“ORA C’E’ LEGALITA’, POSSO RITIRARE L’ORDINANZA DI CHIUSURA ALLE 2”, IL SINDACO DOPO IL SUMMIT IN PREFETTURA

“Sulla marina di Torre del Lago è stata ristabilità la legalità, e ora posso revocare l’ordinanza che imponeva ai locali di chiudere alle 2 di notte”. La decisione, dopo il summit in prefettura del comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza, è del sindaco Luca Lunardini. “I provvedimenti amministrativi del comune – dichiara il primo cittadino di Viareggio -, affiancati da un’intensa attività delle forze dell’ordine, hanno prodotto i risultati sperati”. Reati in sensibile calo e spacciatori di droga ormai spariti dalla zona. La firma dell’atto dovrebbe avvenire oggi, quindi dal prossimo fine settimana i locali potranno stare aperti fino alle 4, ma su un aspetto Lunardini è inflessibile: “non intendo tollerare più che il suolo pubblico sia occupato abusivamente dagli avventori dei locali. Musica si, ma solo all’interno delle attività, come accade in tutti i posti del mondo. Se i gestori delle attività della marina di Torre del Lago indenderanno servirsi dalla pubblica via dovranno chiedere autorizzazioni e pagare il suolo pubblico”. Divertimento si, dunque, ma nel rispetto scrupoloso delle regole.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

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Published in: on ottobre 21, 2011 at 8:00 am  Lascia un commento  
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LOCALI CHIUSI ALLE 2, SI CERCA UN’INTESA

Incontro in Regione sulle tematiche della Marina di Torre del Lago. “Fino a quando non verrà ripristinata la legalità i locali chiuderanno tassativamente alle 2 di notte”, hanno ribadito in Regione il sindaco Luca Lunardini e l’assessore alla Polizia Municipale Athos Pastechi nel corso del summit convocato dall’assessora regionale al Turismo Cristina Scaletti. Presenti al vertice, oltre agli amministratori locali e regionali, la Prefettura e gli imprenditori della Marina. Sul tavolo le ordinanze del Comune di Viareggio e i problemi di sicurezza. Nessun passo indietro dal primo cittadino: “Il Prefetto ci ha chiesto di far chiudere la movida alle 2 per facilitare il lavoro della Polizia e così sarà fino a nuove disposizioni”, ha ribadito Lunardini, “se necessario faremo chiudere i locali alle 2 anche la prossima estate”. E’ la Regione a cercare di far dialogare le parti, con l’assessora Scaletti che propone l’istituzione di un tavolo permanente di confronto aperto anche all’Ente Parco. Con un occhio alla stagione 2012 l’intento del Comune e dei locali della movida torrelaghese è quello di recintare e controllare il tratto del viale Europa dove insistono le attività, dotando la zona di servizi igienici pubblici, di transenne, di corsie preferenziali per le ambulanze, di forze dell’ordine e di addetti alla sicurezza. Iniziative, queste, che richiederanno investimenti economici da parte dei gestori che si sono detti disponibili. Sul fronte della sicurezza Pastechi ha ribadito la necessità di realizzare anche in Toscana un Centro di Identificazione ed Esplusione, per rimpatriare i molti clandestini principali responsabili dei problemi di ordine pubblico sulla Marina di Torre del Lago. Progetto che pero’ non trova d’accordo il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi per cui i problemi della Marina vanno risolti in altro modo.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on ottobre 2, 2011 at 9:30 am  Lascia un commento  
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PASTECHI ALLA TV: “QUESTO TURISMO SULLA MARINA NON LO VOGLIAMO”

Le chiavi della Marina consegnate al sindaco? A fine stagione e dopo aver fatto i suoi comodi”. C’è andato giù pesante, ai microfoni di Rete Versilia, l’assessore alla Polizia Municipale Athos Pastechi che attacca, senza mezze parole, il patron del Mamamia: “Alessio De Giorgi ha attaccato anche le Forze dell’Ordine, Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza, che sulla marina di Torre del Lago per tutta l’estate hanno dato il cuore, con uno stipendio da 1500 euro, se ci arrivano, mentre lui ne guadagna assai di più. Ora, d’inverno, andrà a fare le sue serate altrove, poi pretende, ad aprile prossimo, di riaprire sulla Marina ed avere la Polizia di tutta Italia a sua disposizione per far ballare per strada i suoi clienti? In questi 10 anni ha fatto quello che ha voluto, grazie alle amministrazioni sia di sinistra che di destra, ora è l’ora di finirla”. “Vigili urbani, poliziotti, carabinieri e finanzieri hanno fatto tanto, e domani (oggi per chi legge, ndr), al vertice con i prefetti di Lucca e Pisa, dimostreremo con i fatti, e con i numeri, cosa è accaduto durante tutta l’estate”. E cosa è successo è scritto nero su bianco sul decreto del questore di Lucca, che ha imposto la chiusura del Mamamia e Stupid!A per 15 giorni in base all’articolo 100 del Tulps per tutelare l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini: “ dal 31 maggio a ora, oltre agli accoltellamenti dei 4 nordafricani, sono stati segnalati alla competente autorità giudiziaria ben 22 episodi delittuosi. E il locale – scrive il questore – può considerarsi di particolare interesse per pregiudicati, spacciatori e tossicodipendenti”. I fatti delittuosi, aggiunge il prefetto, “hanno avuto come scenario le aree prospicienti il locale”, e in particolare, nella notte dei coltelli, iniziata con una rissa, “centinaia di avventori in evidente stato di agitazione psicomotoria invece che agevolare l’intervento delle forze di polizia e delle ambulanze hanno inveito contro gli operatori che hanno cercato con fatica di soccorrere i feriti e ricostruire la dinamica dei fatti”. “Il locale usufruisce di una licenza per i soli mesi estivi e una capienza non superiore a 84 persone – evidenzia la Questura -, e la superficie dove i clienti sono autorizzati a ballare comprende lo spazio antistante il locale e una porzione nel lato nord, senza interessamento del marciapiede e dell’area pubblica, ma il gestore ha predisposto impianti e palchi rivolti verso la strada, e i figuranti effettuano un vero e proprio spettacolo di intrattenimento con inevitabile coinvolgimento del pubblico che sosta, e balla, sulla strada”. E su quest’ultimo punto è la magistratura lucchese che sta indagando, per “apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo e intrattenimento”. “E’ questo il turismo? – chiede Pastechi -: non lo vogliamo”. Aprire presso il Ministero dell’Interno un tavolo che porti a una soluzione condivisa a razionale rispetto a quanto da tempo accade in Versilia e favorire un intervento rapido per arrivare , anche con un incremento delle forze dell’ordine a disposizione della Prefettura, a una soluzione che punisca i delinquenti e che garantisca a turisti e non il diritto al divertimento, cone le importanti ricadute economiche della costa versiliese. E’ questo il senso dell’interrogazione al ministro Roberto Maroni depositata ieri pomeriggio alla Camera dei Deputati dall’onorevole Fabio Evangelisti, segretario IdV Toscana.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on settembre 28, 2011 at 9:15 am  Lascia un commento  
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LUNARDINI FA IL PUGNO DURO CONTRO I CLANDESTINI CHE DELINQUONO, I TITOLARI DEI LOCALI CONSEGNANO LE CHIAVI SIMBOLICHE

Liberare Viareggio dalla piaga dell’immigrazione clandestina”, è questo l’obiettivo del sindaco Luca Lunardini: “non intendo tollerare i continui fati di violenza messi in atto da extracomunitari presenti illegalmente nel nostro territorio e dediti ad attività illecite come lo spaccio di droga”. L’aggressione subita dalla troupe televisiva di Rete Versilia due notti fa per mano di un branco di spacciatori tunisini, uno dei quali, Tyson, finito in carcere, ha riportato per l’ennesima volta alla ribalta la questione sicurezza. “In città ci sono troppi clandestini – ha ribadito il primo cittadino -, le forze dell’ordine li identificano ma poi non li rimpatriano perchè mancano posti nei centri di espulsione”. Siamo in emergenza, e per questo il sindaco ha chiesto al Ministero degli Interni per avere a disposizione un certo numero di posti nei Cie. “Che c’entrano i Cie?”, risponde il presidente della Regione Enrico Rossi -, non sono lo strumento per risolvere problemi della marina di Torre del Lago”. E per aprirne uno in Toscana non è la Regione a deciderlo, ma puo’ farlo solo il Ministero dell’interno”. “Quanto ai problemi che stanno investendo la zona – prosegue il presidente Rossi – le informazioni raccolte farebbero ritenere che nell’area di Torre del Lago sia attecchita un’attività illegale che vede protagonisti immigrati e mafia per il controllo sia dello spaccio di droghe che dell’abusivismo. Quindi, se qui si commettono reati si intensifichino controlli e attività repressiva, si individuino i responsabili e poi si proceda con l’arresto, come previsto dalla legge”. Anche se, è doveroso ricordarlo, l’espulsione di persone soggette al crimine porta benefici alla sicurezza continua: tra il 2008 e il 2010 la polizia, sotto la direzione di Leopoldo Laricchia, espulse oltre 200 clandestini pregiudicati, e i reati diminuirono sensibilmente. “Ora i centri sono stracolmi – ha concluso Lunardini – ma mi aspetto dal mio governo un aiuto”. E mentre andava in scena in comune una eclatante, per quanto simbolica, protesta dei gestori dei locali della marina, con Regina Satariano, Alessio De Giorgi e Marco Salvatori che hanno consegnato in municipio un mazzo di chiavi realizzate in legno coi colori della bandiera arcobaleno e riportanti le scritte che campeggiano sugli striscioni appesi al Mamamia, Stupid!A, Priscilla, Frau, Cappellaio Matto e Mama Dune Beach, sulla vicenda torrelaghese è intervenuto l’assessore al decentramento Antonio Tedeschi, che benedice la linea dura nei confronti dei locali della marina adottata da sindaco e prefetto. Evangelisti dell’ Idv annuncia invece una interrogazione urgente alla Camera dei Deputati per far luce sulla vicenda: “la movida gay capro espiatorio di politiche sbagliate, e tagliare le gambe agli storici locali gay di Torre del Lago non è una soluzione, anzi è la strada maestra per aggravare un problema che niente ha a che vedere con la comunità omosessuale ma è strettamente legato al traffico di stupefacenti. La riduzione degli orari di apertura e, addirittura, la chiusura per due settimane di due locali rappresentano un duro colpo per la vita economica e sociale di Torre del Lago, che anzi andrebbe valorizzata nelle sue peculiarità e difesa da questa situazione non più tollerabile. Per questo mi attiverò al più presto in sede Parlamentare per sollecitare il Ministro dell’Interno a un intervento rapido e deciso”.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

TROUPE TELEVISIVA AGGREDITA DAL BRANCO, IN 7 HANNO ACCERCHIATO UN GIORNALISTA E UN CAMERAMAN DI RETE VERSILIA: UNO DEGLI AGGRESSORI ARRESTATO

Guerriglia sulla marina di Torre del Lago, poco prima delle 1,30. E orrore. La stampa sotto assedio: una troupe televisiva di Rete Versilia e’ infatti stata aggredita la notte scorsa da un gruppo di nordafricani, gli stessi che sicuramente sono la ragione del giro di vite imposto dalle Forze dell’Ordine. Il collega giornalista Gabriele Altemura e A.B., un cameramen di origini marocchine, stavano facendo delle riprese televisive per documentare un servizio sulla chiusura dei locali notturni imposta da un’ordinanza del sindaco Luca Lunardini alle 2 di notte a causa dello spaccio di droga sulla Marina di Torre del Lago quando, di punto in bianco, si sono ritrovati letteralmente accerchiati da sette nordafricani che li hanno minacciati e malmenati, sono volati ceffoni, calci e pugni, danneggiandogli poi la cinepresa che avevano con loro. Solo per un miracolo i due colleghi hanno rimediato ferite giudicate dai medici del Pronto Soccorso dell’Ospedale Unico “Versilia” guaribili in una settimana, ad avere la peggio è stata solo la telecamera, strappata di mano, gettata in terra violentemente, e pestata fino a ridurla in frantumi. Un danno, questo, che supera i 3mila euro. “Sono riuscito a chiamare il 113, e l’intervento immediato sia di una pattuglia dei Carabinieri presente in zona che di una volante del Commissariato di Polizia che è arrivata in pochissimi minuti hanno scongiurato il peggio”, ha affermato Gabriele Altemura visibilmente ancora sotto choc. Alla vista dei lampeggianti azzurri gli otto extracomunitari si sono dileguati nella macchia e tra le dune antistanti, ma grazie alla descrizione fornita uno degli aggressori è stato rintracciato poco distante e ammanettato: Kader Abdel Zaooui, il 37enne tunisino più conosciuto nell’ambiente dello spaccio per la sua prestanza fisica come Tyson, accoltellato lo scorso fine settimana sulla marina torrelaghese insieme ad altri tre magrebini, e alcuni mesi fa in piazza Piave in centro a Viareggio, è stato portato in caserma dove è andato in escandescenze strappandosi di dosso le bende delle “vecchie” ferite all’addome e ingoiando un accendino. Sono stati i medici del “Versilia” a sedarlo e ad estrargli dallo stomaco con un sondino quanto ingerito, poi l’aggressore è finito dietro alle sbarre. La cosa più grave della vicenda è l’amara consapevolezza del rischio, ormai concreto, che si corre a cercare semplicemente di documentare quanto accade. Quando un’immagine televisiva, piuttosto che una foto, può parlare più di mille parole dette, o scritte. Ma questo non rappresenterà mai, per gli organi di stampa, un freno al diritto – dovere all’informazione, che seppur senza sensazionalismi o atteggiamenti esagerati non cesserà. Ai colleghi vittime del brutale episodio, che come noi continueranno a raccontare i fatti di cronaca attraverso immagini e parole, tutta la solidarietà de Il Nuovo Corriere.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

LA CONDANNA DI LUNARDINI, MERCOLEDI FRA COMUNI E PREFETTURE SUL CASO

 “A nome di tutta la Giunta esprimo vicinanza, solidarietà ed amicizia per il giovane giornalista ed il suo operatore aggrediti”. Sono parole del sindaco di Viareggio Luca Lunardini che annuncia che mercoledì prossimo, durante una riunione con i Comuni di Vecchiano e le Prefetture di Lucca e Pisa, il problema della sicurezza sulla Marina di Torre del Lago sarà al primo punto degli ordini del giorno. “Un episodio intollerabile – dice Lunardini – che va a coronare una settimana di interventi e annunci spesso polemici, talvolta anche faziosi: risibile l’accusa di omofobia verso un amministrazione che ha sempre, nei fatti, dimostrato tolleranza ed equilibrio  e che ha solo voluto correttamente  applicare le chiare indicazioni provenienti dagli organi a cui è deputato il controllo dell’Ordine Pubblico. Un episodio intollerabile che conferma la indispensabilità della scelta di una linea dura da parte di Prefettura e Comune. E’ chiaro comunque che qualsiasi atto amministrativo in materia, sia che riguardi gli orari di apertura piuttosto che le proposte di eventi organizzati, non potrà che essere solo un’iniziativa di contorno e di sostegno al ben più importante operato delle Forze dell’Ordine che non dubito sarà incisivo e forte. Ed è altrettanto evidente come le forze dell’ordine locali, sempre brave come dimostra l’immediato intervento anche nell’episodio di sabato notte, abbiano necessità di ausili e rinforzi adeguati in termini di numeri e mezzi. E’ pertanto indispensabile che lo Stato faccia fino in fondo la sua parte senza improbabili deleghe ai Comuni, così come la Regione debba uscire da quel limbo del non so –ora vedremo che ha ad oggi impedito la creazioni di centri di identificazione ed espulsione in Toscana  con le conseguenti gravi difficoltà ad allontanare chi tra gli extracomunitari clandestini delinque”.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia) 

DE GIORGI ESPRIME SOLIDARIETA’ ALLA TV: “FATTI GRAVI, MA NON DIPENDONO DA NOI”

Ieri sera la Cannicia, discoteca storica della Versilia, strapiena del popolo della Marina di Torre del Lago: gay, lesbiche, transessuali ed eterosessuali in una quantità, a detta degli stessi gestori della Canniccia, come non si vedevano da anni nel tempio della notte versiliese”. E’ Alessio De Giorgi, patron del Mamamia a parlare. Quattro uomini della sicurezza erano stati previsti in una serata che ha colto tutti di sorpresa, organizzatori in primis. “Non c’è stata alcuna rissa, nessun problema di sicurezza, nessuna ambulanza e nessun cliente si è sentito male”, precisa De Giorgi – mentre sulla Marina di Torre del Lago, che per disposizione di Prefetto e Questore, è diventata ieri sera ancor di più terra di nessuno, senza neppure il presidio dei locali aperti e con pochissimi clienti, c’è stato il gravissimo episodio dell’aggressione agli operatori di Rete Versilia, a cui il Consorzio Friendly Versilia esprime la sua più totale e incondizionata solidarietà”. “Tra gli operatori aggrediti – aggiunge il patron del Mamamia – c’era un bravissimo ragazzo marrocchino, a dimostrazione che non bisogna fare mai di un erba un fascio, lezione che qualcuno dovrebbe ripetere come un mantra in queste triste vicende di cronaca”.
“Il successo senza problemi della serata in Canniccia e il grave episodio a Torre del Lago – dichiarano Alessio De Giorgi e Regina Satariano del Consorzio Friendly Versilia – dimostrano inequivocabilmente che il problema non è la logistica di Torre del Lago, o la clientela gay e gay friendly, o il senso di “tolleranza” che i locali esprimono, o il mix di “sesso e droga”. L’unico problema è la mancanza assoluta di controlli, prevenzione e repressione che ha caratterizzato questa estate torrelaghese e, a monte, la scelta inaudita di lasciare questo pezzo di territorio come una terra di nessuno: 60 controlli alle attività economiche legali ed una sola retata alle attività illegali crediamo esprimano perfettamente il senso di quanto è successo questa estate. In Prefettura si è scelto di uccidere direttamente il paziente malato di tumore, anzichè provare subito a curarlo, prima che la metastasi diventasse troppo ampia “. “A locali chiusi – continuano De Giorgi e Regina – qualcuno questo week-end doveva fare una bonifica del territorio che invece nessuno ha pianificato”. “Ormai è chiaro – spiega Luisella Audero, responsabile toscana di Gaylib –  sulla Marina di Levante si sono riuniti tutti gli spacciatori più pericolosi della Versilia con una concentrazione numerica altissima: la Marina va messa a pagamento e presidiata fino a che non si riesca a ripulirla dalla malavita perchè è di tutti, in primis dei Viareggini. E poi dei turisti”.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on settembre 26, 2011 at 9:00 am  Lascia un commento  
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LOCALI PRONTI AD ANDARSENE DALLA MARINA

Siamo l’unico locale con la licenza da discoteca, abbiamo pagato solo noi fino ad ora chiudendo con numerosi articoli 100 per fatti di cronaca, e mai ci siamo ribellati ma ora non ci stiamo a pagare per quanto accaduto difronte ad altri locali. La chiusura alle 2 di notte imposta dall’ordinanza del sindaco Lunardini ci porterà a chiudere”. E’ avvilito, e arrabbiatissimo, Stefano Noto, patron del Frau da circa 10 anni. “Chiudere alle 2 significa non aprire proprio – aggiunge -, fallire e mettere sulla strada 15 dipendenti, oltre al personale della sicurezza che da sempre utilizziamo per garantire la tranquillità ai nostri clienti. Io non ho l’Arcigay alle spalle che mi sostiene, sono solo con i miei avvocati”. Legali, Giorgio Nicoletti e Alberto Consani, che ieri mattina lo hanno accompagnato in Comune, dove però il primo cittadino non li ha ricevuti, dirottandoli dall’assessore Antonio Cima che si è dichiarato “impotente” di fronte alle lamentele. “Mi è stato detto di rivolgermi al Prefetto. Ma si tratta di un’ordinanza del comune. A questo punto io qui non ci voglio più stare, e l’unica cosa che chiedo – queste le parole di Stefano Noto – è di poter spostare la mia licenza altrove”. E sul fatto che ci sono i presupposti per trasferire le attività altrove è concorde anche Alessio De Giorgi, titolare del Mamamia che assieme allo Stupid!A è stato chiuso per 15 giorni con il provvedimento del Questore dopo gli ultimi fatti di violenza dello scorso fine settimana: “La nostra clientela da mesi ha denunciato di subire aggressioni, furti e chiesto tutela, però non è stato fatto nulla, ed ora per responsabilità non nostre ci sono stati questi provvedimenti drastici che sanno tanto di resa”. “E’ giusto che lo Stato chiuda attività legali e non sopprima quelle illegali? Durante l’estate abbiamo avuto 60 controlli e una sola retata di abusivi”. Gli striscioni parlano chiaro e per tutti è certo che queste limitazioni,. incluso il “coprifuoco” alle 2 di notte per tutti indistintamente, non servano ad eliminare il problema della criminalità imperante nella zona: “chi non riuscirà a spacciare droga a Torre del Lago si sposta in Darsena a Viareggio o da altre parti, quindi occorre trovare altre soluzioni”. “Non ci resta altro da fare che portare le chiavi al sindaco – le parole sono di Regina Satariano – , se la risposta è stata questa. Siamo stati i primi a denunciare certe situazioni che si verificano da tempo sulla Marina, ma siamo stati abbandonati a noi stessi” “Di fronte al tumore si uccide il paziente?”; recita un altro striscione attaccato fuori del Frau . E di manifesti era piena tutta la Marina di Torre del Lago: appesi al Mamamia, allo Stupid!A, al Priscilla e a quasi tutti i locali della Gay Street. E intanto un barlume di speranza arriva dalla Regione, che ha convocato tutti per cercare di trovare una soluzione e far da arbitro tra i gestori dei locali gay e Lgbt della Versilia e le istutizioni locali, visti i rapporti sempre più difficili che si sono creati nelle ultime settimane. “Credo che sia necessario affrontare le problematiche che si sono presentate nelle ultime settimane attraverso il dialogo, per consentire un approccio costruttivo e capace di portare a soluzioni condivise – si legge in una nota dell’assessore al turismo Cristina Scaletti” -.Per il 30 settembre è convocato un tavolo con Comune, Provincia e Prefettura.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on settembre 25, 2011 at 9:10 am  Lascia un commento  
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“OCCORRE SIGLARE UN PROTOCOLLO PER IL PROSSIMO ANNO”, L’INVITO ARRIVA DA DEL PINO E E BATISTINI DEL PD DI VIAREGGIO

La chiusura di Mamamia e Stupid!A per 15 giorni ,per ordine del Questore di Lucca, ha lasciato l’amaro in bocca. Anche se era stata annuniciata il day after gli accoltellamenti nei pressi dei due locali e il summit in Prefettura. La prima levata di scudi contro il provvedimento imposto in base all’articolo 100 del Tulps arriva dal segretario del Pd di Viareggio, Glauco Dal Pino, e dal capogruppo consiliare Antonio Batistini: “E’ giustizia chiudere locali i cui proprietari hanno più volte e già da tempo denunciato problemi relativi alla sicurezza in modo dettagliato a tutte le autorità e chiesto aiuto per evitare che il problema crescesse sempre di più? – chiedono -, è giustizia creare danni economici ad imprenditori seri e capaci che oltretutto investono per garantire servizi e sicurezza che spetterebbero ad altri ed impedire il divertimento a molti ragazzi per colpa di alcuni delinquent?”. Domande, queste, alle quali si aggiunge quella su quale ruolo debbano avere le istituzioni a fronte dei problemi di sicurezza più volte denunciati da Alessio De Giorgi del Mamamia e da Regina Satariano del Priscilla. Secondo il PD di Viareggio “questo non è il modo né di garantire giustizia né di agire come dovrebbero delle istituzioni. Si rende necessario da subito aprire un Tavolo di lavoro per evitare che la prossima estate diventi l’ultima di un turismo creato dal Friendly Versilia che ha dato tanto in questi anni all’economia e alla cultura della nostra città”. Un Tavolo che porti alla firma di un protocollo d’intesa per l’estate 2012 tra Comune, Prefettura, Forze dell’Ordine e locali.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on settembre 25, 2011 at 9:00 am  Lascia un commento  
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MAMAMIA E STUPID!A CHIUSI PER 15 GIORNI, IL PROVVEDIMENTO DEL QUESTORE

Quindici giorni di chiusura forzata per Mamamia e Stupid!A, i due noti locali della marina di Torre del Lago simbolo del divertimento notturno. Da ieri. Il provvedimento di chiusura è stato adottato dal Questore di Lucca Francesco Nicola Santoro e notificato dal dirigente del Commissariato di Polizia di Viareggio Leopoldo Laricchia, per motivi di pubblica sicurezza, come previsto dall’articolo 100 del Tulps. Come era nell’aria da qualche giorno, dopo il summit in Prefettura, e all’indomani della notte di sangue che ha visto accoltellati quattro magrebini di fronte ai due locali della Marina di Torre del Lago, per motivi di spaccio di droga. “Il provvedimento – ha spiegato il dirigente della Polizia – si è reso necessario per interrompere l’escalation di episodi criminosi commessi nelle aree boschive e sull’arenile circostanti e prospicienti i locali e le aree pubbliche utilizzate per l’intrattenimento degli avventori nel corso della stagione estiva e culminati con la cruenta rissa tra extracomunitari della notte tra sabato e domenica scorsi”. Ambulanze prese a calci e pugni, rapine per mano di immigrati, fino all’epilogo dell’ultimo fine settimana. E sul tavolo del Questore sono finite le relazioni di Polizia e Carabinieri, presenti ogni week end sulla marina. Analogamente a quanto avvenuto in altre nove occasioni negli ultimi quattro anni nei confronti di altri cinque locali di Viareggio, Torre del Lago e Lido di Camaiore, il provvedimento mira a tutelare la pubblica sicurezza compromessa dal concentramento intorno agli esercizi pubblici di attività criminali o dall’accadimento di fatti di sangue, a prescindere dalla responsabilità degli esercenti medesimi. Mamamia e Stupid!A hanno l’obbligo di interrompere l’attività e rimanere chiusi fino 7 ottobre prossimo, incluso. Stasera sia al Mamamia che allo Stupid!A era in programma la serata di chiusura della stagione estiva.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)