UNA NOTTE D’INFERNO, IL MALTEMPO FLAGELLA LA VERSILIA

La quiete dopo la tempesta…ma intanto, dopo i forti temporali della notte, si contano i danni. Per ore tutto il centro di Viareggio è rimasto allagato, è saltata l’illuminazione e alcune strade, incluso il lungomare, sono state chiuse al traffico. Pure i cellulari sono andati in tilt, mentre i livelli dei fiumi e dei canali in piena, in tutta la Versilia, hanno fatto temere il peggio. Il centralino dei Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Consorzio Bonifica e Forze dell’Ordine sono stati presi d’assalto. Soprattutto da anziani. I forti nubifragi che si sono abbattuti nella serata e nella notte su tutto il territorio hanno provocato una serie di allagamenti, smottamenti e frane. A Viareggio, come al solito, è finito sott’acqua il sottopasso della stazione ferroviaria, tanto che il sindaco Luca Lunardini ha scritto alla direzione generale toscana di Trenitalia per sollecitare una ricognizione al fine di porre un definitivo rimedio ai problemi di cui tale infrastruttura soffre da anni. Ma ieri mattina in tanti hanno dovuto rimboccarsi le maniche. A partire dalla Conad di via Cesare Battisti, rimasta chiusa a causa dei registratori di cassa rimasti sott’acqua. A Pietrasanta, invece, è andata anche peggio. Con squadre di pompieri e carabinieri a risolvere una situazione di allagamento alla Casa di Riposo della Croce Verde, anche se la situazione più critica si è registrata nel centro storico di Pietrasanta dove il crollo di parte del muro di cinta di piazza Statuto, lato mura, ha provocato la fuoriuscita di detriti, acqua e fango che hanno raggiunto le vie dei Piastroni, via del Marzocco, via di Mezzo e via Stagio Stagi, provocando l’allagamento di alcuni ingressi di abitazione, scantinati, laboratori e negozi. Le squadre dei soccorsi hanno lavorato tutta la notte e tutta la mattina per liberare il manto stradale dai grossi massi, e lavare tutta la strada che costeggia piazza Statuto e la via di Mezzo. Nel pomeriggio sono poi state ripulite dai detriti le vie del centro, con l’aiuto di cittadini e commercianti che si sono attivati per il ripristino di una situazione di normalità. Risolti, in giornata, anche gli allagamenti dei refettori delle scuole Elementari di del Pollino e di Valdicastello. La Giunta Municipale ha esaminato con gli uffici tecnici la situazione e ha deciso l’emissione di alcune ordinanze ai proprietari dei terreni contigui al muro crollato, per la messa in sicurezza e per i primi interventi di ripristino idro-geologico e a breve sarà interessata anche la Soprintendenza. La Giunta Lombardi ha inoltre attivato le procedure per richiedere l’inserimento del Comune di Pietrasanta tra quelli colpiti dall’evento calamitoso che ha interessato tutta la Toscana del Nord e la Liguria. In via San Francesco è tracimata una fossetta, trascinando detriti e fango tra Stipino e l’incrocio. Stessa cosa in via dei Salesiani, oltre a uno smottamento nella via di Vallecchia ha impegnato i soccorsi tutta la notte. In via di ripristino alcune situazioni a Strettoia, Solaio, Capriglia, Valdicastello. A fronte dell’enorme quantità di pioggia la rete ha comunque tenuto, anche grazie agli interventi del Consorzio di Bonifica. Nessuna famiglia è stata evacuata. Anche il sistema fognario di Forte dei Marmi ha reagito bene alla violenta onda d’urto del diluvio. Le situazioni più critiche nel centro cittadino e in alcuni tratti delle vie Francesco Carrara ed Emilia, dove l’acqua che non riusciva a defluire ha creato dei temporanei allagamenti, successivamente rientrati non appena le piogge sono cessate. Il sindaco Umberto Buratti e l’assessore ai lavori pubblici Emanuele Tommasi, insieme ad una squadra di pronto intervento, coordinata con la Protezione civile sono intervenuti in diversi punti del territorio rispondendo alle chiamate di cittadini in difficoltà fino a notte fonda. comunali, pronti ad intervenire in qualsiasi momento. “E’ il caso di precisare – ha dichiarato l’assessore Tommasi – che nei prossimi giorni partiranno nel centro cittadino i lavori di rifacimento della fognatura bianca in diverse strade, che saranno in grado di scongiurare per il futuro, situazioni di criticità come queste. L’opera avrà un costo complessivo di 100mila euro”.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on ottobre 27, 2011 at 8:00 am  Lascia un commento  
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IL VENTO SI ABBATTE SUI NATANTI ORMEGGIATI IN PORTO

Le avverse condizioni meteorologiche del fine settimana ed il forte vento hanno impegnato gli uomini ed ai mezzi della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Viareggio, all’opera per garantire la sicurezza della navigazione e degli ormeggi delle unità in porto, proprio all’indomani dell’avvenuto recupero di alcuni natanti affondati ed abbandonati nel Canale Burlamacca, operazione questa condotta fortunatamente per tempo ed in vista dell’approssimarsi della stagione invernale. Ieri, nel corso della mattinata, sono state diverse le segnalazioni giunte alla Sala Operativa che hanno evidenziato la presenza di alcune unità da diporto che, proprio nel Canale Burlamacca, avevano rotto gli ormeggi a causa del forte vento di libeccio intraversandosi nel Canale Burlamacca, e creando in tal modo ostacolo alla sicura navigazione e portuale e prontamente, via mare, è intervenuto il personale del gommone della Guardia Costiera di Viareggio GCA78 coadiuvato a terra dal personale del Nucleo Operativo Difesa Portuale. I militari hanno poi provveduto a mettere in sicurezza le due unità che avevano rotto gli ormeggi rischiando, tra l’altro, di arrecare danni ad alcune barche ormeggiate nelle vicinanze. La raccomandazione, a tutti coloro che per diporto o per lavoro siano in contatto con il mare è quella di consultare sempre i bollettini del tempo e del mare emessi dalle competenti Autorità nonché rafforzare debitamente gli ormeggi in caso di condizioni meteo non assicurate. Poi, ovviamente, anche un consiglio: non avventurarsi in mare in caso di condizioni non favorevoli, ricordando comunque che il numero blu 1530 è attivo H24, tutti i giorni

.(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on settembre 20, 2011 at 9:00 am  Lascia un commento  
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LAGO MASSACIUCCOLI, IDROVORE ACCESE

Nuovo stato di allerta sulla Toscana nord occidentale, fino alla notte di Natale per le condizioni meteo. Purtroppo la pioggia non cesserà fino alla prossima settimana e sono previste precipitazioni diffuse anche a carattere di rovesci e locali temporali di particolare intensità e persistenza soprattutto sulle province di Massa Carrara, Lucca e Pistoia. E così la macchina delle emergenze si è nuovamente messa in moto.  Al Consorzio di Bonifica il piano delle reperibilità parla chiaro: nessuno lascerà il lavoro per i prossimi giorni, Natale compreso. Tutti gli operai ed i tecnici si daranno il cambio per presidiare il territorio, mantenendo accesi gli impianti idrovori e controllando i punti più critici. Gli invasi del territorio gestito dal Consorzio (da Montignoso a Vecchiano) è lontano dai livelli di guardia, infatti fiumi, fossi e canali ad oggi non sono minacciosi. Discorso separato deve essere fatto per il Lago di Massaciuccoli che registra + 40 cm sopra il livello del mare. Per questo motivo è stato necessario tornare ad accendere l’impianto della Bufalina che torna ad essere il vero protagonista anche di questa piena. Con il mare che oscilla per effetto delle maree e rimane mediamente più alto del lago, i grandi portoni sul canale Burlamacca si chiudono e l’unica via di uscita sicura per il deflusso rimane la Bufalina. Lo scioglimento delle nevi ha fatto nuovamente ingrossare il fiume Serchio con piene che sfiorano i 6 metri di altezza e la mente vola veloce allo scorso anno, anche se allora la situazione era già più compromessa. “La guardia resta alta – afferma il Presidente del Consorzio Fortunato Angelini – con presidio sull’intero territorio con il personale interno e il rinforzo da parte di ditte esterne. Siamo inoltre in stretto rapporto con il centro funzionale regionale e con la protezione civile di province e comuni. Sono già pronti anche i sacchi di sabbia per eventuali interventi che ovviamente speriamo non sia necessario utilizzare.”

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on dicembre 24, 2010 at 9:15 am  Lascia un commento  
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CADE UN PLATANO PER STRADA, IL VENTO HA ABBATTUTO LA GROSSA PIANTA A BICCHIO

Attimi di terrore ieri nelle prime ore del pomeriggio sulla Statale Aurelia nella zona di Bicchio, tra Viareggio e Torre del Lago, quando un grosso e vecchio platano è caduto sulla carreggiata fortunatamente senza provocare danni né ai mezzi in transito né a persone e proprietà private. Forte è però stato lo spavento di chi passando in auto e in moto ha visto l’albero prima sradicarsi letteralmente e poi precipitare al suolo e ha subito chiamato la Polizia Municipale e i Vigili del Fuoco. La strada è comunque rimasta bloccata per almeno un’ora, e il traffico è andato in tilt, fino a quando la ditta Poseidon ha provveduto a sgomberare l’asfalto dal secolare tronco e dai rami.

L’allerta meteo diramata sabato pomeriggio per le giornate di domenica e lunedi parlava di pioggia intensa e temporali, ma la giornata di ieri è stata caratterizzata da un forte vento di libeccio e mare in burrasca. Sull’arenile difronte a piazza Mazzini nelle prime ore della mattina erano già in funzione le ruspe per innalzare un muro di rena per evitare che l’acqua inondasse la passeggiata.

I vigili urbani, che con il supporto dei pompieri sono stati impegnati anche a transennare un pino nella zona tra lo Stadio e il Collegio Colombo che a causa di una forte folata ha fatto temere il peggio, hanno anche ritrovato un ultraottantenne che si era perso in Darsena. L’anziano, privo di documenti, era uscito di casa e solo grazie all’intervento degli agenti della Polizia Municipale, che hanno cercato di “carpire” qualche informazione utile per capire dove abitasse, è stata rintracciata la figlia e la disavventura ha avuto un liete fine.

Il viale dei Tigli è stato chiuso al traffico, in via precauzionale, per tutto il giorno.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on novembre 9, 2010 at 11:00 am  Lascia un commento  
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DILUVIA E LA VERSILIA VA SOTT’ACQUA, ANCORA PAURA PER IL LAGO DI MASSACIUCCOLI

Due giorni di acqua torrenziale, raffiche di vento di scirocco, canali e fiumi in piena, alcuni tracimati nei campi, mare grosso a fare da tappo e la Versilia è di nuovo in ginocchio. La situazione è rimasta comunque costantemente sotto controllo per tutta la giornata di ieri con il fiume Serchio e il lago di Massaciuccoli, protagonisti dell’alluvione di Natale scorso, monitorati minuto dopo minuto, e le idrovore del Consorzio di Bonifica in funzione per aspirare l’acqua. I principali fiumi e canali che scaricano in mare, Versilia, Fiumetto, Baccatoio, Camaiore, Burlamacca, Bufalina e Serchio, sono stati gonfi e pieni, ma ieri nella mattina, con il mare che diversamente da domenica riceveva meglio, il deflusso è stato regolare. Il sistema delle idrovore attorno al Massaciuccoli, il cui livello alto – fisso a 40 centimetri rispetto a quello del mare –  è sempre stato sotto controllo, ha permesso insieme all’impianto della Bufalina di far defluire in mare acqua continuamente, per 10mila litri al secondo, e i punti critici degli argini sono stati rafforzati con migliaia di ballini di sabbia.

La città del Carnevale, alle prime luci dell’alba, si è svegliata sott’acqua. A partire dalla stazione ferroviaria con l’allagamento del sottopasso e i forti disagi per gli utenti, con tutti i treni, sia in arrivo che in partenza, “dirottati” sul binario uno. Dopo le piogge torrenziali che si sono abbattute per tutto il giorno e la notte di domenica, oltre a quelle di ieri mattina, il corridoio sotterraneo che collega la stazione ai binari e alla via Aurelia è stato letteralmente inondato dall’acqua, e chiuso. Sono dovuti intervenire i mezzi dei Vigili del Fuoco, e gli uomini della Protezione Civile comunale, con le pompe per prosciugarlo. Viareggio come Venezia con l’acqua alta… con scantinati e strade alluvionate, la passeggiata come il letto di un fiume, alberi caduti in via Zara al Marco Polo, sul viale dei Tigli e sul viale Kennedy a Marina di Torre del Lago, qualcuno schiantato sulle autovetture in sosta.

Il maltempo, che ha imperversato su tutta la costa della Versilia provocando danni – frane a Solaio, tombe sprofondate a Forte dei Marmi, il viale Apua a Marina di Pietrasanta chiuso – ha visto impegnata una vera e propria task-force fino a tarda sera e tenuto in apprensione i cittadini, soprattutto quelli residenti nelle zone collinari di Massarosa, Camaiore, Seravezza e Stazzema dove a causa di smottamenti e cadute di grossi alberi alcune frazioni sono rimaste isolate – in mattinata è stata però ripristinata la viabilità per la frazione di Arni interrotta domenica per un’esondazione a Tre Fiumi – e numerose case senza il collegamento telefonico. Anche la zona di campagna alle spalle di Viareggio, sotto il livello del mare, ha visto piccole tracimazioni dei canali di bonifica, troppo pieni per reggere la quantità di pioggia delle ultime ore. L’acqua per fortuna è fuoriuscita solo nei terreni agricoli, e il quadro di controllo dell’impianto idrovoro Destra Sassaia, colpito da un fulmine e riparato, ha ripreso a funzionare correttamente. La decisione presa dal presidente del Consorzio dopo il summit del pomeriggio è quella di continuare a pompare acqua verso il mare, ma anche di preparare con urgenza altri ballini di sabbia, con l’obiettivo di averne pronti 2mila se la situazione dovesse peggiorare.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on novembre 2, 2010 at 10:00 am  Lascia un commento  
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PIOVE E LA CITTA’ FINISCE SOTT’ACQUA

Strade allagate e disagi nella notte a Viareggio, a causa delle violente precipitazioni. Sessanta minuti di pioggia battente sono stati sufficienti per mandare sott’acqua molte zone della città. Il violento temporale, che ha interessato l’intera Versilia tra le 23.30 e mezzanotte e mezzo, ha creato disagi nel principale comune del comprensorio: completamente allagata la passeggiata, dove l’acqua è salita di alcuni centimetri invadendo le attività commerciali senza però causare danni di rilievo, e allagamenti consistenti anche sui viali a mare, con problemi di traffico agli automobilisti in transito. Forti, come di consueto, anche i disagi al quartiere Marco Polo, con strade trasformate in piccoli corsi d’acqua e auto in panne, all’ex Campo di Aviazione. La situazione è stata costantemente monitorata anche dal sindaco Luca Lunardini, che è rimasto in contatto sia con la Protezione Civile Comunale che con il Consorzio di Bonifica, ma le proteste dei residenti e dei commercianti non sono mancate: “ogni volta che piove con un po’ di intensità è sempre la stessa storia, e la città finisce puntualmente sott’acqua”. E’ evidente infatti il cattivo funzionamento della rete fognaria, sempre in tilt anche durante i numerosi temporali dell’ultima estate.

I mezzi della Capitaneria di Porto di Viareggio hanno invece monitorato per l’intera notte tutto il litorale, controllando le foci dei fiumi, gli ormeggi in porto e nei canali e assicurandosi che nessun natante fosse in difficoltà. La motovedetta, al largo di cinque miglia, ha infatti perlustrato la costa fino a Forte dei Marmi. La garanzia della sicurezza in mare, nonostante sia finita la stagione estiva, prosegue infatti come compito primario dei militari della Guardia Costiera.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on ottobre 6, 2010 at 12:00 pm  Lascia un commento  
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LA VERSILIA FLAGELLATA DAL MALTEMPO, UNA TROMBA D’ARIA E PIOGGIA FORTE SCONQUASSANO ALCUNI STABILIMENTI BALNEARI. DECINE DI ALBERTI ABBATTUTI DALLA FURIA DEL VENTO, DISTRUTTO UN MAGAZZINO DELLE MISERICORDIE

Una nuova e violenta ondata di maltempo ha interessato ieri mattina Viareggio e tutta la costa della Versilia, con ingenti danni a molti stabilimenti balneari, soprattutto tra Lido di Camaiore e Marina di Pietrasanta. Due bagni, La Bussola e Il Pescatore, entrambi nel comune di Pietrasanta, sono andati completamente distrutti – il fortissimo vento ha strappato le tende, spezzato le strutture in legno e rotto alcune vetrate – e oltre una decina sono stati quelli gravemente danneggiati. Sdraio, lettini, ombrelloni e tende sono volati in aria e ripiombati a terra a decine di metri. Decine di alberi sono stati abbattuti dal fortunale, molti dei quali, cadendo, hanno creato danni e disagi al traffico. In via Astoria, alle Focette, un grosso pino è caduto sul magazzino del raggruppamento versiliese delle Misericordie, danneggiando la recinzione, il tetto e la facciata che hanno subito cedimenti e crolli. Un mezzo adibito al trasporto delle tende, che era parcheggiato di fronte, è stato colpito da una pianta caduta. Le diverse decine di alberi caduti hanno impegnato, anche nelle zone dell’entroterra, i Vigili del Fuoco e gli agenti della Polizia Municipale, che hanno dovuto istituire il senso unico alternato in viale Apua e Via Unità di Italia fino a quando gli operai non hanno liberato la carreggiata. In località Cavallini, a Camaiore, il vento ha provocato la caduta di quattro pioppi, finiti nel fiume accanto alla strada provinciale, mentre nella zona di Capezzano Pianore la tromba d’aria ha strappato il nylon a diverse serre e mandato in frantumi i vetri. I soliti allagamenti si sono poi verificati in diverse strade di Viareggio. Dopo le 10 la pioggia si è attenuata e la situazione, piano piano, è tornata alla normalità. Il maltempo ha causato rallentamenti anche alla circolazione dei treni su alcune linee della Toscana, e in particolaere, come spiega una nota di Ferrovie dello Stato, i treni regionali e della lunga percorrenza della linea Tirrenica tra Pisa, La Spezia e Sestri Levante hanno registrato ritardi tra i 30 ed i 60 minuti. Quelli della linea regionale Prato – Viareggio tra i 15 e i 30 minuti.

Allerta meteo per oggi, dalle 8 del mattino fino a sera. La giornata sara’ caratterizzata infatti da forti piogge con possibili disagi dovuti ad allagamenti. La situazione, avvisano dalla Protezione Civile comunale, potra’ avere caratteristiche strettamente locali pertanto, anche se la criticita’ regionale e’ di tipo “moderato”, l’ allerta cittadina rimane elevata, soprattutto per la pioggia caduto ieri mattina – 32 millimetri in 48 minuti – che, sommandosi, potrebbe rendere il terreno saturo con possibili cadute di alberi. E, per questo motivi, la protezione civile comunale raccomanda di non parcheggiare vicino alle piante, di evitare, se possibile, l’uscita in strada durante le forti piogge, di mettere al sicuro da danni i beni mobili e cose presenti in scantinati, seminterrati e piano terra a rischio allagamento, di guidare con estrema prudenza soprattutto nelle zone più vulnerabili al ristagno d’acqua come sottopassi, lungomare, via Foscolo e Buonarroti, la rotonda di via Comparini, e la zona di Largo Risorgimento.

( Letizia Tassinari – Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia )

Published in: on agosto 14, 2010 at 9:30 am  Lascia un commento  
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STRAGE DI ALBERI AL FORTE

Notte difficile quella tra giovedi e venerdi: raffiche di vento e pioggia battente hanno causato diversi problemi su tutta la costa, ma la zona maggiormente colpita dal fortunale è stata soprattutto quella di Forte dei Marmi.

La violenta ondata di maltempo ha provocato una vera e propria strage di alberi. Sono infatti oltre 20 le piante cadute, molte delle quali nella cittadina del Forte, con danni ingenti per una villa in via Caduti sul lavoro dove un grosso albero si è abbattuto sul tetto. I proprietari, fortunatamente, non hanno riportato alcuna conseguenza. I mezzi dei Vigili del Fuoco di Viareggio, il cui centralino è stato preso d’assalto soprattutto nelle due ore di bufera e che hanno lavorato incessantemente per tutta la notte, non hanno comunque ritenuto necessario evacuare l’abitazione. Paura anche in via XX Settembre per la caduta di diversi tigli sulla carreggiata. Uno, cadendo, ha addirittura centrato un lampione della pubblica illuminazione, distruggendolo. Nessuna conseguenza, invece, per i veicoli in transito, anche grazie al tempestivo intervento degli agenti della Polizia Municipale di Forte dei Marmi che hanno chiuso la strada alla circolazione. Il traffico è stato inibito anche in numerose arterie, interessate da cadute di alberi e da piante pericolanti. Alcune zone sono rimaste al buio per ore, e le tende di numerose attività sono state danneggiate. I vari interventi per la messa in sicurezza sono proseguiti per tutta la mattina di ieri.


Published in: on luglio 31, 2010 at 12:00 pm  Lascia un commento  
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DANNI INGENTI E STRADE ALLAGATE PER IL NUBRIFAGIO, CAOS DALLA MATTINA IN TUTTA LA CITTA’

Tuoni, fulmini, buio come a notte fonda e un diluvio, tanto inaspettato quanto violento, hanno mandato letteralmente in tilt tutta la città. Centro e periferia. La passeggiata e i viali a mare sembravano un fiume in piena, ma la situazione nel cuore di Viareggio, via Mazzini, varie traverse e il “Piazzone”, alla stazione e al di là dei due cavalcafferovia, non era di certo migliore. Traffico bloccato, con auto incolonnate e con l’acqua agli sportelli, negozi alluvionati, con commesse munite di ramazza e cenci, turisti sbigottiti che camminavano a piedi nudi e con l’acqua al ginocchio. In meno di un’ora si sono rovesciati al suolo oltre 60 millimetri di pioggia, “ un evento – spiegano dagli uffici della protezione civile comunale – che solitamente a Viareggio crea circa 30/40 minuti di caos, il tempo tecnico affinché una massa d’acqua di questa portata possa essere smaltita dal sistema fognario e assorbita dal terreno non coperto da manti impermeabili”. I punti più critici sono sempre gli stessi, ormai da sempre, inclusi la via di Montramito e alcune zone dell’ ex Campo d’Aviazione. Il comando di Polizia Municipale che dirige la protezione civile, ha fatto subito entrare in azione tre squadre di volontari, di cui una munita di autopompa per la via di Montramito, dove la coda di automobili e mezzi pesanti rimasti bloccati era di diversi chilometri, e per le altre zone critiche. E il centralino dei Vigili del Fuoco è stato preso d’assalto. Ma i cittadini, e i negozianti, che si sono dovuti arrangiare con le proprie mani per aprire i tombini e ripulirli dal pattume per far defluire l’acqua, non ci stanno: “non è possibile che la rete fognaria quando piove non regga, la colpa è che nessuno fa manutenzione o pulisce”. Vero è che ieri mattina l’acquazzone che si è abbattuto sulla città è stato di notevole intensità, ma Viareggio si allaga anche con meno, e il senatore Milziade Caprili non ha esitato a presentare urgentemente un’interrogazione: “E forse sufficiente a motivare un vero e proprio disastro edilizio verificatosi nell’ex Palazzo delle Suore Medee attualmente sede di uffici comunali?”. L’acqua si è infatti infiltrata nell’edificio per ogni dove, rendendo impossibile e addirittura pericolosa la permanenza dei dipendenti comunali, sono saltati gli impianti elettrici e l’acqua ha addirittura inzuppato le pareti di cartongesso. “Quando sono stati fatti i lavori di ristrutturazione di questo palazzo – chiede il politico comunista – con quali costi, da quale ditta e con quali verifiche?” E i danni provocati dal temporale, in tutta Viareggio, a quanto ammontano?”. Poi un timido raggio di sole, apparso tra i nuvoloni neri e cupi, e qualche ora di tregua, hanno contribuito a far tornare la città alla normalità. Fino al prossimo temporale.



Published in: on luglio 30, 2010 at 10:15 am  Lascia un commento  
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MASSACIUCCOLI, SOLO TANTA PAURA: IL LIVELLO DEL LAGO E’ RIMASTO SOTTO CONTROLLO, MA RESTA ALTA L’ATTENZIONE

La grande paura dell’esondazione del lago di Massaciuccoli appare scongiurata. Il pericolo sembra passato, ma resta l’allerta. Il Serchio ha fatto passare momenti di paura alla popolazione.

La portata del fiume è stata quella prevista dagli studi delle previsioni meteo, e durante la giornata di ieri le acque sono passate nel letto, se pur gonfio per le piogge intense del pomeriggio di due giorni fa, della notte di san Silvestro, e della prima mattina di ieri, senza che ci sia stata la temuta esondazione.

Sul pre-argine ricostruito coi massi delle Cave di Carrara, all’alba di capodanno, si sono però verificate alcune infiltrazioni che hanno provocato un nuovo sversamento di acque, che si sono poi riversate in bonifica e hanno fatto elevare il livello del Massaciuccoli. Gli operai hanno continuato a lavorare per innalzare gli argini di Nodica, con la deposizione di altri massi per creare una barriera più alta, e per impermeabilizzare il tutto. “Era previsto ma la situazione è sotto controllo – sono state le parole del comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Pisa.

In allerta è stata messa solo la zona di Vecchiano, mentre per la Versilia nessuna  particolare preoccupazione. La piena è arrivata, ma non ha fatto danni. L’argine ha retto, anche se con qualche “buco”. In Versilia, dove non ci sono state criticità, e lo stato di preallarme doveva cessare nelle prime ore del pomeriggio, l’emergenza però non è finita. Sono migliaia i sacchetti di sabbia messi a protezione degli argini del fiume, dei canali, e a fare da barricate alla case, in caso di esondazione. Il primo grado di allerta sarebbe scattato se i sacchetti fossero stati bagnati dall’acqua, e nel caso fosse accaduto le persone sarebbero state allontanate dalle proprie abitazioni. Che solo a Torre del Lago avrebbero sfiorato il migliaio, mentre se fosse scattato il grado due o tre di stato di allerta il numero di residenti da sfollare sarebbe salito rispettivamente a tremila e a oltre quattromila. Le dichiarazioni ottimiste della Protezione Civile, dopo i vertici in Prefettura a Pisa, dove è stato presente lo stesso Capo Dipartimento della Protezione Civile Guido Bertolaso, che ha prima effettuato un sopralluogo aereo all’argine e poi, in auto, alle zone alluvionate e a rischio esondazione, “non devono far abbassare la guardia”, come affermato sia dal sindaco di Viareggio Luca Lunardini che da quello di Massarosa Franco Mungai. Le piogge cadute sia in Versilia che in Garfagnana, minacciano ancora il Lago Puccini e le frazioni che si affacciano sulle sue sponde. Alle tre pompe idrovore, capaci di pompare oltre 1300 litri al secondo, installate da tre giorni alle porte vinciane a Largo Risorgimento, se ne sono aggiunte altre sette, sulla via Traversagna in bonifica, capaci di togliere 3.500 litri di acqua al secondo. Ma la paura resta, e tutti sono stati appesi al filo della speranza: quella che l’argine di Nodica reggesse la portata della punta massima del Serchio, prevista per le 21.

Ma alla fine nessuna esondazione. Pericolo scampato.


Letizia Tassinari