialmente in carcere a Lucca poi ai domiciliari. L’indagine nei suoi confronti, diretta dal Pm Antonio Mariotti, era partita dopo un controllo tributario in uno degli esercizi commerciali che da tempo avrebbe elargito regalie al maresciallo delle Fiamme Gialle in cambio di “protezione”. E secondo l’accusa sarebbero stati almeno altri due i proprietari di negozi ai quali il militare aveva promesso di “chiudere un occhio”, in cambio di “favori”. Alla prossima udienza, fissata per il 12 ottobre, saranno ascoltati i primi testimoni.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on aprile 30, 2011 at 9:40 am  Lascia un commento  
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