“ORA C’E’ LEGALITA’, POSSO RITIRARE L’ORDINANZA DI CHIUSURA ALLE 2”, IL SINDACO DOPO IL SUMMIT IN PREFETTURA

“Sulla marina di Torre del Lago è stata ristabilità la legalità, e ora posso revocare l’ordinanza che imponeva ai locali di chiudere alle 2 di notte”. La decisione, dopo il summit in prefettura del comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza, è del sindaco Luca Lunardini. “I provvedimenti amministrativi del comune – dichiara il primo cittadino di Viareggio -, affiancati da un’intensa attività delle forze dell’ordine, hanno prodotto i risultati sperati”. Reati in sensibile calo e spacciatori di droga ormai spariti dalla zona. La firma dell’atto dovrebbe avvenire oggi, quindi dal prossimo fine settimana i locali potranno stare aperti fino alle 4, ma su un aspetto Lunardini è inflessibile: “non intendo tollerare più che il suolo pubblico sia occupato abusivamente dagli avventori dei locali. Musica si, ma solo all’interno delle attività, come accade in tutti i posti del mondo. Se i gestori delle attività della marina di Torre del Lago indenderanno servirsi dalla pubblica via dovranno chiedere autorizzazioni e pagare il suolo pubblico”. Divertimento si, dunque, ma nel rispetto scrupoloso delle regole.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

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Published in: on ottobre 21, 2011 at 8:00 am  Lascia un commento  
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SUBITO I CONTROLLI ALLA LECCIONA, LUNARDINI CONVOCA DIRETTORE E DIRIGENTI E BYPASSA LA GARA. LA MISERICORDIA METTE A DISPOSIZIONE MEZZI E UOMINI

Polemiche a non finire dopo la morte del 16enne di Prato avvenuta sabato pomeriggio in un tratto di mare difronte alla spiaggia libera della Lecciona, quest’ anno ancora mancante del servizio di sorveglianza. Alla riunione indetta ieri mattina dal sindaco Luca Lunardini il direttore generale, i dirigenti e l’avvocatura del comune hanno avuto precisi ordini dal primo cittadino di aprire immediatamente una gara informale di affidamento di incarico per sorvegliare i tre chilometri di arenile che va da Viareggio a Torre del Lago. Incarico che dovrà essere affidato entro il prossimo fine settimana, bypassando il bando di gara. Nel frattempo, in questi giorni, saranno la Protezione Civile e i volontari della Misericordia della frazione pucciniana a fare da “supplenti”. Il Presidente della Misericordia di Viareggio Roberto Monciatti ha messo a disposizione il quoad “29 giugno 2009”, inaugurato lo scorso mese, per il pattugliamento dell’arenile della spiaggia libera dalla via dei Comparini alla via della Bozzana. Il servizio coprirà la fascia oraria dalle 12 alle 18 e sarà funzionante da oggi con bagnini con licenza di salvamento. La Misericordia fin dagli anni ’50 è sempre stata presente sull’arenile della Lecciona con ambulanze e il “polmone d’acciaio”, una presenza importante che ha sempre garantito sicurezza sulla spiaggia da Viareggio a Torre del Lago. Forti le reazioni dell’opposizione. In primis quella del capogruppo comunista senatore Milziade Caprili: “la difesa del sindaco apparsa sui quotidiani è penosa (“sono meravigliato che a tutt’oggi la sorveglianza non sia ancora in funzione”), pare quasi che a parlare sia uno che passa, un villeggiante, un ignaro ospite”. Dello stesso parere Massimiliano Baldini del Movimento dei Cittadini per Viareggio e Torre del Lago, che si chiede: “Lunardini la mattina va in Comune o vive sulla luna?” “Non se ne può più – aggiunge l’esponente dei dissidenti del PdL – di un primo cittadino che tutte le volte che è chiamato a dare risposte sui problemi della città, puntualmente scarica le responsabilità sugli altri come se lui fosse un passante. Quando è colpa dei debiti degli altri, quando è colpa dei dirigenti degli uffici, quando è colpa del Direttore Generale. Dopo più di tre anni di mandato la colpa è tutta sua che non è in grado di dare nessun indirizzo amministrativo e di farlo rispettare”. E anche dal Pd le reazioni sono risentite: “Il sindaco – affermano Antonio Batistini– non poteva non sapere dei ritardi, dal momento che quando spiega di aver dato mandato per l’appalto a metà giugno deve anche sapere che occorrono 30 giorni, per cui si sarebbe andati a metà luglio”.
Negli ultimi tre anni i servizi di sorveglianza alla Lecciona sono andati via via diminuendo, fino a sparire in questo inizio di stagione 2011, e a confermarlo è proprio il bagnino più “anziano”, Nicola Gallione, in servizio in quella spiaggia dal lontano 2008, e oggi disoccupato, che insieme al collega Ferdinando Pracchia, ha spiegato a Il Nuovo Corriere di quanto già difficile sia stato coprire un tratto così ampio, in soli sei bagnini. Ma almeno la sorveglianza c’era, con tanto di postazione e un patino di salvataggio, anche se “malandato”: “Ne abbiano salvati tanti di turisti, gettandoci in acqua a nuoto con il baywatch o con la tavola da surf, e non per 8mila euro al mese ma per 6 euro e 50 cent lordi all’ora”. E proprio raccogliendo la protesta dei bagnini disoccupati l’ex assessore alla Protezione Civile Antonio Nicoletti ricorda che “nell’era Marcucci per la sorveglianza spendevamo 80mila euro, di cui un terzo ci veniva pagato dalla Regione. Il centro destra, in questi tre anni, è riuscito a perderlo”. All’epoca furono acquistati anche 3 quoad e un auto attrezzata con la barella: “chissà che fino hanno fatto”. Ma intanto ieri mattina sulla spiaggia libera c’erano centinaia di famiglie con bambini, giovani e anziani…Molti dei quali, a loro rischio e pericolo, hanno anche fatto il bagno nonostante il mare mosso e le forti correnti.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia) 

PRESIDIO IN COMUNE: “LUNARDINI DIMETTITI”

Sul processo breve non si tace, Lunardini dimettiti”. Lo striscione che sventola dal terrazzo al primo piano del palazzo comunale parla chiaro, e rispecchia il coro unanime di tutte le forze di sinistra – Rifondazione Comunista, Giovani Comunisti, Pd, Giovani Democratici, Sel, Sinistra Critica e Cav -, che ieri mattina si sono dati appuntamento per manifestare il loro “ sdegno contro il processo breve, l’ennesima legge ad personam in favore di Silvio Berlusconi”. Una legge che secondo tutti “lascierà impuniti i colpevoli della strage di Viareggio, come quelli del terremoto de L’Aquila e di tutte le vittime del lavoro”. E Viareggio si ribella. “Lunardini sul processo breve hai perso la parola?, un sindaco che si rispetti combatte per i propri cittadini”, si legge in due dei tanti volantini distribuiti e appesi all’ingresso del Palazzo. “Il silenzio assordante del primo cittadino è inaccettabile – afferma il segretario di Rifondazione Cristian Rossi. E a lui fanno eco Glauco Dal Pino, segretario del Pd che chiede al primo cittadino di prendere posizione e Paolo Puccinelli di Sel che aggiunge quanto il silenzio del sindaco sia “un’offesa per la città”. “E’ evidente a tutti – precisa il senatore Milziade Caprili – che nel PdL esiste un solo pensiero, Berlusconi”. E per tutti è inaccettabile che un sindaco, rappresentante di tutta la città, anche di chi non l’ha votato come dei familiari delle 32 vittime, non abbia fatto valere le richieste di giustizia che a gran voce sono emerse dai sui cittadini. “Il Sindaco – scrive in una nota il segretario di Rifondazione Comunista – ha dimostrato per l’ennesima volta di essere un servo del Presidente del Consiglio come tutti i suoi colleghi di partito e non solo e si deve dimettere”. Un bivio? “Sindaco e maggioranza devono scegliere: difendere Viareggio o diventare complici dell’ennesima strage di Stato”: Assenti al presidio i comitati dei familiari delle vittime, che erano a Lucca alla seconda udienza dell’incidente probatorio. Almeno una delegazione era attesa, per unirsi e rafforzare la protesta di tutta la città.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia) 

Published in: on aprile 22, 2011 at 8:30 am  Lascia un commento  
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CHIAREZZA SULLA STRAGE, LUNARDINI INCONTRA GLI AVVOCATI CHE RAPPRESENTANO IL COMUNE

In occasione della ricorrenza della strage di Viareggio il Sindaco ha incontrato gli Avvocati Graziano Maffei e Corrado Buccheri, che in esecuzione della deliberazione 387 del 31.7.2009 sono stati incaricati, tra gli altri, di tutelare il Comune di Viareggio, e quindi la comunità viareggina tutta, nel procedimento penale aperto dalla Procura della Repubblica di Lucca a seguito del disastro ferroviario. “L’amministrazione da me presieduta – scrive in una nota il primo cittadino – ha costantemente seguito, con ansia e determinazione, la vicenda processuale nella delicata e difficile fase precedente la individuazione delle persone indagate che Procura ha recentemente indicato”. “Quella fase – prosegue Lunardini – è stata caratterizzata dallo straordinario disagio e straordinaria sofferenza dei familiari delle vittime e dei superstiti che ancora soffrono dei postumi delle gravissime lesioni riportate, disagio e sofferenza aggravati dalla attesa e dalla lunga prospettiva dell’istruttoria penale in corso”. L’amministrazione, pur nel rispetto dei ruoli e nella massima fiducia per l’operato della Magistratura, non ha lesinato iniziative e atti anche formali nei confronti dell’autorità giudiziaria, affinché sulla vicenda si potesse aprire nel più breve tempo possibile una prospettiva di giustizia formale, ma soprattutto sostanziale, riparatrice, anche se solo in parte, delle tragedie personali e collettive, nelle quali l’intera città era coinvolta.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on dicembre 31, 2010 at 3:00 pm  Lascia un commento  
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REVOCARE IL PORTO D’ARMI A CHI E’ A RISCHIO, IL SINDACO DOPO LA TRAGEDIA DI MASSAROSA SCRIVE A TRE MINISTRI

Partire da una tragedia inpensabile per arrivare ad una nuova ed importante forma di tutela per la sicurezza dei cittadini: non è ancora scemato il dolore per il drammatico episodio di duplice omicidio e suicidio alla Gifas di Massarosa, che il sindaco di Viareggio Luca Lunardini, ha preso carta e penna e ha scritto una precisa richiesta di respiro nazionale al presidente del consiglio, ai ministri di giustizia, interni e salute e ai parlamentari di zona. “Il recente episodio di follia omicida che ha portato sul nostro territorio versiliese al barbaro omicidio di due inermi cittadini, Luca Ceragioli e Jan Frederik Hilmer, sul loro posto di lavoro, da parte di un malato mentale detentore di un’arma da fuoco, ci deve obbligare ad una riflessione, dolorosa ma necessaria – premette il sindaco -, l’omicida era un paziente psichiatrico, in cura per depressione grave e con una storia di tentativi di suicidio. Eppure era detentore a domicilio di un’arma da fuoco, una pistola, che è divenuta il mezzo per la folle esecuzione di due cittadini e per il proprio definitivo suicidio”. Oggi tre famiglie distrutte piangono tutto questo. “Deve essere possibile – scrive il primo cittadino – un controllo incrociato tra Unità Operative di Psichiatria delle ASL e Forze dell’Ordine e Prefetture, al fine di consentire di revocare il permesso a detenere a domicilio armi da fuoco in pazienti a forte rischio di suicidio o peggio. Una possibilità di controllo che oggi esiste per il ”porto d’arma” ma che – conclude il sindaco – è fortemente incompleta per le armi a domicilio”. Una richiesta che si spera troverà seguito per poter prevenire e magari scongiurare altre lacrime.


Published in: on luglio 29, 2010 at 1:15 pm  Lascia un commento  
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PATTUGLIE A CAVALLO PER LE PINETE, IL DIRIGENTE LARICCHIA SODDISFATTO PER IL VIA AL PROGETTO: “DALLE 8 ALLE 20 GARANTITA LA COPERTURA DELLA ZONA”

A cavallo per garantire la sicurezza di cittadini e turisti. Da qualche mese l’Amministrazione Comunale aveva espresso il desiderio che, in città, si potesse realizzare la presenza fissa di una squadra a cavallo, con almeno quattro unità, per la prevenzione ed il controllo delle pinete. Le linee del cammino per la realizzazione del progetto sono state tracciate, in concertazione con il Questore di Lucca e con il dirigente del Commissariato di Polizia di Viareggio. A breve dovrebbe giungere anche l’ok da Roma, con un decreto del Capo della Polizia. I distaccamenti, da tempo trasformati in squadre a cavallo, sono alle dipendenze dirette degli Uffici di Prevenzione Generale delle Questure e, nel nostro paese, sono presenti a Torino, Milano, Firenze, Roma, Napoli, Caserta, Catania e Palermo. Viareggio rappresenta, dunque, un progetto-pilota e la Squadra ippomontata è alle dipendenze del Commissariato, con il Comune che contribuisce economicamente, come avviene già per la pattuglia ora distaccata a Viareggio, per quanto concerne l’alloggio dei quattro quadrupedi dai nomi affascinanti ed evocativi: Van Gogh, Orphee, Roy e Diderot.”Siamo molto soddisfatti per la realizzazione di questo significativo progetto”, ha dichiarato il dirigente del Commissariato di Polizia di Viareggio, Leopoldo Laricchia, presente alla Conferenza Stampa tenutasi ieri mattina nella Pineta di Levante assieme al Sindaco Luca Lunardini, “Il Sindaco ha, dal momento del suo insediamento, abbracciato questo intendimento e quello che si poteva fare è già stato fatto, anche da parte dell’Amministrazione, a partire dall’alloggio per i cavalli. Abbiamo una squadra da 4, con i cavalli che provengono da Roma e Firenze, per tutta la stagione estiva e, nei mesi di luglio ed agosto, garantiremo un pattugliamento delle zone pinetate dalle 8 alle 20, quotidianamente a levante e a ponente. Ciò per coprire l’arco orario della vita turistica. Potremo anche contare, oltre all’impiego dei poliziotti del nostro Commissariato, anche sull’aiuto delle squadre a cavallo della Polizia Forestale dello Stato, all’insegna della garanzia di sicurezza per tutta la collettività. Siamo, inoltre, al punto di aver definito un decreto esecutivo che verrà firmato a Roma con impegno di spesa”. Il Sindaco Luca Lunardini ha affermato:”Queste splendide zone verdi saranno controllate in maniera seria, con competenze e mezzi adeguati. Inoltre, è da sottolineare che anche la figura stessa del cavaliere, così imponente, può incutere timore a chi viene avvicinato. Tutto questo è propedeutico a portare una squadra a cavallo dodici mesi l’anno nella nostra città, in pianta stabile per il controllo dei nostri polmoni verdi e rappresenta, dunque, un investimento per un percorso futuro”. Infine, chiosa il massimo dirigente del Commissariato:”Teniamo a sottolineare come qui non abbiamo l’intento di fare immagine, ma di operare concretamente nell’interesse primario della cittadinanza. Infatti, l’operazione-immagine potrà scattare soltanto in alcune particolari occasioni, come la Prima del Pucciniano”. Dunque, i “cavalieri” contribuiranno al mantenimento in sicurezza di un territorio che, sempre, ma specialmente nel periodo di massimo picco del turismo, ha necessità di essere sorvegliato, con serietà e determinazione.


MUSICA FINO ALLE 4, C’E’ LA FIRMA DI LUNARDINI, MA DALLE 2 SOLO DENTRO I LOCALI E IL CONSORZIO FRIENDLY COMMENTA: “ADESSO IL PARCO FACCIA LA SUA PARTE”

E musica sia: il sindaco ha firmato la nuova ordinanza, attesa da giorni da tutti i gestori dei locali delle due marine. “Ora però passiamo velocemente ai fatti, che il parco faccia la sua parte”, si legge in una nota a firma di Regina Satariano e Alessio de Giorgi del Consorzio Friendly Versilia che “esprime la propria soddisfazione”, a nome di tutte le imprese aderenti per la nuova ordinanza che il Sindaco ha emesso ieri mattina, nella quale si stabilisce alle 4 l’orario per la chiusura della musica, anche se a partire dalle ore 2 all’interno del locale. La sperimentazione di musica fino alle 4 all’esterno, solo per il Mamamia e lo Stupid!A che sono titolari di licenze da ballo, è per ora in stand by, e legata alla installazione dei pannelli fonoassorbenti. “Il sindaco ha saputo mantenere le promesse che aveva fatto in campagna elettorale di rivedere l’assurda ordinanza precedente che imponeva la chiusura della musica di fatto alle ore 2” – affermano Regina Satariano e Alessio De Giorgi -, una città che vuole aspirare ad attrarre un turismo moderno, di famiglie e single che non accettano ben volentieri l’idea di andarsene a letto alle 2, non poteva che fare scelta migliore e di questo ce ne rallegriamo. Per noi era importante che il Sindaco sapesse trovare un equilibrio tra il giusto diritto al riposo di residenti e turisti e quanti – giovani ma anche meno giovani – vogliono divertirsi anche di notte. Con la fortuna che la città di Viareggio ha nel fatto di avere zone turistiche – le due Marine, per l’appunto – non immediatamente adiacenti alle abitazioni, il Sindaco ha saputo così centrare tale obiettivo. Per quanto riguarda l’area di nostro maggior interesse, ovvero quella della Marina di Torre del Lago, speriamo che il Parco Naturale non si opponga alla stipula di una convenzione per l’installazione delle barriere fonoassorbenti che limitino il propagarsi della musica dai due locali da ballo che comunque sono ad oltre un chilometro di distanza dalla prima abitazione e non si capisce quindi a chi possano realmente dar fastidio, una volta risolti i supposti problemi di compatibilità ambientale. Deve infatti essere chiaro a tutti che la chiusura del ballo alle ore 2 arrecherebbe un gravissimo danno alla Marina di Torre del Lago, comprimendo irreparabilmente lo sviluppo turistico della zona e causando nel giro di poche settimane la perdita di almeno cento posti di lavoro. Ci appelliamo quindi al Presidente del Parco, Giancarlo Lunardi, perché mercoledì prossimo alla riunione convocata in Comune per decidere per l’appunto l’installazione delle barriere fonoassorbenti, trovi finalmente una soluzione a questa annosa questione che la città si porta avanti da oltre dieci anni e ogni estate puntualmente viene riproposta”. Quanto infine alla proposta del Sindaco di pedonalizzare dopo l’una di notte il viale Europa sulla Marina di Torre del Lago è ben vista dai gestori dei locali sia per ragioni di vivibilità dell’area, che per ragioni di pulizia ed ordine pubblico e per il necessario rispetto dell’ambiente intorno. “La nostra contro-proposta al Sindaco è di anticiparla alle ore 11 per quanto riguarda gli ultimi 300 metri del Viale – , a partire cioè dal Ristorante Il Pescatore, che è poi il tratto nel quale si ammassa di più il pubblico”. Questo secondo ulteriore intervento aumenterebbe ancora di più la vivibilità della zona e garantirebbe un migliore e pronto intervento degli eventuali mezzi di soccorso.




Published in: on luglio 3, 2010 at 7:00 pm  Lascia un commento  
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IL NOSTRO DOLORE, L’INTERVENTO DEL SINDACO LUNARDINI

Siamo qui, stasera, per ricordare, onorare, la memoria di 32 concittadini, uomini, donne, bambini che un anno fa, fiamme assassine hanno strappato ai loro cari, hanno strappato alla loro comunita’. Fiamme assassine che hanno devastato un quartiere, che hanno arso decine di case. Fiamme dovute ad un evento statisticamente impossibile che possibile e’ stato. Forse non vi sono parole che possano rappresentare quello che le famiglie ma anche  la comunita’ viareggina tutta,  hanno provato, forse solo il silenzio del dolore  potrebbe raccontarci lo strazio di quei giorni.
ma qualcosa va ricordato della dignita’, della forza  che Viareggio, che oggi piu’ che mai sono fiero ed orgoglioso di rappresentare, ha dimostrato in questo anno interminabile. E non vi sarebbero parole adeguate per esprimere la riconoscenza verso tutti coloro, e sono tanti, che in questi infiniti 12 mesi sono stati vicini ai bisogni di questa citta’: protezione civile, vigili del fuoco, forze dell’ordine , mass-media, strutture sanitarie, le istituzioni tutte a partire dalla nostra macchina comunale, alla provincia e regione, per arrivare a parlamento e governo. per non menzionare infine l’incredibile generosita’ dimostrata dal mondo dell’associazionismo e volontariato. E’ passato un anno, un anno di dolore, un dolore composto quasi silenzioso ma anche forte nella sua determinazione a chiedere ed ottenere, risposte, dalle istituzioni, dagli enti, dalla giustizia. Risposte  che non potranno restituire i cari scomparsi, che non cancelleranno il dolore dei feriti, che non faranno scordare il terrore di quella notte e i disagi dei mesi successivi, ma che sono indispensabili e che stiamo accogliendo con una ansia che vorrebbe un giorno placarsi del tutto.
Risposte di ricostruzione perche’ oggi, in via Ponchielli e dintorni, l’odore acre di bruciato ed il nero della fumo, sono  progressivamente sostituiti dal grigio metallico delle impalcature e dai colori delle vernici ed il silenzio assordante della cenere e’ finalmente colmato dal rombo di  ruspe e gru.
un lavoro reso possibile dalle risposte economiche giunte con gli stanziamenti di  governo e regione che il commissario governativo, il presidente della regione, sta fattivamente gestendo confrontandosi nelle non facili scelte con provincia, governo e lo stesso comune. Risposte economiche di cui e’ parte importante, anche per il suo significato di solidarieta’, la legge straordinaria per Viareggio che il parlamento ha recentemente approvato. E risposte di giustizia con l’iscrizione di 18 nominativi nel registro degli indagati. Perche’ la citta’ non  ha chiesto, ne’ chiede, ne mai chiedera’ percorsi di vendetta, ma  esige di conoscere cause e responsabilita’, perche’ e’ conoscendo cause e responsabilita’ che si possono mettere le fondamenta di nuove regole  affinche’ quanto accaduto a viareggio non abbia a ripetersi altrove. E allora dico, diciamo,  a questi enti, istituzioni, inquirenti: proseguite nel percorso iniziato, noi ve lo ricorderemo, proseguite nel completamento della ricostruzione, la citta’ ci sara’, proseguite nell’assistere le vittime, viareggio  vi sollecitera’, proseguite nel ricercare i responsabili, la citta’ vi spronera’.
proseguite perche’ lo dobbiamo, tutti, a chi non c’e’ piu’, a chi soffre una convalescenza infinita, a chi invecchiera’ senza una figlia accanto, a chi crescera’ senza una madre accanto.
completiamo il lavoro iniziato perche’ solo quando tutto sara’ completato, quando tutti riavranno l’apparente normalita’ della propria casa, del proprio quartiere, quando saranno noti i responsabili dell’inaccadibile, a cui potremo chiedere perche’?, solo allora Viareggio potra’ piangere in pace chi non c’e’ piu’.

Luca Lunardini, sindaco di Viareggio


Published in: on giugno 30, 2010 at 1:30 pm  Lascia un commento  
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MARINA IN SUBBUGLIO, PROTESTA PACIFICA IN COMUNE DI TITOLARI E DIPENDENTI DEI LOCALI

Potere del tam tam di Face Book, e della voglia di tutelare il proprio posto di lavoro, fatto sta che all’appuntamento sotto al comune di Viareggio, alle 10 in punto di ieri mattina, c’erano tutti: titolari e dipendenti dei locali della movida di Marina di Torre del Lago, con i loro titolari, come quelli dei locali del vialone in Darsena. Due consorzi per la prima volta insieme, uniti dallo stesso intento, quello di dire no allo stop alla musica alle 2 e di cercare una soluzione che soddisfi il turismo, pur tutelando il sonno dei residenti. La protesta organizzata sotto le finestre della stanza del primo cittadino è stata composta.

Nessun tacco a spillo o “baracconata”, i ballerini come Tommy Di, le drag queen Regina Maiami e La Wanda Gastrica in abiti “civili”, come i baristi e i vari dipendenti di Priscilla, Mamamia, Stupid’A, Ciao Bello e Buddy, hanno solo sventolato la bandiera Rainbow, aspettando per circa due ore che i loro titolari, Regina Satariano, Alessio De Giorgi, Chirstian Panicucci, Marco Salvadori e Osman Pastorello, assieme ai titolari del Corsaro Rosso e il presidente dell’Associazione di levante Giampaolo Paoli, uscissero dall’incontro, a porte chiuse, avuto con il sindaco di Viareggio Luca Lunardini. E con loro anche Alessandro Bandoni, consigliere di circoscrizione del comune di Carrara, che proprio la sera prima aveva scritto una lettera aperta al sindaco viareggino:

“E’ doveroso mantenere a Torre del Lago quello spirito che ormai da oltre 10 anni caratterizza la marina, con il suo turismo e i suoi locali, che in questi anni hanno portato la zona ad essere la prima meta turistica GBLT estiva d’Italia”. Bandoni è anche salito al primo piano, presentandosi a Lunardini: “ Contrariamente a lei sono omosessuale e di sinistra, ma ci accomuna il fatto che pure io, nel mio piccolo sono un amministratore pubblico, ed e’ per questo che le chiedo di riflettere bene se non le sembra il caso di rivedere l’ orario delle 2 di notte, allungandolo com’è sempre stato, perchè ritengo che sulle rimanenti regole, viabilità e abusivismo i locali siano pronti a fare la loro parte. Lei intanto, dia un segnale”.

Lunardini promette la nuova ordinanza: musica fino alle 4 solo laddove saranno installati impianti insonorizzanti. De Giorgi: “Il nostro piano del 2007 non fu mai accettato però”

E il segnale c’è stato: a fronte di un impegno di entrambi i consorzi delle due marine, quella di Torre del Lago e quella di Viareggio, di autoregolamentazione – abbassare i toni dopo le due di notte, denunciare agli enti preposti le eventuali “mele marcie”, il cui comportamento danneggerebbe tutti gli altri, e installare impianti insonorizzanti, con un investimento a totale carico degli imprenditori -, il primo cittadino si è impegnato, da parte sua, a permettere che la musica vada avanti fino alle 4 del mattino. “Autorizzazione, questa, che varrà solo per i due locali provvisti di licenze di intrattenimento danzante – hanno affermato Regina Satariano, Alessio De Giorgi e Christian Panicucci. Ossia per il Mamamia e lo Stupid!A, l’ex Boca Chica, e per ora in via sperimentale. Tutti gli altri locali, dopo l’ora X, le due di notte, potranno trasmettere musica solo dagli impianti di amplificazione interna.

“ Abbiamo riscontrato la buona volontà del sindaco – ha sottolineato De Giorgi -, ora attendiamo di leggere la nuova ordinanza che Lunardini ci ha promesso sarà predisposta e firmata a breve, anche se credo che si debbano superare i freni che ritengo esserci all’interno del Palazzo, non a caso il dirigente Angelo Bertolucci è stato fischiato da tutti”. Ma il livello di attenzione da parte di chi ieri mattina si è dato appuntamento davanti al municipio per manifestare il proprio dissenso sullo stop alle 2 non si abbassa: “ vigileremo affinché il contenuto dell’ordinanza ricalchi esattamente quanto deciso oggi e la politica turistica non puo’ essere gestita da ultra settantenni”. Le statistiche mondiali riportano dati incoraggianti, rilevando come buona parte del fatturato di viaggio generato a livello globale sia dovuto proprio alla nicchia G&L. L’Italia si trova oggi al quarto posto della graduatoria delle mete più apprezzate dai viaggiatori dopo Spagna, Francia e Paesi Bassi. L’intera Toscana insieme alle città di Bologna e Roma caratterizzano invece il podio nazionale. Il 55% dei viaggiatori appartenenti alla nicchia G&L sceglie di trascorrere le vacanze all’interno della penisola, ma un buon 25 per cento si spinge invece oltre i confini dell’Europa, consumando soggiorni di almeno sette notti e spendendo in media il 38% in più di un turista eterosessuale. Perchè perderli? “Il Mamamia – ha ricordato Alessio De Giorgi – nel lontano 2007 presentò un piano di risanamento acustico che non fu mai accettato. Passa il tempo ma le cose rimangono le solite”. Nel raggio di un chilometro dalla zona di massimo disturbo dove sono disposte le casse acustiche del Mamamia non sono presenti abitazioni, ma solo attività commerciali, ieri, come oggi.

“La buona volontà nel risolvere la situazione oggi c’è – sono state le parole di Christian Panicucci -, tutelando anche chi vuole dormire e l’impegno assunto, per trovare una soluzione che accontenti che entrambi, è quello di un investimento da parte di noi imprenditori, primo tra tutti quello, gia’ dal prossimo fine settimana, di assumere dei tecnici del suono, privati, per verificare i toni”.

“Lo stop della musica va contro le regole del mercato”, e’ la posizione espressa da Luca Maggioni, vice presidente di GayLib.

L’intera Toscana, insieme alle città di Bologna e Roma caratterizzano il podio nazionale del turismo gay. Perchè perderli? “La notizia che l’amministrazione comunale di Viareggio potrebbe non rinnovare il prolungamento dell’orario di apertura dei locali fino alle 4, ma limitarla alle 2, va in senso opposto alle regole di buon senso e di mercato”. Ad affermarlo è Luca Maggioni, vice presidente di Gaylib – i gay di centrodestra. “ La costa versiliese, dove numerose attivita’ vivono e fanno vivere tante famiglie sul turismo, non possono essere costrette, in questo particolare periodo dell’anno, a regole cosi’ rigide che sicuramente porteranno danno, non solo agli imprenditori ma a tutta la comunità – prosegue Maggioni -, visto che i gestori di questi locali hanno un indotto di fornitori locali e la stessa amministrazione avrebbe minori entrate”. “Abbiamo questa zona della Toscana che e’ divenuta famosa nel mondo per le spiagge, e per la natura, per l’arte e per i locali – conclude l’esponente di Gaylib -, e non capisco la necessita’ di castrare questa fonte di guadagno. In altre nazioni hanno dato ampio spazio ad attivita’ che generano ricchezza, in questo paese appena si inizia qualcosa di produttivo si cerca di smorzarlo: spero, e mi auguro, che l ‘amministrazione di Viareggio valuti bene le mosse che si appresterà a compiere, sbagliarle potrebbe voler dire addio ad una buona fetta di turisti e regalarli a nazioni come Spagna, Francia, Grecia che non aspettano altro che ricevere questi regali da noi. Non credo, e ne sono certo, che la prevalenza di clientela omosessuale sia la motivazione di questa paventata iniziativa di stop, qualora fosse questo il motivo ci sarebbe di che preoccuparsi”. Del resto Torre del Lago è un luogo fondamentale – come sostenuto da Antonia Monopoli, attivista e portavoce del movimento Trans Pride TLGB 2010: “l’esempio di come la transessualità e l’omosessualità possano essere vissute in modo integrato”.

Letizia Tassinari



DESTRA UNITA, TIMORI D’ORDINE PUBBLICO: IL SINDACO PREOCCUPATO DI EVENTUALI INCIDENTI A POCHE ORE DAL RITROVO DEL MOVIMENTO, PARE SCONTATO IL NIET AL GAZEBO SUL LUNGOMARE

Non intendo autorizzare manifestazioni che potrebbero creare gravi problemi di ordine pubblico nel salotto buono di Viareggio e alla vigilia della stagione estiva”. Questa è la presa di posizione del sindaco Luca Lunardini contro l’iniziativa del movimento Destra Unita, in programma per sabato davanti al Margherita. Il movimento di estrema destra, frutto della unione tra Forza Nuova e Area Destra, attivo nella provincia di Lucca, aveva chiesto di poter allestire un gazebo nel cuore della passeggiata per volantinare materiale informativo. “Il movimento – ha spiegato il primo cittadino – aveva presentato alla Viareggio Patrimonio la richiesta per la concessione del suolo pubblico”. Richiesta alla quale – ha precisato Lunardini smentendo il suo assessore Antonio Cima – non ci sarebbe stata ancora alcuna risposta. Il timore di una mobilitazione da parte di tutta la Sinistra e dei comitati antifascisti sia della zona che dalle altre province toscane, pronti a contestare l’iniziativa dell’estrema destra, ha preoccupato non poco il sindaco, che temendo incidenti e ripercussioni sull’immagine turistica di Viareggio ha già espresso le sue preoccupazioni sia al Prefetto che al Questore. A questo punto pare scontato il no alla concessione, da parte della Viareggio Patrimonio, del suolo pubblico per l’allestimento del gazebo, e se questo non dovesse accadere il Questore di Lucca potrà intervenire “sua sponte” per impedire l’iniziativa per motivi di ordine pubblico.

“In democrazia si puo’ manifestare”, Destra Unita nata dall’unione di Area Destra e Forza Nuova spiega

Il gazebo che si terrà in piazza Margherita il 29 maggio non è di Area Destra ma di Destra Unita – si legge in una nota pervenuta via e-mail da Lisa Sintoni. Sigla, questa, che rappresenta “un movimento nato dall’unione di Area Destra e Forza Nuova Lucca per l’ambito provinciale”. “ In quanto partito di Destra abbiamo ritenuto buona cosa creare una pagina su Facebook, aperta a tutti, in modo da essere conosciuti meglio anche dai molti giovani che girano sulla rete – prosegue la nota -. ma, a differenza di quanto dice il Partito della Rifondazione Comunista, sulla nostra personale pagina non vi sono e mai vi sono state svastiche, in quanto il nazismo è una realtà che non ci riguarda e della quale quindi non facciamo di certo propaganda. Per quanto riguarda le “rievocazioni fasciste” probabilmente ciò potrà essere riferito ad una qualche immagine mussoliniana aggiunta da qualche iscritto. Se dicessimo che il nostro orgoglio non si fonda sulle azioni che un uomo di nome Benito Mussolini, ha fatto per l’Italia dal punto di vista prettamente sociale, non faremmo altro che rinnegare noi stessi”. Le immagini del Duce, come di saluti romani e fasci littori, infatti abbondano. “Siamo estranei ai fatti di Lucca, quelli accaduti nella birreria Bruton – sottolineano, ribadendo che il 29 saranno presenti sulla passeggiata con il loro gazebo: “in un paese democratico chiunque ha diritto di manifestare il proprio pensiero”. “Sono i comunisti – concludono – ad aver volontariamente creato un clima di tensione che non ci sarebbe mai stato , la libertà è un diritto caro a noi quanto a loro e che andrebbe rispettata da entrambi le parti con reciproci sforzi”.

Tutta la sinistra si schiera contro il volantinaggio: “difendiamo l’antifascismo”

La difesa del fascismo in quanto tale e l’intenzione di rifondare un partito fascista o neofascista ispirandosi all’opera di Benito Mussolini va in contrasto con la costituzione italiana e dunque, chi dovrà autorizzare la manifestazione, dovrà stare bene attento a non violare la carta costituzionale”, sono le parole di Jan Vecoli di Rifondazione Comunista alle quali si aggiungono quelle di Giovani Comunisti, Comitato Antifascista Antirazzista Versiliese, ARCI comitato della Versilia, SARS, Fabbrica di Nichi Versilia, Sinistra Ecologia e Libertà, Dada Viruz Project, Sinistra Critica Versilia e Gruppo Autonomo Viareggio: “Riteniamo gravissimo autorizzare lo svolgimento della manifestazione nella nostra città, dando luogo a una provocazione inaccettabile, sappiamo quanto a Viareggio i valori dell’antifascismo e della resistenza siano vivi nei cuori dei cittadini”. Sull’ inoppurtunità dell’iniziativa scende in campo anche la senatrice del PD Manuela Granaiola: in una terra, la Versilia, che ha subito enormi atrocità dal Nazifascismo, ho ritenuto utile sollecitare l’attenzione del prefetto”.

Dipendente di una società del Comune mette on line le sue foto in abiti da SS, e ci sono anche immagini di cene con saluti romani

La rete…è una trappola? Sicuramente è uno strumento molto utile per ottenere le informazioni. A volte anche troppo, visto che, “spippolando” on line, sono venute “alla luce” alcune foto a dir poco imbarazzanti. E’ il caso di un dipendente pubblico di una società partecipata del comune di Viareggio che ha messo on line su internet alcune foto che lo immortalano sia in divisa con il cappello da ufficiale delle SS che anche in camicia nera, con tanto di scritta, impressa sulla foto stessa, “ molti nemici, molto onore”. Per non parlare poi di altre immagini, click che se pur non lo ritraggono personalmente, ritraggono fasci littori, saluti romani, Benito Mussolini e quant’altro inneggi al duce e al ventennio. Il sindaco Luca Lunardini, messo al corrente del fatto, e viste le foto, ha preferito non commentare. “Ognuno ovviamente è libero di pensare come vuole , ci mancherebbe – sono state invece le parole del senatore comunista Milziade Caprili – ma chi si veste da SS, o da fascista, o comunque si circonda di simboli ed effigi inneggianti al nazifascismo, o viene avviato a una struttura per il recupero dei malati mentali o deve essere denunciato per apologia di reato, non ci sono altre soluzioni”. Unica cosa certa, per il momento, che “l’increscioso fatto” non si fermerà alla battuta.

Letizia Tassinari


Published in: on maggio 28, 2010 at 3:15 pm  Lascia un commento  
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