L’ORDINANZA ANTILUCCIOLE NON FUNZIONA: NON SOLO VIALE DEI TIGLI MA ANCHE VIA CORRIDONI SCELTA DALLE SEX WORKERS

Ma l’ordinanza anti – lucciole del sindaco Lunardini è ancora in vigore?”. A chiederselo sono numerosi abitanti residenti nel quartiere ex Campo di Aviazione, che anche ieri mattina lamentavano la presenza delle prostitute, non solo sul viale dei Tigli ma anche sulla via Filippo Corridoni. Le “signore”, a detta di chi ha fatto la segnalazione, si sarebbero infatti spostate dalle solite “postazioni” e trasferite in altro luogo di lavoro, adiacente allo storico viale del sesso. “Sulla stampa abbiamo letto che il primo cittadino avrebbe eliminato il problema entro l’estate, ma di cambiamenti, e siamo già a fine aprile, non ne vediamo”. Nulla di nuovo all’ombra dei tigli, insomma. Arrivati sul posto alle 10.30 di ieri mattina, in effetti sul viale dei Tigli qualche prostituta c’era, ma solo due, mentre sulla via Corridoni ce n’erano tre. E tutte e cinque erano italiane, e donne. Di transessuali brasiliane neanche l’ombra. Ma forse era presto. Nel pomeriggio, a detta dei residenti il movimento aumenta. “I controlli, e le multe, dovrebbero farli i vigili urbani, ma qui si vede solo la Polizia di Stato”.

E infatti, in men che non si dica, dopo nemmeno dieci minuti dalla segnalazione al 113, sono arrivati due poliziotti a cavallo, che ormai da oltre un anno sono di stanza a Viareggio, per pattugliare la zona pinetata di levante, e tutto è tornato alla normalità. L’ordinanza anti prostituzione è sicuramente difficile da mettere in pratica, a meno che la zona non venga presidiata H24. Il dirigente del Commissariato di Polizia di Viareggio Leopoldo Laricchia, comunque, settimanalmente fa effettuare i controlli dai suoi agenti in borghese – in divisa e con le auto di servizio certe operazioni sarebbero infatti del tutto inutili – e in un solo giorno ha sanzionato diversi clienti e allontanato le sex workers. Del resto, a meno che una prostituta non sia clandestina e quindi perseguibile a norma di legge, il meretricio non è reato. E le Forze di Polizia possono intervenire, per legge, solo se trovassero la lucciola con un cliente in atteggiamenti che offendano il pudore, o in flagranza di reato per atti osceni in luogo pubblico. “Il provvedimento firmato dal sindaco infatti è inutile”. E controlli fissi, su un territorio così vasto, non sarebbe ovviamente possibile attivarli.


TRA I TIGLI IL SESSO A PAGAMENTO NON SCOMPARE: L’ORDINANZA DEL SINDACO HA FATTO FLOP

Niente di nuovo tra i cespugli della Pineta di Levante. Il viale del sesso, al secolo viale dei Tigli, anche ieri, in pieno giorno, pullulava di lucciole, e di clienti. A dimostrazione, ancora una volta, che l’ordinanza anti prostituzione a firma del sindaco Luca Lunardini, non ha prodotto cambiamenti. Il divieto, h24, e le multe, salate, non scoraggiano chi da sempre offre il proprio corpo a pagamento, e nemmeno chi ne usufruisce. Visto che poi, di pattuglie in giro, non ce n’ era neanche l’ombra. Andare a prostitute sembra che sia un’attività che non conosce crisi, nonostante tutto. E la maggior parte dei clienti, sono le statistiche a fornire dati certi e le stesse sex workers a confermarlo, sono uomini sposati. Sia giovani, che over 40 e 50. Le dinamiche della domanda e dell’offerta prevalgono sulle leggi, almeno per quanto riguarda il mercato del sesso a pagamento. La scelta come sempre varia, e anche il prezzo, a seconda che si scelga un “prodotto estero”, o nazionale. Ma il “tariffario”, sia per le trans che per le donne, è fermo alla scorsa estate: dai 30 euro in su, per un rapporto completo, ai 10 euro per il solo sesso orale. I prezzi come noto oscillano, a seconda dell’abito, della macchina e del portafoglio del cliente che si ferma. Molte, ieri mattina, erano italiane. Arrivano a piedi, poco dopo le dieci e mezzo, e ognuna sa dove fermarsi, ha il suo posto fisso, un albero lungo il viale, e i primi clienti non si fanno attendere. Appostati a poca distanza abbiamo “spiato” per circa un’ora. Nemmeno una parola, spesso basta un solo cenno, uno sfanalio di fari, l’auto che si accosta, e parcheggia. Molti sono habituè, e vanno a colpo sicuro.

Un uomo, arrivato su uno scooter, non si è nemmeno tolto il casco dalla testa, i due si sono addentrati nella macchia – a pochi passi dal vialetto sterrato dove intanto il via vai di ciclisti, e di podisti, come di mamme con i passeggini, non si è fermato un attimo – e sono stati sufficienti pochi minuti, giusto il tempo di pagare e di consumare, e il cliente è rimontato in sella, dirigendosi verso Torre del Lago. Poi…largo al prossimo. Prostituirsi del resto non è reato. E di “papponi”, che sfruttino le lucciole, almeno sul viale dei Tigli, non ce ne sono. Il meretricio è il mestiere più antico del mondo, si sa, e fino a quando ci sarà richiesta…ci sarà anche rifornimento. Qualcuna, prima o poi, prova a costruirsi una vita nuova. Altre no. Ma sui marciapiedi, lasciati vuoti, ci saranno altre a rimpiazzarle. E tanti “anziani” rimpiangono le vecchie “case chiuse”.


PROSTITUZIONE, IL SINDACO HA FIRMATO L’ORDINANZA

Il sindaco di Viareggio Luca Lunardini ha firmato un’ordinanza per evitare i pericoli e i disturbi alla circolazione “derivanti dalla prostituzione sulla pubblica via”, che prevede multe agli automobilisti che dovessero ostacolare il traffico per intrattenersi con le sex workers. L’ordinanza ha ottenuto il via libera dalla giunta comunale e ieri il sindaco l’ha presentata al Prefetto di Lucca. Da ieri è in vigore. Verrà multato da 300 a 400 euro chi, dalle 22 alle 6, commette l’illecito. “ Abbiamo intenzione – ha detto Lunardini – di aprire uno sportello dedicato alla violenza e contro la tratta delle ragazze costrette a prostituirsi, con un’attenzione particolare alle trans dove lo stigma sociale non permette loro di essere inserite nel contesto lavorativo”.

Letizia Tassinari