MARINA, CERRAI COI LOCALI

Polemiche a non finire dopo il sequestro di Mamamia e Stupida, i due locali gay della marina di Torre del Lago, e l’iscrizione nel registro degli indagati dei rispettivi titolari Alessio De Giorgi e Marco Salvadori. Il primo a scendere in campo il direttore della Confesercenti Versilia Alessandro Cerrai: “L’esperienza positiva rappresentata dai locali della Marina di Torre del Lago, uno degli elementi di innovazione e di attrattività del nostro sistema turistico, negli ultimi anni, non può essere annullata, con la chiusura di due dei locali simbolo di quel territorio e della comunità omosessuale”, scrive Cerrai, “con i Piani di gestione del Parco, negli scorsi anni, è stato possibile, recuperando dal degrado una intera area, dare certezze ed opportunità alle tante imprese turistiche e commerciali, delineando due Marine riqualificate, con numerose attività, sia a Torre del Lago, sia sulla Marina di Levante. Da questa esperienza non si può tornare indietro, dopo che gli imprenditori hanno investito centinaia di migliaia di euro nelle loro attività, ed hanno creato, certo con limiti e difetti, un sistema turistico, rilanciando una immagine, appannata da anni, di Viareggio, città del divertimento, per  giovani e meno giovani. La proposta che avanziamo nuovamente è quella di una diversa e nuova riperimetrazione dei confini del Parco, escludendone le strisce di territorio delle due Marine, dove si trovano i locali e gli stabilimenti balneari e dove si circola con la macchina. Questo in ragione delle caratteristiche di questa porzione di territorio, che in particolar modo nel periodo estivo, sia di giorno che di notte, vede l’afflusso di migliaia di auto e di un gran numero di visitatori, e dove non vi sono elementi naturali di pregio da tutelare. Insieme a questo si deve definire un progetto di valorizzazione delle aree del Parco circostanti, coinvolgendo e dando un ruolo, nella pulizia, nella cura dell’ambiente, agli stessi gestori dei locali e disegnando un nuovo sistema di mobilità, che riduca anche l’accesso delle auto. In questo progetto, per dargli gambe, Comune di Viareggio e Parco devono investire adeguate risorse economiche, per non lasciare più un territorio che fa parte del Parco, in condizioni di degrado e abbandono. E’ questa la proposta che come Confesercenti, avanzeremo alla Regione Toscana, e al tempo stesso, proprio perchè riteniamo che il Parco, oltre che elemento di salvaguardia, possa essere anche occasione di sviluppo di un territorio, ribadiamo la nostra contrarietà a proposte, che ormai sappiamo impraticabili e nefaste, di una apertura al traffico delle auto, del lembo di vialone che divide Torre del Lago dalla Darsena”. Mentre il Consorzio Friendly ha scritto a Regione, Provincia, sindaco, politici toscani e prefetto per richiedere urgentemente un tavolo: “Vogliamo comprendere se la nostra esperienza ha un qualche futuro, specie alla luce delle importanti affermazioni contenute nell’atto emanato dal Tribunale di Lucca, che dichiara di fatto incompatibili le attività ricreative sviluppate da dodici anni a questa parte dai nostri aderenti con le norme attualmente in vigore nell’Ente Parco e comprendere se lo slogan “Toscana accogliente”, con tutte le parole spese in questi anni di sostegno al turismo gay-friendly che si è sviluppato nel nostro territorio, possano essere tradotte in opportuni atti legislativi o in un adeguamento delle norme che regolano l’Ente Parco. Diversamente, è chiaro che la nostra esperienza debba avere fine e che, probabilmente, anche questo stesso Consorzio non abbia più alcun senso di esistere”. Ma le indagini della Procura non si fermano: per il momento le ipotesi di reato sono esercizio di attività vietate – di fatto di discoteca – che compromettevano la salvaguardia del paesaggio e degli ambienti naturali tutelati, in particolare flora e fauna protette e rispettivi habitat, disturbo e danneggiamento ripetuto nei confronti delle specie animali presenti all’interno del Parco tramite emissioni luminose e sonore comunque superiori ai limiti provenienti dagli avventori e soprattutto dagli impianti collocati all’interno e all’esterno dei locali, l’aver destinato all’attività di spettacolo, musica e ballo la terrazza superiore e l’area interna dei locali prive di agibilità e l’area esterna non di pertinenza con conseguente sforamento della capienza stabilita nelle licenze, 84 persone per il Mamamia e 72 per lo Stupid!A, la violazione alla legge 394 del ’91, musica in area Parco senza preventivo nulla osta e, sempre secondo l’accusa, i titolari avrebbero anche attestato il falso: ”dichiarava falsamente nella dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà al personale del comune di Viareggio di aver provveduto all’adeguamento degli impianti di amplificazione sonora nel rispetto della delibera 30 del consiglio comunale del 25 maggio 2011, dotandosi, contrariamente al vero, di impianti in grado di contenere l’emissione sonora entro i limiti del locale e sue pertinenze”. Sotto sequestro sono finiti i locali, i terrazzi, le pertinenze esterne, gli impianti luce, stereo e di amplificazione, e gli amplificatori del suono collocati sia all’interno che all’esterno. “In data 2 luglio 2004 il presidente del Parco scriveva ai sindaci dei comuni interessati – aggiunge il pm – inviando un parere dal quale si evinceva in maniera inequivocabile che le licenze per trattenimenti danzanti dovevano essere obbligatoriamente oggetto di nulla osta”. Che a quanto pare non c’è mai stato. “Risulta – aggiunge la Procura – che il 23 ottobre 2002 e il 3 agosto 2004 il direttore dell’Ente Parco chiedeva al sindaco di Viareggio di revocare tutte le autorizzazioni difformi dal Piano di Gestione e in particolare le autorizzazioni ex articolo 68 Tulps dei locali Mamamia e Bocachica, attuale Stupid!A”. Revoca che non è mai stata disposta. La mole di carteggi che “non potevano e non dovevano essere ignorati” è agli atti nel fascicolo del pm e sono probabili nuovi provvedimenti a carico dei concorrenti nei reati “non ancora identificati”. Salteranno delle teste? Ancora è presto per dirlo.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

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SIGILLI AI LOCALI, LEVA DI SCUDI DI PD E IDV: “DURO COLPO AL TURISMO OMOSESSUALE”

Levata di scudi per i sigilli ai due locali cult della movida gay anche da parte della politica di sinistra: “Il sequestro dei locali della marina di Torre del Lago pare davvero l’ultimo atto di un attacco  alle attività della marina di Torre del Lago – scrive il Pd -, noi riteniamo che le regole vadano rispettate, e in questo la magistratura adempie ai propri doveri, ma sono le regole che non vanno: non possono essere cervellotiche e devono soprattutto essere al servizio degli interessi dei cittadini”. “Il sindaco – prosegue la nota – invece delle solite sparate a cui ci ha abituati su tutti i temi dal casinò a miss Italia, perché non si preoccupa di tutte le soluzioni possibili in un fruttuoso rapporto con i gestori dei locali e il Parco per rendere possibile il proseguimento di attività di svago che sono presenti sulla marina? Non può l’amministrazione dimenticare che il turismo della notte da direttamente e indirettamente lavoro ad alcune centinaia di persone un’attività imprenditoriale compatibilmente con gli interessi ambientali e dei residenti della zona”. Mentre l’IdV scrive di “un duro colpo al turismo omosessuale”: “Non mettiamo in discussione le verifiche effettuate, ma l’accanimento verso certi locali rispetto ad altri. I locali della movida omosessuale sono in zone non abitate e certamente non disturbano il quieto vivere dei cittadini versiliesi”, è il commento di Alessandro Cresci, Responsabile del Dipartimento Diritti civili Idv Toscana, in merito al sequestro penale preventivo disposto dal Gip di Lucca Alessandro Dal Torrione su richiesta del Pm Antonio Mariotti, ha messo i sigilli a due storici locali gay di Torre del Lago, ‘Stupida’ e ‘MamaMia’. “Noi di Italia dei Valori vogliamo fare chiarezza sulla vicenda – aggiunge il politico – questo ci sembra  una strategia per creare difficoltà a quei locali storici che hanno fatto della Toscana meta internazionale del turismo omosessuale. I regolamenti andrebbero fatti rispettare a tutti i locali e non usarli per tarpare le ali ancora una volta a una risorsa importante per tutta la Toscana”. “Non vorremmo pensare – aggiunge Lara Fiorini, Coordinatrice provinciale Idv Lucca – che all’amministrazione di centro destra dia più fastidio la presenza di omosessuali in Versilia che non il rumore della musica. Noi di Italia dei Valori ci batteremo in ogni luogo affinché non esistano locali di serie A e serie B come invece vorrebbero certe amministrazioni che considerano i cittadini diversi in base al loro orientamento sessuale”.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia) 

Published in: on ottobre 25, 2011 at 8:20 am  Lascia un commento  
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LOCALI PRONTI AD ANDARSENE DALLA MARINA

Siamo l’unico locale con la licenza da discoteca, abbiamo pagato solo noi fino ad ora chiudendo con numerosi articoli 100 per fatti di cronaca, e mai ci siamo ribellati ma ora non ci stiamo a pagare per quanto accaduto difronte ad altri locali. La chiusura alle 2 di notte imposta dall’ordinanza del sindaco Lunardini ci porterà a chiudere”. E’ avvilito, e arrabbiatissimo, Stefano Noto, patron del Frau da circa 10 anni. “Chiudere alle 2 significa non aprire proprio – aggiunge -, fallire e mettere sulla strada 15 dipendenti, oltre al personale della sicurezza che da sempre utilizziamo per garantire la tranquillità ai nostri clienti. Io non ho l’Arcigay alle spalle che mi sostiene, sono solo con i miei avvocati”. Legali, Giorgio Nicoletti e Alberto Consani, che ieri mattina lo hanno accompagnato in Comune, dove però il primo cittadino non li ha ricevuti, dirottandoli dall’assessore Antonio Cima che si è dichiarato “impotente” di fronte alle lamentele. “Mi è stato detto di rivolgermi al Prefetto. Ma si tratta di un’ordinanza del comune. A questo punto io qui non ci voglio più stare, e l’unica cosa che chiedo – queste le parole di Stefano Noto – è di poter spostare la mia licenza altrove”. E sul fatto che ci sono i presupposti per trasferire le attività altrove è concorde anche Alessio De Giorgi, titolare del Mamamia che assieme allo Stupid!A è stato chiuso per 15 giorni con il provvedimento del Questore dopo gli ultimi fatti di violenza dello scorso fine settimana: “La nostra clientela da mesi ha denunciato di subire aggressioni, furti e chiesto tutela, però non è stato fatto nulla, ed ora per responsabilità non nostre ci sono stati questi provvedimenti drastici che sanno tanto di resa”. “E’ giusto che lo Stato chiuda attività legali e non sopprima quelle illegali? Durante l’estate abbiamo avuto 60 controlli e una sola retata di abusivi”. Gli striscioni parlano chiaro e per tutti è certo che queste limitazioni,. incluso il “coprifuoco” alle 2 di notte per tutti indistintamente, non servano ad eliminare il problema della criminalità imperante nella zona: “chi non riuscirà a spacciare droga a Torre del Lago si sposta in Darsena a Viareggio o da altre parti, quindi occorre trovare altre soluzioni”. “Non ci resta altro da fare che portare le chiavi al sindaco – le parole sono di Regina Satariano – , se la risposta è stata questa. Siamo stati i primi a denunciare certe situazioni che si verificano da tempo sulla Marina, ma siamo stati abbandonati a noi stessi” “Di fronte al tumore si uccide il paziente?”; recita un altro striscione attaccato fuori del Frau . E di manifesti era piena tutta la Marina di Torre del Lago: appesi al Mamamia, allo Stupid!A, al Priscilla e a quasi tutti i locali della Gay Street. E intanto un barlume di speranza arriva dalla Regione, che ha convocato tutti per cercare di trovare una soluzione e far da arbitro tra i gestori dei locali gay e Lgbt della Versilia e le istutizioni locali, visti i rapporti sempre più difficili che si sono creati nelle ultime settimane. “Credo che sia necessario affrontare le problematiche che si sono presentate nelle ultime settimane attraverso il dialogo, per consentire un approccio costruttivo e capace di portare a soluzioni condivise – si legge in una nota dell’assessore al turismo Cristina Scaletti” -.Per il 30 settembre è convocato un tavolo con Comune, Provincia e Prefettura.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on settembre 25, 2011 at 9:10 am  Lascia un commento  
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MAMAMIA E STUPID!A CHIUSI PER 15 GIORNI, IL PROVVEDIMENTO DEL QUESTORE

Quindici giorni di chiusura forzata per Mamamia e Stupid!A, i due noti locali della marina di Torre del Lago simbolo del divertimento notturno. Da ieri. Il provvedimento di chiusura è stato adottato dal Questore di Lucca Francesco Nicola Santoro e notificato dal dirigente del Commissariato di Polizia di Viareggio Leopoldo Laricchia, per motivi di pubblica sicurezza, come previsto dall’articolo 100 del Tulps. Come era nell’aria da qualche giorno, dopo il summit in Prefettura, e all’indomani della notte di sangue che ha visto accoltellati quattro magrebini di fronte ai due locali della Marina di Torre del Lago, per motivi di spaccio di droga. “Il provvedimento – ha spiegato il dirigente della Polizia – si è reso necessario per interrompere l’escalation di episodi criminosi commessi nelle aree boschive e sull’arenile circostanti e prospicienti i locali e le aree pubbliche utilizzate per l’intrattenimento degli avventori nel corso della stagione estiva e culminati con la cruenta rissa tra extracomunitari della notte tra sabato e domenica scorsi”. Ambulanze prese a calci e pugni, rapine per mano di immigrati, fino all’epilogo dell’ultimo fine settimana. E sul tavolo del Questore sono finite le relazioni di Polizia e Carabinieri, presenti ogni week end sulla marina. Analogamente a quanto avvenuto in altre nove occasioni negli ultimi quattro anni nei confronti di altri cinque locali di Viareggio, Torre del Lago e Lido di Camaiore, il provvedimento mira a tutelare la pubblica sicurezza compromessa dal concentramento intorno agli esercizi pubblici di attività criminali o dall’accadimento di fatti di sangue, a prescindere dalla responsabilità degli esercenti medesimi. Mamamia e Stupid!A hanno l’obbligo di interrompere l’attività e rimanere chiusi fino 7 ottobre prossimo, incluso. Stasera sia al Mamamia che allo Stupid!A era in programma la serata di chiusura della stagione estiva.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

LADY DELIRIA E’ LA REGINA DELLE DRAG

E’ Lady Deliria, all’anagrafe Daniele Gragnato, 21 anni, di Verona la nuova Miss Drag Queen Italia 2011, il concorso nazionale di bellezza “en travestì” che si è svolto a Torre del Lago presso il locale Mamamia domenica sera. Già Miss Drag Friuli Venezia Giulia, Daniele ha conquistato la fascia grazie ad un numero in cui ha interpretato una padrona di casa invidiata dalla sua schiera di camerieri. “Ho cercato di mettere un po’ tutti gli ingredienti di quello che forma una drag queen: mimica, ballo, comicità, bravura, bellezza – ha detto Daniele -, impersono Lady Deliria da 4 anni quando durante una festa di compleanno gli amici mi hanno chiesto di esibirmi in un numero cantato e ballato”. Oggi Lady Deliria è la padrona di casa dei locali gay di Verona. Daniele ha avuto il supporto di tutta la famiglia: “Mia nonnna ha finito di cucire il vestito appena il giorno prima. Mia mamma invece mi ha dato i consigli migliori. Alle 20 mi è arrivato un suo sms ‘Bimbo mio metticela tutta col tuo grande carisma. Ti voglio tanto bene’. Credo di aver vinto per la carica che mi ha dato quel messaggio”. Il concorso di Miss Drag Queen Italia è giunto quest’anno alla sua quarta edizione. Hanno partecipato 18 rappresentanti provenienti da tutte le regioni italiane. A condurre la serata, come ogni anno è stata la drag queen che ha inventato la kermesse, Regina Miami, già padrona di casa del Mamamia di Torre del Lago.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on agosto 2, 2011 at 8:15 am  Lascia un commento  
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CICLONE SULLA MARINA, DA BOLOGNA L’ESPOSTO DI ASSOINTRATTENIMENTO CONTRO MAMAMIA E STUPIDA

La movida gay al centro di un nuovo ciclone. Arriva da Bologna l’esposto a firma dell’ Assointrattenimento contro Mamamia e Stupida. Il presidente nazionale dell’associazione di categoria dei locali di pubblico spettacolo aderente a Confindustria – Federturismo, Luciano Zanchi, ha preso carta e penna e si è rivolto alla Procura di Lucca, al Questore, ai comandanti dei Carabinieri, dei Vigili del Fuoco e della Polizia Muncipale di Viareggio, oltre che al presidente della commissione comunale di vigilanza. “Da qualche tempo a Torre del Lago – si legge nell’esposto -, assistiamo ad un fenomeno che non possiamo esimerci dal segnalare: durante i fine settimana sul viale Europa si assiste a quella che sembrerebbe una vera e propria organizzazione di spettacoli e intrattenimenti danzanti e musicali con dj, musiche diffuse ad alto volume, somministrazione e consumo di bevande anche alcoliche , il tutto sulla pubblica via”. Secondo l’esponente Mamamia e Stupida “modificando gli assetti degli spazi e degli arredi dei locali effettuerebbero serate musicali proprio come se si trattasse di locali di pubblico spettacolo autorizzati”. “E’ evidente – aggiunge il presidente di Assointrattenimento– che in occasione di simili intrattenimenti affluiscano all’interno, e soprattutto all’esterno e siano contemporaneamente presenti, migliaia di persone con probabile rischio per la sicurezza degli avventori”. Secondo le informazioni giunte all’associazione di categoria “gli organizzatori non sarebbero in possesso, in relazione alle aree utilizzate, di autorizzazioni, licenze e condizioni previste dalle vigenti disposizioni di legge”, e l’Assointrattenimento ha chiesto alle Autorità Giudiziarie, e alle Amministrazioni Pubbliche, di “effettuare con la massima urgenza ogni opportuno accertamento”, e, in caso vengano riscontrate le mancanze presupposte, di “adottare tutte le iniziative volte ad impedire tali comportamenti e sanzionare i responsabili”.

Credo che questo signore non conosca la zona – sono state le prime parole a caldo di Alessio De Giorgi, contattato telefonicamente dalla nostra redazione -, gli impianti luce e audio del Mamamia sono all’interno del locale, cosi come i bar sono nella resede della proprietà, e abbiamo la licenza di pubblico spettacolo da circa 8 anni”. “La concorrenza – ha aggiunto il patron del noto locale gay – la si fa con prodotti innovativi, e non a suon di esposti”. Dello stesso avviso Marco Salvadori, legale rappresentante dello Stupida: “ nell’esposto sono state scritte falsità per quanto riguarda luci e audio – afferma -, e oltre al fatto che siamo gli unici a interrompere alle 3 di notte la somministrazione di alcolici e a spegnere la musica alle 4 in punto ritengo anche assurdo che un esposto del genere arrivi da un’associazione di categoria il cui revisore dei conti è il titolare della licenza della Casina Rossa di Lucca”.

Il presidente di Assointrattenimento Luciano Zanchi – sostenendo nell’esposto contro Mamamia e Stupida che tale attività, oltre che “creare un gravissimo pericolo per la incolumità dei partecipanti, vista la inadeguatezza dei luoghi”, “integra sleale concorrenza e provoca danni gravi agli associati le cui aziende sono dislocate nel territorio limitrofo” – ha comunque già fatto “richiesta per l’accesso agli atti del procedimento che si andrà ad instaurare a seguito dell’esposto”, chiedendo di essere informato sulle iniziative delle autorità che procederanno, sui risultati e sui provvedimenti”. “Se verrà verificato che mancano i presupposti e le condizioni di legge – ha precisato Luciano Zanchi – l’attività dei due locali dovrà essere impedita”.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia) 

NUOVA DENUNCIA PER IL TERRAZZO DEL MAMA, ACCERTAMENTI DELL’ANNONARIA

La terrazza del Mamamia ancora nel mirino della Polizia Municipale di Viareggio. Nonostante il “niet” imposto dopo due accertamenti avvenuti durante la stagione estiva dello scorso anno la terrazza è infatti stata usata, seppur mancante della licenza di pubblico spettacolo. E da quanto accertato dai vigili urbani dell’Annonaria, che si sono presentati sulla gay street “armati” di telecamera e macchina fotografica per riprendere tutto, non solo la sera del re-opening estivo ma anche le settimane successive. Scattata la denuncia in base a quanto disposto dell’articolo 681 del Codice Penale – apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo o intrattenimento – e dell’articolo 80 del Tulps – che recita che l’autorità di Pubblica Sicurezza non può concedere la licenza per l’apertura di un luogo di pubblico spettacolo prima di aver fatto verificare la solidità e la sicurezza dell’edificio e l’esistenza di uscite di sicurezza adatte a sgombrarlo prontamente in caso di incendio – il locale rischia ora il sequestro del terrazzo. Durante l’ultimo fine settimana il “terrazzo della discordia” non è stato usato per lo spettacolo delle drag queen e dei ballerini, ma è al vaglio degli inquirenti la “nuova” terrazza usata per lo show di sabato scorso, che altro non è che il tetto di uno dei due bar esterni. Certo che senza la terrazza, “trono” di Regina Miami, e conosciuta in tutta Italia nel popolo gay e non, il Mamamia non è più lo stesso, ma allo stato dei fatti la legge non permette che sia usata.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on maggio 3, 2011 at 8:00 am  Lascia un commento  
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IL MAMA RIAPRE NEL SEGNO DELLA SOLIDARIETA’, CON IL CD CONTRIBUTI ALLA ONLUS DI DANIELA ROMBI: LA SIGLA DEDICATA A EMANUELA E SARA SCOMPARSE NELLA STRAGE. AL RE-OPENING ANCHE IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA STEFANO BACCELLI E MISTER GAY EUROPA

Mamamia, il re-opening è per stasera. E la stagione estiva del famoso locale gay di Torre del Lago riparte con tre ospiti d’eccezione: il presidente della Provincia di Lucca, Stefano Baccelli, il neoeletto Mister Gay Europe 2011, Giulio Spatola, e Daniela Rombi, in rappresentanza delle vittime della strage di Viareggio.Si riaccendono le luci sulla Marina di Torre del Lago, e il locale di Alessio De Giorgi inaugura la sua 12esima stagione estiva con tante novità: accanto a Regina Miami – storica drag queen del locale versiliese – e a Markesa – che nell’agosto scorso è stata eletta Miss Italia Trans 2010 -, ad aprire la serata sarà Stefano Baccelli, presidente uscente della Provincia di Lucca e candidato alle prossime elezioni provinciali. Davanti al pubblico di Torre del Lago, esporrà gli impegni che intende assumere in campagna elettorale sul tema dei diritti civili e della lotta all’omofobia. Accanto a loro, Regina Satariano, presidente del Consorzio Friendly Versilia. L’evento sarà anche l’occasione per incontrare Daniela Rombi, presidente de “Il mondo che vorrei”, l’associazione che raccoglie i parenti delle vittime della strage di Viareggio. “Il Mamamia ricorda in particolar modo le scomparse Sara e Emanuela – afferma De Giorgi -, dedicando loro “Ego”, la sigla 2011. A “Il mondo che vorrei” andrà il 20% del ricavato delle vendite del relativo Accanto a Stefano Baccelli e Daniela Rombi sarà presente Giulio Spatola, eletto sabato scorso Mister gay Europe 2011. Il 26enne di Palermo torna così a Torre del Lago dove lo scorso agosto era stato incoronato Mister Gay Italia.
L’estate del Mamamia sarà ricca di appuntamenti. Il primo ospite sarà la rivelazione di Amici e Sanremo Valerio Scanu il prossimo 14 maggio. Il weekend con il ponte del 2 giugno sarà dedicato all’Europride, la manifestazione dell’11 giugno a Roma, e a luglio tornerà la Les Week, la settimana dedicata alle donne. A seguire gli appuntamenti con la bellezza: oltre a Miss Drag Queen Italia si terrà anche il concorso tutto al femminile di Miss Gaya e quello maschile di Mister Gay italia. Poi spazio ai dibattiti. Il Mamamia intende infatti rafforzare il suo ruolo culturale nella città e nella regione con una serie di appuntamenti preserali ogni sabato sera. Tra gli ospiti Vladimir Luxuria, Don Gallo, Alessandro Cecchi Paone, e gli scrittori americani Gore Vidal, Edmund White e David Leavitt.
Sul tema della sicurezza il Mamamia intende ribadire il proprio impegno e con il Consorzio Friendly Versilia ha avanzato una richiesta formale di incontro al Prefetto di Lucca per ribadire la necessità di istituire, almeno il sabato sera, un posto fisso di pubblica sicurezza nell’area dei locali sulla Marina. Tale presidio garantirebbe una presenza costante delle forze dell’ordine utile a contrastare microcriminalità e spaccio. Sarebbe in questo modo possibile, inoltre, ospitare sulla marina un posto fisso di pubblico soccorso come richiesto dai locali che si sono dichiarati disponibili a sostenerne i costi in accordo con la Misericordia di Viareggio.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

CASO MAMAMIA, ANCORA FUMATA NERA: NULLA DI FATTO PER LA QUESTIONE DEL TERRAZZO DEL LOCALE SULLA MARINA, ADESSO LA PAROLA PASSA NELLE MANI DEI LEGALI

Nulla di fatto, almeno per quanto riguarda una decisione che definisca la questione del terrazzo del Mamamia – e non solo, visto che da quanto emerso di recente il problema, sollevato dai Vigili del Fuoco, riguarderebbe la valutazione complessiva dell’intero edificio e non solo di una porzione di esso, e i pompieri hanno espresso la necessità di verificare la rispondenza del locale alla normativa vigente in materia di pubblico spettacolo – all’incontro avvenuto ieri mattina tra il sindaco di Viareggio, l’assessore Cima e Alessio De Giorgi. La quaestio riguardante la possibilità di fare o meno gli spettacoli dal palco al primo piano rimane ancora aperta. Saranno l’avvocatura del Comune e i legali del noto locale della marina di Torre del Lago a doversi, a questo punto, sedere a un tavolo e ragionarci su, soprattutto per quanto riguarda il distinguo intrattenimento danzante/ spettacolo: i ballerini, i vocalist e le drag queen sono spettacolo? “Fino al 6 di giugno scorso, quando i vigili urbani effettuarono una verifica, evidentemente non lo erano – afferma il patron del Mamamia -, visto che da sette anni nessuno ce lo ha mai contestato, e a questo punto occorre un parere”. I tempi per la risoluzione della querelle si annunciano comunque lunghi e intanto, mentre per questo fine settimana rimane fermo il niet, e su tutti i maggiori siti gay si parla della questione, è confermata la data del 16 ottobre prossimo quando il popolo GLBT di tutta Italia invaderà Viareggio con i suoi carri colorati per una protesta pacifica.

( Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia )

Published in: on settembre 25, 2010 at 12:00 pm  Lascia un commento  
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SCOPPIA LA GUERRA DELLA TERRAZZA, DE GIORGI PRONTO A SFILARE CON I CARRI IN CITTA’ DOPO LO STOP AGLI SPETTACOLI

Si è riunita ieri a Viareggio la Commissione Comunale di Vigilanza sui Pubblici Spettacoli che ha valutato la richiesta fatta dal Mamamia di autorizzare l’esibizione di ballerini e drag queen sul palco. “Era stato il Sindaco ad invitarci a presentare questa domanda, per provare a risolvere l’annosa questione dell’ordinanza del Comune di Viareggio che impedirebbe al Mamamia lo spettacolo danzante sulla terrazza del locale – riferisce in un comunicato Alessio De Giorgi. Ma la Commissione ha ritenuto che la materia non fosse di propria competenza e ha negato quindi l’autorizzazione. “La questione è puramente formale e di lana caprina, sostiene il proprietario del locale gay sulla Marina di Torre del Lago, “il Mamamia ha dal 2002 una licenza di ballo sul resede esterno e dal 2002 e la terrazza è utilizzata per i suoi famosi spettacoli di drag queen e ballerini, oltre che per interviste e piccole esibizioni di cantanti come Gloria Gaynor, Irene Grandi, Dolcenera, Ivana Spagna, Alessandra Amoroso, Loredana Bertè e tanti altri”. “Il divertimento della zona sta proprio in questo – precisa De Giorgi – nel fatto che la strada è una grande area di spettacoli, con molta gente che vi assiste senza neppure ballare e lasciandosi intrattenere dagli ospiti e dalla musica”. “E’ il bello della Marina di Torre del Lago, quel fenomeno di cui hanno parlato i giornali di tutta Italia e che ha reso Torre del Lago appetibile ad un turismo italiano ed internazionale, facendola diventare una delle più note destinazioni gay estive d’Europa – aggiunge. “Ma la terrazza ha bisogno di una agibilità apposita oppure, come da sempre sostengono i legali del Mamamia e come hanno sostenuto fino a qualche mese fa gli stessi vigili urbani di Viareggio non elevando in questi anni alcuna contravvenzione, essendo la terrazza interdetta al pubblico e riservata allo staff, l’importante è solo garantire la sicurezza del personale, e l’intrattenimento sarebbe quindi ammissibile?”, chiedono i dipendenti. L’accertamento degli agenti della Polizia Municipale risale ai primi giorni del mese di giugno, dopo sette estati di intrattenimento dalla terrazza, e ora è stata messa in discussione la possibilità di intrattenere il pubblico sulla terrazza danzando proprio lì dove è sempre stato consentito farlo: “non hanno di meglio da fare i vigili di Viareggio che contestare che cinque o sei animatori sono a “ballettare” sulla terrazza di un locale oppure c’è un disegno preciso dietro la loro azione?”. “Avanti con la guerra della terrazza” è l’appello dello staff che annuncia che da questo fine settimana sarà sulla terrazza e si esibirà senza ballare: “Capiranno quanto il popolo gay, lesbico, bisessuale, transessuale ed eterosessuale che popola le estati della Marina di Torre del Lago ama questo tipo di spettacolo e di divertimento ed è disposto a battersi tutto un inverno per far sì che il cuore di “Friendly Versilia” non venga messo in discussione. Capiranno che non abbiamo alcuna intenzione di chinare la testa e di rintanarci nuovamente nelle catacombe: se a qualcuno dà noia quel tipo di spettacolo, se a qualcuno danno noia i messaggi di libertà, tolleranza ed uguaglianza che da quella terrazza vengono ogni sera lanciati, con questi andremo a un corpo a corpo che durerà anni. Nei tribunali certamente, ma anche e soprattutto nelle piazze della città che noi invaderemo coi nostri colori, con la nostra voglia di vivere e divertirci, con il nostro orgoglio, con la nostra visibilità. A partire dal prossimo 16 ottobre, quando invaderemo Viareggio coi nostri carri per una manifestazione a difesa di Friendly Versilia, dei nostri locali e del nostro diritto a divertirci. Non vogliamo fare quel che vogliamo, non vogliamo la deregulation: i nostri locali sono stati i primi a mettere le barriere fonoassorbenti per difendere la fauna del parco, a fare campagne di informazione contro l’abuso di droghe ed alcol, a insegnare alla nostra clientela ad usare la nuova viabilità per non dar noia a chi in paese non vuole giustamente essere disturbato dal traffico notturno, a essere d’accordo con ticket di ingresso alla Marina che non fossero gabelle ma diventassero un’occasione per garantire sicurezza, pulizia e igiene alle migliaia di persone che vengono lì a divertirsi. Non è in discussione il portafoglio di pochi, ma un’economia turistica che ruota intorno e soprattutto un progetto di libertà e tolleranza per cui non intendiamo di piegarci in alcun modo”. Le premesse sono quelle di una “guerra colorata” e senza esclusione di colpi.

( Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia )

Published in: on settembre 23, 2010 at 9:20 am  Lascia un commento  
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