“ORA C’E’ LEGALITA’, POSSO RITIRARE L’ORDINANZA DI CHIUSURA ALLE 2”, IL SINDACO DOPO IL SUMMIT IN PREFETTURA

“Sulla marina di Torre del Lago è stata ristabilità la legalità, e ora posso revocare l’ordinanza che imponeva ai locali di chiudere alle 2 di notte”. La decisione, dopo il summit in prefettura del comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza, è del sindaco Luca Lunardini. “I provvedimenti amministrativi del comune – dichiara il primo cittadino di Viareggio -, affiancati da un’intensa attività delle forze dell’ordine, hanno prodotto i risultati sperati”. Reati in sensibile calo e spacciatori di droga ormai spariti dalla zona. La firma dell’atto dovrebbe avvenire oggi, quindi dal prossimo fine settimana i locali potranno stare aperti fino alle 4, ma su un aspetto Lunardini è inflessibile: “non intendo tollerare più che il suolo pubblico sia occupato abusivamente dagli avventori dei locali. Musica si, ma solo all’interno delle attività, come accade in tutti i posti del mondo. Se i gestori delle attività della marina di Torre del Lago indenderanno servirsi dalla pubblica via dovranno chiedere autorizzazioni e pagare il suolo pubblico”. Divertimento si, dunque, ma nel rispetto scrupoloso delle regole.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

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Published in: on ottobre 21, 2011 at 8:00 am  Lascia un commento  
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PASTECHI ALLA TV: “QUESTO TURISMO SULLA MARINA NON LO VOGLIAMO”

Le chiavi della Marina consegnate al sindaco? A fine stagione e dopo aver fatto i suoi comodi”. C’è andato giù pesante, ai microfoni di Rete Versilia, l’assessore alla Polizia Municipale Athos Pastechi che attacca, senza mezze parole, il patron del Mamamia: “Alessio De Giorgi ha attaccato anche le Forze dell’Ordine, Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza, che sulla marina di Torre del Lago per tutta l’estate hanno dato il cuore, con uno stipendio da 1500 euro, se ci arrivano, mentre lui ne guadagna assai di più. Ora, d’inverno, andrà a fare le sue serate altrove, poi pretende, ad aprile prossimo, di riaprire sulla Marina ed avere la Polizia di tutta Italia a sua disposizione per far ballare per strada i suoi clienti? In questi 10 anni ha fatto quello che ha voluto, grazie alle amministrazioni sia di sinistra che di destra, ora è l’ora di finirla”. “Vigili urbani, poliziotti, carabinieri e finanzieri hanno fatto tanto, e domani (oggi per chi legge, ndr), al vertice con i prefetti di Lucca e Pisa, dimostreremo con i fatti, e con i numeri, cosa è accaduto durante tutta l’estate”. E cosa è successo è scritto nero su bianco sul decreto del questore di Lucca, che ha imposto la chiusura del Mamamia e Stupid!A per 15 giorni in base all’articolo 100 del Tulps per tutelare l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini: “ dal 31 maggio a ora, oltre agli accoltellamenti dei 4 nordafricani, sono stati segnalati alla competente autorità giudiziaria ben 22 episodi delittuosi. E il locale – scrive il questore – può considerarsi di particolare interesse per pregiudicati, spacciatori e tossicodipendenti”. I fatti delittuosi, aggiunge il prefetto, “hanno avuto come scenario le aree prospicienti il locale”, e in particolare, nella notte dei coltelli, iniziata con una rissa, “centinaia di avventori in evidente stato di agitazione psicomotoria invece che agevolare l’intervento delle forze di polizia e delle ambulanze hanno inveito contro gli operatori che hanno cercato con fatica di soccorrere i feriti e ricostruire la dinamica dei fatti”. “Il locale usufruisce di una licenza per i soli mesi estivi e una capienza non superiore a 84 persone – evidenzia la Questura -, e la superficie dove i clienti sono autorizzati a ballare comprende lo spazio antistante il locale e una porzione nel lato nord, senza interessamento del marciapiede e dell’area pubblica, ma il gestore ha predisposto impianti e palchi rivolti verso la strada, e i figuranti effettuano un vero e proprio spettacolo di intrattenimento con inevitabile coinvolgimento del pubblico che sosta, e balla, sulla strada”. E su quest’ultimo punto è la magistratura lucchese che sta indagando, per “apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo e intrattenimento”. “E’ questo il turismo? – chiede Pastechi -: non lo vogliamo”. Aprire presso il Ministero dell’Interno un tavolo che porti a una soluzione condivisa a razionale rispetto a quanto da tempo accade in Versilia e favorire un intervento rapido per arrivare , anche con un incremento delle forze dell’ordine a disposizione della Prefettura, a una soluzione che punisca i delinquenti e che garantisca a turisti e non il diritto al divertimento, cone le importanti ricadute economiche della costa versiliese. E’ questo il senso dell’interrogazione al ministro Roberto Maroni depositata ieri pomeriggio alla Camera dei Deputati dall’onorevole Fabio Evangelisti, segretario IdV Toscana.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on settembre 28, 2011 at 9:15 am  Lascia un commento  
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LUNARDINI FA IL PUGNO DURO CONTRO I CLANDESTINI CHE DELINQUONO, I TITOLARI DEI LOCALI CONSEGNANO LE CHIAVI SIMBOLICHE

Liberare Viareggio dalla piaga dell’immigrazione clandestina”, è questo l’obiettivo del sindaco Luca Lunardini: “non intendo tollerare i continui fati di violenza messi in atto da extracomunitari presenti illegalmente nel nostro territorio e dediti ad attività illecite come lo spaccio di droga”. L’aggressione subita dalla troupe televisiva di Rete Versilia due notti fa per mano di un branco di spacciatori tunisini, uno dei quali, Tyson, finito in carcere, ha riportato per l’ennesima volta alla ribalta la questione sicurezza. “In città ci sono troppi clandestini – ha ribadito il primo cittadino -, le forze dell’ordine li identificano ma poi non li rimpatriano perchè mancano posti nei centri di espulsione”. Siamo in emergenza, e per questo il sindaco ha chiesto al Ministero degli Interni per avere a disposizione un certo numero di posti nei Cie. “Che c’entrano i Cie?”, risponde il presidente della Regione Enrico Rossi -, non sono lo strumento per risolvere problemi della marina di Torre del Lago”. E per aprirne uno in Toscana non è la Regione a deciderlo, ma puo’ farlo solo il Ministero dell’interno”. “Quanto ai problemi che stanno investendo la zona – prosegue il presidente Rossi – le informazioni raccolte farebbero ritenere che nell’area di Torre del Lago sia attecchita un’attività illegale che vede protagonisti immigrati e mafia per il controllo sia dello spaccio di droghe che dell’abusivismo. Quindi, se qui si commettono reati si intensifichino controlli e attività repressiva, si individuino i responsabili e poi si proceda con l’arresto, come previsto dalla legge”. Anche se, è doveroso ricordarlo, l’espulsione di persone soggette al crimine porta benefici alla sicurezza continua: tra il 2008 e il 2010 la polizia, sotto la direzione di Leopoldo Laricchia, espulse oltre 200 clandestini pregiudicati, e i reati diminuirono sensibilmente. “Ora i centri sono stracolmi – ha concluso Lunardini – ma mi aspetto dal mio governo un aiuto”. E mentre andava in scena in comune una eclatante, per quanto simbolica, protesta dei gestori dei locali della marina, con Regina Satariano, Alessio De Giorgi e Marco Salvatori che hanno consegnato in municipio un mazzo di chiavi realizzate in legno coi colori della bandiera arcobaleno e riportanti le scritte che campeggiano sugli striscioni appesi al Mamamia, Stupid!A, Priscilla, Frau, Cappellaio Matto e Mama Dune Beach, sulla vicenda torrelaghese è intervenuto l’assessore al decentramento Antonio Tedeschi, che benedice la linea dura nei confronti dei locali della marina adottata da sindaco e prefetto. Evangelisti dell’ Idv annuncia invece una interrogazione urgente alla Camera dei Deputati per far luce sulla vicenda: “la movida gay capro espiatorio di politiche sbagliate, e tagliare le gambe agli storici locali gay di Torre del Lago non è una soluzione, anzi è la strada maestra per aggravare un problema che niente ha a che vedere con la comunità omosessuale ma è strettamente legato al traffico di stupefacenti. La riduzione degli orari di apertura e, addirittura, la chiusura per due settimane di due locali rappresentano un duro colpo per la vita economica e sociale di Torre del Lago, che anzi andrebbe valorizzata nelle sue peculiarità e difesa da questa situazione non più tollerabile. Per questo mi attiverò al più presto in sede Parlamentare per sollecitare il Ministro dell’Interno a un intervento rapido e deciso”.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

LOCALI PRONTI AD ANDARSENE DALLA MARINA

Siamo l’unico locale con la licenza da discoteca, abbiamo pagato solo noi fino ad ora chiudendo con numerosi articoli 100 per fatti di cronaca, e mai ci siamo ribellati ma ora non ci stiamo a pagare per quanto accaduto difronte ad altri locali. La chiusura alle 2 di notte imposta dall’ordinanza del sindaco Lunardini ci porterà a chiudere”. E’ avvilito, e arrabbiatissimo, Stefano Noto, patron del Frau da circa 10 anni. “Chiudere alle 2 significa non aprire proprio – aggiunge -, fallire e mettere sulla strada 15 dipendenti, oltre al personale della sicurezza che da sempre utilizziamo per garantire la tranquillità ai nostri clienti. Io non ho l’Arcigay alle spalle che mi sostiene, sono solo con i miei avvocati”. Legali, Giorgio Nicoletti e Alberto Consani, che ieri mattina lo hanno accompagnato in Comune, dove però il primo cittadino non li ha ricevuti, dirottandoli dall’assessore Antonio Cima che si è dichiarato “impotente” di fronte alle lamentele. “Mi è stato detto di rivolgermi al Prefetto. Ma si tratta di un’ordinanza del comune. A questo punto io qui non ci voglio più stare, e l’unica cosa che chiedo – queste le parole di Stefano Noto – è di poter spostare la mia licenza altrove”. E sul fatto che ci sono i presupposti per trasferire le attività altrove è concorde anche Alessio De Giorgi, titolare del Mamamia che assieme allo Stupid!A è stato chiuso per 15 giorni con il provvedimento del Questore dopo gli ultimi fatti di violenza dello scorso fine settimana: “La nostra clientela da mesi ha denunciato di subire aggressioni, furti e chiesto tutela, però non è stato fatto nulla, ed ora per responsabilità non nostre ci sono stati questi provvedimenti drastici che sanno tanto di resa”. “E’ giusto che lo Stato chiuda attività legali e non sopprima quelle illegali? Durante l’estate abbiamo avuto 60 controlli e una sola retata di abusivi”. Gli striscioni parlano chiaro e per tutti è certo che queste limitazioni,. incluso il “coprifuoco” alle 2 di notte per tutti indistintamente, non servano ad eliminare il problema della criminalità imperante nella zona: “chi non riuscirà a spacciare droga a Torre del Lago si sposta in Darsena a Viareggio o da altre parti, quindi occorre trovare altre soluzioni”. “Non ci resta altro da fare che portare le chiavi al sindaco – le parole sono di Regina Satariano – , se la risposta è stata questa. Siamo stati i primi a denunciare certe situazioni che si verificano da tempo sulla Marina, ma siamo stati abbandonati a noi stessi” “Di fronte al tumore si uccide il paziente?”; recita un altro striscione attaccato fuori del Frau . E di manifesti era piena tutta la Marina di Torre del Lago: appesi al Mamamia, allo Stupid!A, al Priscilla e a quasi tutti i locali della Gay Street. E intanto un barlume di speranza arriva dalla Regione, che ha convocato tutti per cercare di trovare una soluzione e far da arbitro tra i gestori dei locali gay e Lgbt della Versilia e le istutizioni locali, visti i rapporti sempre più difficili che si sono creati nelle ultime settimane. “Credo che sia necessario affrontare le problematiche che si sono presentate nelle ultime settimane attraverso il dialogo, per consentire un approccio costruttivo e capace di portare a soluzioni condivise – si legge in una nota dell’assessore al turismo Cristina Scaletti” -.Per il 30 settembre è convocato un tavolo con Comune, Provincia e Prefettura.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on settembre 25, 2011 at 9:10 am  Lascia un commento  
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“OCCORRE SIGLARE UN PROTOCOLLO PER IL PROSSIMO ANNO”, L’INVITO ARRIVA DA DEL PINO E E BATISTINI DEL PD DI VIAREGGIO

La chiusura di Mamamia e Stupid!A per 15 giorni ,per ordine del Questore di Lucca, ha lasciato l’amaro in bocca. Anche se era stata annuniciata il day after gli accoltellamenti nei pressi dei due locali e il summit in Prefettura. La prima levata di scudi contro il provvedimento imposto in base all’articolo 100 del Tulps arriva dal segretario del Pd di Viareggio, Glauco Dal Pino, e dal capogruppo consiliare Antonio Batistini: “E’ giustizia chiudere locali i cui proprietari hanno più volte e già da tempo denunciato problemi relativi alla sicurezza in modo dettagliato a tutte le autorità e chiesto aiuto per evitare che il problema crescesse sempre di più? – chiedono -, è giustizia creare danni economici ad imprenditori seri e capaci che oltretutto investono per garantire servizi e sicurezza che spetterebbero ad altri ed impedire il divertimento a molti ragazzi per colpa di alcuni delinquent?”. Domande, queste, alle quali si aggiunge quella su quale ruolo debbano avere le istituzioni a fronte dei problemi di sicurezza più volte denunciati da Alessio De Giorgi del Mamamia e da Regina Satariano del Priscilla. Secondo il PD di Viareggio “questo non è il modo né di garantire giustizia né di agire come dovrebbero delle istituzioni. Si rende necessario da subito aprire un Tavolo di lavoro per evitare che la prossima estate diventi l’ultima di un turismo creato dal Friendly Versilia che ha dato tanto in questi anni all’economia e alla cultura della nostra città”. Un Tavolo che porti alla firma di un protocollo d’intesa per l’estate 2012 tra Comune, Prefettura, Forze dell’Ordine e locali.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on settembre 25, 2011 at 9:00 am  Lascia un commento  
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E LA LEGA PREPARA UN DOSSIER DA MANDARE AL MINISTRO MARONI: PARTE UNA RACCOLTA DI FIRME A SOSTEGNO DI UN INTERVENTO RADICALE

Stiamo mettendo a punto un ricco ed aggiornato dossier sulla Marina di Torre del Lago Puccini che sarà trasmesso sia al Sottosegretario al Ministero dell’Interno Senatore Michelino Davico, sia al Ministro Roberto Maroni”. Un faldone di fatti cronaca nera avvenuti nel corso degli anni sul viale Europa, predisposto dal segretario comunale di Lega Nord, per esporre ai politici romani “l’escalation di violenza sulla Marina di Torre del Lago che non accenna a diminuire anzi, si riempie di nuovi fatti di sangue”. “Sono anni che i Torrelaghesi pagano sulla loro pelle il degrado della Marina, mentre i loro appelli per un trattamento paritario con il resto della Versilia in tema di ordine, legalità e sicurezza cadono costantemente nel vuoto, ignorati da chi dovrebbe garantire loro determinati diritte – si legge nella nota -, qui non si tratta più di distinguere tra omosessuali ed etero, chi ancora persegue la strada della discriminazione non fa altro che ammettere implicitamente una grave responsabilità nei confronti di quello che è diventata la Marina, qui la distinzione da fare è un’altra ovvero tra chi trae profitto da questa sorta di“turismo”, che ogni sabato notte raggiunge la Marina attirato dal divertimento a costo zero, e chi invece ne paga le conseguenze”. “Se è vero che la politica ha le sue colpe per non aver saputo prevedere e prevenire questa situazione – aggiunge il politico leghista – è altresì vero che alcuni locali sono andati incontro a questo tipo di domanda mirando a ‘fare cassa’ piuttosto che a portare clientela di qualità. Una scelta di politica commerciale incosciente e dequalificante che paradossalmente ha portato ad allontanare dalla Marina non solo famiglie e turisti ma anche gli stessi omosessuali, sia quelli che frequentavano la spiaggia libera prima dell’arrivo dei locali sia quelli arrivati negli anni del boom della Marina Friendly, e questo è un dato di fatto”. Quanto alla legge, secondo il Carroccio, “a Torre del Lago sembra avere un peso diverso rispetto al resto d’Italia: sono molti e rinomati i locali fatti chiudere per motivi di ordine pubblico o illeciti nel bel mezzo della stagione e non durante l’inverno, un esempio su tutti è il Twiga alle cui spalle ricordiamo non mancano certo personaggi influenti. Ma forse per qualcuno Torre del Lago Puccini è la discarica della Versilia e per il bene degli altri lidi va mantenuto lo status quo”. “E’ l’ora della svolta per il bene e il futuro di Torre del Lago: se il Consorzio Friendly Versilia si adegua bene, altrimenti la porta è aperta per chi se ne vuole andare” L’iniziativa di Lega Nord è una raccolta firme da presentare alle autorità perchè si adoperino senza indugi ed in modo drastico per riconsegnare la Marina ai Torrelaghesi e a chi vuole portare avanti un concetto sano di turismo: “un invito che rivolgiamo in special modo alle forze di sinistra, le cui belle parole altrimenti sembreranno solo mera propaganda politica”.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on settembre 21, 2011 at 8:20 am  Lascia un commento  
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IL PREFETTO AL SINDACO: “I LOCALI DELLA MARINA DEVONO CHIUDERE ALLE 2”

Tutti i locali della Marina di Torre del Lago devono chiudere alle 2 di notte. E’ questa la richiesta del Prefetto Alessio Giuffrida al sindaco Luca Lunardini. La massima autorità dello Stato in provincia, dopo l’ultima guerra di droga esplosa a colpi di coltello sulla marina della frazione pucciniana tra bande di immigrati, ha riunito ieri mattina un vertice. La maggior parte dei fatti di violenza che hanno insanguinato la marina si sono infatti verificati sempre dopo le due e chiudere prima i locali vorrebbe dire liberare la zona da molti assuntori di droga e da chi la vende. “Il litorale di Torre del Lago, di notte, è obiettivamente pericoloso per i presupposti ambientali e per le modalità con cui viene a svolgersi l’attività di intrattenimento, che coinvolge una moltitudine di persone anche al di fuori dei locali medesimi e alla luce di tali considerazioni e sulla base dei riscontri delle Forze di Polizia, è emersa la necessità di operare una rivisitazione degli orari di chiusura degli esercizi pubblici interessati, compresi i titolari delle licenze da ballo”. In tema di provvedimenti amministrativi, invece, il Questore potrebbe firmare a breve un provvedimento di chiusura temporanea dei locali davanti ai quali si sono consumate le violenze. Questo, in sintesi, è quanto è emerso dal summit in Prefettura, all’indomani della notte di sangue che ha visto quattro magrebini accoltellati. Una guerra tra bande rivali di spacciatori, ipotizzano le Forze dell’Ordine, e le indagini per risalire agli aggressori proseguono, tra omertà e silenzio tipiche dell’ambiente, Un’estate iniziata con la sparatoria alla Bufalina e andata avanti in un crescendo di violenza. Fino alla notte dei coltelli, con tre extracomunitari feriti sul viale Europa della frazione pucciniana e un quarto trovato in una pozza di sangue alla Chiesina dei Pescatori in Darsena, ma sicuramente accoltellato sulla marina di Torre del Lago, e poi scappato a piedi nella pineta. “A Torre del Lago, dove sono presenti complesse situazioni di ordine e sicurezza connesse alla particolare conformazione di quel territorio ed alla presenza di locali di intrattenimento con grande afflusso di pubblico, le Forze dell’Ordine sono state impegnate senza sosta – scrive la Prefettura. Gruppi di nordafricani che per il predominio dello spaccio, e della prostituzione, più volte si sono affrontati e la marina è stata palcoscenico di scontri. Senza contare i furti nelle auto, le aggressioni ai turisti e ai volontari delle ambulanze. E il prefetto ha anche disposto mirate misure di vigilanza per prevenzione di possibili attività illecite. “Quanto sta accadendo sulle Marine di Torre del Lago non è più in alcun modo tollerabile ed è necessario intervenire subito e con la mano pesante”. Ci vanno giù duri i Baldiniani: “se necessario si intervenga sul “divertimentificio” che facilita lo sballo senza frontiere”. “Ormai la situazione è gravissima – scrive Rifondazione Comunista – e occorre ristabilire a 360 gradi la legalità”, mentre per Federico Gelli, responsabile Legalità e Sicurezza del Pd Toscana la “colpa” è dell’amministrazione Pdl che in quattro anni nulla ha fatto. “I primi a farne le spese sono come al solito i locali della Marina”, il commento di Alessio De Giorgi. Stavolta, però, con quattro accoltellati, e ci poteva scappare il morto, non si puo’ far finta di niente.

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REGINA E DE GIORGI FANNO SCIOPERO DELLA FAME, PANICUCCI SI SOSPENDE LE CUR MEDICHE: TUTTI CONTRO LO STOP A MEZZANOTTE DEL PRISCILLA E DEL MOVIE

Sciopero della fame e un’ora di stop della musica, domani notte dalle 1 alle 2, per protesta. Protesta contro quello che viene definito “un atteggiamento repressivo esclusivo nei confronti dei locali della marina di Torre del Lago. Regina Satariano, Alessio De Giorgi e Christian Panicucci, rappresentanti del Consorzio Friendly Versilia, sono letteralmente infuriati dopo l’ordinanza del Comune di Viareggio per la chiusura a mezzanotte, per tre mesi, del Priscilla Cafè e del Movie. In particolare Regina Satariano, presidente del Consorzio e proprietaria del Priscilla assieme al compagno Luca Paone, ha spiegato, durante la conferenza stampa al suo locale, di essersi messa in regola tra la prima e la seconda contestazione della Polizia Municipale, una del 18 giugno a mezzanotte e 40 minuti, l’altra il 17 luglio alle 2.50. L’annuncio è quello di un ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale, confidando nel “ravvedimento operoso” da parte del Palazzo. Gli uffici delle attività produttive del Comune, come sottolineato dai rappresentanti del Conosorzio Friendly, dovrebbero aiutare i locali e non mettere loro i bastoni tra le ruote. Nel frattempo però gli esercizi sanzionati rispetteranno quanto stabilito dall’ordinanza, ma lo sciopero della fame di Regina Satariano e di Alessio De Giorgi, la sospensione delle cure mediche da parte di Cristian Panicucci, e lo stop della musica dall’una alle due di notte di domani da parte delle attività che aderiranno alla protesta, sono confermati. “Senza parlare di omofobia – ha affermato il patron del Mamamia – il sospetto è che ci sia una regia per portare alla morte la marina di Torre dal Lago”. “Notiamo un accanimento molto sospetto – ha aggiunto -, dalla vicenda del terrazzo al ballo dentro e ora con il Priscilla, ci sono anche giunte voci di ambienti cattolici offesi da frasi dei nostri vocalist”. Abusivismo, spaccio e furti sono cresciuti in numero, ma “i sorvegliati speciali rimaniamo solo noi”, hanno lamentato gli imprenditori. La risposta del sindaco Luca Lunardini è semplice: “il 25 maggio il consiglio comunale ha varato in accordo con le categorie economiche il regolamento che permette la musica fino alle 3 all’estero e alle 4 all’interno dei locali, qualora dotati di strumenti idonei. Se si verificano due infrazioni” conclude il primo cittadino “scatta la chiusura a mezzanotte. Del regolamento è stata data ampia notizia”. Regina, dal canto suo, sostiene che delle due infrazioni ha appreso solo al momento della notifica dell’ordinanza di chiusura: “condannata senza nemmeno un avviso di garanzia”.“Anzichè difendere i locali della sua città – afferma De Giorgi in una nota inviata alla stampa nel tardo pomeriggio -, locali che portano cultura, spettacolo, ricchezza e turismo, il sindaco ha pensato invece di ricevere dopo di noi un imprenditore lucchese che a quei locali sta facendo guerra a suon di esposti: questa è una precisa scelta politica”. I dipendenti, ben 12, hanno presidiato per tutta la mattina l’ingresso del Municipio e lo striscione parla chiaro: “Se chiude il Priscilla, noi saremo disoccupati”.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)


“SI BALLA ANCHE DENTRO I LOCALI”, E’ DI NUOVO GUERRA SULLA MARINA: IL PATRON DEL RESET GIRA UN VIDEO E SCRIVE IN COMUNE E ALLE FORZE DELL’ORDINE

La Marina di Torre del Lago è territorio dello Stato Italiano o è una repubblica a sé?” A porre la domanda, volutamente provocatoria, è Maurizio Vangone, titolare del Reset, l’ex Casina Rossa alle porte di Lucca, che da mesi, assieme ad Assointrattenimento, porta avanti una battaglia legale affinchè tutti i gestori dei locali rispettino le norme. Cosa, questa, che a suo dire non accadrebbe al Mamamia e allo Stupid!A, simboli del divertimento notturno nella frazione pucciniana. “Dentro al Mamamia e allo Stupid!A non si può ballare”. Entrambi i locali sono infatti in possesso di una licenza ex articolo 68 del Tulps che gli consente, nel solo periodo estivo, l’intrattenimento danzante esclusivamente all’esterno dei locali, ovviamente sul suolo di proprietà e non sulla strada, e con una capienza limitata: il Mamamia di 84 e lo Stupid!A di 72 persone. Le immagini girate dallo stesso Vangone all’interno dei due locali, però parlano chiaro: si balla dentro. E l’abuso si consumerebbe soprattutto dopo le tre di notte, quando i due locali sono costretti a spegnere la musica all’esterno come imposto dall’ordinanza comunale. “Perchè accade tutto questo? – chiede il patron del Reset nella sua e-mail inoltrata, oltre che alla stampa, al comandante dei Vigili Urbani, all’assessore alla Polizia Municipale, al sindaco e vicesindaco. “Questa situazione illegale – aggiunge Vangone – mette a rischio anche l’incolumità dei clienti, a parte il fatto che nessuno può ballare dentro il numero delle persone presenti all’interno è sproporzionato rispetto alla superficie calpestabile”. “ A distanza di 4 mesi devo constatare che la situazione non è cambiata minimamente, e forse potrei dire che è peggiorata – precisa il proprietario del Reset -, gli illeciti sono diventati di una gravità mostruosa, non essendoci nemmeno alcun rapporto fra le uscite di emergenza ed il numero di persone che ballano nella parte interna e mi auguro che le istituzioni da me informate di quanto accade non attendano che ci scappi il morto prima di intervenire”. L’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini prima di tutto, insomma, e visto che d’agosto la clientela dovrebbe aumentare il pericolo è ancora maggiore. Da segnalare anche che all’esposto presentato a maggio da Assointrattenimento per ora non è seguito alcun provvedimento.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on luglio 26, 2011 at 6:00 pm  Lascia un commento  
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MARINA, LA LEGA APPOGGIA COSTAGLIOLA

Dopo la presa di posizione del vicesindaco Ciro Costagliola a riguardo delle molteplici situazioni che ogni week end estivo – e non solo – si verificano sulla Marina di Torre del Lago Puccini la Lega Nord di Viareggio, la Lega Nord di Viareggio scende in campo per “esprimere tutto il suo sostegno alle parole di Costagliola e all’opera di controllo e verifica che si è detto intenzionato a portare avanti”. “Non è più accettabile che vi sia una disparità di trattamento, attenzione e vigilanza tra le varie realtà della Versilia, Darsena compresa, e Torre del Lago – dice il partito di Bossi in una nota -, e che i volontari delle ambulanze debbano essere scortati ogni qualvolta è richiesto il loro intervento per non rischiare la propria incolumità così come non è accettabile che questo servizio venga presentato come un “regalo” da parte dei locali quando per alcuni di questi è previsto tra le condizioni di rilascio della licenza (e quindi a partire da 2002).  Fino ad ora perché non è stato fatto?- è la domanda della Lega – e gli altri locali che pagano il servizio, sono a conoscenza che se per loro è stata una decisione facoltativa per altri è obbligatoria?”  Lega Nord fa inoltre presente che “non è più accettabile che i gestori degli stabilimenti balneari, delle attività commerciali diurne della Marina, i loro dipendenti, i turisti e i torrelaghesi stessi la mattina debbano fare i conti con danni alle proprie attività o ‘zombie’ strafatti che bivaccano e deambulano, rischiando anche la propria incolumità come successo ai due bagnini che si apprestavano ad iniziare la loro giornata lavorativa”.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on luglio 23, 2011 at 9:00 am  Lascia un commento  
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