RAPINA DA ARANCIA MECCANICA, ARRESTATI DUE BANDITI: IL COLPO A LIVORNO, LE MANETTE SCATTATE A VIAREGGIO

Sequestrata nella sua casa di Livorno per quasi due ore, imbavagliata, picchiata e derubata dei gioielli, ma i rapinatori sono stati acciuffati poco dopo a Viareggio. Inseguimento da film durante la notte in A12, con tanto di auto della Polizia speronate e testa coda. Ma gli agenti di una pattuglia della Sottosezione della Polizia Stradale di Viareggio e quelli di una volante del Commissariato li hanno arrestati e i due banditi, Ionut Cornet Moldovan, un rumeno di 28 anni, e Vilson Avdylu, un 30enne albanese, sono finiti in carcere a Lucca con la pesante accusa di sequestro di persona e rapina. Rischiano 30 anni di galera. Quei due loschi figuri a bordo di un’ Opel Agila hanno subito insospettito i due poliziotti che erano di pattuglia nel tratto autostradale della Livorno /Genova, anche se da un controllo via radio la macchina non risultava rubata. All’alt imposto il conducente ha però dato gas e tentato la fuga in corsia nord dell’A12, ed è iniziato l’inseguimento ad oltre cento chilometri all’ora. Allertata la sala operativa del 113, il Commissariato e la Polstrada di Viareggio hanno fatto confluire altre due pattuglie ma non è stato facile fermarli. I banditi hanno infatti tentato di mandare fuori strada le volanti, ma i poliziotti nonostante due testa coda sono riusciti a bloccare l’auto in fuga e ammanettare i due malviventi.

“Uno dei due, il conducente, si è buttato al di là del guard rail scappando a piedi per i campi, l’altro, il passeggero, ha invece attraversato l’autostrada, ma è stato fermato sulla corsia opposta da una volante del Commissariato di Polizia di Forte dei Marmi intervenuta di supporto”, hanno spiegato il dirigente Leopoldo Laricchia, il comandante provinciale della Polstrada Marco Tangorra e il comandante della Sottosezione Mauro Ciafro. Attimi da Far West in A12, alle quattro di notte, ma entrambi i banditi, che hanno pure ferito due poliziotti, sono stati presi. I due, trovati con in tasca una serie di gioielli, avevano appena compiuto una rapina, in stile Arancia Meccanica, facendo irruzione in una villetta in viale Italia a Livorno. La vittima, una donna di 77 anni, era stata minacciata, sequestrata, legata e picchiata. “L’anziana, pur sotto choc, si è difesa fino all’ultimo, riuscendo persino a graffiare uno dei due rapinatori – hanno spiegato gli investigatori -, fino a quando non è svenuta”. Ma i due per farla riprendere e farsi aprire la cassaforte le hanno gettato addosso l’acqua fredda. “Mio marito è in camera al piano di sopra – ha detto con un filo di voce – e ha già chiamato la polizia”. Ed è stata questa la sua fortuna, i banditi infatti, dopo aver messo a soqquadro la casa ma non trovando la cassaforte, si sono accontentato di agguantare i gioielli che la donna aveva addosso e poi sono scappati, impossessandosi della sua auto poi intercettata dalla Polstrada sull’autostrada. Seppur dolorante la donna, di origini massesi ma residente nella città labronica, è riuscita a dare l’allarme, e trasportata in ospedale è stata refertata: per lei trauma cranico, costole fratturate e varie ecchimosi al volto. Le indagini da parte del Commissariato di Polizia di Viareggio sono a rivolte a capire se i due arrestati siano gli autori di una serie di rapine e furti commessi di recente in Versilia. Per ora è certo che siano i responsabili di un furto avvenuto pochi mesi fa a Massarosa. Il derubato li ha infatti riconosciuti.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

MALORE SUL CAMION, DRAMMA IN AUTOSTRADA

Dramma ieri mattina sull’ auotostrada A12, in corsia sud. Colpito da un infarto mentre era alla guida del suo camion, un trattore stradale di una ditta di Reggio Emilia, è riuscito a frenare, evitando di coinvolgere gli altri veicoli in transito, a immettersi in una piazzola all’altezza del quartiere Varignano a Viareggio, e a chiamare con il suo cellulare i soccorsi. Immediato l’arrivo del 118 e della Polizia. L’uomo, Robinson Neagoie, un camionista rumeno di 36 anni residente a Cento, nella provincia di Ferrara, nonostante i disperati tentativi di rianimarlo eseguiti sia dal personale medico di un’ambulanza della Croce Verde che dagli agenti di una pattuglia della sottosezione della Polizia Stradale, è deceduto poco dopo l’arrivo al Pronto Soccorso dell’Ospedale Unico “Versilia”.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia) 

Published in: on settembre 13, 2011 at 9:20 am  Lascia un commento  
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BECCATO CON L’HASHISH NEGLI SLIP

Ancora droga in autostrada, e ancora una volta nascosta negli slip. Un fatto non nuovo sull’ A12. A scovarla, ieri mattina poco prima del sorgere del sole, dopo una perquisizione personale, sono stati gli agenti di una pattuglia della sottosezione della Polizia Stradale di Viareggio. L’auto, una Peugeot 306 con a bordo un giovane, ha subito insospettito i poliziotti che dopo aver fatto un controllo via radio della targa hanno appurato che il mezzo era stato sottoposto a fermo amministrativo e gli hanno intimato l’alt. All’interno dell’abitacolo gli agenti non hanno ritrovato alcunchè, ma nelle mutande il 31 enne di Genova, B.N. con precedenti per droga, che è stato denunciato a piede libero sono saltati fuori 13 grammi di hashish. La Peugeot sarà confiscata.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia) 

Published in: on settembre 3, 2011 at 9:40 am  Lascia un commento  
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FA TESTA CODA E SCORRAZZA IN PASSEGGIATA, DENUNCIATO 30ENNE

Notte brava finita con una denuncia, per un 30enne di Camaiore. Quell’auto di lusso, una Bmw Z4, che dava spettacolo sulla zona pedonale del lungo mare del Lido di Camaiore alle 1 di notte non è certo passato inosservato a chi era presente. Sgommate, corse folli e tanto di testa coda da far invidia ad un pilota di formula 1. Con l’unica differenza che lo scenario delle acrobazie non era il circuito del Mugello. La chiamata al 113 è stata un atto dovuto, visto il pericolo per i tanti pedoni, sia residenti che turisti, che a quell’ora, in una notte di fine estate, affollavano la passeggiata lidese. Quando una pattuglia della sottosezione della Polizia Stradale è intervenuta sul posto gli agenti non hanno creduto ai loro occhi. La scena da film descritta da chi si era messo in contatto con la Sala Operativa era infatti vera. Con un particolare in più: oltre a chi si era fermato attonito ai bordi della strada c’erano anche gli spettatori dall’alto, affacciati alle finestre dei vari hotel vista mare. Ai poliziotti non è rimasto che fermare il pilota e sottoporlo all’alcoltest. Risultato positivo, con un tasso di 1.95, per il 30enne, al quale gli agenti hanno ritirato la patente per un anno ed elevato una multa, è scattata la denuncia a piede libero per guida in stato di ebbrezza. La Bmw, di proprietà di una ragazza, non è invece stata sequestrata.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on agosto 31, 2011 at 9:20 am  Lascia un commento  
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CON MAZZE E PICCONI RAPINANO I CASELLANTI ALL’AUTOSTRADA

Arancia Meccanica in autostrada. Con tanto di rapina. Attimi di terrore ieri alle prime luci dell’alba al casello di Massarosa, quando da una Mercedes SW probabilmente rubata, erano circa le 4, sono scesi quattro uomini con il volto travisato e armati di picconi, mazze, martelli e cacciaviti. Sicuri di poter agire indisturbati, senza la presenza degli esattori all’interno del box, e di poter forzare la cassa automatica, si sono invece trovati davanti due casellanti della Salt e minacciandoli li hanno costretti a consegnare loro l’incasso dei pedaggi autostradali. Poi, rimontati in auto, hanno sgassato e si sono dati alla fuga imboccando la Bretella a velocità sostenuta. Magro il bottino, solo 630 euro, ma tanta la paura per i due dipendenti della Società Autostradale che appena rimasti da soli e superato lo chok, si sono subito messi in contatto con la centrale operativa del 113. Massima allerta, anche perchè dopo nemmeno mezz’ora i soliti malviventi hanno ripetuto la  rapina con le medesime modalità  al casello autostradale di Pisa Centro portando via ben 2500 euro, e sul tratto autostradale che collega Viareggio a Lucca, come sull’A12 Livorno – Genova e la Firenze Mare sono confluite, a sirene spiegate e con i lampeggianti accesi, numerose pattuglie della Polizia Stradale, dal comando provinciale e dalla sottosezione. Oltre ai molteplici posti di blocco effettuati ai vari svincoli e sulle principali arterie della Versilia. La caccia ai quattro banditi, datisi alla fuga con il malloppo, non ha però, purtroppo, portato a nessun risultato. I criminali sembrano, almeno per il momento, essere svaniti nel nulla ma le ricerche, supportate anche dai filmati delle telecamere, non si fermano. Massimo riserbo da parte degli inquirenti, con indagini a 360 gradi. Anche se, da quanto trapelato, la Polstrada starebbe già seguendo una pista precisa e nelle prossime ore potrebbero esserci sviluppi.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on agosto 30, 2011 at 9:15 am  Lascia un commento  
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POLIZIA STRADALE TROVA UN COLTELLO IN A12, ERA ABBANDONATO SULL’ASFALTO ALL’USCITA DELL’AUTOSTRADA

Più sicurezza su strade e autostrade, grazie al maggior numero di uomini e mezzi in forza alla Polizia Stradale. I rinforzi estivi, aggregati sia alla Sottosezione che al Distaccamento di Viareggio, permettono di garantire la presenza fissa delle pattuglie nei punti “strategici” della città, e ai caselli in uscita ed entrata della Bretella e dell’A12. E’ di ieri mattina il ritrovamento, nei pressi dello svincolo di Viareggio, ai bordi della carreggiata, di un coltello con la lama di almeno 20 centimetri, probabilmente gettato da un finestrino di una macchina da qualche malvivente rimasto per il momento ignoto. Gli agenti stavano effettuando un posto di blocco al casello, ed hanno anche elevato due contravvenzioni a due automobilisti trovati con la patente scaduta, quando nel rientrare in caserma hanno visto brillare un oggetto sull’asfalto e si sono fermati a controllare. Il coltello, sequestrato, verrà analizzato per verificare se siano presenti tracce, o impronte digitali, che permettano di risalire al proprietario.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on agosto 19, 2011 at 9:45 am  Lascia un commento  
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BECCATI CON GLI ARNESI DA SCASSO NELL’AUTO, DENUNCIATI

Fermati per un controllo di routine e denunciati: quella Passat con targa greca non è passata inosservata agli agenti di una pattuglia della sottosezione della Polizia Stradale di Viareggio, insospettiti anche dalla presenza, a bordo, di tre stranieri. E i poliziotti, dopo averli seguiti per qualche chilometro sulla corsia nord dell’autostrada A12 hanno deciso di intimare l’alt. Al controllo dei documenti il conducente, un bulgaro di 27 anni, V.V.le sue inziali, è risultato avere patente e carta d’identità taroccate, mentre i passeggeri, B.V.di 29 anni e Z.F.di 30, entrambi lituani e con precedenti per furti in appartamenti, erano senza documenti. Portati tutti in caserma sono stati fotosegnalati. Dalla perquisizione della macchina sono poi saltati fuori una serie di attrezzi per lo scasso, e nascosto sotto la plastica del cruscotto è stato ritrovato un astuccio con dentro chiavi alterate. I tre sono stati denunciati a piede libero.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on agosto 10, 2011 at 8:30 am  Lascia un commento  
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KILLER DEI CANI IN AZIONE

Killer dei cani: è caccia aperta all’avvelenatore dopo che un esemplare da caccia è stato ucciso da un potente veleno. Il triste episodio è accaduto a Lido di Camaiore alla fine del mese di luglio ed il proprietario del quattro zampe, i primi di agosto, ha presentato denuncia negli uffici della sottosezione della Polizia Stradale diretta dal comandante Mauro Ciafro. L’uomo, così ha riferito agli inquirenti, uscendo di casa intorno alle nove del mattino, si è subito accorto che il suo cane da ferma, un bracco tedesco a pelo duro, maschio di nemmeno tre anni, stava male. Il malessere, nel giro di pochi minuti, si è poi aggravato tanto da doversi rendere necessario l’immediato intervento del veterinario di fiducia, e il trasferimento urgente del cane all’ambulatorio. Ore di agonia, con tanto di conati di vomito, e poi la morte, inesorabile, intorno alle 13. Il sospetto che la povera bestia fosse stata avvelenata volontariamente è stato confermato dall’esito dell’ autopsia: dal referto delle analisi effettuate dalla clinica specialistica dell’Università di Pisa è infatti emerso che il cane da caccia è stato ucciso con il fosforo da zinco. Le indagini per risalire all’autore dell’avvelenamento sono ancora in corso, e gli inquirenti fanno appello a chiunque possa fornire elementi utili. Pare che nella zona di via Italica a Camaiore e a Lido ci siano stati altri casi, per il momento non ancora denunciati. “Chi ha visto, o sa qualcosa, si faccia avanti”, è l’invito del Comandante Mauro Ciafro. Non solo per fermare il killer, ma anche per evitare nuove mattanze di animali. Il colpevole, o i colpevoli, sono al momento ignoti, ma dovranno pagare per quanto hanno fatto. Il veleno usato, con ogni probabilità “condito” con della carne, è dei più micidiali: provoca la morte in pochissime ore. Da capire ora dove l’avvelenatore lo possa aver acquistato per preparare il coktail, sotto forma di polpetta, che ha fatto morire il cane da caccia. Inutili, purtroppo, sono stati i tentativi per salvare la povera bestia effettuati dal medico veterinario. E il proprietario, che ha presentato una denuncia contro ignoti, ora chiede solo giustizia.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on agosto 9, 2011 at 9:15 am  Lascia un commento  
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PIRATA DELLA STRADA AGLI ARRESTI DOMICILIARI

Arresti domiciliari, in attesa del processo rinviato al prossimo 5 settembre, per D.D.S, il 23nne pirata della strada arrestato la notte tra sabato e domenica dagli agenti di una volante del Commissariato di Polizia di Viareggio e una pattuglia della Polstrada di Lucca. Il giovane, dopo aver travolto con la sua automobile un ragazzino di 17 anni in sella al suo scooter, era poi fuggito. La vittima ha riportato ferite guaribili in 30 giorni, mentre D.D.S.era stato arrestato poco dopo l’incidente, rintracciato dalla Polizia.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

SPORCHI DI SANGUE E COL COLTELLO IN AUTO, ARRESTATI

Sono tre gli extracomunitari originari della Tunisia, e di fatto domiciliati a Parma, arrestati dagli agenti della sottosezione della Polizia Stradale di Viareggio: Adnane Hidri di 31 anni, Nejib Yagoubi di 35 e Chokru Zoghalami di 37. Poco prima di mezzanotte la pattuglia, composta dagli agenti Luca Sergi e Alessio Sponchietti, ha fermato in A12, all’altezza dell’Area di Servizio Versilia Est, un’ Audi A4 con a bordo quattro nord africani: verificati i documenti del conducente lo stesso è risultato regolare, ma i tre passeggeri erano visibilmente coperti di sangue sugli abiti, e all’interno dell’abitacolo i poliziotti hanno ritrovato, e sequestrato, un coltello insanguinato. Portati tutti in caserma, per ulteriori accertamenti, è emerso che un 46enne tunisino, Ali Sibie, era appena stato trasportato da un’ ambulanza al Pronto Soccorso dell’Ospedale Unico “Versilia”, con numerose ferite da arma da taglio. Il ferito, dopo essere stato medicato ha poi formalizzato la denuncia riferendo di essere stato aggredito sul viale dei Tigli dai tre tunisini fermati dalla Polstrada. Il Sibe, questa la ricostruzione dei fatti, stava viaggiando in bicicletta quando sarebbe stato bloccato dall’A4 con a bordo i tunisini all’inizio del viale poi, dalla macchina, erano scesi i tre passeggeri che avrebbero iniziato a colpirlo ripetutamente con pugni e coltellate. Il movente, almeno per il momento, è sconosciuto. Anche se per gli inquirenti si sarebbe trattato di un regolamento di conti. L’arresto dei tre tunisini è stato convalidato. Uno ha patteggiato la pena, gli altri due hanno chiesto termini a difesa, ma per tutti si sono aperte le porte del carcere di San Giorgio.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on agosto 6, 2011 at 10:00 am  Lascia un commento  
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