VANDALI IN AZIONE FRANTUMANO IL VETRO DI UN’AUTO

Atto vandalico nel parcheggio in piazza Nieri e Paolini, davanti al Comune. Vittima l’autovettura di una studentessa universitaria che l’aveva lasciata in sosta la sera precedente, poco prima di mezzanotte. L’amara sorpresa alle nove di ieri mattina, quando la ragazza è andata a riprenderla. Il finestrino lato passeggero era stato letteralmente mandato in frantumi, i vetri giacevano a terra, oltre che all’interno, sul sedile. Nessun furto, nonostante la giovane avesse lasciato in macchina la sua digitale, un pacchetto di sigarette, diversi spiccioli e un libro. Forse il ladro è stato disturbato da qualcuno di passaggio, anche se è più probabile che si sia trattato di un atto vandalico mirato visto che delle tante macchine lasciate nel parcheggio durante la notte solo una è stata colpita. La ragazza, circa un mese prima, aveva trovato l’auto rigata sul vetro del lunotto posteriore e sulla carrozzeria del portabagagli. La denuncia, contro ignoti, è stata presentata immediatamente negli uffici del Commissariato di Polizia di Viareggio, allegando anche le foto del danno subito. Indagini a tutto tondo, per gli inquirenti, nessuna telecamera di video sorveglianza, purtroppo, è infatti presente nella piazza antistante il municipio. Chi avesse visto o notato qualcosa di sospetto si faccia avanti. Il problema sicurezza di nuovo alla ribalta, in pieno centro. Eppure Gigi Sugliano, l’allora presidente della Mover, aveva anche ottenuto un finanziamento regionale per il rifacimento totale della piazza che ospita i parcheggi a pagamento: “lavori – come ha precisato Sugliano – inseriti in un progetto di sicurezza, e che avrebbero incluso anche l’installazione delle telecamere collegate con il comando della Polizia Municipale”. Mai decollati, però, nonostante il presidente della Mover avesse portato la proposta in giunta con il parere favorevole dell’ufficio preposto e il costo zero per le casse comunali. E la piazza è rimasta quello che è, con lavori alle aiuole iniziati in pieno agosto, parcheggiatori abusivi durante il giorno e la notte, e delinquenti liberi di agire in ogni momento.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

MOVER, NESSUNA CERTEZZA SUI CONTRATTI: I SINDACATI SUL PIEDE DI GUERRA PER IL MANTENIMENTO DEI LIVELLI OCCUPAZIONALI, “NON ACCETTIAMO SCELTE UNILATERALI”

Chiusura totale da parte della direzione della Mover rispetto al mantenimento dei livelli occupazionali”. E’ quanto emerso dall’ultimo incontro con i sindacati, avvenuto lo scorso 7 settembre, e a denunciare la situazione sono i segretari di Filt Cgil e Fisascat Cisl. Il 19 settembre scadranno i contratti di 8 mesi a due lavoratori e le organizzazioni sindacali pensanoo che sia importante mantenere gli attuali livelli occupazionali, ma “l’Azienda ha confermato solo un’assunzione a tre mesi fino al 19 dicembre”. “Non concordiamo su questa scelta aziendale – scrivono in una nota – perché penalizza il lavoro nelle zone attuali che sono già ampie e, dal primo ottobre, lo saranno ancor più con l’apertura della zona a pagamento della Darsena, con circa 900 posti, aggrava la situazione sul piano della sicurezza costringendo gli Ausiliari del Traffico a lavorare praticamente sempre soli e crea forti dubbi e perplessità sui livelli occupazionali che questa Azienda si vorrà dare in futuro”. Tutto questo a fronte di un annuncio di finanziamento di milioni di euro da parte della Mover per la costruzione dell’autosilo nella zona dell’ ex Gasometro e l’asfaltatura delle strade. “Siamo disponibili ad un serio confronto su tutti i problemi che riguardano il lavoro in Mover – precisano i sindacati invitando l’Azienda ad un incontro – ma non accetteranno scelte unilaterali penalizzanti per quei lavoratori e quelle lavoratrici che hanno maturato aspettative di stabilizzazione”.

( Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia )


Published in: on settembre 16, 2010 at 10:15 am  Lascia un commento  
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“SOSTITUITE SUGLIANO, O ALMENO DITE QUALCOSA”, CAPRILI INTERROGA IL SINDACO SULLA PRESIDENZA DELLA MOVER. E LUNARDINI: “ASPETTO IL CDA DEL 22”

varie letizia 2702Consiglio Comunale in nero. Un fiocco a lutto sui microfoni dei consiglieri di opposizione, ha accompagnato la presentazione di una mozione, a firma di Antonio Batistini e Miliziade Caprili, presentata al presidente Paolo Spadaccini, circa la legge sulle intercettazioni telefoniche. Mozione con la quale è stato espresso sia “il profondo disaccordo sui contenuti del provvedimento approvato dal Parlamento, che di fatto annulla tutti i tentativi messi in atto dall’Amministrazione Comunale in ordine alla sicurezza e al controllo del territorio mediante i sistemi di videosorveglianza, ritenendo estremamente negativo l’impatto delle norme approvate nella lotta alla criminalità condotta con ancor più esigue risorse dalle Forze dell’ Ordine”, sia per “l’inalienabile diritto all’informazione pur nella tutela della privacy di chi non è coinvolto nei fatti indagati”. Poi, è stata la volta delle interrogazioni, e il primo a prendere parlare è stato il capogruppo consiliare di Sinistra L’Arcobaleno Miliziade Caprili. La qaestio Gigi Sugliano e la sentenza del Tribunale di Lucca che lo ha visto condannato per condotta antisindacale su tutti i fronti.

varie letizia 3587“Sono colpito dal fatto che il Sindaco non abbia preso parola dopo la sentenza – ha affermato l’ex vice Presidente del Senato. “Vorrei ricordare che di fronte alle richieste di dimissioni – già formulate in consiglio – il primo cittadino voleva aspettare la pronuncia della magistratura”. E la pronuncia ora c’è stata. A scanso di equivoci il senatore Caprili ha letto il dispositivo di condanna di Sugliano, comprese le spese di giudizio. “L’articolo 28 è immediatamente esecutivo, poi si può fare appello”. “Sono senza parole – ha aggiunto il capogruppo – , soprattutto per il fatto dei controlli illeciti sui dipendenti, a mezzo di investigatori privati, che Sugliano ha negato di aver fatto e poi ammesso”. Di fronte all’evidenza degli assegni emessi nei confronti della Fox altro non avrebbe potuto fare, “ma rimane il fatto che ha mentito, anche durante il dibattimento, dichiarando il falso davanti a un giudice”. “Sostituitelo, o quanto meno dite qualcosa, magari il perchè non lo volete dimettere”.

varie letizia 290“Nel rispetto dei patti parasociali – ha risposto Lunardini – aspetto che si riunisca il CdA della Mover, il 22 di giugno, poi esprimerò le mie decisioni, facendole sapere”. “Siamo su scherzi a parte? – è esploso Caprili -, qui c’è un problema politico. Sugliano è un presidente che ha nominato lei, sindaco, non io. E lei deve parlare”. Sul caso Mover anche Andrea Palestini ha appoggiato la interrogazione. A votazione segreta, con l’astensione della maggioranza, il Presidente della Mover fu anche sfiduciato dal Consiglio ma il sindaco non ha mai dato seguito a quella votazione. Il presidente di una società partecipata è scelto dal sindaco, e lo stesso deve aver fiducia nel suo operato. Questa fiducia, vista la pronuncia della magistratura lucchese, è ben riposta?. “Sorte di Sugliano a parte – ha affermato Palestini -, vista l’immediata applicabilità del disposto del giudice del lavoro, il sindaco si è almeno attivato perchè l’attività antisindacale di Sugliano cessi?”

Letizia Tassinari

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IL FUTURO DI SUGLIANO SARA’ DECISO IL 22, LO HA DETTO IL SINDACO INCONTRANDO LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI

Nessuna mobilitazione sindacale è stata necessaria, per essere ricevuti dal Sindaco. Il primo cittadino, a due giorni dalla richiesta, ha infatti ricevuto ieri mattina i sindacati. Tema dell’incontro il caso Mover, o meglio il caso Sugliano. Luca Lunardini era stato informato della sentenza di condanna del presidente della società che gestisce i parcheggi e secondo le aspettative di Cgil e Cisl “il sindaco avrebbe dovuto assumere una posizione chiara su tutta la vicenda, tanto più dopo questa condanna che Lunardini non può continuare ad ignorare visto che il Comune di Viareggio detiene la maggioranza della Mover”. “Ma il sindaco, pur di fronte a una pronuncia di un magistrato del lavoro, immediatamente esecutiva, al di là della possibilità di un secondo grado di giudizio, la cui decisione difficilmente sarà diversa da quella appena pronunciata, ha preferito rimandare ogni sua decisione a dopo il 22 di giugno, quando il Consiglio di Amministrazione della Mover si sarà riunito”. I sindacati attenderanno questa data, null’altro potendo fare in questo momento, ma annunciano esposti alla Procura di Lucca, tramite i loro legali, se l’attuale presidente della Mover non rispetterà quanto stabilito nella sentenza. “L’esito del ricorso per condotta antisindacale è sotto gli occhi di tutti – ricordano i rappresentanti di Cgil e Cisl. Il sindaco poi aveva promesso pubblicamente una sua decisione: “Se saranno comprovate irregolarità, io non le ammetterò e prenderò le dovute decisioni”. Queste parole del sindaco i sindacati non se le sono dimenticate: “Ora che l’irregolarità è stata comprovata da una sentenza del Tribunale di Lucca, ne pretendiamo l’applicazione, assieme al ripristino dell’esercizio delle attività sindacali dentro l’azienda, lo stop alla ghettizzazione degli iscritti alla Cgil Filt e alla Cisl Fisascat, il rispetto degli accordi sindacali, presi antecedentemente e sempre in vigore, e il ripristino di un percorso dei tavoli di trattativa, anche in merito alla graduatoria”.

Letizia Tassinari

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MOVER, I SINDACATI TORNANO ALL’ATTACCO: DOPO LA LETTERA DI ALCUNI DIPENDENTI, LE SIGLE ATTACCANO ANCORA SUGLIANO

Alle esternazioni di Gigi Sugliano, circa la causa ex articolo 28 vinta dai sindacati, e che ha stabilito che il presidente della Mover “ha avuto comportamenti antisindacali”, Cgil e Cisl non ci stanno. E, il fatto che 11 dipendenti su 16 abbiano firmato una lettera di appoggio al presidente non significa che il comportamento dello stesso sia legittimo. “Sugliano pensi piuttosto a dare immediata attuazione alle prescrizioni del decreto del Tribunale di Lucca che lo ha condannato per condotta antisindacale onde evitare una denuncia alla Procura della Repubblica per violazione dell’art. 28 della Legge 300/70- tuonano i sindacalisti. “Quanto alle firme speriamo che questa volta si sappia chi ha scritto la lettera e non succeda come per quella famosa del 14 novembre 2008, anch’essa di solidarietà al Presidente, per la quale parte degli stessi sottoscrittori non seppero riferire l’autore al giudice quando furono interrogati”. Le cause avviate dai sindacati contro la Mover furono tre, ma “non è assolutamente vero che due su tre abbiano visto la soccombenza del sindacato. Solo la richiesta di provvedimento di urgenza al fine di riservare dei posti ai precari in occasione del bando di concorso in essere per le nuove assunzioni a tempo determinato è stata rigettata dal Tribunale”. Questa decisione è stata impugnata e l’udienza è stata fissata per il prossimo 11 settembre. “L’esito del ricorso per condotta antisindacale è invece sotto gli occhi di tutti”. In precedenza le parti avevano conciliato un’altra procedura per condotta antisindacale, dopo che l’azienda aveva ritenuto, in contrasto con l’interpretazione consolidata della giurisprudenza, di sopprimere le RSA aziendali in quanto, a causa del decesso di un dipendente, il numero degli occupati era sceso a 15. “Le parti avevano convenuto sulla cessazione della materia del contendere perché era stata assunta a tempo indeterminato un’altra lavoratrice, riconoscendo comunque che per il futuro l’azienda avrebbe dovuto rispettare il criterio di interpretazione della legge sostenuto dai sindacati”. Quindi, per i sindacati e il loro legale, avvocato Roberto Giusti, “ parlare di soccombenza non è corretto. Quanto ai contratti a progetto nessuno è ancora in possesso dei risultati della verifica della Direzione Provinciale del Lavoro. “Il tempo delle parole è finito, e Sugliano deve dare attuazione immediata a quanto disposto dal Tribunale di Lucca, che lo ha condannato”. Anche il sindaco Lunardini è stato informato e, a questo punto, “deve assumere una posizione chiara su tutta la vicenda, tanto più dopo questa condanna che Lunardini non può continuare ad ignorare visto che il Comune di Viareggio detiene la maggioranza della Mover”. Al sindaco è stato chiesto un incontro urgente per affrontare la questione: “un incontro dovuto che, se non ci sarà concesso, ci conquisteremo con la mobilitazione sindacale”.

Letizia Tassinari

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REPLICA AL SINDACATO, PARLA SUGLIANO

A ventiquattro ore dalla conferenza dei sindacati sul caso “Mover”, e sulla sentenza del tribunale di Lucca che ha decretato il comportamento antisindacale del suo presidente, Gigi Sugliano, finito il silenzio stampa, ha ritenuto opportuno puntualizzare alcuni aspetti. “Dodici del sedici dipendenti in forza alla società 12 dipendenti su 16 in forza presso la hanno approvato e apprezzato l’operato del Presidente e del nuovo C.d.A. ed hanno inviato una lettera al sindaco per chiederne la riconferma – scrive Sugliano, aggiungendo che “ il clima pesante di cui parlano i sindacati viene lamentato solo da quattro dipendenti”. Le cause attivate dai Sindacati contro la società sono state tre, e due di queste hanno visto la soccombenza dei sindacati. Il giudice del lavoro ha infatti rigettato il ricorso di coloro che hanno lavorato in passato per la società, che secondo Sugliano “sono stati erroneamente definiti precari, avendo lavorato solo in passato, e tali devono essere definiti solo coloro che attualmente sono in forza alla Mover con contratto a tempo determinato”. E, mentre contro la sentenza pronunciata dal giudice Anna Martelli che ha condannato Sugliano per comportamenti antisindacali lo studio Taglioli Francesconi ha già avuto mandato per proporre ricorso in secondo grado, secondo Sugliano “non esistono i diritti di prelazione per il tempo determinato, pertanto coloro i quali hanno lavorato per la società in passato non vantano alcun diritto sulle assunzioni a tempo”. Quanto alla ispezione effettuata dalla Direzione Provinciale del Lavoro sui tre contratti a progetto stipulati di recente per un lavoro di gestione del nuovo sistema informatico gli ispettori non avrebbero riscontrato alcuna scorrettezza.

Letizia Tassinari

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Published in: on giugno 10, 2009 at 1:20 pm  Lascia un commento  
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“NUOVI VERTICI ALLA MOVER”, I SINDACATI CHIEDONO AL SINDACO DI “RISPETTARE LE PROMESSE FATTE”

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Se saranno comprovate irregolarità, io non le ammetterò e prenderò le dovute decisioni”. Queste le parole del sindaco Luca Lunardini durante un incontro avuto con le Organizzazioni Sindacali, prima dell’inizio della causa di lavoro ex articolo 28 dello Statuto dei Lavoratori. Frase che il primo cittadino ebbe a ripetere anche nel corso di una seduta consiliare in risposta a una mozione dell’opposizione che chiedeva le dimissioni di Gigi Sugliano da Presidente della Mover. “Ora l’irregolarità è stata comprovata da una sentenza del Tribunale di Lucca”, emessa dal giudice del lavoro Anna Martelli, e a pochi giorni dalla stessa i sindacati ne pretendono l’applicazione, “assieme al ripristino dell’esercizio delle attività sindacali dentro l’azienda, lo stop alla ghettizzazione degli iscritti alla Cgil Filt e alla Cisl Fisascat, il rispetto degli accordi sindacali, presi antecedentemente e sempre in vigore, e il ripristino di un percorso dei tavoli di trattativa, anche in merito alla graduatoria, con la riapertura dei confronti con il sindaco”.

varie letizia 2675“Lunardini si attivi”, è l’appello lanciato da Mario Salvadori della Cgil, Giampiero Guidi della Cisl e da Luca Franceschi, RSA nella Mover.

La sentenza del Tribunale: “Comportamento antisindacale”.

I sindacati chiedono lumi sulle spese legali

“La sentenza del Tribunale di Lucca, con la quale è stata dichiarata l’antisindacalità del comportamento di Sugliano, è una sentenza importante e il primo cittadino non può non tenerne conto. Tutti i punti, e sottolineiamo tutti, sono stati accolti – come hanno precisato i rappresentanti di Cgil e Cisl. “Non solo, Gigi Sugliano ha pure mentito davanti al giudice circa l’agenzia investigativa. E’ stato grazie a un’indagine bancaria disposta dal magistrato se sono saltati fuori i due assegni da oltre 18mila euro pagati agli 007 della Fox, e solo di fronte all’evidenza dei due titoli bancari il presidente Mover ha dovuto “ritrattare”.

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Ha disdettato gli accordi aziendali e violato quelli relativi alla gruaduatoria, alla riqualificazione del personale, al premio di risultato, alle ferie, effettuato pressioni sui dipendenti per revocare le deleghe sindacali, effettuato controlli sui dipendenti rappresentanti dei sindacati” Questo quanto riportato dal giudice nella sentenza.

“Al sindaco non basta? Gli vogliamo ricordare che Sugliano ha anche sperperato denaro pubblico, oltre 18mila euro dei cittadini, per controlli illeciti sui propri dipendenti, oltre al fatto che i principi del Foro che lo hanno difeso, un pool di avvocati di Viareggio e Pisa, non lo hanno certo assistito gratis”.

Sugliano è anche stato condannato dal giudice a pagare 5300 euro di spese processuali, oltre Iva e Cap e spese generali, come per legge. “Anche queste cifre chi le ha pagate?”.

A questo punto si attende soltanto che il sindaco agisca, come ha promesso pubblicamente di fare”.

Letizia Tassinari

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“SUGLIANO RESTI IN MOVER”, LETTERA DI ALCUNI DIPENDENTI AL SINDACO

I dipendenti Mover “pro Sugliano” hanno scritto al primo cittadino, dopo “gli eventi giudiziari della scorsa settimana”. “Ribadiamo con fermezza il nostro appoggio al presidente – affermano in una lettera datata 3 giugno – e la nostra stima nei suoi confronti per l’operato da lui svolto in questo anno insieme al Cda”. L’elogio dei dipendenti firmatari la missiva è in particolar modo per “la limpidezza morale e l’onestà dimostrata nel rimettere direttamente nelle mani del sindaco la possibilità di dimettersi, visto che in Italia, oggi, sono ben poche le persone che hanno il coraggio di farlo e Sugliano si è dimostrato onesto e molto coerente anche in questo”. La richiesta rivolta a Lunardini è di decidere per la continuità del percorso intrapreso un anno fa quando il primo cittadino dette l’incarico di presidente della Mover a Sugliano: “saremmo estremamente dispiaciuti se questo non si verificasse, l’azienda infatti subirebbe un duro contraccolpo”. Il commento dei sindacati a questa sorte di “prece” non si è fatta però attendere: “il rimettere nelle mani del sindaco il proprio destino non è un atto di coraggio, ma semplicemente un atto dovuto. Quanto alla decisione del Tribunale del Lavoro vogliamo ricordare al sindaco che la magistratura, parte terza e imparziale, per la sua decisione si è basata su prove concrete di comportamento antisindacale, su tutti i fronti”.

Letizia Tassinari

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MOVER, APPELLO AL SINDACO LUNARDINI

Disfatta totale della Mover: l’azienda è sconfitta su tutta la linea”. Questo il duro commento dei sindacati confederali Cgil Cisl e Uil dopo la vittoria del procedimento ex articolo 28 dello Statuto dei Lavoratori. Gigi Sugliano è stato condannato per comportamenti antisindacali con sentenza del 29 maggio  scorso del Tribunale del lavoro di Lucca . “Una condanna su tutti i punti del ricorso presentato dai segretari provinciali dei sindacati dei trasporti con la contestuale intimazione ad astenersi dall’effettuare pressioni sui dipendenti per indurli a revocare le iscrizioni al sindacato, ad astenersi dall’effettuare controlli illeciti nei confronti di delegati sindacali, ad aprire un tavolo concertativo per l’esame delle questioni relative all’erogazione del premio di risultato e ad attenersi agli accordi aziendali ed alle relative graduatorie ancora in essere per le assunzioni, per la riqualificazione del personale, per le ferie”.  Questa sentenza adesso fa chiarezza sull’azione antisindacale di Gigi Sugliano, ed emerge che quanto denunciato dal sindacato era fondato. “Crediamo che la sentenza sia estremamente importante – affermano i sindacati – perché, alla luce di questa, non possono non essere riconsiderate diverse questioni sia sul piano sindacale che legale e la nostra richiesta è ora rivolta al sindaco Luca Lunardini, anche in considerazione delle dimissioni di Gigi Sugliano da Presidente della Mover, per riportare la dovuta serenità all’interno dell’azienda e per tenere fede agli impegni presi a suo tempo dal Sindaco con le lavoratrici ed i lavoratori precari rispetto alle  assunzioni”.


Letizia Tassinari

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VIAREGGIO SEMPRE PIU’ BLU, PIANO DELLA SOSTA SOTTO ACCUSA: PRESENTATO IL MANIFESTO DEL PD IN OCCASIONE DELLE EUROPEE

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…e Viareggio è sempre più blu…”, e con tanto di note musicali disegnate in calce.

varie letizia 2535Ma non si tratta di uno spot pubblicitario di un concerto canoro, o di una “parodia” della famosa canzone di Rino Gaetano, bensì del manifesto elettorale, ideato dalla consigliera comunale di opposizione Chiara Romanini per le prossime elezioni europee, e fatto fatto stampare dal Partito Democratico di Viareggio.

varie letizia 2538La presentazione è stata ufficializzata ieri mattina nel corso di una conferenza stampa nelle stanze della sede di via Regia, alla presenza del segretario versiliese Giovanni Giannerini, del consigliere Leonardo Betti e del capogruppo consiliare Antonio Batistini. Il manifesto, già da ieri, si trova affisso sulle plance elettorali di tutta Viareggio. Mentre la versione volantino verrà effettuata “a getto”, capillarmente diffusa tra tutti gli esercizi pubblici della città, bar, ristoranti, negozi e stabilimenti balneari. “Dopo il 22 di giugno, ossia a votazioni finite, il volantinaggio non si fermerà. Questa è la promessa, che sarà mantenuta al di là del risultato elettorale. Nei manifesti e volantini è riportata la caricatura del sindaco Luca Lunardini, con tanto di fascia tricolore, munito di pennello e secchio di vernice, rigorosamente di colore blu. Come le strisce dei parcheggi a pagamento previste in tutta la città dal nuovo Piano della Sosta. “Si vota per le europee, ma di fronte a questa giunta di centro destra, incompetente e deludente anche per chi ha votato Lunardini per scelta politica, con convinzione di colore, e non per ‘rabbia’ o delusione dell’operato dei dieci anni anni “marcucciani”, è importante il riferimento locale – ha spiegato Giannerini. In poche parole il manifesto elettorale del Pd è un invito rivolto agli elettori di Lunardini a dare un giudizio su quanto promesso, e non fatto, dall’attuale Amministrazione Comunale, prima di presentarsi alle urne per il voto europeo. “Il commercio e il turismo sono già di per sé indeboliti, ma la ciliegina sulla torta è arrivata con il piano della sosta, e la prima cosa che farò se sarò eletto sindaco sarà quella di abolirlo”, fu la promessa in campagna elettorale dell’attuale primo cittadino. “Promessa non mantenuta, visto che si paga sempre, e che dal 1 luglio entrerà in vigore, per ora solo in centro, il nuovo Piano della Sosta, peggiore del precedente a firma di Di Fonzo”. Un modo per far cassa peggiore del precedente, secondo gli esponenti del Pd: “ ora non sono più previsti bus navetta nè parcheggi scambiatori”. “Dal momento che il Consiglio Comunale ha revocato le delibere consiliari della Giunta precedente riguardanti il vecchio Piano della Sosta, abbiamo chiesto al comandante dei Vigili Urbani se in questo periodo di transazione sia lecito parcheggiare gratis, ma Strippoli ci ha risposto di no, ossia si paga ugualmente, perche quelle delibere erano supportate da successive delibere di giunta, ancora valide perchè mai revocate”. “L’ennesima farsa e presa di giro di questa giunta di centro destra – hanno affermato i quattro esponenti del Pd aggiungendo di non conoscere, perchè top secret, i provvedimenti che il Pdl si appresta a fare. “Viva la trasparenza promessa”. Un accenno alla Mover, e alla sentenza del tribunale di Lavoro che ha visto condannare il suo presidente Gigi Sugliano per condotta antisindacale, non poteva mancare: “il sindaco per decidere sulle dimissioni di Sugliano, da noi chieste con una mozione presentata mesi or sono, quando la causa di lavoro era all’inizio, ora non ha più scuse. Voleva aspettare la decisione della magistratura, ora ce l’ha, al di la di un secondo grado di giudizio, vogliamo ricordare al primo cittadino, al di là del fatto che una sentenza è sempre pronunciata in nome del popolo italiano, che Gigi Sugliano, da lui nominato come presidente di una società partecipata solo da enti pubblici, ha mentito spudoratamente sia davanti una commissione consiliare che davanti a un magistrato, negando di aver mai incaricato un’agenzia investigativa per far seguire i dipendenti, e se ha detto finalmente la verità, ritrattando e rischiando una denuncia per falsa testimonianza, è stato solo davanti all’evidenza di due assegni da 18mila euro, con soldi pubblici, da lui pagati agli 007”. Un ultima domanda al primo cittadino: “Visto che Sugliano ha ingaggiato un pool di tre avvocati, tra i quali un cattedratico di diritto del lavoro dell’Università di Pisa, quanto è costato al Comune, ossia alla città, difenderlo?”

Letizia Tassinari

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