RUBA IL REGISTRATORE DI CASSA IN UN RISTORANTE

Arresti a raffica durante l’ ultimo week – end.

I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile diretti dal tenente Fabio Truddaiu, supportati da una pattuglia dei militari dell’Arma dei reparti speciali della Cio di Firenze, hanno fatto scattare le manette ai polsi di Armano Gucciardi, un 51enne di origini partenopee ma residente a Firenze, sorpreso sulla scala condiminiale di un palazzo di via Guidiccioni mentre cercava di nascondere, maldestramente, sotto al giubbotto un oggetto di grosse dimensioni, risultato essere in registratore di cassa con all’interno solo spiccioli, circa 5 euro, e dei bigliettini da visita del noto ristorante viareggino Tito del Molo. Contattato telefonicamente il titolare è stato facile chiudere il cerchio, ricostruendo i dettagli del furto: il ladro era riuscito a nascondersi all’interno del ristorante prima della chiusura, e dopo aver sottratto il registratore di cassa ero riuscito a fuggire indisturbato tramite l’uscita di sicurezza delle cucine. L’uomo, accusato di furto, dopo aver trascorso la notte nella camera di sicurezza della caserma è stato processato per direttissima ieri mattina al tribunale di Viareggio. A finire in manette, colto in flagrante per danneggiamenti aggravati e lesioni personale, è stato anche un tunisino residente a Viareggio, persona nota alle Forze dell’Ordine per alcuni precedenti. Una pattuglia dei carabinieri è dovuta intervenire al Bar Italia, in piena passeggiata: Kais Mallouli, , 37 anni, dopo aver messo a soqquadro il locale, buttando all’aria tavolini e sedie, aveva aggredito, per futili motivi, una dipendente, I..M., 30enne di origini rumene, causandole lesioni refertate al Pronto Soccorso con una prognosi di 7 giorni. Arrestato e portato in caserma l’uomo è stato processato.


Published in: on giugno 22, 2010 at 1:15 pm  Lascia un commento  
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ARRESTI, DENUNCE E SEGNALAZIONI: IL BILANCIO DELLE OPERAZIONI DEI MILITARI DELL’ARMA NEL FINE SETTIMANA

Un arresto, due denunce e tredici segnalazioni al Prefetto. Questo è il bilancio delle attività compiute dai Carabinieri nell’ultimo fine settimana nell’arco di un servizio sul territorio che ha passato al setaccio i comuni di Massarosa, Viareggio e Stazzema.

Ladro di tergicristalli

E’ stata una pattuglia dei Carabinieri della Radiomobile, durante un servizio di controllo, a notare la figura di un uomo che si era introdotto nel parcheggio della concessionaria di auto Versilia Motori spa, in via di Montramito e a beccarlo con le mani nel sacco. Sauro Passaglia, viareggino del ’75 residente a Massarosa, con numerosi precedenti penali, è stato sorpreso dai militari dell’arma a rubare le spazzole tergicristallo dalle autovetture in vendita e arrestato. Ieri mattina il giudice monocratico del Tribunale di Viareggio ha convalidato l’arresto. Il legale ha chiesto termini a difesa e il processo è stato rinviato al 10 dicembre.

Beccato spacciatore

Nella notte tra sabato e domenica, i militari della Radiomobile hanno effettuato un servizio di controllo mirato contro l’abuso di alcol e droga, dislocando ben otto pattuglie nei pressi dei più importanti locali notturni. A finire nelle maglie dei Carabinieri un tunisino di ventitrè anni, A.B.le sue iniziali, che è stato denunciato a piede libero per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti. Tredici i clienti segnalati alla Prefettura di Lucca come assuntori di droga: P.A.del ’62 di , M.M.del ’80, M.K.del ’67, R.L.del ’70, F.R.del ’87, L.M.del ’65 e D.G.del ’78, tutti camaioresi; G.R.del ’67, pietrasantino; P.S.del ’72 di Seravezza; M.A.del ’69 e D.E.del ’74, entrambi viareggini; B.A., pratese del ’67 e S.M., pisano del ’82.

Guida l’auto sequestrata

Un seravezzino di cinquanta anni è stato denunciato in stato di libertà dai militari dell’ Arma. L’uomo, P.G.le sue iniziali, è stato beccato dai carabinieri della Radiomobile e dai carabinieri della Stazione di Seravezza, mentre guidava l’autovettura che gli era stata affidata in custodia in seguito ad un sequestro amministrativo effettuato dalla stradale per la mancanza di copertura assicurativa obbligatoria. A seguito della denuncia dovrà rispondere del reato in un’aula di tribunale.

Letizia Tassinari

CON UNA ROSA IN MANO E L’HASHISH IN TASCA. DENUNCIATO

Innamorato “fumato”, denunciato dai Carabinieri della Radiomobile. Era stato lasciato dalla ragazza, dopo circa un anno di fidanzamento. Un amore intenso, di quelli che ti annientano. Talmente grande, forse, da non potersi rassegnare di averlo perso. E da far perdere la testa.  Tanto che, per riconquistare la bene amata “persa”, un ragazzo poco più che ventenne,  due sere fa è andato sotto casa della ragazza, e come un Romeo di altri tempi, ha passato oltre tre ore sotto la finestra della camera da letto di lei, con in mano una rosa rossa, segno di amore e di passione.  Infreddolito e bagnato come un pulcino sotto la guazza notturna, ad aspettare che la ragazza, forse in discoteca con le amiche, o forse in giro con il nuovo boy friend, tornasse a casa. La romantica scenetta non è passata inosservata  a chi abita nei dintorni. E nemmeno alla pattuglia dei Carabinieri della Radiomobile che effettuava un servizio mirato di prevenzione del crimine nella zona del quartiere della Migliarina. I militari, forse anche commossi, o divertiti, dall’insolita scena di un ragazzo dal cuore infranto, si sono fermati per un controllo, chiedendogli il perchè si trovasse li a quell’ora tarda, e i documenti. Con la rosa in mano, ormai appassita, il ragazzo ha messo l’altra mano libera nella tasca dei pantaloni e ha cercato di liberarsi, gettandolo a terra, di un involucro di plastica. Ai carabinieri però la mossa repentina del folle innamorato non è sfuggita ed hanno subito raccolto il sacchetto, trovandoci dentro diversi grammi di hashish purissimo. Troppi per essere considerati dose ad uso personale. Portato in caserma per le verifiche del caso il ragazzo è stato identificato e per lui, incensurato, è scattata una denuncia. Lo stupefacente è stato sottoposto a sequestro.

Letizia Tassinari

RUBANO RAME E ACCIAIO, MADRE E FIGLIO BECCATI IN FLAGRANTE E ARRESTATI DAI CARABINIERI

Un altro arresto in flagranza di reato, quello effettuato due giorni da dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile.

Una pattuglia degli uomini dell’Arma che intorno all’ora di pranzo prestava servizio di controllo del territorio nel quartiere del Varignano, si è subito accorta di qualcosa di strano quando, percorrendo la via Paladini ha notato la recinzione metallica del cantiere navale Sala completamente recisa. L’azienda, a quell’ora, era chiusa per la pausa del pranzo. E il cancello era chiuso a chiave. I due carabinieri della Radiomobili sono entrati dal “buco” per dare un’occhiata, sicuri di trovare all’interno il malintenzionato che per entrare si era aperto un varco. Il sospetto è infatti risultato più che fondato. Ad essere beccati in flagranza, con le mani nel sacco, sono stati una donna e il figlio che stavano cercando di trafugare rame ed acciaio.

Nella borsa della donna i militari dell’Arma hanno trovato gli arnesi da scasso che erano serviti a tagliare la rete di metallo della recinione: tenaglie, cacciaviti e chiavi inglesi. Scattate le manette ai polsi i due sono stati caricati a bordo della macchina di servizio e portati in caserma. Identificati, madre e figlio sono risultati avere numerosi precedenti penali specifici. Elvida Ferrati, cinquantunenne di origine croata ma residente da anni a Viareggio, e Agostino Balsamo, viareggino di soli ventun anni, sono stati arrestati. Dopo una notte nelle celle della Caserma, la donna e il figlio sono stati accompagnati al Tribunale di Lucca, sezione distaccata di Viareggio. Difesi da un legale di fiducia, l’avvocato Nicola Giribaldi del Foro di Livorno, hanno chiesto di essere giudicati con il rito abbreviato. Nonostante il Pubblico Ministero avesse chiesto una condanna più sostanziosa, in virtù della recidività, madre e figlio sono stati entrambi condannati a sei mesi, che sconteranno agli arresti domiciliari.

Non è passata nemmeno una settimana dal loro insediamento alla caserma di Viareggio, ma il bilancio dei primi cinque giorni di attività è molto positivo, per i due nuovi comandanti. Il Nucleo Radiomobile dei Carabinieri di Viareggio, diretto dal tenente Fabio Truddaiu e coordinato dal comandante della Compagnia capitano Andrea Pasquali, ha effettuato ben sette arresti. Oltre a una denuncia a piede libero.

Letizia Tassinari

TRANS RUBA AL SUPERMERCATO: ” NON TOCCATEMI, HO L’AIDS”. ARRESTATO DAI CARABINIERI DELLA RADIOMOBILE E PROCESSATO

Attimi di panico due pomeriggi fa al Penny Market di Bicchio, sull’Aurelia. Il personale interno del servizio di sicurezza, addetto all’antitaccheggio, aveva seguito passo passo le mosse di un cliente intento a fare la spesa. Come segugi gli uomini della security gli sono andati dietro tra i corridoi del discount. Le strane manovre per rubare alcuni oggetti erano troppo palesi. Così gli addetti, senza perderlo d’occhio, lo hanno aspettato al varco. E, una volta che il cliente ha oltrepassato la cassa, lo hanno fermato. Urla e minacce, verbali e anche fisiche, sono state la scena alla quale le decine di persone che erano dentro al supermercato intente a fare acquisti hanno assistito due giorni fa, poco dopo le due del pomeriggio. Il cliente, un transessuale brasiliano, olivastro di pelle, e con i capelli rossicci, parte della spesa l’aveva regolarmente pagata alla cassa. Il pane, un casco di banane, e diverse lattine di birra, erano dentro al sacchetto con tanto di scontrino. Nella borsa e nella tasca destra del soprabito c’era invece il maltolto: caramelle, due tranci di parmigiano reggiano e un vasetto di crema per il viso e per il corpo. Alla richiesta di pagare o rendere gli oggetti presi, il personale antitaccheggio non solo è stato insultato ma anche aggredito fisicamente. Il viado ha infatti iniziato a sferrare calci e pugni. Poi, presa dal sacchetto una delle lattine di birra, l’ha stappata e con l’anello di metallo, tagliente come una lama affilata di un coltello, ha minacciato di tagliarsi le vene urlando “non mi toccate, sono malato di Aids”. Una scena da incubo, alla quale hanno messo fine i Carabinieri di Viareggio. Allertata la Centrale Operativa, con una telefonata al 112 fatta dal direttore del Pennymarket, sul posto è arrivata a sirene spiegate una pattuglia della Radiomobile. E i due militari dell’Arma, usando tutte le precauzioni sanitarie del caso, sono riusciti a fermare il transessuale, ad ammanettarlo e a portarlo in Caserma. Identificato come clandestino e con precedenti penali per furto, rapina, oltraggio a pubblico ufficiale, lesioni e porto d’arma abusivo, Almeida Washington, brasiliano del ’63, è stato arrestato. Il transessuale ha poi tentato di tagliarsi i polsi anche nella cella della Caserma dei Carabinieri di Viareggio, con delle forcine per capelli e con uno specchietto per il trucco che aveva nella borsa. Per motivi di sicurezza e precauzione gli uomini dell’Arma lo hanno trasferito al carcere di Lucca, dove ha passato  la notte in attesa della direttissima. Ieri mattina al Tribunale di Viareggio il giudice monocratico Gerardo Boragine ha convalidato l’arresto con la misura cautelare in carcere. Il legale, avvocato Graziano Pancetti del Foro di Lucca, che già aveva difeso Almeida Washington patteggiando la pena per un analogo furto avvenuto nel mese di giugno di quest’anno, ha chiesto termini a difesa ed il processo è stato rinviato al 22 ottobre prossimo.

Letizia Tassinari

DORME IN AUTO CON UN COLTELLO. DENUNCIATO DAI CARABINIERI

Dorme in macchina con accanto un coltello. I carabinieri lo denunciano. Una pattuglia della Radiomobile della Caserma dei Carabinieri di Viareggio, che tra giovedi e venerdi stava effettuando controlli nelle zone considerata a maggior rischio per le aggressioni, si è insospettita di un’autovettura Fiat Punto posteggiata, circa alle tre e mezzo notte, a Lido di Camaiore in un parcheggio poco distante dall’ Hotel Le Dune. I due carabinieri sono scesi e si sono avvicinati al vetro per controllare. Dentro l’abitacolo dormiva, disteso sul sedile di guida totalmente abbassato, un uomo con in mano un grosso coltello a serramanico. Svegliato dagli uomini dell’ Arma, il “bell’addormentato” è stato portato in caserma, identificato. Napoletano, di circa sessanta anni, separato dalla moglie, da tempo conviveva con una donna a Lido di Camaiore. La sera precedente i due avevano litigato e la donna lo aveva buttato fuori di casa. I carabinieri lo hanno denunciato a piede libero per porto d’armi illegale. Il coltello aveva una lama di oltre venticinque centimetri.

Letizia Tassinari

IRRUZIONE DEI CARABINIERI IN DUE EDIFICI ABBANDONATI, TROVATI QUATTRO CLANDESTINI

Blitz dei carabinieri in due edifici abbandonati. Quattro persone identificate. Una pattuglia dei carabinieri della Radiomobile di Viareggio, coordinata dal maresciallo Carlo Chiarotti, e una pattuglia della Cio, il reparto speciale Compagnia di Intervento Operativo, hanno fatto irruzione ieri mattina, alle prime luci dell’alba, in due edifici abbandonati. Il primo, un capannone che anni addietro ospitava una carrozzeria,. nella periferia di Viareggio, in località Cotone, e l’altro una casa di proprietà privata a Lido di Camaiore in via Pergolesi I militari dell’arma hanno trovato quattro cittadini extracomunitari a dormire e li hanno portati in caserma per l’identificazione. A.L., palestinese del ’73, J.A., marocchino del ’82, e T.B., marocchino del ’96, sono stati muniti di foglio di via, e dovranno lasciare l’Italia entro cinque giorni. A.C, algerino del ’66, clandestino in Italia da anni è stato arrestato. Stamani sarà processato per direttissima al tribunale di Viareggio per il reato di false generalità a Pubblico Ufficiale.

Letizia Tassinari

VIADOS UBRIACO CHIEDE UN PASSAGGIO E SFASCIA UN FURGONE, ARRESTATO

Viados ubriaco sfascia un furgone. Arrestato dai Carabinieri della Radiomobile e della Cio. Erano circa le tre di notte quando un giovane dipendente di una ditta di pesce è uscito di casa per andare a lavorare. Era appena salito sul furgone aziendale quando, in via Garibaldi , è stato avvicinato da un transessuale brasiliano in evidente stato di ebbrezza che gli ha chiesto un passaggio. Il ragazzo si è rifiutato di farlo salire a bordo ma non ha fatto in tempo a dire di no che il viados gli ha aperto lo sportello destro del furgone, salendo di forza sul mezzo. Impossessatosi delle catene anti neve che erano a bordo sul sedile, in preda come a raptus il viados ha iniziato a colpire violentemente il parabrezza mandandolo in frantumi. Il giovane dipendente della ditta di pesce è sceso impaurito dal furgone ed è scappato, mentre il transessuale brasiliano ha continuato a distruggere la carrozzeria. Chiamato il 113, sono intervenute sul posto due pattuglie del carabinieri, una della Radiomobile di Viareggio e una della Cio, Compagnia di Intervento Operativo che colto sul fatto hanno arrestato e portato il viados in caserma. Dopo una notte passata in cella Jailton Moreira De Souza, brasiliano del ’66, difeso d’ufficio dall’avvocato Cristiano Baroni è stato processato per direttissima ieri mattina al Tribunale di Viareggio. Condannato a sei mesi e 150 euro di multa. Pena sospesa, ma sarà espulso.

Letizia Tassinari

RUBA UNA BICI, ARRESTATO DALLA RADIOMOBILE

Rumeno arrestato nella notte dai Carabinieri. Una pattuglia della Radiomobile, transitando nel Viale Carducci di Viareggio, ha notato due giovani vicino ad alcune biciclette. Insospettiti dall’atteggiamento degli stessi ha fatto inversione di marcia, ma la manovra è stata notata dai due che sono scappati in sella a due bici fuggendo verso la Pineta. Inseguiti fino dentro i vialetti sterrati della pineta, e nonostante l’abilità dei ciclisti,gli uomini dell’Arma ne hanno raggiunto uno e bloccato. Il giovane è stato trovato in possesso di una bicicletta nuova fiammante con all’interno del cestino ancora la catena tranciata di netto. Palese che il mezzo fosse stato appena rubato, il giovane è stato portato in caserma e tratto in arresto per furto aggravato.A suo carico sono risultati diversi precedenti penali per furto e ricettazione, in particolare che era anche stato colpito del decreto di espulsione.

Giudicato ieri al Tribunale di Viareggio è stato convalidato l’arresto e Andrei Vegh, rumeno di 23 anni è condotto in carcere a Lucca in attesa del processo. Sembra che lo stesso sia responsabile del furto di un’altra bicicletta avvenuto sempre nella passeggiata di Viareggio la notte precedente ai danni di una ragazza del posto.

Letizia Tassinari

LADRI AL PENNY MARKET: INTERVIENE LA RADIOMOBILE

Pennymarket preso di mira di nuovo Dopo il furto di formaggio di poco più di un mese fa, ieri pomeriggio altri ladri “affamati” hanno cercato di svaligiare il supermercato. Erano in tre, tutti uomini. Accento marcatamente dell’est. Rumeni. Uno è minorenne. Un bella moda davvero, quella di prelevare dagli scaffali riempiendo il carrello, o le tasche, e sparire nel niente, senza passare dalle casse e senza pagare. I tre uomini che si erano introdotti al Pennymarket sull’Aurelia di Viareggio si erano approvvigionati di ogni sorta di prodotto alimentare. L’occorrente per sfamare un esercito. Ma gli è andata male. Il personale di sorveglianza interno accortosi delle strane manovre ha composto il numero della centrale operativa della vicina caserma dei Carabinieri e sul posto è arrivata una pattuglia della Radiomobile di Viareggio. Gli uomini dell’Arma li hanno beccati sul fatto, caricati in macchina e portati in caserma. Li, dopo l’identificazione, è scattata la denuncia, e l’arresto.  Il minore è stato accompagnato al carcere minorile di Firenze.

Letizia Tassinari