CHIARA ROMANINI (PD) SI SCHIERA CON I LOCALI:”CON LA CHIUSURA IL CRIMINE BATTE LA LEGALITA’ 1 A O”. INTERVENGONO ANCHE CAPRILI E BATISTINI:”INUTILE CHIUDERE LA STALLA QUANDO I BUOI SONO SCAPPATI

Se la ricetta contro il degrado criminale della Marina è la chiusura dei locali allora il crimine batte la legalità 1 a 0”. A scendere in campo, all’indomani del vertice in prefettura, è la consigliera comunale del Pd Chiara Romanini. “Chi pensa che chiudere i locali sia propedeutico alla messa in sicurezza di Torre del Lago è miope – aggiunge la giovane politica -: davvero si pensa che senza musica e ristoranti tornerebbe la legalità? Io credo che questa sia una scusa per chiudere (o almeno cominciare a farlo) una parte di territorio che forse da fastidio e non tanto perché è frequentata da un certo tipo di clientela (troppo facile parlare di omofobia) ma perché quel pezzo di territorio fa gola. E’ tutta l’estate che la Marina di Torre del Lago è bersaglio di attacchi (ordinanze restrittive) od omissioni (ma gli abusivi venditori di alcol nessuno li tocca)”. La convinzione di Chiara Romanini che queste siano “piccole gocce che vogliono portare allo sfinimento i commercianti e i gestori dei locali al punto da portarli a mollare tutto e andare altrove”. “La Marina è un lembo goloso, posizione fronte mare, poco rumore, panorama mozzafiato e fa strano – afferma – che nel 2011 le forze dell’Ordine non siano state in grado di gestire i sabati notte”. “Forse il disegno è più alto e non interessa tutelare la Marina ma è scopo preciso quello di farla apparire un far west così nessuno la bazzica più e chi ci lavora (e da lavoro) chiude baracca e burattini e se ne vada?”. Se la risposta fosse no, secondo la consigliera comunale, di cose da fare ce ne sarebbero come cominciare a controllarla (eliminare o allontanare situazioni che già dalle 20 di sera si palesano senza dover aspettare le 4 di notte) nei sabati notte e consentirne il deflusso alla fine della musica (niente di diverso di quello che si fa a Carnevale). Ma la risposta, secondo la Romanini, sarebbe diversa.

Chiudere la stalla quando i buoi sono già scappati serve a poco”. Il commento, pungente, sui fatti della Marina di Torre del Lago arriva dal capogruppo consiliare comunista Milziade Caprili. Al quale si associa il collega del Pd Antonio Batistini. Il “pugno duro”, secondo entrambi, andava usato nel chiedere rinforzi e mezzi adeguati: “A maggio o anche prima andavano studiate misure in grado di contrastare il malaffare ormai imperante nelle nostre zone”. “Ci domandiamo – aggiungono i due politici comunali di Viareggio – anche se dal punto di vista del controllo della criminalità serva a qualcosa far chiudere le attività alle due di notte. Si tratterà magari di una misura idonea per altri scopi ma abbiamo la fondata opinione che chi vuole delinquere, spacciare la droga o altro ancora non verrà certamente fermato”.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia) 

LA RIFLESSIONE DI CAPRILI: “MA SIAMO SICURI CHE IL RESTO DELLA VERSILIA SEGUE VIAREGGIO?”

Ha seguito tutto il dibattito promosso dalla Confesercenti qualche giorno fa, il senatore Miliziade Caprili, trovandolo interessante “anche se le proposte rimangono generiche”: “siamo ancora lì – afferma -, uniamo la Versilia, ho sentito ripetere in tutte le salse ma mi domando siamo proprio sicuri che gli altri Comuni della Versilia abbiano un qualsivoglia interesse ad unirsi a noi, ad una una zona che viene dipinta senza prospettive? Seravezza sta sperimentando iniziative culturali di grande rilievo a partire dalla scelta di offrire spazio alla fotografia. Il Mediceo  è divenuto un centro importante. Forte dei Marmi ha riconquistato la fama, un po’ appannata negli ultimi tempi, di  zona di prestigio con locali e negozi molto attrattivi. Di Pietrasanta  si parla moltissimo, la scultura, la Versiliana, gli scrittori in piazza. Camaiore recentemente si è accreditato come un punto di riferimento per il noir ( vale a dire magna pars della produzione letteraria). Potremmo continuare a lungo e variamente. E noi? Sulla parte destruens siamo tutti bravi. Siamo tutti, chi più e chi meno ovviamente, in grado di dire le cose che non vanno. Sul “che fare?” scorgo qualche debolezza. Ho quasi l’ impressione che se riprendessimo i dibattiti di fine stagione anche di anni non recentissimi troveremmo la stessa musica”. Qualche proposta? “Iniziamo dall’ alto – risponde l’ex vice presidente del Senato, e attualmente capogruppo consiliare di Rifondazione Comunista -: perchè non scrivere una bella legge che riformi il sistema turistico nazionale? Non si può pensare ad un settore così importante dal punto di vista economico affidato solo al bel tempo. Nel 1970 eravamo il primo paese al  Mondo per quota di turisti accolti, oggi ci hanno superato Francia, Spagna Stati Uniti e Cina”. Tutta colpa del comune di Viareggio? E la Bolkestein? Come uscirne? “Tanti discorsi ma fatti pochi”, è la risposta netta di Caprili che aggiunge “invece dei regolamenti e contro regolamenti, che brucerei sulla pubblica piazza, e di norme che poi non vengono fatte rispettare, concordiamo con gli imprenditori poche regole chiare che partano dalla constatazione che siamo una località turistica”. La contropartita? “Investimenti nelle strutture e un contributo alla valorizzazione della Città. Il Comune fa acqua da tutte le parti, bisogna accorciare la filiera di comando, troppe competenze divise in troppi settori e il decoro latita tanto che persino la relatrice al Convegno della Confesercenti era inviperita per lo stato dei  marciapiedi e delle piazze”. Proposte? “Istituire una autorità unica, una sola persona a cui affidare il comando ( democratico, s’intende) di tutti i settori che fanno riferimento al decoro urbano, al controllo delle poche norme in vigore, disporrere un piano integrato con le competenze dei privati chiamati a tenere pulito il pezzo di Città in cui lavorano, sbaraccando tutto: consigli, comitati di gestione, consigli d’ indirizzo relativi alle iniziative culturali. Ed affidiamo a tre persone il  compito di cercare – in accordo con i Presidenti delle Manifestazioni- sponsor senza i quali rischiamo il drastico ridimensionamento- in parte già avvenuto- di quel poco che ci è rimasto”.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia) 

Published in: on settembre 6, 2011 at 9:00 am  Lascia un commento  
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AL VIA IL PRONTO SOCCORSO SANITARIO IN MARE

A Lido di Camaiore, alla presenza del Prefetto di Lucca Alessio Giuffrida, dei sindaci dei comuni della costa, del Direttore del Dipartimento Emergenza Urgenza e delle Terapie Intensive Stefano Buzzigoli, del Responsabile della Centrale Operativa 118 Andrea Nicolini, del Direttore della Ausl12 di Viareggio Giancarlo Sassoli e del Comandante della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Viareggio Pasquale Vitiello è stato firmato il “Protocollo operativo soccorso sanitario in mare”. Un’idea partita dalla Versilia che diventa un modello regionale e che presto potrebbe assumere connotazioni nazionali. Una collaborazione, senza costi aggiuntivi per i due enti coinvolti, che rappresenterà una risposta pronta, qualificata, specializzata per tutte quelle persone che, in mare, dovessero trovarsi in difficoltà e che, in termini di sicurezza, si integra alla perfezione con le recenti collaborazioni che la Ausl12 ha instaurato con gli stabilimenti balneari di Viareggio e Lido di Camaiore che si sono dotati di defibrillatori e di personale formato per il loro utilizzo. Al via quindi la convenzione stipulata tra la Guardia Costiera ed il 118 per portare il soccorso sanitario direttamente in mare, per aumentare la sicurezza di cittadini e turisti di tutta la Versilia. L’accordo prevede una serie di procedure operative codificate per portare il soccorso sanitario direttamente in mare a tutti coloro i quali necessitano di cure mediche urgenti. In questo modo la centrale operativa della Capitaneria di Porto e quella del 118 parleranno lo stesso “linguaggio” e l’intervento sanitario potrà essere portato più velocemente in mare con l’impiego delle motovedette della Capitaneria di Porto che, all’occorrenza, trasporteranno medici ed infermieri con le loro strumentazioni mediche direttamente in mare. Da oggi, quindi, la chiamata al 1530, il numero per le emergenze in mare, consente anche di poter attivare il qualificato intervento del personale del 118 dell’Asl 12.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on luglio 21, 2011 at 7:15 am  Lascia un commento  
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STRIPPOLI FA CAUSA AL COMUNE, L’OPPOSIZIONE: “IL SINDACO SI DIMETTA”

La notizia del ricorso del Comandante della Polizia Municipale Vincenzo Strippoli al Giudice del Lavoro contro il Comune e il sindaco Luca Lunardini – apparsa in esclusiva su Il Nuovo Corriere di ieri – e con il quale l’ufficiale ha chiesto, tra le altre cose, anche 40mila euro a titolo di risarcimento dei danni di immagine. ha sollevato non pochi “rumors” tra le opposizioni politiche.

Non era bastata la zuffa fra l’Assessore allo Sport e un Vigile Urbano, poi sfociata in un procedimento penale tuttora pendente, – afferma Massimiliano Baldini del Movimento dei Cittadini per Viareggio e Torre del Lago -, i cattivi rapporti fra l’Amministrazione Lunardini e la Polizia Municipale hanno registrato un ulteriore “passo in avanti” con la causa, questa volta civile, intentata dal Comandante al Comune per il risarcimento danni che Strippoli lamenta di aver subito a causa di una sanzione disciplinare illegittima al medesimo irrogata”. Non conoscendo le carte, e quindi non in grado esprimere un parere sulla fattispecie, l’avvocato Baldini si limita a “constatare, ancora una volta, che l’Amministrazione a firma Lunardini versa in un gravissimo stato di confusione che produce conflittualità con tutto e con tutti”. Sono infatti tuttora pendenti diversi contenziosi, senza contare che la stessa Mover, la società che gestisce i parcheggi, ne ha avuti ai tempi del presidente Sugliano, e che sembrano imminenti nuove iniziative contro il recente concorso di assunzione. “Se ci fosse un minimo di dignità – aggiunge il dissidente del PdL – il Sindaco darebbe le dimissioni per evitare che il ridicolo continui a danneggiare Viareggio ed i viareggini”. E sulle dimissioni del primo cittadino, come di tutta la sua giunta, è concorde anche il capogruppo consiliare del Pd Antonio Batistini: “Mi fa piacere che qualcuno, in questo caso il comandante Strippoli, sia sia svegliato dopo aver fatto da capo espiatorio per la vicenda delle auto e moto acquistate all’indomani della strage di Viareggio”. “La famosa ordinanza – ricorda Batistini – la firmò Lunardini”. “Gaffes su gaffes – precisa l’esponente del Pd -,un bilancio da paura, disaccordo gli uni con gli altri, che abbiano almeno il coraggio di dire “scusate, ci siamo sbagliati, ce ne andiamo”. Più duro il commento del senatore comunista Milziade Caprili, che pur premettendo che “le cause di lavoro hanno sempre il massimo rispetto”, conferma che “il mio giudizio sul comandante Strippoli non è mai stato positivo, a partire dalla vicenda dell’acquisto dei mezzi fino a quella della testata a un suo vigile, dove non prese posizione. Se il sindaco Lunardini lo avesse mandato via illo tempore sarebbe stato un punto a suo favore. Ma invece nulla ha fatto”. La malgestione di troppi fatti – la storia della lapide di Sant’Anna, il conflitto ancora in corso con la Presidente del Premio Repaci che è sostanzialmente prossimo alla via giudiziaria – tutte situazioni che vanno ad aggiungersi ai conflitti con le varie realtà locali che hanno determinato le dimissioni del Presidente del Viareggio Calcio e l’esodo della Coppa Carnevale a Livorno – e ora la querelle davanti al giudice del lavoro non hanno fatto che aggiungere benzina al fuoco, e dalle opposizioni la richiesta di dimissioni è unanime.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

BOOM DI LAGNANZE, LE RIFLESSIONI DI CAPRILI

Ho letto con una certa attenzione e, perchè non dirlo?, con una seppur modesta dose di curiosità il” 15° Rapporto sullo stato delle relazioni con il pubblico. Anno 2010″, scrive in una nota il senatore Milziade Caprili. L’ Urp del Comune ha avuto, nell’ anno preso in considerazione, 21500 contatti di cui 17270 per informazioni e 4228 per segnalazioni e reclami. Uno spaccato rilevante e certamente interessante della percezione che tanti nostri concittadini e concittadine hanno della città e,soprattutto, dei suoi problemi. Spesso la politica passa sopra quelle che potrebbero apparire come ” piccole cose” e parla di altro commettendo così un duplice fatale errore: si impoverisce il senso che i cittadini dovrebbero avere delle cose comuni. Infatti il degrado porta degrado e se ad una segnalazione non viene data alcuna risposta è quasi inevitabile che non ne venga avanzata un’altra. “Per la Polizia Municipale – precisa Caprili – le segnalazioni più ricorrenti hanno riguardato il controllo per l’ abbandono di rifiuti, la rimozione dei veicoli abbandonati e poi proteste per  gli odori nauesabondi, i reclami per la musica troppo alta, per la mancata riparazione delle buche, per la pubblica illuminazione”. Senza contare le lamentele sulla soppressione delle fermate dell’autobus.”Gli estensori di questo rapporto – precisa il senatore – scrivono che la maggior parte delle richieste  e delle proteste sono state ” evase”. Ci sarebbe da interpretare il verbo “evadere” ma secondo Caprili “in questo caso ci pare che esso voglia semplicemente dire che le proteste  e le richieste sono state inoltrate a chi di dovere e se poi si sia provveduto o meno non riguarda la statistica del rapporto”. Incapacità a risolvere i problemi? “A leggere le proteste del 2011 ben poco appare cambiato – risponde il capogruppo comunista – i problemi sono ancora tutti da risolvere con l’ aggravante, non generica, che il tempo  passando rende più profonde anche le buche sulle strade e sui marciapiedi”.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on aprile 28, 2011 at 12:00 pm  Lascia un commento  
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CAPRILI: IL PREMIO RESTI QUI

L’annunciato divorzio tra Premio Viareggio Repaci e Comune, scritto nero su bianco in una lettera che la presidente Rosanna Bettarini ha inviato al primo cittadino Luca Lunardini, ha sollevato un eco di polemiche. “Ecco a quale punto ci hanno condotto le dissennatezze dell’Amministrazione Comunale”. Sulla querelle del Premio ci va giù duro il senatore Milziade Caprili, capogruppo consiliare per Rifondazione Comunista: “è un conflitto senza precedenti e per cortesia nessuno si senta autorizzato ad impugnare l’argomento dei riformisti contro i conservatori”. “Per primi – afferma l’ex vice presidente del Senato – abbiamo sollevato il problema di cambiamenti da portare alla struttura organizzativa del Premio, non abbiamo mai posto in discussione il ruolo, l’autorevolezza e l’autonomia della giuria”. “Da sempre – aggiunge – siamo convinti che la giuria debba lavorare in perfetta autonomia e, quando questa autonomia non è risultata perfetta, la responsabilità non è mai dipesa dalle forze politiche del consiglio comunale”. “Altra cosa è – secondo Caprili – portare avanti un progetto di totale cambiamento del Premio senza non dirò un accordo ma nemmeno una semplice comunicazione al presidente e alla giuria”. Milziade Caprili comprende bene come la professoressa Bettarini si sia sentita colpita in proprio e per la giuria del Premio: “ a questo punto non si potrà che cercare di rimettere insieme i pezzi al meglio possibile, anche se temo che le insensatezze dell’ amministrazione comunale e dei suoi dirigenti possano avere vanificato ogni pur necessaria, a mio parere, possibilità di cambiamenti nella struttura organizzativa”. Una cosa tuttavia secondo il senatore comunista deve essere chiara: “il Premio è della città di Viareggio, della nostra comunità e qui deve rimanere. Nessuno, proprio nessuno, si può sentire autorizzato ad un cambiamento di contesto, il Premio ha avuto altri momenti di difficoltà e ne siamo usciti, ora dobbiamo farlo anche a fronte di atti scomposti, velleitari e fuori norma di un comune che rischia di affossarlo”.  Intanto l’assessore regionale alla cultura, Mario Caligiuri, a nome del presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, ha comunicato alla presidentessa del Premio Viareggio Repaci Rosanna Bettarini che “la Calabria si candida ad ospitare il riconoscimento a Palmi, assicurando il massimo sostegno possibile”. Il presidente Scopelliti ha dichiarato che “sarebbe bello radicare uno dei premi letterari più importanti d’Italia a Palmi, dove è nato lo scrittore che lo ha inventato e reso importante nel mondo”. La presidentessa Bettarini ha risposto che si tratta di “un’idea da prendere in seria considerazione”.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on aprile 8, 2011 at 9:10 am  Lascia un commento  
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COME VIVONO I NOSTRI GIOVANI? I RISULTATI DI UNA RICERCA FATTA FINANZIARE DA CAPRILI QUANDO ERA VICEPRESIDENTE DEL SENATO

Viareggiovani”, l’indagine sulla vita e le aspettative delle giovani generazioni della città, una ricerca finanziata dal 2008 dall’allora vice presidente del Senato Milziade Caprili, e attuale capogruppo consiliare comunista e presidente della Croce Verde, sarà presentata domani sera alle 21 nella sala dell’associazione di volontariato in via Garibaldi. Il quaderno, che ha avuto il patrocinio dell’Asp di Viareggio, è stato curato dal professor Raffaello Ciucci, cattedratico di Sociologia alla facoltà pisana di Scienze Politiche, con la collaborazione di Gabriele Tomei. “Mai come oggi…”, è un’espressione ricorrente quando si parla di giovani ma spesso non del tutto vera. “Giovani, una vecchia storia…”, altra formula coniata negli anni ’80 ci fa capire che i giovani di oggi e quelli di ieri sono comunque legati da fenomeni cosiddetti di “lunga durata”, quali la disoccupazione e la rottura di relazione tra generazioni. Certo, con novità dovute all’epoca attuale, quali i nuovi modi di socializzare, nelle web comunity, e con il “cancro” lavorativo del secolo, il precariato. Lo studio, che su una popolazione di giovani dell’età compresa tra i 15 e i 35 anni, pari a 15mila, ne ha presi a campione 262, è una sorta di riflessione sulle difficoltà di diventare adulti, sui percorsi di vita e sulle aspettative. “Le istituzioni viareggine, oggi quanto mai indifferenti alla loro responsabilità di costruire le condizioni necessarie affinchè i giovani possano abitare il loro futuro, ne prenderanno atto?”… Il quaderno, dopo la sua presentazione, diventerà materia di dibattito nelle varie scuole secondarie della città. E lo spaccato a 360 gradi sul mondo dei giovani viareggini offrirà sicuramente stimoli per ulteriori riflessioni.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on febbraio 17, 2011 at 11:00 am  Lascia un commento  
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MOBILITA’ PER 53 ADDETTE ALLE PULIZIE, TANTE LE LAVORATRICI CHE RISCHIANO IL POSTO DI LAVORO A PARTIRE DAL 1 GENNAIO

Sono ben 53 le lavoratrici degli appalti di pulizia dipendenti della Miorelli Service che verranno poste in mobilità e quindi, dal 1 Gennaio 2011, perderanno il loro posto di lavoro. Alle quali, questo il dato provinciale, se ne aggiungono altre 30. “La situazione è drammatica anche perchè sono coinvolte anche altre cooperative – ha affermato il segretario della Filcams Cgil Lino Giovannelli -, e i posto a rischio, tra Versilia e lucchesia, sono 250 oltre ai dati regionali e nazionali che coinvolgono rispettivamente 1500 e 25mila lavoratrici”. Questo a causa della mancanza di fondi di finanziamento e dei tagli previsti dal Ministero dell’Istruzione, della Ricerca e dell’Università. “Tenuto conto che mancano fondi per la copertura economica del secondo semestre 2010 e non c’è traccia di discussione per il proseguo degli appalti per il 2011 e a oggi non si hanno notizie di eventuali proroghe o di un certo avvio delle gare – afferma Milziade Caprili -, tenuto conto altresì che lo scenario che si prospetta, oltre alla diminuzione dei posti di lavoro con conseguenze economiche drammatiche per molti nuclei familiari e singole lavoratrici, c’ è anche il rischio di scomparsa di servizi nelle scuole, sia per quanto riguarda le pulizie che la custodia e sorveglianza”. E il consiglio comunale, con un atto a firma del capogruppo consiliare dell’opposizione, impegna il sindaco e l’assessore competente ad “attivarsi presso la Provincia, la Regione ed i Parlamentari della zona affinché operino ogni tipo di pressione consentita nei confronti del Governo Nazionale per trovare urgentemente una soluzione a questa situazione con il reperimento delle risorse che garantiscano la copertura economica per la continuità dei servizi di pulizia negli istituti scolastici attraverso il rinnovo degli appalti in scadenza il prossimo 31 dicembre 2010”. Il sindacato, come precisato da Giovannelli, ha ottenuto da giugno scorso a dicembre prossimo la cassa integrazione in deroga e per il 4 novembre ha fissato un incontro a Firenze con il presidente della Regione Enrico Rossi e gli assessori al lavoro e alla pubblica istruzione per trovare soluzioni a breve.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on ottobre 30, 2010 at 11:30 am  Lascia un commento  
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“CENTRO CONGRESSI E CITTADELLA IN VENDITA, CHE ERRORI”: IL CAPOGRUPPO DI SINISTRA ARCOBALENO MILIZIADE CAPRILI TORNA ALL’ATTACCO DELL’AMMINISTRAZIONE

A che punto sta il leasing Cittadella che dovrebbe fornire alle piu’ che esauste finanze comunali la cifra di 18 milioni di euro?” La domanda, messa anche per iscritto, nero su bianco, in una interrogazione presentata al Consiglio Comunale tenutosi lunedi scorso, è del capogruppo consiliare comunista Milziade Caprili. “La vicenda della vendita della Cittadella è un vero scandalo – aggiunge il senatore – di questo leasing non c’è traccia, e alla mia richiesta, formulata in aula, il sindaco Luca Lunardini si è limitato a dire che era l’assessore a dovermi rispondermi”. Ma a Viareggio, in quest’ultimo periodo, c’è anche un’altra questione che fa dibattere, quella del Principino: “ Ho l’impressione – risponde il consigliere di opposizione – che il primo cittadino si sia deciso di liquidare la presidente Manuela Clerici al di là della vicenda dello svitamento della lapide di Sant’Anna, accaduto ormai da quasi due anni, per la gestione fallimentare del Centro Congressi e rimango fermo sulle mie posizioni, un no categorico alla vendita ai privati e un sì ad una eventuale cogestione, dopo una seria valutazione degli impegni, per salvaguardare i dipendenti”. Indietro non si torna, insomma: “oltre che ai lavoratori a tempo indeterminato del Centro Congressi ci sono quelli stagionali che da anni vengono impiegati per sei mesi nello stabilimento balneare, e non si mette in gioco il loro futuro”. Come, per l’ex vice presidente del Senato, non è da ipotecare il futuro della città: “ le abitudini turistiche sono cambiate, oggi si vive di pendolarismo, e solo nei fine settimana. Chi mai verrebbe a Viareggio di novembre? Per fare cosa, poi…visto che mancano occasioni che attraggano il turista, e i congressi sarebbero una manna. Senza tralasciare il fatto che Viareggio è una piazza molto ambita”. Sul turismo congressuale – aggiunge Caprili – si sono persi anni e anni, e la colpa è anche delle amministrazioni precedenti, ed è ora di dare una svolta”. Vendere per fare cassa, e magari pensare di evitare in questo modo il commissariamento del Comune, secondo Milziade Caprili è una aberratio: “Non sono un fan del Commissario Prefettizio come soluzione – precisa il senatore – e ritengo che sarebbe una sconfitta”. Allora quale soluzione? “Trovare i 18 milioni. Ma il problema, quando anche i soldi ci fossero…è che non li sanno usare”.

( Letizia Tassinari –  Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia )

QUELLE STRADE DIMENTICATE DAI VIGILI E PERICOLOSE, MILZIADE CAPRILI PUNTA IL DITO SULLE TROPPE BUCHE SULL’ASFALTO E SULLA MANCANZA DI CONTROLLI NELLE VIE PIU’ TRAFFICATE

Problemi di viabilità? Benvenuti a Viareggio. Lo stato delle strade cittadine, e tra queste via Indipendenza, è oggetto dell’ultima interrogazione a firma del senatore Miliziade Caprili, presentata ieri mattina negli uffici comunali competenti. Nel premettere la richiesta di maggiori controlli sulla velocità – auto e motorini sfrecciano a tutta birra e “non si vede quasi mai l’ombra di un vigile o di altro tutore dell’ordine” – visto che durante la stagione estiva, la strada è utilizzata per i campeggi e da molte biciclette di chi si reca o torna dal vialone e “la velocità risulta tanto più elevata per i mezzi che provengono da via del Comparini che, percorrendo via Indipendenza, si trovano a correre tra la pineta e gli spazi liberi antistanti le case avendo così la sensazione che non ci siano ostacoli e “ dandoci sotto” con la velocità mentre, dopo poche centinaia di metri inizia la zona di case che si affacciano direttamente sulla strada visto che da noi di via Indipendenza i marciapiedi sono un optional e quando ci sono risultano occupati dai bidoni della spazzatura o dalle macchine in sosta”. Senza tralasciare la circostanza che nel tratto lato monte sino a via Santa Gemma Galgani chi si immette in via Indipendenza deve fare i conti con le case ed i loro muretti che, impedendo una regolare vista delle macchine o motocicli costringono per avere una adeguata visibilità ad occupare parte della carreggiata obbligando a pericolosi scarti gli automezzi che percorrono via Indipendenza direzione centro città. “Che dire poi del combinato disposto delle buche e delle piante che invadono parte della carreggiata? – aggiunge Caprili -: il tratto antistante le case popolari cosiddette Fanfani lato mare risulta un insieme di buche, sopraelevazioni ed avvallamenti tali da costringere biciclette e motorini a scarti pericolosi per tutti – negando così alla radice il detto “ pogge e bue fan pari” – più avanti alcune piante della pineta invadendo parte della carreggiata creano parimenti un potenziale pericolo”. Per non parlare del Varignano, dove le cose che non vanno sono altrettanto molte, e i cittadini, dopo anni di pazienza, si dicono pronti a dare battaglia anche attraverso le vie legali, se la situazione non cambierà in fretta: oltre alle case popolari fatiscenti, i problemi sono le strade invase da buche e spesso allagate, ratti grossi come gatti che scorrazzano in libertà, auto abbandonate e mai rimosse. Le segnalazioni, anche scritte, da parte dei residenti, non hanno infatti mai portato a risolvere i problemi. La domanda, a questo punto, è una sola: “si puo’ fare qualcosa?”.


Published in: on luglio 7, 2010 at 2:00 pm  Lascia un commento  
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