“UGUALE TRATTAMENTO PER LE COPPIE DI FATTO NEI CONTRIBUTI”, APPELLO BIPARTISAN DEI PARLAMENTARI

Coppie di fatto, uguale trattamento per risarcimenti disastro Viareggio”, è quanto chiedono i senatori Andrea Marcucci, Manuela Granaiola del PD e Massimo Baldini del PDL in merito al caso della vedova Alessandra Biancalana.

L’appello

I parenti delle vittime devono infatti avere pari trattamento: “i conviventi di fatto devono avere lo stesso diritto al risarcimento precisano i senatori – sancito dalla legge 106” e al commissario Enrico Rossi chiediamo di interpretare in questo modo la normativa, tenendo presente anche lo stato di necessità della signora – precisano in una nota a firma di tutti e tre dopo l’allarme lanciato dall’avvocatessa Elena Benedetti, legale di Alessandra Biancalana, che ha paventato una esclusione della sua assistita dai risarcimenti. “La legge per Viareggio – proseguono – stabilisce i criteri di coloro che hanno diritto all’intervento dello Stato comprendendo anche i conviventi ‘more uxorio’. Si tratta ora di applicarla correttamente, prevedendo il risarcimento alla Biancalana”. Per i senatori “bisogna evitare odiose discriminazioni, tenendo presente  lo stato di  particolare necessità della signora Biancalana, e che la coppia ha avuto una figlia, attualmente minorenne”. Convinti che il presidente Rossi andrà in questa direzione pronti ad intervenire, con la richiesta di provvedimenti specifici, anche in Parlamento”.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)


I BALDINIANI TORNANO ALLA RISCOSSA, IL MOVIMENTO SI ORGANIZZA, AL SUO FIANCO CONTRO LA GIUNTA ANCHE VIVERE VIAREGGIO

Se vogliamo che Viareggio e Torre del Lago Puccini non sprofondino ulteriormente nella gravissima crisi economica e sociale in cui si dibattono, giungendo rapidamente al collasso, e’ necessario ed urgente mettere insieme le migliori esperienze, le migliori risorse e le migliori energie della città, senza pregiudiziali, né ideologiche né partitiche, al fine di proporre progetti e soluzioni che possano dare risposte concrete alle esigenze della nostra città, concorrendo così a realizzare le condizioni per soluzioni politico-amministrative all’altezza delle sfide che incombono sul nostro territorio”. Questo il messaggio lanciato dalla riunione organizzata dal Movimento dei Cittadini per Viareggio e dal Movimento dei Cittadini per Torre del Lago Puccini. Insieme al Senatore Massimo Baldini, sono intervenuti ed hanno concordato sulla gravità della situazione gli ex Sindaci Ghigo Gemignani e Carlo Alberto Ferrari ed il Dott. Potito Iascone, storico comandate dei Vigili Urbani di Viareggio. Sulla medesima linea sono poi intervenuti, in una sala Udina esaurita, il Consigliere Comunale Alessandro Bolognesi, Massimo Ghilarducci e Massimiliano Baldini. Hanno partecipato alla riunione, esprimendo una critica molto severa nei confronti della presente Amministrazione, il Segretario di Vivere Viareggio Dott. Giancarlo Iannella, accompagnato da Falcini e De Plano, che ha illustrato ai numerosi presenti le motivazioni che hanno determinato il ritiro della fiducia di V.V. al Sindaco Lunardini e all’attuale Giunta. La riunione si è conclusa con la decisione di formare delle Commissioni di lavoro, sia politiche che tecniche, per preparare un grande Convegno sulla città di Viareggio al quale far intervenire tutte le forze politiche, le forze del mondo del lavoro, le categorie economiche, le realtà culturali, personalità di valenza nazionale e tutti i cittadini che hanno a cuore l’esigenza di dare un nuovo ruolo, una nuova immagine, e nuove opportunità alla nostra città. I responsabili organizzativi del Movimento dei Cittadini provvederanno a convocare, a breve, presso i locali della nuova sede sita a Viareggio, in via Veneto, tutti gli iscritti e tutti coloro che intendono condividere il progetto e curarne insieme gli aspetti operativi.


AUDIZIONE IN SENATO SULLA STRAGE DEL 29 GIUGNO, SE NE E’ INTERESSATO IL SENATORE BALDINI

Prossima audizione in Senato a Roma del sindacato Orsa, delle Ferrovie dello Stato e dei comitati Avif, Via Ponchielli e di Assemblea 29 giugno. A due giorni dall’incontro pubblico in sala di rappresentanza del Comune, e grazie all’interessamento del sanatore Massimo Baldini, segretario della Commissione Trasporti del Senato, che al dibattito sulla strage di Viareggio era al tavolo dei relatori, è stato concordato un incontro con il presidente del Senato Luigi Grillo, per fare un punto sulla situazione della strage di Viareggio. “L’audizione sarà l’occasione perché la Commissione possa avere un quadro preciso e dettagliato di quanto è accaduto fino ad oggi – ha fatto sapere con una nota il senatore Baldini -, e per assumere conseguentemente tutte le iniziative in sede parlamentare e nei confronti del Governo”. Le cose più urgenti che saranno affrontate durante l’audizione riguarderanno soprattutto “l’immediato risarcimento dei danni morali e materiali alle famiglie delle vittime, la ricostruzione immediata delle abitazioni, degli uffici e delle aziende colpite, la sicurezza nel trasporto ferroviario ed il rilancio strategico della stazione ferroviaria di Viareggio”.

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“SUBITO SICUREZZA, VERITA’ E GIUSTIZIA”, NUOVO APPELLO DI ASSEMBLEA 29 GIUGNO E AVIF NELL’INCONTRO CON I CITTADINI IN COMUNE: “ELIMININANDO I DUE BINARI NON SI RISOLVONO I PROBLEMI DELLA STAZIONE DI VIAREGGIO”

DIBATTITO SULLA STRAGE 009Sala di rappresentanza gremita due sere fa in comune. All’appello di Assemblea 29 giugno per un dibattito aperto alla città per discutere “tutti insieme e concretamente” di sicurezza, verità e giustizia, hanno risposto in tanti. Tranne il sindaco, assente.

DIBATTITO SULLA STRAGE 006A prendere la parola per primo è stato Riccardo Antonini, per una precisazione: “Assemblea 29 giugno, costituitasi dopo pochi giorni dalla strage, il 3 di luglio, è formata da cittadini, e non di soli ferrovieri”. I lavoratori delle FS che ne fanno parte, nel totale degli appartenenti, sono infatti solo il 20%. Le due settimane che hanno preceduto l’incontro di lunedi hanno visto impegnati gli appartenenti ad Assemblea 29 giugno, il comitato Avif e lo stesso senatore Massimo Baldini, presente al tavolo dei relatori, sulla questione della sospensione dei lavori di smantellamanto dei binari 9 e 10. “Operazione che è stata inserita in un pacchetto sicurezza ma che in realtà nulla ha a che fare con la sicurezza: è una presa di giro bella e buona per chi non conosce le cose ed un offesa per chi invece le cose”.

DIBATTITO SULLA STRAGE 018Sono stati tanti gli interventi del pubblico, a partire dal segretario della Camera del Lavoro Andrea Antonioli, dal vice presidente della Provincia di Lucca Patrizio Petrucci e dell’assessore alla Protezione Civile Emiliano Favilla fino ad arrivare alla consigliera Isaliana Lazzerini, a capotreni e capostazioni e a comuni cittadini. La battaglia per la riassunzione di Dante de Angelis è stata vinta, ma la lotta per la sicurezza continua. E non è con la eliminazione dei due binari che si risolve il problema: “che non solo di Viareggio ma di tutta l’ Italia”. “Sulla verità siamo indietro, sulla giustizia pure, sulla ricostruzione sono arrivati i soldi, mentre sul lato risarcimenti, almeno da quanto dichiarato da Moretti, sembra che si sia aperto uno spiraglio: Fs e Gatx dovrebbero anticipare i soldi, in attesa di rivalsa – e questa è stata l’opinione comune. “Ma gli incidenti continueranno ad accadere se non verranno cambiate le politiche per la sicurezza, e occorre ripartire uniti – ha affermato Antonioli -, per ottenere risultati. La sicurezza è di tutti, non di pochi. Le divisioni servono a ben altro. E hanno interessi diversi”. L’eliminazione dei due binari “ha altre motivazioni ed allora che vengano dette, senza giocare a nascondino”. Divide et impera, dicevano i latini, e questo detto, oggi, ha la sua validità: “nel dividi e comanda, o dividi e annebbia le cose”. “Non vogliamo colpevolizzare chi nella strage ha perso tutto e si trova in uno stato psicologico tale da essere fragile, e legittimamente ha fatto delle richieste che sembrano determinanti per il loro futuro, ma chiediamo il dialogo, come abbiamo sempre fatto: la strage di Viareggio è stato un incidente sul lavoro che poteva accadere ovunque, e non è togliendo due binari che potremo impedire che una tale tragedia si ripeta, qui come ovunque”.

DIBATTITO SULLA STRAGE 020“Moretti in Senato, durante un’audizione, si autoassolse – e per il senatore Baldini, che ha chiuso con il suo intervento il lungo dibattito questo è stato un fatto grave. “Quando si trasferisce un’opera d’arte da un posto all’altro si attivano cautele ed assicurazioni particolari. Lo stesso andava, e va fatto, quando sui binari corrono vere e proprie bombe: vanno applicate tutte le misure di sicurezza”. Togliere i due binari anche per il senatore del PdL “è una grande sciocchezza, e la città deve fare muro contro gli interessi di pochi”. Gli incidenti prima e dopo il 29 giugno sono tanti, ultimo dei quali un giovane operaio della manutenzione schiacciato da un treno a Rifredi: “la battaglia per la sicurezza in ferrovia, e per la salute di tutti, va perseguita fino in fondo e rappresenta un aspetto di una lotta più generale da condurre a tutto campo”. L’appello a partecipare alle iniziative è stato lanciato. Il prossimo incontro per dialogare sul da farsi è per sabato al CRO, alle 20.30. L’invito è per tutti.

Letizia Tassinari

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CONCESSIONI BALNEARI FINO A MEZZO SECOLO E NUOVE REGOLE SULLE OPERE, L’EMENDAMENTO DEL SENATORE BALDINI

Concessioni per i balneari almeno fino a 50 anni e nuova definizione di opere di difficile rimozione. Ecco le due principali novità che il senatore Massimo Baldini, PdL, ha proposto di introdurre nella legge finanziaria in discussione al Parlamento in queste settimane. “Un emendamento necessario – ha spiegato l’esponente azzurro – per dare quella tranquillità alle imprese turistiche necessaria per fare investimenti, accrescere l’offerta, dare posti di lavoro e incrementare la competitività del nostro Paese. Un contributo importante per la Versilia che sul turismo balneare ha fondato la sua storia e la sua economia”. Ma entriamo nel dettaglio: l’emendamento di Baldini prevede che i canoni annui delle aree demaniali marittime siano definiti secondo criteri basati su una nuova classificazione delle aree, su una diversa misura e su nuove riduzioni. In tal senso l’emendamento di Baldini va a modificare l’articolo 1 della legge del 27 dicembre 2006. “Secondo quella legge le concessioni hanno una durata di 6 anni, con un rinnovo automatico alla prima scadenza per altri 6 e così alle scadenze successive. Inoltre l’articolo prevede che la durata del rapporto di concessione possa avere una durata superiore a 6 anni e comunque non inferiore a 20”. “L’emendamento alla legge – spiega il senatore – modifica tale norma nel senso che prevede che la durata del rapporto di concessione possa arrivare fino a 50 anni. Le aziende ne trarrebbero un sicuro vantaggio in termini di durata e verrebbero effettuati maggiori investimenti per migliorare le strutture”. L’emendamento prevede anche la modifica dell’articolo 49 del Codice della Navigazione, proponendo una interpretazione nuova di opere inamovibili o di difficile rimozione. “In base all’emendamento presentato – spiega il senatore Baldini – sono considerate inamovibili o di difficile rimozione le opere qualora non consentano la restituzione del bene demaniale entro un tempo inferiore a 3 mesi dalla data di cessazione della concessione”. “In tal modo viene definitivamente chiarito il concetto di facile e difficile rimozione e si determinano criteri oggettivi per stabilire quando si è in presenza di un bene che può essere incamerato dal Demanio dello Stato. Oggi purtroppo è sufficiente che un bene sia stato realizzato in muratura per essere considerato di difficile rimozione”. L’emendamento, infine, prevede anche una modifica all’articolo 25 del Regolamento per la navigazione marittima che prevede che il Demanio possa incamerare un bene di difficile rimozione contestualmente alla prima scadenza della concessione, anche se si è in presenza di un rinnovo automatico. “L’emendamento – conclude Baldini – prevede che tale incameramento non possa essere più effettuato in presenza di un rapporto di concessione che si rinnova automaticamente. Il concessionario non sarebbe più costretto a subire un vero e proprio esproprio da parte dello Stato in presenza di un rapporto di concessione in corso”.

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DISASTRO FERROVIARIO, LETTERA DELLA FILT CGIL: “SOSPENSIONE IMMEDIATA DELLO SMANTELLAMENTO”. E IL SINDACATO APRE LO STATO DI AGITAZIONE

STAZIONE DI VIAREGGIO, LAVORI DI SMANTELLAMENTO BINARI 9 E 10 048Dopo le proteste sui binari da parte dei ferrovieri, degli esponenti di “Assemblea 29 giugno” e l’incontro urgente con il sindaco Luca Lunardini, al quale hanno partecipato anche il vice presidente della provincia e due assessori provinciali, è ancora la Filt a scendere in campo, per iscritto. Nella lettera a firma di Mario Salvadori, segretario provinciale della Filt Cgil di Lucca, inviata ieri mattina a R.F.L., al responsabile D.T.P., all’attenzione dell’ingegner Di Venuta, e per conoscenza alla Commissione Garanzia Sciopero nei servizi pubblici essenziali, all’Osservatorio conflitti sindacali nel settore trasporti, al sindaco di Viareggio, al prefetto di Lucca, al presidente della Provincia e al presidente della Regione, si chiede “un incontro urgente con le F.S.” e si ufficializza “l’apertura dello stato di agitazione del personale della stazione di Viareggio”. “Siamo venuti a conoscenza che, nonostante le nostre precedenti lettere con la richiesta di apertura di un confronto, è iniziato lo smantellamento dei binari 9 e 10 – scrivono. “Tale iniziativa porterà ad un depotenziamento della stazione, in termini infrastrutturali ed occupazionali, e rappresenta un irreparabile danno che non risolve le giuste richieste di sicurezza dei cittadini”. La richiesta è ancora quella dell’ “apertura di un confronto urgente, nei modi e nei tempi previsti dal vigente C.C.N.L.e del Comitato aziendale di Gruppo F.S., in cui poter presentare le nostre argomentazioni e le nostre proposte, e la sospensione immediata dei lavori di demolizione dei binari”. Al contempo sono formalmente aperte “le procedure di raffreddamento per tutti gli impianti R.F.I.della stazione di Viareggio, Ufficio Movimento, Tronco Lavori e Zona I.S.” Ma a scendere in campo, all’indomani dell’inizio dei lavori, è anche il senatore Massimo Baldini, Segretario della Commisssione Trasporti del Senato, che dopo aver presentato i giorni scorsi una interrogazione parlamentare, ieri mattina ha scritto una lettera a Moretti: “avendo appreso che è stata disposta l’immediata demolizione di due binari nella Stazione Ferroviaria di Viareggio, rilevato che tale intervento non ha alcuna relazione con i problemi legati alla  sicurezza, constatato che l’opera, del tutto inutile, richiede una spesa,che invece potrebbe essere destinata ad alleviare le sofferenze delle vittime, rilevato che l’obiettivo appare un declassamento della stazione ferroviaria, e quindi la tutela dell’interesse delle Ferrovie invece che quello della città, rilevato che la città di Viareggio sarebbe costretta a subire un ulteriore gravissimo danno, La invito a disporre l’immediata sospensione dei lavori di smantellamento dei binari e ad attivare Ferrovie dello Stato per l’immediato risarcimento dei danni morali e materiali subiti dalle vittime del disastro ferroviario”. Tutti mobilitati, insomma, per sospendere i lavori e cercare una soluzione alternativa.

Tranne il Comitato via Ponchielli, che ieri ha affisso uno striscione:

striscione binari copia

Letizia Tassinari

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IL SENATORE MASSIMO BALDINI INCONTRA IL COMITATO AVIF

Si è tenuto ieri mattina nello studio del  Senatore Massimo Baldini  un incontro con  il comitato “AVIF” di via Ponchielli, rappresentato dal Presidente Baldini Gianfranco, da Rosa Raffaella e dall’architetto Arianna Federigi. Alla riunione erano altresì presenti l’avvocato Massimiliano Baldini, presidente dell’associazione “Movimento dei Cittadini per Viareggio “ e Osvaldo Pepi.

A seguito dell’incontro è emersa la comune volontà di intervenire sulle Istituzioni nazionali e locali per una rapida soluzione dei seguenti punti:

– Anticipazione da parte delle Ferrovie dello Stato del risarcimento dei danni morali e materiali da chiunque subiti, ma , in via prioritaria , di quelli subiti dai familiari delle vittime, da chi ha riportato lesioni gravi ed invalidanti e da chi ha perso la propria abitazione o la propria azienda;

– Ricostruzione delle case distrutte e recupero di quelle danneggiate, fatta salva la facoltà di richiedere un risarcimento diretto in denaro da parte di coloro che non intendono rientrare nella loro originaria abitazione;

– Costituzione di un unico fondo di solidarietà, attraverso un conto corrente unico, nel quale fare affluire tutte le donazioni e, auspicabilmente, anche le risorse economiche pubbliche, per essere gestito nel modo più trasparente possibile dal Commissario nominato dal Governo;

– Dissequestro dei beni nel più breve tempo possibile per favorire un immediato inizio dei lavori necessari al recupero di tutta l’area;

– Sospensione dei pagamenti relativi alle imposte ed alle  rate  dei mutui in corso;

– Costituzione di un’unica cabina di regia, presieduta da un unico coordinatore, in grado di  dare assistenza, in modo organico e continuativo, ai soggetti colpiti dal sinistro.

Seguiranno altri incontri per un costante aggiornamento sulla evoluzione della vicenda e per verificare che gli obiettivi vengano raggiunti.

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STRAGE DI VIAREGGIO, INTERROGAZIONE DI BALDINI: “SI FACCIA SUBITO CHIAREZZA”

Sulla strage di Viareggio è il senatore Massimo Baldini, in forza al Pdl, ad aver presentato una interrogazione al Presidente del Consiglio, al Ministro di Grazia e Giustizia e al Ministro delle Infrastrutture. “Si deve far chiarezza – aveva ammonito il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il giorno delle esquie solenni. Perchè i morti, i superstiti e tutta la città di Viareggio devono avere risposte certe e sicurezza, oltre al risarcimento e alla ricostruzione. “E le Ferrovie dello Stato non possono assolutamente lavarsene le mani, arrivando ad affermare di non aver neppure informato le compagnie di assicurazione – afferma il senatore. Ci sono innanzi tutto l’urgenza e la necessità di seguire gli sviluppi della vicenda giudiziaria attraverso una immediata e forte partecipazione sia dello Stato che del Comune di Viareggio,con la costituzione di parte civile da parte di entrambi e il rappresentante del Senato ha chiesto risposte immediate, e scritte, anche sulle “iniziative adottate, e che si intendono adottare, per una rapida azione volta all’immediato risarcimento dei danni materiali e morali subiti”.

Letizia Tassinari

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SANTINI – BOLOGNESI , LA GUERRA. IL CAPOGRUPPO:”SONO VIAREGGINO”. IL CONSIGLIERE: “SI CAMBI ROTTA”

L’attacco lo hanno subito il Sindaco Lunardini, la Giunta e il Gruppo Consiliare del PdL, da parte di Alessandro Bolognesi, da sempre critico e in rotta con la maggioranza su tutti quei temi ed argomenti fondamentali che dovevano essere affrontati”. Inizia così la replica di Alessandro Santini alla frangia “Baldiniana”.

Alessndro SantiniPer una volta rosso, ma per la rabbia, il capogruppo consiliare di maggioranza afferma che “non è accettabile l’ ingerenza del Senatore Massimo Baldini su quanto avviene all’interno del Gruppo Consiliare del PDL e sulle scelte che vengono prese, scelte di supporto e difesa del Sindaco Lunardini, della sua Giunta e del programma”. Così come “non è accettabile essere continuamente criticati e attaccati da chi come Bolognesi dovrebbe sostenere la maggioranza, e non cercare di affondarla”. “Nel gruppo consiliare c’è piena libertà di parola ed espressione – prosegue Santini – ma nelle sedi opportune di partito, non si può continuare a venir messi a conoscenza delle scelte di voto che farà Bolognesi solo ed unicamente durante lo svolgimento dei Consigli Comunali. E’ durante le preconsiliari, che si effettuano regolarmente prima di ogni consiglio, che vengono scelte, decise e condivise le linee che verranno affrontate durante i consigli comunali, ma sistematicamente Bolognesi va per la sua strada e spesso vota contro di noi. Un richiamo forte ed ufficiale nei suoi confronti è un atto dovuto, in difesa del Sindaco e della Giunta da sempre criticati nei modi e nei tempi sbagliati”. “Il primo cittadino si è contornato di persone terra terra e di stranieri”? politica cittadina appaltata a forestieri”? Viareggio è anche la mia Città, dove sono stato eletto e dove lavoro, mi sono candidato e sono stato votato dal Popolo Sovrano. E nel “Movimento cittadini per Viareggio” questa cosa sarà bene che se la digeriscano una volta per tutte e si mettano l’animo in pace. Oggi il Senatore Baldini mi critica pur svolgendo a pieno titolo il mio incarico e la mia mansione, forse non sarò viareggino ma il mio voto è servito ugualmente a mandarlo al Senato della Repubblica a Roma, quel mio voto non gli dava fastidio anche se ero uno straniero di Camaiore. Come non importava se ero uno straniero di Camaiore quando mi volle incontrare, insieme a Massimiliano Simoni al Caffè 22 in Passeggiata, per tentare di formare, già un anno fa, una sua corrente all’ interno della maggioranza per far sentire e far pesare la sua presenza nei confronti del Sindaco Lunardini e del Coordinatore Giovanni Santini. Anche in quell’occasione non ero scomodo pur essendo un forestiero”.

varie letizia 2814Non manca la replica di Alessandro Bolognesi: “Mi sono presentato e sono stato eletto nel centrodestra e voglio rimanere fedele ai miei elettori che hanno approvato un programma elettorale che voleva distinguersi dall’amministrazione Marcucci”. “Tanto valeva – aggiunge poi Bolognesi -, se non siamo stati capaci di imporre la nostra politica, che rimanesse in carica la vecchia amministrazione. La speranza è che si possa arrivare ad una inversione di rotta per potersi concentrare su questioni di alto respiro”.

Letizia Tassinari

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“LUNARDINI BOCCIATO”, E’ UFFICIALE NEL PDL LA “FRONDA” DI BALDINI

INCONTRO ALL'ESPLANADENiente di nuovo sotto il sole: “Lunardini è come Marcucci”. Questo è quanto affermano i “dissidenti” del PdL che ieri mattina si sono riuniti nella sala convegni dell’hotel Esplanade per dare vita al “Movimento dei Cittadini per Viareggio”. All’invito dell’avvocato Massimiliano Baldini hanno risposto oltre un centinaio di cittadini, ma sono di più le persone, e i personaggi famosi, i commercianti, ed i rappresentati di categorie che hanno già firmato la propria adesione a quello che è stato definito “un punto di riferimento, senza alcuna pregiudiziale, per chi intenda porsi come voce critica circa i grandi problemi della città”.

varie letizia 2810“Siamo stati un anno in silente osservazione dell’operato della giunta Lunardini, ora è il momento di agire, vista la delusione di chi ha sperato in un cambio di rotta dell’amministrazione comunale – ha affermato l’avvocato Baldini. Le speranze delle promesse elettorali non mantenute hanno fatto insorgere non solo l’opposizione ma anche quella parte dell’elettorato di centro destra che oltre un anno fa aveva dato il consenso a Luca Lunardini. I “cavalli di battaglia”, piano della sosta, sicurezza, decoro urbano, piano dei rumori, vendita della passeggiata, riduzione della galassia “Marcucciana” delle società partecipate, ristrutturazione della macchina comunale, rilancio del turismo e della cultura, “stanno a zero”. Poi vengono le varie storie di “poltronopoli” ai vertici delle società e i “mostri di cemento”:

varie letizia 2823varie letizia 2821 nel mirino della frangia dissidente del Pdl ci sono “sia la struttura simil capannone da zona industriale di Bicchio, eretta nel cortile dello storico Palazzo delle Muse, sia i tabelloni di fronte al Margherita e in piazza Mazzini”, dove sotto alla pubblicità del Festival Pucciniano scorrono gli spot delle “donnine del night club Gilda”. “Se il Sindaco è inamovibile altrettanto non lo sono Giunta e Consiglio Comunale, chiusi a riccio nelle mura di Palazzo, e incapaci di raccogliere sollecitazioni e sviluppare confronti”. “Il primo cittadino – questa l’accusa principale – si è circondato di persone ‘terra terra’ e di stranieri”. La denuncia pubblica dei “dissidenti” è quella di una “ politica cittadina appaltata a forestieri”, e il riferimento ai presidenti delle due fondazioni e al capogruppo consiliare della maggioranza non è velato da voli pindarici.

varie letizia 2818“Gli attuali amministratori sono stati capaci solo di giustificarsi con “l’avevano fatto quello di prima”, e sono incapaci di trovare soluzioni, di formulare nuove proposte, con il solito ritornello ormai noto del non ci sono soldi – ad affermarlo è lo stesso senatore Massimo Baldini che aggiunge che “l’andazzo dilettantesco poteva essere scusato nei primi mesi, ora, a distanza di oltre un anno, non è più ammissibile e tollerabile”. La solidarietà unanime da parte di tutti è andata al consigliere disubbidiente Alessandro Bolognesi, ex vice sindaco ed ex assessore quando il primo cittadino era Carlo Alberto Ferrari, ieri in prima linea al tavolo dell’Esplanade: varie letizia 2815“mi vogliono buttare fuori? Che mi processino. Io non starò zitto a guardare”. La situazione viareggina è ormai talmente grave che “è necessario intervenire immediatamente a difesa della salute pubblica”, e già nei prossimi giorni sono in programma una serie di incontri con le associazioni di categoria, con i sindacati e con le diverse istanze locali, “profondamente scontente e deluse”, e iniziative pubbliche. Viareggio come era e come è: da salotto buono degli anni ’60 al degrado più totale. La guerra intestina è ormai iniziata, e la battaglia si preannuncia “calda”: “ Inorridisco di fronte a questa giunta che prosegue sulle orme di Marcucci e sono profondamente deluso. Non ho nessun interesse personale a poltrone – ha precisato il senatore Baldini – sono qui solo per dare una mano alla città e ai cittadini, delusi quanto me”. La ricetta per far risplendere la Perla del Tirreno è cambiare in toto, dando davvero quella svolta che Lunardini ha promesso ma non ha mantenuto. Viareggio è prevalentemente una città turistica, e tra le proposte “baldiniane” per il rilancio c’è anche la Darsena: “cantiere di giorno e salotto di notte, con ristoranti e bistrot come una cittadina della Francia del nord”. “I soldi si trovano, basta che ci siano i progetti, e di progetti, in un anno, non c’è n’è neanche l’ombra”.

Letizia Tassinari

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