LAVORO NERO E DOCUMENTAZIONI FASULLE, IL RAGGIRO SCOPERTO DAI CARABINIERI: IN TRE SONO STATI DENUNCIATI

Tre denunce a piede libero sono il bilancio di un’attività di indagine su alcuni cittadini del Senegal, controllati in pieno centro, portata a termine ieri dai Carabinieri della stazione di Forte dei Marmi, diretta dal luogotenente Giuseppe Alaimo. I tre denunciati, due senegalesi, M.M., di 33 anni, e N.B., di 57, oltre a G.B., una donna 58enne di Gottolengo, in provincia di Brescia, sono stati denunciati in stato di libertà per il reato di falsa attestazione a Pubblico Ufficiale. I militari, quando hanno fermato gli stranieri li hanno trovati in possesso dell’istanza di emersione dal lavoro nero. Da controlli effettuati dai Carabinieri della Stazione fortemarmina è poi emerso che erano stati presentati, in tempi diversi, alle Prefetture di Brescia e di Bergamo, e agli stessi militari, documentazioni attestanti, falsamente, il possesso dei requisiti necessari all’emersione dal lavoro irregolare, così come stabilito dalle norme della Legge 102 del 2009. “La donna aveva presentato alla Prefettura di Brescia istanza di emersione dal lavoro irregolare nei confronti di un cittadino senegalese, attestando falsamente che lo stesso prestava attività lavorativa alle sue dipendenze – ha precisato il comandante della stazione -, gli altri due invece avevano, uno presentato alla Prefettura di Bergamo istanza di emersione dal lavoro irregolare nei confronti di un altro senegalese, attestando falsamente che lo stesso prestava attività lavorativa alle sue dipendenze, e l’altro denunciato, che tra l’altro era illegalmente in Italia, aveva dichiarato di lavorare come dipendente”. Ora i tre denunciati dovranno rispondere di quanto commesso in un’aula di tribunale.


Published in: on marzo 18, 2010 at 2:00 pm  Lascia un commento  
Tags: ,

IN MANETTE UN 24ENNE BECCATO CON I SOLDI FALSI

Paga il debito con bancanote false, e viene arrestato in pochi minuti.

varie-letizia-4538Sono stati i militari dell’Arma, diretti dal luogotenente Giuseppe Alaimo, a far scattare le manette ai polsi a Biagio Moro, un napoletano di ventiquattro anni che da poco tempo ha aperto, vicino alla caserma dei carabinieri del Forte, un salone multimarche di auto usate. “Le auto dei vip”, l’insegna del rivenditore, che ha aperto i battenti all’inizio di marzo. Due giorni fa, nel tardo pomeriggio, un creditore, al quale il gestore del salone automobilistico doveva mille euro, si è presentato per riscuotere ma, appena ha incassato la cifra, si è accorto, dalla carta delle banconote tutte da cinquanta euro, di “qualcosa” di strano. E, prima di andare dai carabinieri, si è fermato da un tabaccaio li vicino e le ha fatte controllare alla macchinetta. Risultate false ha avvisato i carabinieri. L’uomo, che da pochi giorni ha tra l’altro ceduto l’attività ma è rimasto come dipendente, è stato subito arrestato. E, ieri, è stato processato al tribunale di Viareggio.

Letizia Tassinari


SCIPPI ESTIVI, SVOLTA NELLE INDAGINI

E’ stata un’estate, quella appena trascorsa, dove gli scippi ai danni in particolare di donne in bicicletta, hanno creato allarme tra la popolazione residente e i turisti. Questo soprattutto per le particolari modalità di attuazione degli stessi. I carabinieri della stazione di Forte dei Marmi, diretti dal luogotenente Giuseppe Alaimo, avevano intrapreso da subito una vasta e mirata attività investigativa. Innanzi tutto esaminando uno ad uno i vari casi che si erano verificati in Forte dei Marmi, nella zona residenziale di Vittoria Apuania ed anche nei comuni limitrofi. Prendendo spunto da uno degli ultimi casi verificatisi nel centro di Forte dei Marmi , quello del 31 agosto nella zona di Roma Imperiale, allorquando una giovane turista milanese, in vacanza a Forte dei Marmi, era stata avvicinata da quattro giovani a bordo di due sccoter. I quattro, dopo averla fatta cadere a terra dalla propria bicicletta procurandole delle lesioni, l’avevano derubata della borsa, con dentro denaro in contante, carte di credito, documenti, chiavi e cellulare. Sulla base degli elementi raccolti subito dopo il fatto, e anche sulla scorta degli elementi gìà acquisiti negli scippi dei giorni antecedenti, i militari dell’Arma avevano denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lucca ed alla Procura della Repubblica presso il Tribunale  dei Minorenni di Firenze, due ragazzi. Sulla base delle attività investigative effettuate dai carabinieri di Forte dei Marmi il Pubblico Ministero presso il Tribunale di Lucca ha richiesto al Giudice delle Indagini Preliminari un’ ordinanza di custodia cautelare a carico di un terzo giovane, maggiorenne. Ordinanza di custodia cautelare che è poi stata concessa dal Gip, per i gravi elementi emersi a carico dell’indagato in ordine ai reati di rapina e lesioni Sono stati i carabinieri di Forte dei Marmi a procedere due giorni fa all’arresto del ragazzo. Per B.A, un diciottenne napoletano residente in Versilia, difeso di fiducia dall’avvocato Fabrizio Miracolo, si sono aperte così le porte del Carcere di San Giorgio a Lucca, dove attualmente si trova a disposizione del magistrato. Attualmente, sulla serie di scippi, sono in corso ulteriori indagini.

Letizia Tassinari

SFONDAVA LE VETRINE CON I TOMBINI, ARRESTATO DAI CARABINIERI DI FORTE DEI MARMI IL MALVIVENTE CHE RUBAVA CARAMELLE E SOLDI

Un arresto importante quello effettuato dai carabinieri della Stazione di Forte dei Marmi. Gli uomini dell’Arma, diretti dal luogotenente Giuseppe Alaimo, hanno svolto una intensa attività investigativa per risolvere una serie di furti a catena avvenuti nel trimestre gennaio-marzo. In quel periodo ad essere presi di mira furono sette esercizi commerciali, tra bar e tabacchi, di Forte del Marmi e zone limitrofe, da Vaiana a Vallecchia. In tutti e sette i casi il modus operandi fu uguale: furti con spaccata, utilizzando un tombino, staccato nelle specifiche occasioni dall’asfalto della carreggiata, oppure una grossa mazza. Le attività investigative di tipo tecnico scientifico hanno riguardato in particolare modo due furti. Quello avvenuto il 3 marzo al bar Roma di Forte dei Marmi e quello del giorno successivo al tabacchi di Vittoria Apuania. In entrambi i negozi venne rotta la vetrage, e tramite indagini su tracce ematiche e biologiche effettuate dai Ris, i sospetti dei Carabinieri si diressero su Marco Baldini. Che nella scorsa primavera fu anche arrestato e poi rimesso in libertà. In quell’occasione la sua Ape fu ritrovata dagli uomini dell’Arma parcheggiata nei pressi dei due negozi rapinati. I Carabinieri si appostarono fino a quando l’uomo non venne a riprenderla. Seguito fino a casa, la sua abitazione fu oggetto di perquisizione e del materiale rinvenuto Baldini non seppe dare spiegazione. Per questo il capo di accusa fu solo quello della ricettazione.

Tra gli oggetti rubati, oltre a quintali di caramelle, anche diverse decine di migliaia di euro, prelevate dai vari registratori di cassa, e schede telefoniche di vari gestori, per un valore di 600 euro. Le schede, tramite indagini effettuate dai carabinieri di Forte dei Marmi, sono risultate essere usate sia dal Baldini che da suoi parenti ed amici. Poi, due giorni fa, l’ultimo tassello mancante: le indagini dei Ris hanno dato esito positivo, dando prova certa della colpevolezza del sospetto.

E per Marco Baldini, accusato del reato di furto aggravato nei sette bar e tabacchi, e di ricettazione, si sono aperte le porte del Carcere San Giorgio a Lucca.

Letizia Tassinari

SCOPERTA TRUFFA VIA INTERNET: I CARABINERI DI FORTE DEI MARMI DENUNCIANO UN CALABRESE

Si era rivolta ai Carabinieri la giovane fortemarmina vittima di una truffa on line. E i militari hanno scoperto l’inganno. La ragazza aveva acquistato via internet un hi pode, più conosciuto come MP3, ossia un riproduttore di musica. Acquisto on line attraverso il noto sito eBay, partecipando ad un’asta. Come accade in questi casi l’oggetto fu pagato anticipatamente, tramite carta di credito. Passano i giorni, e le settimane, Fino ad arrivare ad oltre un mese. Ma dell’hi pode neanche l’ombra. Nessuna consegna, cosi come previsto, nonostante i ripetuti solleciti inoltrati via email al sito di contatto. E nemmeno la restituzione della somma pagata. Di qui la decisione di presentare una denuncia alla caserma dei Carabinieri di Forte dei Marmi, diretta dal luogotenente Giuseppe Alaimo. I militari dell’Arma, dopo una accurata attività di indagine sono riusciti prima a “localizzare” il conto corrente postale sul quale i soldi erano stati versati e poi il titolare dello stesso. Il truffatore, un calabrese di 35 anni, residente a Catanzaro, C.A.le sue iniziali, con conto corrente presso un ufficio postale della stessa città, è stato denunciato alla Procura della Repubblica, quale autore del reato di truffa: Le indagini dei Carabinieri sono tuttora in corsa, per accertare analoghi casi. “ Abbiamo avuto diverse segnalazioni di truffe su acquisti on line – conferma il luogotenente Giuseppe Alaimo, La vicenda potrebbe avere pertanto proporzioni molto più vaste.

Letizia Tassinari

AIUTA UNA DONNA SCIPPATA MA VIENE AGGREDITO

Turista straniera in vacanza al Forte scippata della borsa. Erano circa le nove e mezzo, quando due sere fa sul lungomare all’altezza dell’ hotel Byron, due persone a bordo di un ciclomotore, e con il volto coperto dal casco integrale, hanno aggredito una cittadina tedesca strappandole la borsa che la donna teneva a tracolla, con dentro, oltre agli effetti personali, anche numerose carte di credito e la somma in contanti di circa tremila euro. Un ragazzo del posto, che passava di li a bordo del suo ciclomotore, testimone oculare dell’aggressione, e spinto da onesto spirito di collaborazione con la giustizia, si è buttato all’inseguimento dei due. Riuscito a raggiungerli all’altezza del semaforo che Marina di Pietrasanta incrocia il viale Apua, ha cercato di bloccarli ma è stato colpito con un calcio al ciclomotore e con un pugno in faccia. Neutralizzato in due colpi è caduto a terra, e i malviventi si sono dileguati. Sul caso stanno indagando i carabinieri di Forte dei Marmi, diretti dal luogotenente Giuseppe Alaimo, ai quali la donna si è rivolta per formalizzare la denuncia.

Letizia Tassinari

I CONTROLLI DEL FINE SETTIMANA: DUE CARTE DI CIRCOLAZIONE E UNA PATENTE RITIRATE, DIECI LE CONTRAVVENZIONI

I controlli del “sabato sera”, ormai diventati i controlli del fine settimana, hanno visto impegnati i militari dell’Arma per tutta la notte di venerdi, sabato e domenica. La Stazione Mobile e la  Radio Mobile di Viareggio  hanno pattugliato il lungomare di Viareggio e Lido di Camaiore, mentre i Carabinieri di Forte dei Marmi hanno controllato la circolazione stradale sul tratto davanti ai famosi locali della Versilia. Due sono state le carte di circolazione ritirate e dieci le contravvenzioni al codice della strada contestate, per varie infrazioni che vanno dall’uso del telefono cellulare alla guida all’attraversamento con semaforo. rosso, che hanno comportato la decurtazione di vari punti dalle patenti degli interessati, mentre una patente è stata ritirata un 40enne di Pisa che sottoposto alla prova dell’etilometro è risultato avere un tasso alcolemico pari allo 0,80.

Letizia Tassinari

COCAINA: OPERAZIONE “PRINCE” Maxi blitz dei Carabinieri:10 arresti per droga

operazione-prince.jpgvarie-letizia-005.jpggiuseppe-alaimo-3thumbnailthumbnail.jpg


I Carabinieri della Stazione di Forte dei Marmi, a conclusione di una indagine relativa all’operazione antidroga denominata “Prince”, all’alba di mercoledi 19 marzo, hanno dato esecuzione nelle Province di Lucca, Massa Carrara e Napoli a 14 ordinanze di custodia cautelare, emesse dal Gip del Tribunale di Lucca dottoressa Maria Letizia Di Grazia, su richiesta del Procuratore di Lucca dottor Giuseppe Quattrocchi e del Sostituto, titolare dell’indagine, dottor Enrico Corucci., nei confronti di soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, di aver trasportato , procurato ad altri e consegnato, commerciato e venduto ingenti quantità di cocaina. Le indagini dei Carabinieri di Forte dei Marmi, diretti dal Luogotenente Giuseppe Alaimo, iniziate nell’aprile del 2007, hanno preso il via dalla constatazione di un forte aumento di consumo di cocaina nei locali notturni vip della costa Versiliese. Dal percorso investigativo a ritroso, dai consumatori agli spacciatori, i militari dell’arma sono risaliti ad una famiglia originaria di Napoli abitante a Massa, ritenuta il fulcro dello smistamento della droga. In particolare il capofamiglia, che si avvaleva dell’opera dei due figli maschi poco piu’ che maggiorenni, smerciava consistenti quantità di cocaina ai propri adepti che a loro volta immettevano lo stupefacente nel circuito dei consumatori, molti dei quali benestanti. Tra i clienti, circa un centinaio, che saranno tutti segnalati alle rispettive Prefetture di residenza, liberi professionisti, commercianti, imprenditori e operai qualificati, è stata individuata una coppia erede, pare, di una famiglia nobile toscana, che ha rimpinguato le casse del capofamiglia campano. Essendo accaniti consumatori, giornalmente avrebbero consumato tra gli otto e i dieci grammi di cocaina, per un costo medio mensile di oltre 20.000 euro. Pagamento che spesso avveniva lasciando in pegno costosi gioielli che poi venivano restituiti una volta effettuato il pagamento delle somme dovute. Il giro di affari stimato dal momento dell’inizio dell’indagine, durata circa 7 mesi, è stato quantificato in circa 750.000 euro. Risultato finale dell’operazione 45 persone denunciate, 12 ordinanze di custodia eseguite, 10 arresti. Si trovano attualmente in carcere S.M. 48 anni di Napoli ma residente a Massa, con i figli N.M. 23 anni e A.M 20 anni, R.C di Massa di 53 anni, e D.C 34 anni di Forte dei Marmi. Arrestati a Napoli e in carcere S.M. 47 anni di Napoli e M.L di 41 anni di Napoli. Ai domiciliari R.A. 37 anni di Massa, V.S 43 anni di Massa e F:B 49 anni di Massa. Due gli obblighi di dimora: due donne dell’Europa dell’Est, M.X 35 anni domiciliata a Massa e R.X 30 anni domiciliata a Lucca. Sequestrati un’auto di grossa cilindrata, una BMW, probabilmente usata per gli spostamenti dalla Toscana alla Campania e, nelle abitazioni, materiale utile alle indagini, tra cui agende con numeri telefonici e contabili di versamenti. Il quantitativo di droga sequestrata dai Carabinieri di Forte dei Marmi è pari a circa 25 chilogrammi. La fase conclusiva dell’operazione ha visto impiegati 120 Carabinieri dei Comandi Provinciali di Lucca, Massa e Napoli, 6 cani tra antidroga e difesa, 1 elicottero del Nucleo di Pisa, reparti speciali dell’Arma dei Carabinieri, tra cui la Compagnia Intervento Operativo di Firenze e oltre 40 mezzi. Due le persone attualmente ancora ricercate.

Letizia Tassinaricorriere-della-versilia-corriere-di-lucca.jpg