LA GAZZETTA DI LUCLLA E LA GAZZETTA DI VIAREGGIO

Su questo blog venivano archiviati alcuni miei articoli pubblicati da il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia.  Chi vuole continuare a seguirmi, e leggermi…puo’  farlo on line su:

http://www.lagazzettadilucca.it e http://www.lagazzettadiviareggio.it

Letizia Tassinari

Published in: on novembre 1, 2011 at 8:00 am  Lascia un commento  
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URANIO IMPOVERITO, UN CASO AL “VERSILIA”: UN MILITARE DI RITORNO DAI BALCANI HA SVILUPPATO UNA NEOPLASIA TESTICOLARE

Uranio impoverito: un caso di tumore anche al “Versilia”.

I media, locali e nazionali, stampa e tv, non si interessano molto, o spesso, della questione ma in quasi dieci anni sono saliti a 2538 i casi di persone affette da patologie cancerogene a seguito del contatto con il “killer” invisibile. E, di queste, 189 sono morte. I dati, ufficiali, sono quelli forniti dall’Osservatorio Militare di Roma, che da tempo si batte non solo per denunciare i fatti, ma anche e soprattutto per assistere, anche legalmente, le vittime. Sono al momento due le sentenze “storiche” che hanno riconosciuto un risarcimento a chi ha contratto malattie incurabili: la prima del Tribunale di Firenze per un paracadutista di Orbetello e la seconda del Tribunale di Roma per un militare sardo ed entrambe hanno confermato il nesso causa/effetto tra il tumore e la contaminazione da uranio impoverito. La maggior parte delle persone che si sono ammalate, oltre alla popolazione civile dei luoghi, sono infatti militari che dopo essere tornati dalle missioni nei Balcani, in Bosnia e in Libano, hanno iniziato ad accusare sintomi di malattie terribili.

Che l’uranio impoverito sia cancerogeno è cosa nota: “E’ stato riconosciuto anche dallo Iarc, l’agenzia internazionale di ricerca sul cancro – a confermarlo è il dottor Domenico Amoroso, primario ormai dai sei anni del reparto di Oncologia dell’Ospedale Unico “Versilia”, con alle spalle 14 anni all’Istituto Tumori di Genova.

Quali sono le patologie più comuni causate dal contatto con l’uranio impoverito?

Tumori, linfomi, come quello di Hodgkin, e leucemie. Le forme più frequenti colpiscono le ossa – precisa il primario -, con sarcomi, e poi reni, polmone e testicoli. Le neoplasie al cervello sono invece molto rare”. Ed è proprio oggetto di studio il perchè l’uranio, le cui particelle colpiscono per inalazione o per ingestione, colpisca solo alcuni organi.

Casi locali?

Dal 2004 ho avuto solo un caso, qui al “Versilia”. Era un militare, congedato, che di ritorno dai Balcani aveva sviluppato una neoplasia testicolare, fortunatamente allo stadio iniziale, ed è stato sufficiente un intervento chirurgico, senza necessità di terapie chemio o radio ma è stato proprio quel caso a portare la mia attenzione sul rapporto causa – effetto tra il materiale bellico e l’incidenza potenziale sui tumori”.

Un unico caso per iniziare però a documentarsi, e scoprire che in letteratura non esistono molti lavori: “la cosa strana è che nell’arco di 30 anni – dal ’80 a oggi – nella banca dati mondiale esistono solo 74 articoli scientifici, pochissimi se si pensa al numero dei decessi e delle persone ammalate”.

Morire di uranio, il silenzio sugli innocenti: perchè non se ne parla? Questione di interessi?

Il mondo scientifico dovrebbe porre molta attenzione sul problema. Forse, ma è un mio parere personale, è un argomento scottante. Io però lo vedo da oncologo, e come scienziato, e l’interesse primario deve essere quello della salute pubblica, in tutte le sue forme: dei cittadini, di chi lavora o è un militare. Fare ricerca, parlarne e scriverne sono la strada per trovare soluzioni”. E soprattutto esistono metodi per evitare la contaminazione.

La difficoltà è avere dati certi e aggiornati”, ha commentato la senatrice viareggina del PD Manuela Granaiola che fa parte della Commissione Uranio riunitasi proprio ieri a Roma. Durante la seduta è comunque avvenuta l’audizione del presidente della Anavafaf, Falco Accame, che ha lasciato ai parlamentari numerose documentazioni.

(Letizia Tassinari – Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

LA MARINA DI TORRE DEL LAGO PROTAGONISTA A ROMA, LO STAFF DI UN LOCALE HA PARTECIPATO AL GAY PRIDE CHE SI E’ SVOLTO SABATO POMERIGGIO NEL CUORE DELLA CAPITALE

Roma è gay”, e anche Marina di Torre del Lago: al Roma Pride 2010 ha sfilato anche lo staff, quasi al completo, dello Stupid!A di patron Christian Panicucci, partito da Viareggio alla volta della capitale con il vocalist del locale della movida torrelaghese Angel Devid .

“Ogni bacio una rivoluzione”, era lo slogan, e un bacio collettivo, scambiato alla luce del sole, con un matrimonio simbolico di una coppia lesbica, con tanto di mazzo di fiori e fedi nuziali – “un rito civile, al momento negato, che sia segno di civiltà” -, per rivendicare i diritti negati, ha dato il via al corteo, con la musica e i colori dell’orgoglio gay.

Centomila i partecipanti, secondo gli organizzatori, cinquantamila per la Questura: il lungo serpentone è partito da Piramide e passando da via San Giovanni in Laterano – la “gay street” vicino al Colosseo – ha poi raggiunto l’Altare della Patria, con in testa il primo carro, quello dei Gloss di Roma, ospiti fissi ogni venerdì allo Stupid!A, dove sono saliti sia Vladimir Luxuria che l’onorevole del PD Annapaola Concia. Il diritto di amarsi, pubblicamente e senza nascondersi, all’indomani di numerose aggressioni omofobiche, ultima delle quali proprio a Roma la notte prima della manifestazione, quando al Gay Village i soliti ignoti hanno lanciato petardi ferendo lievemente due persone, ha percorso le strade della capitale.

A marciare per i diritti degli omosessuali, tra maschere, veli, tacchi a spillo e drag queen – nel percorso abbiamo immortalato in un click anche Tekemaja del Mamamia di Alessio de Giorgi e Tiffany, eletta miss drag queen proprio a Torre del Lago nel 2008 – sono stati anche moltissimi etero, in una sfilata serena, gioiosa e molto partecipata, con un manifesto politico teso ad ottenere pari diritti, dal riconoscimento del matrimonio, la possibilità di adottare figli e una legge contro l’omofobia e la transfobia. Una lotta, insomma, contro tutte le discriminazioni, che nemmeno la pioggia battente, che ha bagnato per circa un’ora i manifestanti, ha fermato: “L’amore tra uguali non è cosi’ diverso”,

“Anche una coppia gay è una famiglia”, due dei tanti cartelli di protesta sfilati per le vie romane insieme a quello di un cucciolo di setter assieme ai suoi due padroni: “Io sono etero, ma amo molto i miei due papà gay”. Il tutto nel nome dell’amore e contro una “cittadinanza dimezzata”, con un futuro ipotecato, mentre a Viareggio, domani. si svolgerà un convegno sul turismo gay a Torre del Lago – tra i relatori sia Regina Satariano che Alessio de Giorgi – al quale parteciperanno il sindaco Luca Lunardini, il vice presidente della Provincia Patrizio Petrucci, il vice presidente dell’associazione di turismo gay e lesbico internazionale Jhon Tanzella, il presidente nazionale di Confindustria Assotravel Andrea Giannetti e l’assessora regionale al turismo Cristina Scaletti. Proprio grazie al Consorzio Friendly Versilia, Torre del Lago – i dati sono stati rilevati da un sondaggio del portale Gay.it – è diventata oggi la meta turistica gay più conosciuta, e gettonata, a livello internazionale.

Letizia Tassinari


Published in: on luglio 6, 2010 at 1:30 pm  Lascia un commento  
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E SULLA MARINA S’INVENTA ANCORA: DOMANI SERA L’ATTESO TAGLIO DEL NASTRO DEL NUOVO LOCALE DI CHRISTIAN PANICUCCI, APRE LO STUPID!A. MA IL MAMAMIA DI DE GIORGI COMPIE 11 ANNI, FESTA GRANDE

Chiudi gli occhi e pensa al mare, a calde serate estive, tanta buona musica, una location conosciutissima ma totalmente rinnovata, uno staff “esplosivo” ed una cucina eccellente”. Tutto questo sulla Marina di Torre del Lago. Ma di che si tratta? Nella location dell’ex Boca Chica nasce, venerdì 30, lo “StupidA”: “un nuovo modo di concepire il divertimento”, come ha precisato patron Christian Panicucci che avverte tutti di prepararsi, a partire dal giorno dell’inaugurazione del locale, a vivere un’esperienza indimenticabile, con la principessa delle caldi notti estive, Markesa, con cubisti abbronzatissimi e dal fisico stile bronzi di Riace, con La Wanda Gastrica e altre famose Drag Queen, senza dimenticare la travolgente simpatia, e bellezza, di Angel Devid, il ballerino dagli “occhi di stella”, e Nike. La cicogna quindi torna e dopo il “neonato” Ciao Bello, che meno di una settimana fa ha inauguarato alla grande, con musica, cabaret, tanto colore e centinaia di persone, Torre del Lago si fa più ricca, con un’altra sorpresa. Dal venerdi alla domenica lo Stupid’A sarà discoteca, con in consolle i mitici Riccardo e Mingo Dj. Ma non solo…perchè oltre alla musica, a farla da padrona sarà anche la cucina, quella buona, visto che tutte le sere il ristorante permetterà ai propri clienti di cenare, vista sulle dune e sul mare della Marina di Torre del Lago, le prelibatezze degli chef. E per gli amanti dell’Apericena…la domenica ci sarà l’ appuntamento fisso: dalle 18 in poi, accompagnati da gustosi appetizer, si potranno bere ottimi cocktails. E non è tutto. Il programma di eventi per tutta la stagione sarà ricchissimo, e pieno di sorprese… Qualche anticipazione? “Nessuna, venite a scoprirlo”.

Ma venerdi è anche il compleanno del Mamamia di Alessio De Giorgi: “festeggeremo 11 anni di divertimento no stop e di storia LGBT”. Il noto locale, ormai dal 1999, anima l’estate toscana regalando emozioni uniche che lo hanno reso famoso nel mondo. Padrona di casa dell’ happy birthday party sarà Regina Miami, per spengere le 11 candeline con Tekemya e la Happy House di Ivan Dal Monte. Durante l’estate 2010 lungo la Marina di Torre del Lago potrà succedere di trovarsi a ballare tra commerciale, house, latino americano o rilassarsi con dell’ottima lounge music. Così come ci si potrà trovare ad assistere a fantastici drag e trans show, concorsi maschili e femminili come Mister Gay e Miss Gaya, vedere simpatici cortometraggi, leggere libri a tematica gay, cenare a tavolate chilometriche, fare grigliate in spiaggia o stuzzicare degli splendidi aperitivi. Sulla “gay street” sventoleranno insomma i colori della bandiera Rainbow, “diversi ma uniti”, e il divertimento sembra assicurato.


Published in: on aprile 29, 2010 at 2:30 pm  Lascia un commento  
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FESTE DI PARTITO, E’ SUBITO SCONTRO A DISTANZA TRA RC E CIMA: L’ASSESSORE AL COMMERCIO RICORDA “C’E’ UN ACCORDO PER LA PINETA ALLO STADIO”, MA ALESSANDRINI NON CI STA “ANDREMO AL TAR”

Noi la festa la faremo li, nella piazzetta di Torre Matilde. Punto”. Poche parole, ma pronunciate categoricamente, quelle del segretario del Circolo di Rifondazione Comunista di Viareggio, Roberto Alessandrini. Alla richiesta della pinetina di Piazza Santa Maria per la consueta festa del partito, presentata due giorni fa, l’assessore Antonio Cima ha risposto no, allegando la copia dell’accordo siglato nel mese di giugno scorso con Rifondazione, il Pd, i Partigiani per Sempre e l’associazione Nelson Mandela. Accordo, sottoscritto con l’Amministrazione Comunale, che prevedeva l’ ok per le feste di partito nella piazza solo per la passata stagione, vista l’impossibilità in pochi giorni di trovare soluzioni alternative in altri luoghi. Il comune di Viareggio, infatti, con una delibera assunta poco prima, aveva destinato la zona attorno alla piazza Santa Maria e alla piazza Torre Matilde, “unicamente per manifestazioni e iniziative relative alla cultura, tradizione e religiosità del quartiere in questione”. Poi, dati i limiti di tempo per trovare altro luogo “congruo” per le iniziative in programma, la prima festa, quella del Pd, sarebbe iniziata i primi del mese di luglio, fu deciso di consentirne l’uso. “Pacta sunt servanda – la frase latina citata da Cima ieri – : fu sottoscritto da tutti il documento nel quale dal 2010 le manifestazioni di partito, e comunque diverse da quelle indicate nella delibera comunale, si sarebbero svolte in altra sede, ossia in un’altra area attrezzata all’uopo e che l’Amministrazione Comunale ha indicato già lo scorso giugno di fronte alla Stadio dei Pini, all’altezza della Scuola Media Jenco”. “Peccato però che l’area in questione non sia ancora “pronta”, e di mesi ne sono passati dal giugno dello scorso anno – fa notare Alessandrini – non siano stati effettuati i necessari sopralluoghi e sia ancora in corso la gara di assegnazione per attrezzarla”. A quanto riferito dall’assessore ci sono stati dei ritardi, dovuti alla presentazione dei progetti del Piuss, ma lo stesso assicura che gli alberi sono stati bonificati e sono in corso d’opera altre “sistemazioni” da parte dei Lavori Pubblici. “Noi andremo avanti fino alla meta – promette il segretario comunista – anche perchè in fase di firma del documento, e ci sono i testimoni, fu concordato un percorso da concordare – “naturalmente la determinazione dei particolari e la verifica della zona, saranno definite tra l’Amministrazione e le forze politiche interessate” – e niente per ora è stato concordato”. Alessandrini, nel ribadire ancora una volta che le piazze sono di tutti, e non si possono concedere a qualcuno si e a qualcuno no, “ discriminazione politica?”, è comunque pronto a impugnare la delibera de quo davanti al Tar. “Vedremo chi ha ragione – conclude il politico -, quanto alla pineta dello stadio, gli alberi sono malati, è pericolosa, e non credo che Cima si voglia assumere in prima persona la responsabilità, mettendolo per iscritto, se un albero cadesse addosso a qualcuno”. Un paio di anni fa il pericolo fu scampato, perchè un albero cadde vicino ai tavoli e solo per un soffio non travolse la gente. La lotta, a questo punto, si preannuncia dura, visti i preamboli, ma Alessandrini è certo di vincerla.

Letizia Tassinari


ASSALTO DA VENTIMILA EURO, RAPINATA LA CARILU DI TORRE DEL LAGO DOPO LA CHIUSURA AL PUBBLICO

Ammonta a circa ventimila euro il bottino di una rapina messa a segno ieri pomeriggio nella filiale della Cassa di Risparmio di Lucca, nella centralissima via Marconi a Torre del Lago. Ad agire, col volto travisato dal passamontagna nero, sono stati due uomini , uno armato di pistola. Secondo la descrizione fatta dai testimoni, i dipendenti presenti nell’ Istituto di Credito, i due parlavano un italiano corretto, senza particolari inflessioni dialettali, e sono di statura e corporatura media. All’interno della banca, nel momento dell’ irruzione, c’erano quattro impiegati. La rapina è infatti avvenuta poco dopo le 16, dopo la chiusura dell’orario al pubblico. I due rapinatori sarebbero saliti sul tetto di una casa disabitata, sopra la banca, e poi si sarebbero calati nella banca, entrando da una finestra sul retro che sono riusciti a svelgere. “ Mani in alto, è una rapina – la frase classica pronunciata dai due uomini, che puntando l’arma, probabilmente giocattolo, hanno costretto tutti i dipendenti ad entrare in una stanza, chiudendoli dentro a chiave. Poi, in pochi attimi, dopo aver arraffato il malloppo, per circa ventimila euro, sono scappati, dileguandosi e facendo perdere le proprie tracce. Il personale della banca, ha poi dato l’allarme al 113, e sul posto sono intervenute le volanti del Commissariato di Polizia di Viareggio, e la Scientifica. I filmati delle telecamere a circuito chiuso sono stati sequestrati e ora sono all’esame degli inquirenti, cosi come le impronte digitali. Numerosi i posti di blocco predisposti su tutto il territorio per rintracciare i due fuggiaschi. Le indagini degli investigatori sono per il momento a tutto tondo, e seguono diverse piste, anche se non si escludono colpi di scena nelle prossime ore. La visione dei filmati, così come il rilievo delle impronte digitali lasciate dai malviventi potrebbero inchiodare i responsabili di quest’ultimo colpo. Intanto i residenti della frazione pucciniana chiedono maggiore sicurezza e controlli più frequenti da parte delle Forze dell’Ordine. Oltre alle rapine i cittadini sono impauriti dall’escalation di furti nelle abitazioni da parte di balordi.

Letizia Tassinari


BLITZ CONTRO L’ABUSIVISMO COMMERCIALE AL FORTE: CC E POLIZIA MUNICIPALE INISEME

Forte dei marmi dice basta all’abusivismo commerciale durante il mercato settimanale del mercoledì. Carabinieri e Polizia Municipale hanno avviato pattugliamenti mirati, e l’attività delle Forze dell’Ordine è stata apprezzata dai commercianti. Una sorta di “lotta senza quartiere” all’abusivismo commerciale, quella messa in atto ieri mattina, e considerata tra le priorità dell’ Amministrazione Comunale del sindaco Umberto Buratti, per riportare la legalità allo storico mercato settimanale del mercoledì nella piazza centrale del comune versiliese, spesso meta, negli ultimi anni, di venditori abusivi e in possesso di merce contraffatta. Intorno alle dieci di mattina è scattata una vasta operazione di controllo da parte dei Carabinieri e dei Vigili Urbani. I sequestri di merce contraffatta non sono stati molti, e gli extracomunitari fermati sono tutti risultati regolari con i documenti di soggiorno, ma l’operazione ha raggiunto comunque l’obbiettivo per cui è nata: la massiccia presenza di militari dell’Arma, e di agenti della polizia municipale, in tutto una trentina, è stata infatti accolta con soddisfazione da quasi tutti i commercianti del mercato, tranne qualcuno che la pensa diversamente. L’operazione di ieri non resterà un fatto isolato, sia il comandante provinciale dell’Arma, colonnello Stefano Ortolani, che il comandante dei Vigili Urbani, Giuseppe Antonelli, lo hanno garantito.


“CAPITANERIA, ELEMENTO CARDINE DELLA SICUREZZA”, IL PREFETTO DI LUCCA PRESSO AL SEDE VIAREGGINA. USICTA IN MOTOVEDETTA E DISCUSSIONE ANCHE SUL NUOVO “PATTO PER LA NAUTICA”

Picchetto d’onore ieri mattina in Capitaneria di Porto a Viareggio, per la visita ufficiale del prefetto di Lucca Maurizio Maccari che è stato ricevuto dal comandante Fabrizio Ratto Vaquer e dal direttore marittimo della Toscana, ammiraglio Ilarione Dell’Anna. Dopo la visita alla sede storica, al prefetto sono stati illustrati, nella sede distaccata, i complessi compiti istituzionali svolti dal personale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera. Partendo dalla visita a quella che è considerata il cuore pulsante di ogni attività in mare e a terra, la Sala Operativa. Le parole espresse dal Prefetto ai militari sono state di elogio, sia per i servizi istituzionali, svolti nel quotidiano, sia per i servizi straordinari, resi durante i terribili giorni della strage del 29 giugno e in occasione dell’alluvione del Serchio a Natale e dell’allerta esondazione del lago di Massaciuccoli, protrattasi fino a capodanno. La Capitaneria, in quell’occasione, grazie all’intervento sul posto di suoi tre militari, Stefano La Rosa, Christian Accorsini e Gennaro Rondini, ai quali il Prefetto ha voluto stringere la mano, portò in salvo, con i propri mezzi, ben 23 famiglie. La mattinata si è conclusa con una perlustrazione del porto, e del litorale, a bordo di una motovedetta, fino alla foce del canale Bufalina, e di alcuni torrenti limitrofi che attraversano la provincia di Lucca, costantemente drenati, dove il Prefetto Maccari ha potuto rendersi contro di persona delle problematiche, inclusa la situazione della barra sabbiosa, e dell’imboccatura del porto, dove la draga anche ieri mattina stava operando. Relativamente all’attività di controllo della costa, anche in funzione della prevenzione degli aspetti connessi al rischio idrogeologico, la prima relazione sullo stato delle foci presentata dalla Capitaneria è stata molto apprezzata nell’ambito dei lavori della Conferenza permanente recentemente istituita, dal Prefetto di Lucca, in materia. “La Capitaneria di Porto, con mezzi all’avanguardia, è un elemento cardine della sicurezza, soprattutto in una località ad alta frequenza turistica come Viareggio, e tutta la Versilia – sono state le parole del Prefetto, che ha anche aggiunto di aver già incontrato tutti i sindaci della costa, riscontrando la loro sensibilità, e disponibilità, a portare avanti rapporti di collaborazione e linee strategiche condivise. Anche per quanto riguarda l’invito a istituire un comitato versiliese, che agisca con la Prefettura, con azioni coordinate per la sicurezza e la prevenzione degli incendi boschivi. Fra i principali argomenti trattati durante la visita del Prefetto un largo spazio è stato dedicato anche alla recente approvazione del “Patto per la Nautica”, con particolare riguardo alla sviluppo del porto di Viareggio, e al ripristino dell’accesso portuale, legato alla sicurezza sia dei lavoratori che dei diportisti.


TORNANO LE BANDIERE ROSSE ALLA TORRE, RIFONDAZIONE HA CHIESTO DI RIFARE LA FESTA DEL PARTITO ALL’OMBRA DEL MONUMENTO

Rifondazione Comunista, dopo il silenzio dell’Amministrazione Comunale, ha presentato in questi giorni la richiesta della pinetina sotto Torre Matilde per la consueta festa del partito, che come ogni si svolgerà nei prossimi mesi estivi. Lo scorso anno le esternazioni dell’assessore Bucciarelli, “i nostri elettori sono stufi di vedere le bandiere rosse all’ingresso della città”, avevano creato un caso politico, tanto da suscitare, oltre che un putiferio di polemiche, anche una sorta di imbarazzo nel primo cittadino. Lunardini aveva cercato di smorzare i toni affermando che era intenzione della giunta “preservare la zona di Torre Matilde, nucleo storico e vitale snodo viario”, e che sarebbero stati trovate altre soluzioni, alternative, ma con gli stessi spazi, e la medesima visibilità. Le idee di Lunardini erano state o la pineta di ponente, nel tratto tra via Marco Polo e via Foscolo, nei pressi dell’Auser, oppure uno spazio vicino al Mercato dei Fiori. Poi però Rifondazione Comunista, come il Pd e i Partigiani per Sempre, l’ebbero vinta, anche per i problemi che le feste in quei luoghi indicati dal sindaco, avrebbero causato ai chioschi della pineta in virtù della “concorrenza” delle cucine, che avrebbero distolto potenziali clienti, e per la raccolta dei rifiuti e dei parcheggi. A ridosso delle feste, che hanno tenuto viva la pinetina di Torre Matilde per due mesi, luglio e agosto 2009, fu siglato un accordo con l’assessore Antonio Cima: per quest’anno ok, per il 2010 verranno invece trovate altre location. E l’ ipotesi era stata l’area attrezzata della pineta di levante, tra lo Stadio dei Pini e le scuole Ienco. Mentre per la pinetina di Piazza Santa Maria il comune avrebbe dato il consenso solo ed esclusivamente per manifestazioni rievocative, storiche e culturali del quartiere. Ma ad oggi, gli incontri chiesti a Cima, e previsti per i primi di gennaio con gli esponenti politici di Rifondazione, non ci sono stati. “ E nulla è stato fatto per permetterci di avere un luogo che sia consono alla festa del partito – ha precisato il segretario Roberto Alessandrini -, ergo la domanda per la pinetina di Torre Matilde è stata inoltrata. Se ce la negheranno dovranno spiegarci il perchè. Una piazza cittadina è di tutti, e non si possono permettere alcune feste e altre no. Tanto più che la prima festa del partito in quel luogo risale al primi degli anni ’90, e anche nell’ultima edizione la piazza è stata resa viva grazie a noi, alla buona cucina, alle attività ricreative e di svago, come teatro e musica, e ai dibattiti con ospiti di eccezione, come lo stesso Mario Monicelli, non ci sono problemi di viabilità o di sicurezza, e lo spazio è stato lasciato pulito e in ordine”. Diciamoci la verità: nel centro di Viareggio, la scorsa estate, proprio grazie alle feste “rosse”, si è avuto un periodo di vitalità altrimenti sconosciuto. “Bello sarebbe riproporre una nostra vecchia idea – ha aggiunto Alessandrini -: attrezzare una passeggiata lungo il canale, dal ponte di Pisa fino al vecchio mercato ittico, che con panchine, lampioni e altri piccoli accorgimenti, restituisse alla zona le originarie carateristiche del nostro passato”. Un tocco di eleganza in un posto bello, unico, ma ormai abbandonato a sé stesso, inutilizzato e degradato.

Letizia Tassinari



BECCATO CON I DOCUMENTI DI IDENTITA’ TAROCCATI, NEI GUAI SEDICENTE BULGARO

Un sedicente bulgaro, con i documenti falsi, è stato arrestato, in autostrada, dagli agenti di una volante della Polstrada di Viareggio. “Era già da qualche anno che un cittadino straniero girava sul nostro territorio avendo tutti i documenti falsi – come ha riferito il comandante della sottosezione Pietro Merola -, era bastato trovare dei documenti originali bulgari, forse comprati da qualcuno, falsificarne alcuni dati e cosi facendo era riuscito ad ottenere dalle autorità italiane, sia la carta di identità che la patente, nonché la carta di qualificazione del conducente tutte regolarmente rilasciate”. Gli uomini della Sottosezione Polstrada di Viareggio sono riusciti a smascherarlo. L’uomo era stato fermato altre volte, ma era sempre riuscito a farla franca, fino a ieri, quando è stato fermato in A12 a bordo di un’Alfa 146 assieme ad altre due persone. I documenti all’occhio esperto degli agenti sono subito sembrati “strani” e per L.V., del ’72, una volta accompagnato negli uffici, e identificato, è scattato l’arresto. Sia la carta di identità che la patente sono infatti risultate false. Il sedicente bulgaro è anche stato processato per direttissima al tribunale monocratico di Viareggio.