PUCCI, L’EX SEGRETARIO DI RIFONDAZIONE ACCUSATO DI TRUFFA:”SONO TRANQUILLO E COLLABORO CON LA GUARDIA DI FINANZA”

E’ tranquillo Roberto Pucci, il commercialista ed ex segretario di Rifondazione Comunista al centro dell’ indagine delle Fiamme Gialle che lo accusano di truffa, falso e appropriazione indebita, per aver sottratto un milione di euro ai propri clienti, usando i soldi per uso personale anziché versarli al Fisco. E, all’indomani delle notizie apparse sulla stampa intende fare alcune precisazioni: “Come è normale che sia – afferma Pucci – saranno verificate tutte le varie posizioni che vantano crediti, sia dal punto di vista della legittimità sia dal punto di vista della consistenza”. “Ho affrontato la situazione direttamente con i clienti – aggiunge l’ex leader comunista -, senza sfuggire anzi favorendo, in accordo con molti di loro, tutele e garanzie per quanto eventualmente dovuto, compreso la stessa denuncia alla Guardia di Finanza, dal momento che in questo caso il creditore evita il pagamento di sanzioni ed interessi che, eventualmente ricadranno sul professionista”. “Personalmente – precisa – non è stato accantonato un euro, come la Guardia di Finanza avrà potuto o potrà verificare facilmente e, al contrario, tutto il patrimonio immobiliare è stato messo da subito a disposizione di coloro che vantavano crediti legittimi”. Il giorno stesso della perquisizione, che risale al 23 giugno dello scorso anno, Roberto Pucci rassegnò le dimissioni da incarichi di partito per evitare la commistione tra fatti privati ed attività politica, e questo ci tiene a sottolinearlo cosi come di non aver mai asserito di essere ‘commercialista’ e di non aver mai utilizzato tale titolo professionale non essendo iscritto al relativo ordine, bensì ‘tributarista’: “Solo in questo modo ha svolto regolarmente e legittimamente la mia attività”. “Per quanto riguarda il patrimonio – ribadisce – da tempo, anzi da subito, è stato messo a disposizione dei potenziali creditori che hanno potuto garantirsi iscrivendo ipoteche a seguito, da parte mia, di ricognizioni del debito. L’eventuale vendita degli immobili, come logico, in queste condizioni e in accordo con l’autorità giudiziaria, è destinata solo a risarcire coloro che vantano crediti che risulteranno legittimi: ipotesi di ‘congelamento’ dei beni francamente sembrano più dannose che positive proprio nell’interesse degli eventuali creditori”. L’ex segretario di Rifondazione Comunista fa sapere infine che sta contrastando in sede civile quelle richieste “che appaiono spropositate e fuorvianti” e lo farà fino in fondo, onde evitare che, in questa situazione particolare e delicata, qualcuno si inserisca in modo indebito. La collaborazione con i militari della Guardia di Finanza, da un anno ad oggi, è sempre stata piena, chiedendo di essere ascoltato e fornendo elementi che potessero facilitare il lavoro di indagine.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)


Annunci
Published in: on giugno 25, 2011 at 8:10 am  Lascia un commento  
Tags: ,

IN VIAGGIO CON LA GUARDIA DI FINANZA: IL “GRANDE FRATELLO” CONTROLLA LA VERSILIA VOLANDO SULL’ELICOTTERO

Una sorta di Grande Fratello? L’ “occhio” vigile dell’elicottero della Guardia di Finanza controlla quasi in modo “invisibile” tutto il territorio, costa e mare incluso. A bordo dell’ AB 412 HP, il “Volpe 208”, un elicottero all’avanguardia in dotazione alla Sezione Area di Manovra di Pisa diretta dal tenente colonnello Riccardo Fineschi, siamo decollati dall’aeroporto militare per una “missione operativa”, sorvolando tutta la Versilia. La capacità di scoperta degli illeciti dal cielo è maggiore: sull’elicottero, assieme al comandante Fineschi, al colonnello Luca De Paolis del Roan di Livorno e all’equipaggio formato dai piloti Fabrizio Vercelli e Giampiero Giannoni e dall’operatore di sistema Roberto Scatassi, abbiamo effettuato un volo di ricognizione, dal porto di Viareggio fino a Forte dei Marmi, sorvolando anche il lago di Massaciuccoli e il padule, dove erano in corso le ricerche da parte dei carabinieri subacquei dei corpi di Maddalena Semeraro e Claudia Velia Carmazzi. “Il cittadino non avverte la presenza delle Fiamme Gialle così come delle volanti della Polizia di Stato o delle pattuglie dei militari dell’Arma – precisa il comandante -, ma i controlli dei nostri mezzi aerei sono quotidiani”. Nel 2010 appena finito i natanti identificati dal cielo sul nostro mare versiliese sono stati 90, e durante il “nostro” volo, durato circa un’ora, i pescherecci passati sotto la “lente di ingrandimento” della GdF sono stati 3: “controllo dei dati negativo, tutto a posto”. Virata e si riparte. L’elicottero è una sorta di sala operativa dall’alto, dalla quale si ha la visione di uno scenario realistico, e se ci fosse stato anche un minimo sospetto l’imbarcazione sarebbe stata subito fermata, avvalendosi di un mezzo navale di supporto in cooperazione, e sottoposta a ispezione. “Spesso la droga viaggia su panfili di lusso, la maggior parte presi a noleggio e insospettabili – precisa il comandante -, ma anche su vecchi pescherecci arrugginiti”. Le missioni aeree delle Fiamme Gialle non vertono però solo su operazioni di polizia economica – nella provincia di Lucca, a novembre dello scorso anno, la Guardia di Finanza sequestrò un aereo da turismo a un imprenditore che lo aveva intestato ad una società estera, dopo un controllo effettuato all’interno dell’aeroporto di Tassignano – ma riguardano anche la Protezione e la Difesa Civile, come per il terremoto a L’Aquila, la strage di Viareggio del 29 giugno del 2009, l’esondazione del Serchio del natale dello stesso anno, l’avvistamento e il monitoraggio degli incendi boschivi. E i controlli sono sia di giorno che di notte: il Volpe 208 era in volo sulla Versilia anche durante le ultime feste, da Natale a Capodanno. Risale a qualche mese fa l’avvistamento di una piantagione di marjuana e a meno di un mese la segnalazione di una villa “hollywoodiana” nell’entroterra della Versilia, per la quale partirà a breve un controllo finanziario. Il tenore di vita, infatti, spesso non corrisponde a quanto denunciato in dichiarazione dei redditi. E i Paperon dei Paperoni vengono smascherati.

(Letizia Tassinari – Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

SCOPERTE SOCIETA’ FITTIZIE, EVASIONE E LAVORATORI AL NERO: BRILLANTE OPERAZIONE DELLA GUARDIA DI FINANZA CHE HA PASSATO AL SETACCIO 20 IMBARCAZIONI DI LUSSO

Blitz delle Fiamme Gialle ieri mattina sugli yacht ormeggiati nel porto di Viareggio. Prestanomi, società fittizie, evasione fiscale e lavoratori al nero sono il bilancio dei controlli effettuati dai finanzieri viareggini a bordo delle barche da vip. Quello che è emerso dall’operazione di controllo condotta dal comandante della Compagnia della Guardia di Finanza di Viareggio Pasquale Arena è un quadro a dir poco preoccupante, che mira a fare luce su un ambiente dove girano tantissimi soldi, nomi illustri della politica e dell’imprenditoria  e spesso gravi situazioni di illegalità. L’operazione si è articolata su  due fronti: l’evasione fiscale e il lavoro nero. Nella mattinata sono stati passati al setaccio venti imbarcazioni di lusso, tutte dai 22 ai 40 metri, sulle quali i militari della GdF hanno posto sotto sequestro la documentazione di bordo che è ora al vaglio degli inquirenti che dovranno stabilire il nesso tra gli occupanti delle barche, trovati nella maggior parte a prendere il sole sui mega yachts, e le societa intestatarie degli stessi. Tre in particolare i casi “sospetti” al vaglio dei finanzieri di armatori residenti all’estero, Montecarlo, Lussemburgo e Tunisia, ma che di fatto vivono nella zona. Quattro sono invece i lavoratori al nero trovati a bordo su due imbarcazioni: su un 22 metri erano stati assunti senza contratto di lavoro sia il comandante che la hostess russa, mentre su un 25 metri, da 6mila tonnellate di stazza, ormeggiato proprio difronte alla sede della Guardia Costiera, due donne. Le posizioni di altri dieci lavoratori, trovati a bordo di altre cinque barche, sono tuttora al vaglio degli investigatori. “ Abbiamo già inoltrato la denuncia all’Ispettorato del Lavoro e all’Inps – ha precisato Arena -, mentre per l’evasione fiscale le indagini proseguono”. E non si escludono sviluppi importanti.


Published in: on luglio 17, 2010 at 11:20 am  Lascia un commento  
Tags: , , ,

DUEMILA LITRI DI CARBURANTE DI CONTRABBANDO A BORDO SCOPERTI IN UN MOTOVELIERO DI 21 METRI DAI MILITARI DEL REPARTO OPERATIVO AERONAVALE DURANTE I CONTROLLI

Fiamme Gialle in azione nel porto di Viareggio: i Finanzieri del Reparto Operativo Aeronavale di Livorno, diretto dal colonnello Luca De Paolis, hanno sequestrato un motoveleriero di 21 metri, il “Sevinc 2”, con 2mila litri di carburante di contrabbando nei serbatoi e denunciato 4 persone. E’ stato grazie ad un normale controllo in mare, effettuato nelle scorse settimane dall’equipaggio della vedetta V.2043 – sei i militari in azione – che le Fiamme Gialle hanno concluso in questi giorni la complessa attività di indagine. Dopo accurati accertamenti sono scattati i sigilli sia ai serbatoi che agli accessi del prestigioso bialbero, tutto in legno, che era ormeggiato nella Darsena Nuova del porto viareggino. I due proprietari, e anche i due marinai imbarcati, originari delle provincie di Imperia e Palermo, sono stati denunciati alla Procura di Lucca ai sensi del Decreto Legislativo 504 del 1995. Il motoveliero,battente bandiera maltese e iscritto nel compartimento de La Valletta, risultato intestato a una società estera che aveva imbarcato un importante quantitativo di gasolio agevolato – ossia al netto dell’imposta di fabbricazione e dell’IVA – era partito dal porto di Imperia, dove aveva fatto rifornimento di carburante, comprandolo a prezzo “agevolato”, dichiarando di dover navigare in acque internazionali, ed era diretto a Palermo.

“L’attracco intermedio a Viareggio, e l’omessa denuncia alla Dogana della sosta con il quantitativo di gasolio “agevolato” – pagato circa 50 centesimi al litro invece che a prezzo pieno, 1,30 – ha costituito una violazione penale, connessa appunto alla sottrazione al pagamento dell’accisa e dell’IVA del carburante, destinando così il prodotto ad un uso diverso da quello previsto – ha spiegato il colonnello De Paolis. Infatti, in assenza del controllo, il gasolio avrebbe potuto essere fraudolentemente sbarcato ed impiegato senza essere stato nazionalizzato, arrecando un danno erariale per le casse dello Stato e dell’UE. Le Fiamme Gialle livornesi stanno proseguendo le loro indagini per verificare il consumo in frode di ulteriore gasolio a prezzo agevolato, magari fatto in passato, incrociando vari dati e ricostruendo i tragitti e i rifornimenti, riportati nei registri di bordo. Gli uffici della Dogana dovranno invece quantificare i tributi evasi, e le sanzioni previste. Probabile che il sequestro si trasformi poi in confisca.

La Guardia di Finanza del Reparto Aeronavale di Livorno, ormai da tempo, sta svolgendo controlli assidui lungo la costa versiliese. Dopo i brillanti risultati del Piano Estatelasio, che nel 2009 ha visto operare sulla Versilia i militari della Guardia di Finanza di Livorno nel periodo tra il 15 giugno e il 15 ottobre, con controlli via mare, terra e cielo, è probabile che la motovedetta delle Fiamme Gialle ritorni nella prossima estate di stanza nel porto di Viareggio, per operazioni di controllo non solo su barche a vela e yacht, ormeggiate e in transito, ma anche sul demanio.


BECCATO CON CONCHIGLIE RARISSIME DAL CORPO FORESTALE ALL’AEROPORTO, MULTA SALATA PER UN TURISTA VIAREGGINO DI RITORNO DAI CARAIBI

Blitz degli agenti del Corpo Forestale all’areoporto di Peretola. Un turista viareggino, di circa quaranta anni, è stato fermato di ritorno da una vacanza ai Caraibi e trovato i possesso di otto conchiglie di molluschia, che sono state poste sotto sequestro. All’operazione di controllo e di polizia amministrativa hanno collaborato anche i Doganieri e i Finanzieri. “Si è trattato di un’ordinaria attività di controllo – come hanno fatto sapere dall’ufficio stampa del Corpo Forestale di Firenze. Di quelle che normalmente il personale del Corpo Forestale, dell’Agenzia delle Dogane e delle Fiamme Gialle, in servizio all’ Aeroporto Internazionale di Firenze “Amerigo Vespucci” effettuano giornalmente sui viaggiatori dei voli. Il turista viareggino è stato invitato ad aprire i propri bagagli, appena sceso dal suo volo che lo riportava in Italia dopo una vacanza ai Caraibi e i militari gli hanno sequestrato otto esemplari di conchiglie di molluschi a rischio di estinzione, protette dalla Convenzione di Washington. Le operazioni hanno avuto inizio nell’area doganale del salone degli arrivi, grazie alla sinergia operativa tra Forestali, Doganieri e Finanzieri. Il turista fermato era appena sceso da un volo proveniente da Washington via Madrid, e in valigia aveva riposto le otto conchiglie, lunghe oltre venti centimetri, che ha dichiarato di aver acquistato a un mercato caraibico. Gli accertamenti tecnico-scientifici eseguiti dai Forestali del NOC (Nucleo Operativo Cites) in servizio a Peretola hanno provato l’appartenenza dei reperti ad una specie di conchiglie rare , le Strombus gigas L. il cui commercio è regolato dalla Convenzione di Washington (Cites). Verificata la mancanza dei documenti di accompagnamento, che sono richiesti dalla normativa comunitaria per poter importare in Italia, le conchiglie sono state sottoposte a sequestro amministrativo e si trovano da ieri custoditi in appositi magazzini del Corpo Forestale dello Stato. All’”incauto turista” è stata notificata una sanzione amministrativa di 2.064 euro, che è stata già pagata. “L’episodio ripropone il problema annoso, ma sempre attuale, legato al flusso di turisti che si recano in paesi esotici, dove talvolta è possibile acquistare oggetti di varia origine e lavorazione, come anche i coralli, le conchiglie, i manufatti in legno,l’ avorio o la pelle di rettile, dei quali, però, non sempre l’acquirente conosce la vera natura”. A tale proposito – questa la raccomandazione dei militari – per evitare di incorrere in sanzioni pecuniarie che possono essere anche piuttosto pesanti, il Corpo Forestale dello Stato invita coloro che si recano in Paesi stranieri, specialmente in quelli esotici, a verificare che la merce che si va ad acquistare rispetti la normativa Cites”. I Forestali del Servizio Cites sono sempre a disposizione dei cittadini per fornire le informazioni necessarie.

il-nuovo-corriere-della-ver

DUEMILA FINANZIERI IN ARRIVO IN CITTA’

Anfi, l’appuntamento per la due giorni del raduno di oltre duemila finanzieri da tutta Italia è a Viareggio, il 30 e il 31 maggio prossimi, con un programma ricco di eventi.

varie letizia 2520Ad ufficializzare l’evento ieri mattina in Comune è stato lo stesso sindaco Luca Lunardini.

GENERALE GIORGIO TOSCHIL’ospite d’onore sarà, come già annunciato, il generale Giorgio Toschi, comandante regionale delle Fiamme Gialle, che a Viareggio ha iniziato la sua brillante carriera militare quando, trentenne, guidò la tenenza viareggina. Tra gli appuntamenti di maggiore rilevanza il gemellaggio in sala consiliare delle sezioni Anfi di Pisa e di Sapri, e l’intitolazione della Piazza adiacente a Piazza Garibaldi al Corpo della Guardia di Finanza.

varie letizia 4762varie-letizia-4529Cerimonie queste dove saranno presenti le maggiori cariche militari, dal comandante provinciale colonnello Antonio Leone al comandante della compagnia di Viareggio maggiore Pasquale Arena.

“Sono felice di accogliere in città i finanzieri – ha precisato il sindaco – visto che questo evento avrà una positiva ricaduta sull’economia turistica locale”. Saranno molteplici anche le iniziative per tutti i cittadini, come il corteo storico che sfilerà sul lungomare, il concerto del Coro Puccini in piazza Mazzini e la manifestazione cinofila in piazza Campioni.

Letizia Tassinari

il-nuovo-corriere-della-ver


Published in: on maggio 28, 2009 at 2:00 pm  Lascia un commento  
Tags: , , ,

OPERAZIONE ” SIMBA”, SEQUESTRATO CUCCIOLO DI LEONE

Un leone è stato sottoposto a sequestro due pomeriggi fa dagli uomini del Corpo Forestale dello Stato. L’animale, specie tutelata dalla Convenzione di Washington, era illecitamente detenuto all’interno di un circo che da qualche settimana è presente in città. La segnalazione che ha messo in moto gli accertamenti degli agenti del Cites di Firenze, il Nucleo Investigativo della Forestale, era arrivata dalle Fiamme Gialle di Livorno. Dopo un controllo mirato presso la struttura circense gli investigatori hanno trovato un cucciolo maschio di soli due mesi di leone, della specie Panthera Leo, di proprietà di duna società di liberi professionisti che lavorava presso il circo, risultato estraneo ai fatti.Il piccolo leoncino, è stato sequestrato e trasferito presso il Centro Tutela e Ricerca Fauna Esotica e Selvatica di Monte Adone, a Sasso Marconi nella provincia di Bologna. Le indagini nei confronti della società a carico della quale è stato effettuato il sequestro proseguono ora a cura dei militari della Guardia di Finanza, per accertamenti di natura fiscale. L’operazione appena conclusasi è abbinata ad altri controlli che il Corpo Forestale sta effettuando nei circhi dislocati su tutto il territorio nazionale.

Letizia Tassinari

EVASIONE FISCALE E LAVORO NERO NEI BAGNI, BLITZ DELLA FINANZA

Fine settimana all’ insegna dei controlli. I Finanzieri della Caserma di Viareggio, coordinati dal Capitano Pasquale Arena, hanno battuto a tappeto gli stabilimenti balneari. Otto le pattuglie impiegate, in borghese, che hanno verificato la regolare emissione degli scontrini e delle ricevute fiscali nei bar e nei ristoranti degli stabilimenti balneari. Su un totale di 74 bagni ispezionatati ben 34 sono risultati irregolari con la normativa fiscale. Altissima la percentuale dell’evasione, pari al 50 %. Alcuni degli esercizi erano già stati verbalizzati in precedenza, sempre per la stessa violazione. I controlli delle Fiamme Gialle sulle attività commerciali del litorale si sono intensificati con proprio con l’inizio della fase più “calda” della stagione balneare. E, nella giornata di sabato, sono stati effettuati controlli congiunti da parte della Compagnia della Guardia di Finanza di Viareggio, quella di Lucca e del Nucleo di Polizia Tributaria, finalizzati alla repressione sia dell’ evasione fiscale che del lavoro nero. Alcuni degli stabilimenti balneari passati al setaccio erano già stati verbalizzati in precedenza, nelle scorse estati e per le medesime violazioni. Sono quindi risultati recidivi. “Le modifiche alla disciplina dell’emissione dello scontrino fiscale introdotte nel novembre 2006 con decreto collegato alla Finanziaria 2007 – ricorda ancora una volta il capitano Pasquale Arena – prevedono che, in caso di contestazione nel corso di un quinquennio di tre distinte violazioni dell’obbligo di emettere la ricevuta o lo scontrino fiscale, sia disposta come sanzione accessoria la sospensione della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività da un minimo di tre giorni fino a un massimo di un mese”. Ma a quanto pare il vecchio detto del lupo che perde il pelo ma non il vizio è vero. Sembra che in tanti preferiscano “rischiare” di prendere una salata multa, e magari chiudere per un certo periodo che pagare le tasse. Della serie “ se mi va bene”, ossia “ se non mi beccano” tutto di guadagnato. Migliore, almeno nei controlli di sabato, è stata la situazione nel settore dell’evasione contributiva. I controlli sul cosiddetto “lavoro nero”, hanno portato alla scoperta solo di due lavoratori non regolarmente assunti, presso altrettante aziende. Entrambi bagnini. Che oltre che non vedere versati i dovuti contributi pensionistici, per il recupero del pregresso contributivo “la palla” passa all’Inps, lavorando al nero, non hanno diritto neanche all’assegno di disoccupazione con i requisiti minimi, più nota come disoccupazione stagionale. “L’ elevato numero di sanzioni comminate – sottolinea il comandante della Guardia di Finanza di Viareggio – conferma il trend già evidenziatosi nelle precedenti annualità. Trend che già presentavano elevate percentuali di irregolarità da parte delle attività connesse alla balneazione e che si e’ ulteriormente accentuato negli ultimi mesi. Fiamme Gialle “ a caccia” di evasori, insomma. I controlli dei finanzieri hanno riguardato in prevalenza gli stabilimenti balneari della costa della Versilia classica. Quelli sugli arenili che vanno dal comune di Forte dei Marmi a quello di Marina di Pietrasanta. I più lussuosi e i più costosi della Versilia. Quelli frequentati dai vip. L’evasione fiscale mai come quest’anno ha toccato punte così alte. Tante, troppe le attività che non emettono gli scontrini. C’è poi un particolare del quale in pochi hanno nozione e il Comandante della Guardia di Finanza di Viareggio ci tiene a che sia di pubblica conoscenza. Gli stabilimenti balneari godono di una sorta “immunità fiscale”. Immunità che consiste nel fatto che per i bagni non esiste l’ obbligo di emissione di scontrino fiscale quando affittano, per un giorno così come per un mese come per un’intera stagione, un ombrellone, una tenda, una cabina o un lettino. “ Esiste solo l’obbligo di registrazione dei relativi incassi su un apposto registro e la dichiarazione degli importi in denuncia dei redditi”. Ma su questo registro in pochi registrano. Di conseguenza poi pochi denunciano. Ergo, importi incassati al nero.

Letizia Tassinari

GUARDIA DI FINANZA, SCOPERTO UN TESORO DI GRIFFE CONTRAFFATTE

Guardia di Finanza. Maxy operazione contro la contraffazione di marchi.

Sequestrati oltre cinquemila prodotti di orologeria e profumeria. Un’indagine, quella delle Fiamme Gialle che ha portato alla denuncia di due napoletani, residenti a Viareggio. Un duro colpo quello messo a segno dai militari della Caserma della Guardia di Finanza di Viareggio, coordinati dal Capitano Pasquale Arena. Un’indagine partita qualche mese fa, a seguito di precise direttive impartite dall’autorità di governo al corpo militare, da sempre impegnato nello specifico settore operativo. Grazie ai poteri di polizia economico finanziaria, che il legislatore italiano ha dato in via esclusiva alla Guardia di Finanza. L’indagine, volta all’individuazione dei canali di approvvigionamento dei prodotti contraffatti, è stata svolta sulla base di un esperienza maturata nel tempo, sfruttando il ricco bagaglio acquisito in base ai numerosi interventi operativi effettuati nel settore. E’ stata la mirata attività investigativa condotta nei confronti di alcuni extracomunitari, notoriamente dediti alla vendita di griffe contraffatte sulla costa della Versilia, sia sulle spiagge che sulla passeggiata, che i finanzieri di Viareggio sono risaliti a due esercizi commerciali nel pieno centro di Viareggio, nella zona del quartiere della Vecchia Viareggio. Le fiamme gialle viareggine, grazie anche ai numerosi appostamenti, hanno avuto la certezza che nei due negozi, apparentemente regolari, quotidianamente entravano ed uscivano decine di senegalesi a rifornirsi di merci. Di li il blitz. I militari, in borghese, hanno fatto irruzione, perquisendo in contemporanea i due esercizi commerciali. Sulla carta le due attività erano dedite alla vendita di articoli per la casa e di piccoli elettrodomestici. In realtà, l’attività più remunerativa si svolgeva illegalmente, con la vendita all’ingrosso di orologi e profumi regolarmente falsi. In uno dei due negozi i finanzieri hanno trovato migliaia di orologi nascosti all’interno di una pedana del bancone sopra il quale veniva venduta la merce regolare. Nell’altro, sul retrobottega, un vero e proprio magazzino con tanto di laboratorio dove il titolare, un esperto orologiaio, assemblava gli orologi che arrivavano inscatolati a pezzi. Oltre agli orologi oltre un migliaio di profumi. Oltre tremila gli orologi sequestrati, tanti Rolex, ma anche Panerai, Omega, Cartier, Bulova e Ferrari. Tutti muniti di “regolare” certificato di garanzia, contraffatto. Mentre, tra le essenze profumate, Chanel numero 5, Laura Biagiotti, Versace, Acqua di Jo, D&G, Hugo Boss, Tresor, Burberry e Opium erano le piu’ gettonate. Orologi a 60 euro, e profumi a 5. Prezzi estremamente concorrenziali, per condizionare l’andamento del mercato e danneggiare l’intero ciclo produttivo e commerciale. Tremilacinquecento gli orologi e millecinquecento i profumi posti sotto sequestro dalle Fiamme Gialle. A quanto sembra tutta la merce proveniva da Napoli. I due titolari dei due negozi, entrambi napoletani con precedenti penali specifici e per droga, sono stati denunciati alle autorità giudiziarie. Un importante risultato quello raggiunto dai militari della Guardia di Finanza di Viareggio, che hanno colpito alla fonte. Una testimonianza, ancora una volta, del costante e forte impegno delle Fiamme Gialle nella tutela dell’apparato produttivo nazionale, minacciato da canali paralleli di commercializzazione di prodotti falsi

Letizia Tassinari

DANNO ERARIALE, ORA SPETTA ALLA CORTE DEI CONTI DECIDERE

Fiamme Gialle. I dettagli dell’operazione.

E’ il maggiore Gabriele Di Guglielmo a spiegarle. La legge del 4 dicembre del ’93 stabilisce che i canoni annui per le concessioni con finalità turistico ricreative siano determinate nel rispetto di alcuni criteri direttivi. In categoria A le aree, pertinenze e specchi acquei, o parti di esse, ad uso pubblico ad alta valenza turistica. In categoria B quelle con normale valenza turistica. In categoria C quella a bassa valenza turistica. Fino al 2006 la classificazione delle aree demaniali del litorale versiliese prevedeva che le aree demaniali rilasciate in concessione avessero una bassa valenza turistica e che quelle non concesse, cioè le spiagge libere, avessero un’alta valenza. E’ stata la Finanziaria 2007 a portare in categoria B le aree classificate prima in categoria C. L’attività di indagine del Nuclo di Polizia Tributaria di Lucca è stata svolta nei confronti di vari enti pubblici, preposti all’applicazione dei canoni concessori: Regione Toscana e Uffici del Demanio Marittimo dei Comuni di Viareggio, Camaiore, Pietrasanta e Forte dei Marmi, sui cui rispettivi litorali sono presenti 141, 92, 108, e 99 stabilimenti balneari.

L’attività ispettiva delle Fiamme Gialle ha permesso di appurare un danno erariale di ben 14 milioni di euro, corrispondente al maggior canone concessorio che i 440 stabilimenti del litorale avrebbero dovuto pagare negli anni dal 2004 al 2007. La parola ora passa alla Corte dei Conti di Firenze, che dovrà valutare se vi siano responsabilità dei funzionari della Regione Toscana, in base all’articolo 52 del Testo Unico del ’34 per porre a loro carico il danno accertato, in tutto o in parte. Maggiorato ovviamente degli interessi di mora.

Letizia Tassinari