MOVER, SUGLIANO VA AL CONTRATTACCO

La legge non è uguale per tutti”, è il pensiero dell’ex presidente della Mover spa Gigi Sugliano . “In seguito ad un accordo – che Sugliano considera “oneroso” – tra i sindacati e la Mover è stata ritirata da parte del neo Presidente Enzo Lombardi la causa di secondo grado presso il tribunale di Lucca Sezione Lavoro, che vedeva condannata in primo grado per attività antisindacale la società stessa”. Pur ammettendo che era nella facoltà di Lombardi ritirare il ricorso la considerazione dell’ex presidente ma è che in questo modo lo stesso è stato privato del diritto di difendersi nel secondo grado. E secondo la segreteria toscana della DC, alla quale Sugliano ha aderito politicamente da circa due mese, l’ex presidente “da tutta questa vicenda sta finendo a “tarallucci e vino” ed è decisamente l’unico a pagare di persona e pesantemente un danno d’immagine non indifferente che aveva sopportato con la correttezza e la dignità che gli sono consuete, fiducioso comunque nella giustizia e che, nei gradi successivi, ci sarebbe stata la possibilità di difendersi e di venire assolto”. Sugliano, “cosa rarissima in politica”, aveva anche rassegnato le sue dimissioni, all’indomani del disposto del magistrato del lavoro: “l’unico risultato è stato quello di essere l’unico e solo capro espiatorio di tutta la faccenda”. “La delusione più grande – si legge in una nota a firma della DC – è stata non quella di veder riconosciuto il lavoro a favore di una società che era in condizioni pessime portandola ad altri risultati ma quella di non essere mai stato difeso da nessuno”. Gli unici a difenderlo – per assurdo – furono alcuni lavoratori della Mover. “Non mi è stata concessa nemmeno la possibilità di difendermi, prevista dalla stessa Costituzione – questo l’amaro sfogo di Gigi Sugliano – ma devo dire che mi aspettavo cose diverse da certi politici e da chi doveva garantire almeno la possibilità di difendere il mio buon nome e quello del mio operato”.


Published in: on gennaio 20, 2010 at 2:00 pm  Lascia un commento  
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NIENTE SECONDO GRADO PER LA MOVER, L’AZIENDA DEI PARCHEGGI HA TROVATO L’ACCORDO CON I SINDACATI

La Mover ha rinunciato al giudizio di secondo grado, sottoscrivendo un’ accordo sindacale, conciliando in questo modo la controversia pendente davanti al Tribunale del Lavoro di Lucca. A seguito di ricorso, presentato ex articolo 28 dello Statuto dei Lavoratori dalle Organizzazioni Sindacali Filt Cgil, Fisascat Cisl e Uil Trasporti, il Tribunale di Lucca, Sezione Lavoro, aveva accolto la domanda con decreto del 29 maggio 2009, dichiarando l’antisindacalità della condotta della Mover, e dell’allora suo presidente Gigi Sugliano. Condotta che era consistita nell’aver disdetto gli accordi aziendali e violato quelli relativi alle graduatorie, alla riqualificazione del personale, al premio di risultato ed alle ferie, aver fatto pressioni nei confronti dei dipendenti per la revoca delle deleghe sindacali, ed aver effettuato controlli sull’operato di due rappresentanti sindacali. Nel suo disposto il giudice del lavoro lucchese aveva ordinato alla Mover di attenersi agli accordi aziendali, ed alle relative graduatorie per le nuove assunzioni, per la riqualificazione del personale, per le ferie, ordinando anche l’apertura di un tavolo concertativo circa l’esame delle questioni relative al premio di risultato, e di astenersi dalle pressioni sui dipendenti, per indurli a a revocare le tessere del sindacato e dai controlli, illeciti, nei confronti dei parcheggiatori. Il tutto con condanna alle spese procedurali. Al decreto, poi, la Mover aveva presentato opposizione, ritenendo errata la decisione, sia in diritto che nella ricostruzione dei fatti. Le parti, nel corso dei mesi, si sono incontrate varie volte, per affrontare, e risolvere, le problematiche insorte a seguito della decisione del giudice e l’azienda che gestisce i parcheggi viareggini ha dato esecuzione completa ad una parte delle prescrizioni del decreto del Tribunale del Lavoro, aprendo un tavolo sul resto delle questioni, tra cui le ferie e il premio di risultato. Addivenuti ad un accordo, essendosi la Mover resa disponibile a riconoscere anche un inquadramento diverso a due dipendenti per il quale era in corso la controversia, ed a corrispondere agli stessi, a titolo di risarcimento dei danni, una somma, corrisposta unitamente alla tredicesima di dicembre scorso, i sindacati hanno accettato la proposta, e la Mover, preso atto dell’intervenuta transazione, ha rinunciato al giudizio di opposizione al decreto dello scorso maggio. L’accordo è stato siglato sia dai rappresentanti sindacali, che dai rispettivi legali, Roberto Giusti per Cgil, Cisl e Uil, e Oronzo Mazzotta per la Mover.

Letizia Tassinari


MOVER, SCOPPIA SUBITO IL CAOS IN AULA: DOPO LA BOCCIATURA LA MINORANZA ABBANDONA L’AULA E PROMETTE “CHIAREZZA O ANDREMO IN PROCURA”

CAPRILI IN CONSIGLIO COMUNALEQuindici voti contro e undici favorevoli, su ventisette presenti: la richiesta di commissione di inchiesta non è passata. E l’opposizione ha abbandonato l’assiste comunale. In toto. Nella seduta consiliare del 28 luglio scorso i capogruppi consiliari Antonio Batistini del Pd e Milziade Caprili di Sinistra Arcobaleno avevano presentato un’interrogazione sulla società partecipata del parcheggi, venivano richiesti all’amministrazione comunale chiarimenti sulla gestione economico – finanziaria da parte di Gigi Sugliano, nella sua qualità di presidente del Consiglio di Amministrazione della Mover. Nello specifico veniva fatto riferimento alle spese per l’agenzia investigativa incaricata di controllare i dipendenti, per la ristrutturazione degli uffici, per cambiare l’impianto dell’aria condizionata, per acquistare i palmari, per le nuove divise, per gli anfibi e le torce elettriche – “in stile poliziotto americano” -, per il camper, per l’affitto degli spogliatoi, per le varie assunzioni, per l’aumento di livello ad alcuni dipendenti, per la ristrutturazione del locale in via Mazzini e per il relativo canone di locazione. Tante erano state le segnalazioni giunte da più parti ai consiglieri dell’opposizione su “spese di dubbia legittimità” effettuate dalla Mover. Stante anche la sentenza di comportamento antisindacale emessa dal tribunale del lavoro nei confronti di Gigi Sugliano, e le sue dimissioni – “che non risolvono la quaestio”, come ha fatto notare Caprili – l’opposizione si era fatta promotrice di una richiesta al presidente del consiglio comunale di una commissione speciale di indagine, cosi come prevista dall’articolo 18, primo comma, del Regolamento Comunale. “Non voglio aggiungere altro, ma Lei, Sindaco, non solo tace sempre, ma niente fa. Se non venisse in consiglio sarebbe uguale”. E’ di poche parole Batistini nella sua dichiarazione di voto. “Con parole aberranti, e pericolose, Santini invoca il rispetto delle regole, in un comunicato mandato alla stampa, e già on line sui portali viareggini da poche ore – il riferimento di Caprili è a Piazza Piave e le esternazioni “che rasentano l’istigazione al razzismo” – ma siete voi che non rispettate le regole. Una commissione di indagine è segno di trasparenza – anche la giunta Marcucci l’approvò per il caso “parentopoli” – l’aver votato contro da molto da pensare: che ci sia qualcosa da nascondere”. I banchi dell’opposizione si sono svuotati, e il passo successivo saranno azioni forti: “esigeremo gli atti, tutti, i cittadini hanno diritto di sapere dell’impiego dei loro soldi, e se non ci verranno dati scatterà intanto un esposto alla Procura, poi sarà compito della Corte dei Conti”.

Letizia Tassinari

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MOVER, SINDACATI SUL PIEDE DI GUERRA PRONTI A BLOCCARE ANCHE IL CONCORSO

Preso atto della uscita da Mover del Presidente Sugliano e del CDA – che le sigle sindacali Cgil e Cisl ritengono “un gesto dovuto a seguito dei fatti acclarati e del provato comportamento antisindacale e discriminatorio assunto dalla ormai passata gestione” – al di là della formula adottata per congedare una dirigenza “ormai scomoda, frutto di evidenti equilibrismi politici”, rimane ancora aperta la partita legata alla piena applicazione della sentenza emessa dal tribunale di Lucca, con la conseguente normalizzazione dei rapporti sindacali all’interno della società e il ripristino di un sistema fondato su regole e diritti. A questo scopo Cgil e Cisl fanno richiesta al sindaco Lunardini, in conseguenza dell’impegno assunto dallo stesso nel corso della riunione del 16 giugno scorso, una convocazione in tempi brevi per avviare un confronto sul futuro assetto della società Mover, “con particolare riguardo a tutte quelle violazioni che sono state oggetto di denuncia da parte dei sindacati e che sono state pienamente e totalmente accolte nel ricorso ex art. 28, con l’inclusione della graduatoria dei lavoratori precari e della loro definitiva regolarizzazione rispetto ad una azienda che attualmente è sotto organico per quanto attiene l’attività di controllo dei parcheggi”. Altro aspetto che suscita non poche perplessità è rappresentato dal bando per le assunzioni di personale ausiliario, “un concorso ad evidenza pubblica con più ombre che luci, dove i dovuti criteri di trasparenza e correttezza sembrano non essere stati tenuti in debita considerazione. Questo, unito ad altri aspetti che lasciano nel dubbio parte di coloro che hanno partecipato alla selezione, sarà oggetto di attenta valutazione da parte dell’ufficio legale del sindacato, e sicuramente in mancanza di risposte convincenti non si esclude un ricorso atto a bloccare il concorso.

Letizia Tassinari

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SUGLIANO HA GETTATO LA SPUGNA, IL PRESIDENTE E TUTTO IL CDA SI SONO DIMESSI DA MOVER

GIGI SUGLIANOIl presidente della Mover s.p.a. Gigi Sugliano, e con lui tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione, hanno rassegnato le proprie dimissioni durante l’assemblea della società che si è riunita ieri mattina alle 10 in punto. Dimissioni irrevocabili, delle quali il primo cittadino non ha potuto far altro che prendere atto,, nonostante lo stesso avesse riposto la propria fiducia nell’operato del presidente. “In questa fase estremamente delicata in cui diverse situazioni nella gestione del personale sono state oggetto di sentenza di primo grado da parte del Giudice del Lavoro – ha affermato a caldo Luca Lunardini -, e per quanto in attesa di giudizio definitivo in appello, il cui ricorso è già stato presentato in termini di urgenza, avverto doveroso ringraziare la sensibilità dimostrata dall’intero Cda che ha rassegnato nella sua interezza le dimissioni”. “Un ringraziamento – prosegue il sindaco nel suo breve comunicato stampa – a cui si aggiunge il riconoscimento per i risultati ottenuti nella gestione societaria che ha segnato risultati positivi e superiori al passato”. Il toto nomi sul successore di Gigi Sugliano è iniziato all’istante nei corridoi di Palazzo, e il nome più quotato è quello di Riccardo Battaglia. Vox populi vox dei? La voce sembra al momento essere solo una leggenda metropolitana, almeno da quanto confermato dal diretto interessato a tarda mattina. Cosa succederà adesso? A breve – spiega il sindaco – sarà convocata una nuova assemblea ordinaria dei soci per l’insediamento del nuovo Consiglio di Amministrazione. E la fretta è legata al fatto che entro un mese dovrebbe entrare in funzione il nuovo piano della sosta che il Comune vuole e che Mover deve applicare. Ma chi firmerà fli atti in questa fase di vacatio? “Una cosa è certa, il piano della sosta non si ferma e non si rallenta”.  Sulla querelle Sugliano, che da mesi tiene banco tra cronaca giudiziaria e politica, con richieste di dimissioni da parte sia dei consiglieri dell’opposizione che dei sindacati, è stata messa la parole fine. “La sentenza aveva fatto chiarezza sull’azione antisindacale di Gigi Sugliano, facendo emergere che quanto denunciato dal sindacato era fondato – hanno ribadito ieri mattine le sigle sindacali – e le nostre richieste al sindaco di dimissionare il presidente e l’intero CdA sono state finalmente accolte”. “La fuoriuscita degli amministratori dalla società che gestisce i parcheggi viareggini riporterà la dovuta serenità all’interno dell’azienda e finalmente si potrà tenere fede agli impegni sindacali presi a suo tempo e disattesi da Gigi Sugliano”. Sul fronte dell’opposizione il primo ad esprimersi è Rifondazione Comunista: “Le parole del Sindaco sono in perfetto stile democristiano e pilatesco. Nell’affermare che ‘il riconoscimento per i risultati ottenuti nella gestione societaria che ha segnato risultati positivi e superiori al passato’ si tende a manipolare la realtà dei fatti che sono quelli contenuti nella sentenza del Tribunale di Lucca e delle azioni compiute da Sugliano nei confronti dei lavoratori con pedinamenti, vessazioni e pressioni. Quanto agli ottimi risultati sottolineamo che l’aumento delle multe e il pagamento della sosta è servito forse a rimpinguare i bilanci della Mover e del Comune, o alle campagne pubblicitarie di Sugliano, ma certamente non ha risolto i problemi di traffico e di sosta della città che ha visto, in questi ultimi mesi annunci su annunci in merito a un fantomatico Piano della sosta così come l’aumento dei volumi di traffico e dell’inquinamento.Il Comune pubblichi i dati della qualità dell’ariacon particolare riferimento all’inquinamento da traffico urbano del PM10, ci informi sullo stato delle centraline di rilevamento, che sono malfunzionanti e antiquate, e se esista un piano di blocco della circolazione se vengono superati i livelli consentiti dalla legge, su come mai non ha ancora pensato ad installare pannelli informativi su questi dati, aggiornati in tempo reale e nei luoghi critici per il traffico urbano, perautomobilisti e cittadini. Tutto questo per la tutela della salute pubblica di cui il Sindaco è il massimo responsabile. L’Amministrazione e il Sindaco rispondano su questi argomenti, invece di nascondere le responsabilità accertate in Tribunale di chi, in campagna elettorale ha costruito la sua poltrona di presidente, con petizioni cittadine contro piani della sosta e parcheggi a pagamento. E, soprattutto, si eviti, nelle nuove nomine di procedere, nuovamente, con il metodo della lottizazione e degli equilibri politici di maggioranza”. Sempre sulle dimissioni  Caprili, come capogruppo consiliare dell’opposizione , spreca solo due parole: “Meglio tardi che mai. Per il resto e dell’incredibile comunicato del Sindaco sulla vicenda Mover, ci sarà tutto il tempo di discutere nel corso del Consiglio Comunale di mercoledì”.

In principio fu la guerra con i sindacati

Gigi Sugliano era stato condannato a fine maggio dal giudice del Lavoro del Tribunale di Lucca, Anna Martelli, per comportamenti antisindacali. Una disfatta totale, l’azienda era stata sconfitta su tutta la linea. Erano stati i sindacati Cgil e Cisl, rappresentati dall’avvocato Roberto Giusti, a convocare in giudizio, a fine autunno, il presidente della Mover ex articolo 28 dello Statuto dei lavoratori. A dicembre si era svolta la prima udienza, nella quale erano stati ascoltati i legali delle parti, poi era iniziata la fase di escussione dei rispettivi testimoni. Circa venti i lavoratori chiamati a dire le proprie ragioni davanti al magistrato. I fatti più gravi che i sindacati avevano contestato a Gigi Sugliano nella causa di lavoro erano stati la disdetta degli accordi sindacali preesistenti e il perdurare, nonostante un verbale di accordo siglato il 18 luglio dello tra le parti, del suo far tabula rasa di ogni diritto aziendale acquisito negli anni dai dipendenti e l’aver promosso di livello alcuni lavoratori, sei dal quinto al sesto e uno dal quinto al settimo, ossia semidirigenziale, senza alcun criterio, in particolare senza titoli di studio necessari. I “premiati” da Sugliano, secondo i sindacati, sarebbero stati i lavoratori non iscritti a Cgil e Cisl, mentre quelli iscritti, da quando il presidente si era insediato, sarebbero stati oggetto quasi quotidianamente di pressioni psicologiche per incrementare le multe oltre a beccarsi lettere disciplinari senza motivo e denunce. L’altro fatto di cui Sugliano era stato accusato riguardava l’incarico ad una agenzia investigativa per far seguire e controllare i parcheggiatori, con l’esborso di ben diciottomila euro, che il presidente della Mover fino all’ultimo ha negato, e poi ritrattato di fronte all’evidenza delle copie di due assegni prodotti in giudizio dall’avvocato Roberto Giusti.

Letizia Tassinari

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PRECARIO DISPERATO SI INCATENA ALLA SEDE DELLA MOVER

varie-letizia-3935Si è incatenato a una finestra della Mover il precario che qualche settimana fa aveva protestato in via Regia e davanti al Comune. Angelo Stresino Cassanello, precario storico della società partecipata che gestisce i parcheggi di Viareggio, è tornato a protestare. Dopo circa dieci anni di servizio alle spalle, fatto di impegno e sacrificio, l’uomo è il primo degli esclusi dalla graduatoria che Sugliano ha “stracciato” e dal bando di concorso per le nuove assunzioni. “Con il beneplacito del sindaco Luca Lunardini”- si legge in uno dei tre cartelli che il precario incatenato si è portato dietro per manifestare pacificamente sul marciapiede sottostante l’edificio dove ha sede la Mover. Stresino ha sessantun’anni, è invalido al 40%, con una moglie invalida all’80% e una figlia trentenne invalida al 100% che è ricoverata nell’istituto gestito dalla Crea in via dei Comparini.”Il lavoro è dignità e non carità”, come non solo ci dice, ma ha scritto su un manifesto. “La vecchia graduatoria, concordata con i sindacati e la vecchia dirigenza, proprio allo scopo di evitare il clientelismo a danno dei precari che in tanti anni si sono sacrificati ed impegnati per la crescita della Mover, ormai è ‘tabula rasa’, con l’avvallo del primo cittadino”. Il precario, che ieri mattina ha iniziato la sua protesta alle 8.30, prima che gli uffici della Mover aprissero, è stato identificato dagli agenti della Polizia Municipale, chiamati ufficialmente non si sa da chi, ma non è stato fatto allontanare.”Legittimante sono qui perchè la gente deve sapere, e il sindaco pure”. La solidarietà dei passanti è stata totale, e in molti dei passanti gli hanno augurato buona fortuna. “Solo tre ex colleghi, iscritti all’Ugl, mi hanno preso in giro, con frasi che non ritengo neanche degne di essere ripetute”. “La graduatoria – come scritto in uno dei tre cartelli – è stata gettata nel cesso come fosse un foglio di carta, ignorando che in quel foglio ci sono persone in carne ed ossa con le loro storie, madri di famiglia che cercano di far quadrare il bilancio e giovani che aspettano un lavoro per farsi una famiglia”. I diritti acquisiti in dieci anni, insomma, sono stati calpestati e anche questi , come recita lo spot pubblicitario di Sugliano, sono “fatti e non parole”.

Letizia Tassinari

CAPRILI CONTRO LA “VELA”DI SUGLIANO, NUOVA INTERROGAZIONE DI CAPRILI

varie-letizia-3937Mentre si moltiplicano le proteste, anche clamorose, degli ex dipendenti Mover tagliati fuori da ogni possibilità di lavorare di nuovo presso l’azienda “sfortunatamente presieduta da Gigi Sugliano”, e il consiglio comunale di Viareggio è stato chiamato dall’opposizione ad esprimersi circa una mozione che richiede l’allontanamento dell’attuale presidente della società gestore del parcheggi, “viste anche le dichiarazioni non conformi alla verità rese dallo stesso Sugliano in sede di commissione circa i due assegni da oltre diciottomila euro pagati ad una agenzia privata di investigazioni”, il capo gruppo consiliare di Sinistra L’Arcobaleno Milziade Caprili ha presentato una nuova interrogazione. “Il presidente della Mover continua ancora a stupire con comportamenti che secondo l’interrogante – precisa l’ex vice presidente del Senato – non corrispondono a quanto dovrebbe fare e dire un Amministratore di beni così importanti”. Il consigliere dell’opposizione chiede non solo “quale giudizio si possa dare sul fatto che la città è letteralmente ricoperta di manifesti, riprodotti anche in grande sui camioncini cosidetti ‘Vele’, dai quali si evince l’attività della Mover, quasi si trattasse di pubblicizzare l’attività di posteggio”, ma domanda anche “visto che i manifesti e la vela risultano firmati dal Consiglio di Amministrazione della Mover mentre parrebbe che fossero stati pagati dal Presidente stesso, e visti i precedenti non è detto, a che cosa si debba tale pubblicità e se Sugliano non continui a confondersi nei ruoli che dovrebbe ricoprire”. La “vela”, tra l’altro, risulterebbe parcheggiata ormai da diversi giorni nello stesso parcheggio davanti alla ex sede della Camera del Lavoro, di fronte al ponte girante, e Caprili si è anche informato direttamente al Comando della Polizia Municipale sulla “liceità” della permanenza fissa del camioncino pubblicitario. “A quanto sembra no”, il camion si dovrebbe spostare di parcheggio e non stazionare.

Letizia Tassinari

LA FILT ATTACCA LA MOVER, NEL MIRINO I CARTELLONI

Anche il sindacato dice la sua in merito alla “vela” di Sugliano. Il cartellone mobile su cui il Consiglio di Amministrazione della Mover, nominato dal Sindaco Lunardini nel giugno dello scorso anno, “propaganda alla cittadinanza i “successi” conseguiti dall’azienda nel 2008 anno interessato dal piano della sosta di Di Fonzo e quindi con introiti economici superiori al 2007”, è nell’occhio del ciclone. “Noi Tv, nel telegiornale del 21 febbraio scorso ha mandato in onda un servizio in cui si parlava di questo camion pubblicitario: il Presidente della Mover, Gigi Sugliano, alla domanda sul costo sostenuto per tale pubblicità aveva risposto che i dirigenti si sono autotassati, pur non sapendo indicare l’ammontare della spesa perchè in attesa della fatturazione, mentre sulla stampa Sugliano aveva affermato che la vela ed i manifesti erano sono stati pagati con soldi personali”. Ci troviamo nuovamente di fronte ad affermazioni contraddittorie e non sappiamo a quale verità dobbiamo credere – affermano alla Cgil Filt. “Ma, al di là di questo, restano i crudi fatti reali che ci dicono che da parte di questo Consiglio di Amministrazione in pochi mesi c’è stata: la violazione di accordi sindacali nonostante la sottoscrizione di un verbale che li confermava; il mancato pagamento del saldo del premio di produzione ai lavoratori; la mancata assunzione dei precari in graduatoria, anche durante il periodo del  Carnevale in cui si è sopperito con personale della Misericordia; una denuncia per attività antisindacale, la cui causa è tuttora in corso, da parte delle organizzazioni sindacali di categoria di Cgil,Cisl,Uil. una ulteriore denuncia per attività antisindacale per avere disconosciuto le RSA nonostante il numero dei dipendenti sia superiore a quello di 15 come prevede lo Statuto dei lavoratori; l’impiego di un numero sproporzionato di personale negli uffici, alcuni con contratti di lavoro di cui andrebbe chiarita sia la natura che la necessità; il “risparmio” effettuato sulla pelle dei lavoratori con riduzione del personale su strada, oltre al mancato reintegro di due lavoratori su strada a tempo indeterminato venuti a mancare nell’organico; l’emissione di assegni ad una agenzia di investigazioni per un totale di 18.000,00 euro per motivi ancora da chiarire”. “Oltre alle altre dichiarazioni inattendindibili di Sugliano rese in commissione, dobbiamo purtroppo constatare che di fronte a tutto ciò il Sindaco Lunardini continua a tacere”. Questo, comunque, è ciò che oggi accade in Mover e che al sindacato denunciano: “e scusate se è poco !”.

Letizia Tassinari

SUGLIANO: “NON HO MAI FATTO ATTIVITA’ ANTISINDACALE”, IL NUMERO UNO DELLA MOVER REPLICA ALLE ACCUSE EMERSE DURANTE LA CAUSA DI LAVORO

varie-letizia-28041In merito alla causa di lavoro per comportamento anitisindacale, ex articolo 28 dello Statuto del Lavoratori, iniziata due mattine fa al Tribunale di Lucca contro la Mover e il suo presidente, Gigi Sugliano afferma di non avere mai fatti attività antisindacali: ” tutti gli accordi in essere, sono tutt’ora rispettati – ha affermato ieri mattina nel suo ufficio di via Regia – e – precisa – dalla vecchia graduatoria non si attingeva per le assunzioni a tempo indeterminato ma determinato”. Da quando è presidente, a quanto dice, non avrebbe assunto nessuno, ma semplicemente prorogato, nel rispetto della legge, quattro contratti a tempo determinato. ” L’aumento di livello per alcuni dipendenti è di esclusivo diritto aziendale – sottolinea – e si tenga poi conto che i livelli fino al decimo, sia di ausiliari che di impiegati, rimangono sempre nei livelli di subordinati, e non sono semidirigenziali, infatti per semidirigenziali si parla di impiegati di livello superiore al decimo, come quadri e funzionari, ma gli ausiliari anche se di decimo livello rimangono nella categoria di operai”. A quanto dice, Gigi Sugliano non avrebbe promosso i non iscritti: ” le promozioni hanno riguardato personale iscritto a tutte le sigle sindacali, Cgil compresa, e anche non iscritti. Non si danno promozioni in base a sigle o colori, ho solo fatto valutazioni oggettive in virtù del buon operato dei dipendenti stessi, e per motivi di organigramma, cosa questa inesistente nella passata amministrazione, come anche per esempio un buon piano industriale”. Quanto al fatto di voler assumere tramite un bando per le prossime necessità di personale Sugliano precisa che questo ” è nel rispetto della legge 133/08 articoli 18 e 23-bis, e nel rispetto di una delibera del Consiglio Comunale datata gennaio 2008, amministrazione Marcucci, che intimava a tutte le partecipate di procedere con nuovi bandi di selezione, dopo il famigerato scandalo parentopoli”. E, pare, che tutte le altre partecipate si siano adeguate tranne la Mover. ” Da quando il Cda della Mover si è insediato non si sono fatte assunzioni ma stiamo predispondendo il bando nel pieno rispetto di tutte le normative di legge attualmente in vigore, si tenga presente poi che una legge dello Stato, è più vincolante rispetto a degli accordi datati, in base alla gerarchia delle fonti”. Insomma, “ubi maior minor cessat”, pare affermare il presidente della società partecipata del Comune di Viareggio. Quanto poi all’attività di controllo sull’operato dei dipendenti ” è un diritto dovere dell’azienda ed i richiami nel rispetto della disciplinare non conoscono di certo “colore politico o sindacale”, ma semplicemente il buon operato o meno dei dipendenti”. Dati alla mano, il commercialista Sugliano, afferma infine che se il bilancio Mover chiudeva nel 2007 con una perdita di 104 mila euro, al 30 giugno di quest’anno, data della sua nomina, il disavanzo era di 82 mila euro, e nonostante il nuovo Cda abbia fatto investimenti tutti rivolti principalmente alla salvaguardia della sicurezza dei lavoratori, ed al rilancio aziendale, siano riusciti a risanare queste perdite: ” chiuderemo al 31 dicembre, dopo solo sei mesi, con un piccolo utile, e abbiamo previsionato per la fine del 2009, di poter rifondere tutte le riserve assorbite per coprire la perdita del 2007″.

varie-letizia-3215Sulla vicenda giudiziaria di Sugliano e del suo comportamento antisindacale scende in campo anche Milziade Caprili: “Aspetteremo con rispetto di conoscere le determinazioni della Magistratura. Per intanto ci pare positivo che Cgil, Cisl e Uil abbiano cercato di mettere un alt ad atteggiamenti gravemente lesivi dei diritti dei lavoratori. Le vicende di Sugliano come presidente della Mover dicono, tra l’altro, che non basta “aver partecipato alla vittoria elettorale di Lunardini per trasformarsi, come in una sorta di fiaba tipo Cenerentola, in un manager. Per parte nostra abbiamo chiesto, e lo rifaremo, che il presidente della Mover, venisse dimesso per manifesta incapacità gestionale”.

Letizia Tassinari

MOVER: LAVORATORI IN RIVOLTA, PRESIDIO DAVANTI AL COMUNE

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I precari della Mover non ci stanno, e ieri mattina hanno organizzato un sit in di protesta davanti al Municipio appoggiati dai responsabili sindacali di Filt Cgil, Fisascat Cisl e Uil Trasporti Uil. ” Cosa succede alla Mover?” si legge nel volantino unitario predisposto dai sindacati..

varie-letizia-2798“Tutto – afferma Giampiero Guidi della Cisl. Il più grave attacco secondo i sindacalisti è quello portato alla graduatoria dei lavoratori stagionali, i precari, da cui si attingono le assunzioni a tempo indeterminato e che secondo il presidente Gigi Sugliano sarebbe ormai superata, ” a tal punto da lasciare mano libera all’Azienda nelle assunzioni”. I lavoratori, e i sindacati che li difendono, da tempo hanno dichiarato la loro disponibilità ad aggiornare la graduatoria, a patto che, e questa è conditio sine qua non,  i criteri siano nuovi e migliori, e che i diritti acquisti dai circa dieci precari che da anni lavorano stagionalmente siano garantiti. ” Alla Mover si è instaurata invece una grave situazione sindacale”, questo è il nodo principale da cui nasce la querelle. Il nuovo Consiglio di Amministrazione nominato dal Sindaco Luca Lunardini ha dato disdetta di tutti gli accordi sindacali e nonostante il ritiro di tale provvedimento a seguito della reazione dei lavoratori iscritti ai tre sindacati, avvenuto con tanto di verbale di accordo sottoscritto dallo stesso Sugliano alla presenza di due suoi avvocati di fiducia il 18 luglio scorso, “continua a fare tabula rasa di ogni diritto o memoria aziendale”. Non solo: ” Mentre la Mover non paga ai dipendenti il previsto completamento del premio di risultato annuale e sbandiera alla stampa notizie infondate sulla consistenza della busta paga dei dipendenti, mettendo inoltre in atto azioni che denunciamo come antisindacali, raddoppia il personale impiegatizio realizzando una struttura amministrativa sovradimensionata, assegnando così livelli superiori senza alcuna selezione interna”. Queste le parole di Giampiero Guidi della Cisl a cui fanno eco unisono anche quelle dei massimi esponenti della Cgil e della Uil. Un lavoratore sarebbe stato passato dal quinto livello, quello del parcheggiatore, al settimo, ossia semidirigenziale, mentre altri sei sarebbero stati passati dal quinto al sesto. ” Con che criteri è stata fatta la scelta?”, questa la domanda alla quale poi i sindacati aggiungono una riflessione, facendo notare che mentre prima il comparto amministrativo era composto di quattro persone, dall’arrivo di Gigi Sugliano come presidente l’organico negli uffici è salito a undici e sulle strade a controllare i parcheggi sono rimasti solo cinque persone che lavorano a turni di due. ” Ci sono più persone in ufficio che a controllare i pagamenti ai parcometri, scelte per mansioni interne senza avere neanche il titolo di studio, ma intanto la Mover annuncia anche aumenti sugli abbonamenti ai lavoratori pendolari e accentua la pressione psicologica sugli ausiliari del traffico perchè incrementino il numero delle multe giornaliere, oltre al fioccare di lettere disciplinari senza motivo e denunce”. ” Ieri precari, oggi disoccupati: grazie Sindaco”, recita un cartello. Ma con il sindaco Lunardini, impegnato alla Corte dei Conti, i lavoratori non sono riusciti a parlare. A riceverli è stato il suo vice Alberto Benincasa, che ha assicurato la sua favorevole disponibilità a trovare una soluzione e a organizzare a breve un incontro con il primo cittadino. “Tra noi il tema del precariato è molto importante – ha detto Benincasa al termine dell’incontro – e vogliamo che sia fatta chiarezza su tutti gli aspetti. La tutela dei lavoratori è una cosa su cui non ci possono essere fraintendimenti”.

Caprili chiede le dimissioni del Presidente dell’azienda partecipata

varie-letizia-28001Anche Milziade Caprili, capo gruppo consiliare di Rifondazione Comunista scende in campo e appoggia la protesta dei precari. Lo fa urlando il suo ” vergogna” nei confronti del “comportamento padronale” del Presidente della Mover Gigi Sugliano Due giorni fa Sinistra Arcobaleno e tutta l’opposizione hanno avuto sul caso un incontro con il primo cittadino, manifestandogli la preoccupazione per i lavoratori e le lavoratrici che hanno prestato in questi ultimi anni la loro opera nell’azienda che gestisce i parcheggi e che “rivendicano giustamente il loro diritto di precedenza sancito da un preciso accordo aziendale che non può essere considerato carta straccia”. ” Nel ricordare al neo presidente della Mover due cose, che i pieni poteri li detiene solo il sindaco e la Mover è una società pubblica, la nostra richesta sarà quella delle dimissioni di Gigi Sugliano – precisa Milziade Caprili – non ritenendolo persona in grado di gestire una società così complessa”. E si dice che anche in maggioranza ci sia qualcuno che si sta “sfilando” dall’appoggio al presidente della Mover. Una situazione non facile quella che il sindaco si trova sul tavolo. La via di uscita potrebbe proprio esserci dall’incontro che il sindaco avrà con i lavoratori.

” Nessuno ha diritti acquisiti”, Sugliano controbatte e annuncia battaglia

varie-letizia-2804Gigi Sugliano, durante la protesta davanti alla Casa Comunale, si è arroccato nelle stanze della sede della Mover in via Regia. Alle domande su un suo eventuale ripensamento risponde a colpi di leggi, di leggine e di codice civile. E, Legge Brunetta in primis alla mano, annuncia battaglia ai sindacati: ” Nessuno ha diritti acquisiti, non avendo gli stagionali superato i trentasei mesi interi e continuati di lavoro. Io contro alla legge non ci vado e quindi proseguo per la mia strada, ponendo la meritocrazia al primo posto”. Ergo le graduatorie saranno azzerate e l’annuncio ufficiale è che in concomitanza dell’entrata in vigore del nuovo Piano della Sosta ci sarà un nuovo bando di concorso, aperto a tutti, con una prova scritta, una prova orale e un colloquio con lo psicologo. “Le esperienze di lavoro maturate in Mover saranno uguali a quelle maturate altrove – anticipa a scanso di equivoci Sugliano. Il che vuol dire che “a vincere il concorso potrebbe essere un lavoratore con dieci anni di esperienza maturata a Pordenone come a Canicattì”. Dai sindacati fanno sapere al presidente della Mover che le leggi le conoscono molto bene anche loro e i loro legali. La battaqlia è quindi aperta.

Letizia Tassinari – Il Nuovo Corriere della Versilia