RINFORZI IN ARRIVO ALLA CASERMA DEI CARABINIERI DI TORRE DEL LAGO

Nuovi arrivi alla  caserma dei Carabinieri di Torre Del Lago. Ad annunciarlo è il sindaco di Viareggio  Luca Lunardini  da tempo al lavoro con il Ministero della Difesa e con i vertici dell’Arma per potenziare la presenza dei militari sul territorio della frazione, alle prese con rilevanti problemi di sicurezza. Attualmente i Carabinieri in servizio nella frazione sono una decina, un numero esiguo rispetto alle problematiche della realtà . A breve dovrebbero arrivare  due nuovi militari e successivamente altri tre. “Il nostro obiettivo – spiega il primo cittadino – è quello di avere almeno 15 militari presenti in pianta stabile a Torre del Lago per poi potenziare maggiormente l’organico con gli aggregati durante l’estate quando i problemi su moltiplicano”. Lunardini è certo che la caserma della frazione non è tra quelle a rischio chiusura  in seguito a una riorganizzazione dell’Arma.   Una media di 40 arresti all’anno fanno della stazione pucciniana  diretta dal Luogo Tenente Fulvio Starace  una delle più operative a livello ragionale . Ma i problemi, come noto, non mancano: durante l’estate i Carabinieri della frazione hanno raccolto 300 denunce di furto, di cui 270 consumati sulla marina dove si sono verificate anche 20 rapine. Inoltre da quando l’Europa ha vietato l’arresto dei clandestini inottemperanti ai decreti di espulsione, anche a Torre del Lago il contrasto all’immigrazione illegale ha subito un forte calo. Intanto il sindaco ringrazia i Carabinieri di Torre del  Lago  per l’impegno profuso nonostante le ristrettezze di organico.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

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Published in: on ottobre 5, 2011 at 8:25 am  Lascia un commento  
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LOCALI CHIUSI ALLE 2, SI CERCA UN’INTESA

Incontro in Regione sulle tematiche della Marina di Torre del Lago. “Fino a quando non verrà ripristinata la legalità i locali chiuderanno tassativamente alle 2 di notte”, hanno ribadito in Regione il sindaco Luca Lunardini e l’assessore alla Polizia Municipale Athos Pastechi nel corso del summit convocato dall’assessora regionale al Turismo Cristina Scaletti. Presenti al vertice, oltre agli amministratori locali e regionali, la Prefettura e gli imprenditori della Marina. Sul tavolo le ordinanze del Comune di Viareggio e i problemi di sicurezza. Nessun passo indietro dal primo cittadino: “Il Prefetto ci ha chiesto di far chiudere la movida alle 2 per facilitare il lavoro della Polizia e così sarà fino a nuove disposizioni”, ha ribadito Lunardini, “se necessario faremo chiudere i locali alle 2 anche la prossima estate”. E’ la Regione a cercare di far dialogare le parti, con l’assessora Scaletti che propone l’istituzione di un tavolo permanente di confronto aperto anche all’Ente Parco. Con un occhio alla stagione 2012 l’intento del Comune e dei locali della movida torrelaghese è quello di recintare e controllare il tratto del viale Europa dove insistono le attività, dotando la zona di servizi igienici pubblici, di transenne, di corsie preferenziali per le ambulanze, di forze dell’ordine e di addetti alla sicurezza. Iniziative, queste, che richiederanno investimenti economici da parte dei gestori che si sono detti disponibili. Sul fronte della sicurezza Pastechi ha ribadito la necessità di realizzare anche in Toscana un Centro di Identificazione ed Esplusione, per rimpatriare i molti clandestini principali responsabili dei problemi di ordine pubblico sulla Marina di Torre del Lago. Progetto che pero’ non trova d’accordo il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi per cui i problemi della Marina vanno risolti in altro modo.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on ottobre 2, 2011 at 9:30 am  Lascia un commento  
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PINETA AL SETACCIO DA TORRE DEL LAGO A VECCHIANO, LO HANNO DECISO I PREFETTI DI LUCCA E PISA IN UN SUMMIT CONGIUNTO

Pattuglie miste delle Forze dell’Ordine setacceranno costantemente la macchia da Torre del Lago a Viareggio. Lo hanno deciso i prefetti di Lucca e Pisa, Alessio Giuffrida e Antonio de Bosis durante il vertice di ieri pomeriggio nella sala consiliare del comune di Vecchiano al quale ha partecipato anche il sindaco di Viareggio e i vertici di tutte le forze di polizia. La zona boschiva ospita infatti da mesi decine di spacciatori extracomunitari, che oltre a trafficare nell’interno si affrontano a suon di coltellate e colpi di pistola nelle zone urbane creando allarme e insicurezza. Ora che la criminalità ha alzato il tiro lo Stato prova a rispondere con forza. Negli ultimi giorni polizia e carabinieri hanno effettuato numerosi blitz, con arresti e denunce. Ma i Prefetti vogliono insistere e hanno affidato ai Questori delle due province il compito di coordinare i controlli. Per stanare gli spacciatori saranno utilizzate anche pattuglie a cavallo e unità cinofile. Con la stagione dei funghi appena iniziata la pineta si popola di anziani e famiglie con bambini, la cui incolumità è messa a rischio dalla presenza di persone violente pronte a tutto, che durante la notte sono poi solite spacciare nel centro di Torre del Lago, sulla marina e persino nella pineta di ponente. Per quanto riguarda i locali la Confesercenti ribatte alle parole del sindaco Luca Lunardini e dell’assessore Athos Pastechi: “Ci sembra sbagliata e non condivisibile la dichiarazione rilasciata dal primo cittadino in cui si ventila che la limitazione oraria ai locali della Marina di Torre del Lago potrebbe protrarsi anche per tutta la prossima stagione estiva, così come grave e fuori luogo è l’attacco dell’assessore contro alcuni titolari di locali sulla Marina, e poco consono al ruolo istituzionale che ricopre. Invece di buttare benzina sul fuoco, di denigrare imprese che hanno contribuito alla crescita del nostro territorio, sarebbe meglio che gli amministratori si dedicassero ad affrontare e risolvere i problemi, purtroppo numerosi, della nostra città”. Ma proprio sui locali sono puntati gli occhi della Procura che ha aperto due fascicoli di indagine.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia) 

PASTECHI ALLA TV: “QUESTO TURISMO SULLA MARINA NON LO VOGLIAMO”

Le chiavi della Marina consegnate al sindaco? A fine stagione e dopo aver fatto i suoi comodi”. C’è andato giù pesante, ai microfoni di Rete Versilia, l’assessore alla Polizia Municipale Athos Pastechi che attacca, senza mezze parole, il patron del Mamamia: “Alessio De Giorgi ha attaccato anche le Forze dell’Ordine, Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza, che sulla marina di Torre del Lago per tutta l’estate hanno dato il cuore, con uno stipendio da 1500 euro, se ci arrivano, mentre lui ne guadagna assai di più. Ora, d’inverno, andrà a fare le sue serate altrove, poi pretende, ad aprile prossimo, di riaprire sulla Marina ed avere la Polizia di tutta Italia a sua disposizione per far ballare per strada i suoi clienti? In questi 10 anni ha fatto quello che ha voluto, grazie alle amministrazioni sia di sinistra che di destra, ora è l’ora di finirla”. “Vigili urbani, poliziotti, carabinieri e finanzieri hanno fatto tanto, e domani (oggi per chi legge, ndr), al vertice con i prefetti di Lucca e Pisa, dimostreremo con i fatti, e con i numeri, cosa è accaduto durante tutta l’estate”. E cosa è successo è scritto nero su bianco sul decreto del questore di Lucca, che ha imposto la chiusura del Mamamia e Stupid!A per 15 giorni in base all’articolo 100 del Tulps per tutelare l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini: “ dal 31 maggio a ora, oltre agli accoltellamenti dei 4 nordafricani, sono stati segnalati alla competente autorità giudiziaria ben 22 episodi delittuosi. E il locale – scrive il questore – può considerarsi di particolare interesse per pregiudicati, spacciatori e tossicodipendenti”. I fatti delittuosi, aggiunge il prefetto, “hanno avuto come scenario le aree prospicienti il locale”, e in particolare, nella notte dei coltelli, iniziata con una rissa, “centinaia di avventori in evidente stato di agitazione psicomotoria invece che agevolare l’intervento delle forze di polizia e delle ambulanze hanno inveito contro gli operatori che hanno cercato con fatica di soccorrere i feriti e ricostruire la dinamica dei fatti”. “Il locale usufruisce di una licenza per i soli mesi estivi e una capienza non superiore a 84 persone – evidenzia la Questura -, e la superficie dove i clienti sono autorizzati a ballare comprende lo spazio antistante il locale e una porzione nel lato nord, senza interessamento del marciapiede e dell’area pubblica, ma il gestore ha predisposto impianti e palchi rivolti verso la strada, e i figuranti effettuano un vero e proprio spettacolo di intrattenimento con inevitabile coinvolgimento del pubblico che sosta, e balla, sulla strada”. E su quest’ultimo punto è la magistratura lucchese che sta indagando, per “apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo e intrattenimento”. “E’ questo il turismo? – chiede Pastechi -: non lo vogliamo”. Aprire presso il Ministero dell’Interno un tavolo che porti a una soluzione condivisa a razionale rispetto a quanto da tempo accade in Versilia e favorire un intervento rapido per arrivare , anche con un incremento delle forze dell’ordine a disposizione della Prefettura, a una soluzione che punisca i delinquenti e che garantisca a turisti e non il diritto al divertimento, cone le importanti ricadute economiche della costa versiliese. E’ questo il senso dell’interrogazione al ministro Roberto Maroni depositata ieri pomeriggio alla Camera dei Deputati dall’onorevole Fabio Evangelisti, segretario IdV Toscana.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on settembre 28, 2011 at 9:15 am  Lascia un commento  
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LUNARDINI FA IL PUGNO DURO CONTRO I CLANDESTINI CHE DELINQUONO, I TITOLARI DEI LOCALI CONSEGNANO LE CHIAVI SIMBOLICHE

Liberare Viareggio dalla piaga dell’immigrazione clandestina”, è questo l’obiettivo del sindaco Luca Lunardini: “non intendo tollerare i continui fati di violenza messi in atto da extracomunitari presenti illegalmente nel nostro territorio e dediti ad attività illecite come lo spaccio di droga”. L’aggressione subita dalla troupe televisiva di Rete Versilia due notti fa per mano di un branco di spacciatori tunisini, uno dei quali, Tyson, finito in carcere, ha riportato per l’ennesima volta alla ribalta la questione sicurezza. “In città ci sono troppi clandestini – ha ribadito il primo cittadino -, le forze dell’ordine li identificano ma poi non li rimpatriano perchè mancano posti nei centri di espulsione”. Siamo in emergenza, e per questo il sindaco ha chiesto al Ministero degli Interni per avere a disposizione un certo numero di posti nei Cie. “Che c’entrano i Cie?”, risponde il presidente della Regione Enrico Rossi -, non sono lo strumento per risolvere problemi della marina di Torre del Lago”. E per aprirne uno in Toscana non è la Regione a deciderlo, ma puo’ farlo solo il Ministero dell’interno”. “Quanto ai problemi che stanno investendo la zona – prosegue il presidente Rossi – le informazioni raccolte farebbero ritenere che nell’area di Torre del Lago sia attecchita un’attività illegale che vede protagonisti immigrati e mafia per il controllo sia dello spaccio di droghe che dell’abusivismo. Quindi, se qui si commettono reati si intensifichino controlli e attività repressiva, si individuino i responsabili e poi si proceda con l’arresto, come previsto dalla legge”. Anche se, è doveroso ricordarlo, l’espulsione di persone soggette al crimine porta benefici alla sicurezza continua: tra il 2008 e il 2010 la polizia, sotto la direzione di Leopoldo Laricchia, espulse oltre 200 clandestini pregiudicati, e i reati diminuirono sensibilmente. “Ora i centri sono stracolmi – ha concluso Lunardini – ma mi aspetto dal mio governo un aiuto”. E mentre andava in scena in comune una eclatante, per quanto simbolica, protesta dei gestori dei locali della marina, con Regina Satariano, Alessio De Giorgi e Marco Salvatori che hanno consegnato in municipio un mazzo di chiavi realizzate in legno coi colori della bandiera arcobaleno e riportanti le scritte che campeggiano sugli striscioni appesi al Mamamia, Stupid!A, Priscilla, Frau, Cappellaio Matto e Mama Dune Beach, sulla vicenda torrelaghese è intervenuto l’assessore al decentramento Antonio Tedeschi, che benedice la linea dura nei confronti dei locali della marina adottata da sindaco e prefetto. Evangelisti dell’ Idv annuncia invece una interrogazione urgente alla Camera dei Deputati per far luce sulla vicenda: “la movida gay capro espiatorio di politiche sbagliate, e tagliare le gambe agli storici locali gay di Torre del Lago non è una soluzione, anzi è la strada maestra per aggravare un problema che niente ha a che vedere con la comunità omosessuale ma è strettamente legato al traffico di stupefacenti. La riduzione degli orari di apertura e, addirittura, la chiusura per due settimane di due locali rappresentano un duro colpo per la vita economica e sociale di Torre del Lago, che anzi andrebbe valorizzata nelle sue peculiarità e difesa da questa situazione non più tollerabile. Per questo mi attiverò al più presto in sede Parlamentare per sollecitare il Ministro dell’Interno a un intervento rapido e deciso”.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

“CONSEGNEREMO AL SINDACO LE CHIAVI DELLA MARINA”

Ci sentiamo becchi e bastonati, e vogliamo sperare che dietro a tutto questo non ci sia una diversa strategia. Ma a pensar male, spesso, però, si pensa bene”. All’indomani dei fatti di sangue che hanno visto protagonista la marina di Torre del Lago, con quattro nordafricani accoltellati nei pressi dei locali, in una guerra per il controllo del mercato della droga, e forse anche della prostituzione, e della richiesta del Prefetto di Lucca dopo il vertice del Comitato Provinciale per la Sicurezza di chiudere i pub alle due di notte, i gestori dei tre locali friendly, Alessio De Giorgi per il Mamamia, Cristian Panicucci per lo Stupid!A e Regina Satariano per il Priscilla passano al contrattacco. “Siamo delusi di questa decisione del Prefetto, la riteniamo al limite del grottesco – afferma De Giorgi -, far chiudere i locali alle 2 non impedirà lo spaccio. I pusher iniziano il loro lavoro già alle 20. Senza contare che questa imposizione arriva pochi giorni prima dalla chiusura della stagione estiva”. “A fine agosto – aggiunge il patron del Mamamia – avevamo chiesto un incontro urgente col Prefetto, e i primi di settembre consegnammo una lettera dove il punto principale era appunto la sicurezza. Anche all’incontro con il sindaco Lunardini, avvenuto pochi giorni dopo, si ribadì che le vittime erano proprio i clienti, oltre ai gestori, e lanciammo il nostro ennesimo grido di allarme per i numerosi fatti di cronaca, dallo spaccio all’abusivismo, dalle aggressioni ai furti. Chiudere noi non risolverà il problema, la Marina di Torre del Lago diventerà terra di nessuno e gli spacciatori, è evidente, si trasferiranno in altre zone. E il sindaco cosa farà? Blinderà anche la Darsena, la passeggiata, il centro e la pineta di ponente?”. “E’ paradossale – sostiene Regina -, siamo stati noi a denunciare e sembriamo noi i responsabili. Sinceramente mi aspettavo risposte diverse che ci mettessero in sicurezza, abbiamo investito molto denaro, pagando di tasca nostra l’ambulanza e le guardie giurate armate, ma in cambio lo Stato non ci ha dato niente. Anzi, ora, ci castiga, con questa sorta di coprifuoco che sa tanto di resa alla criminalità”. L’allarme, durante la stagione, era stato lanciato anche dalla Confesercenti, durante una conferenza stampa assieme al Siulp, il Sindacato Unitario di Polizia, per la carenza di organici delle Forze dell’Ordine sul territorio e per i tagli degli aggregati durante l’estate. “Credo – questo il pensiero del direttore Alessandro Cerrai – che se la zona rimarrà vissuta, e frequentata da chi cerca sano divertimento, questo sia un antidoto contro i criminali. Far chiudere prima i locali non serve, anzi danneggia turismo ed economia. Si intervenga per reprimere chi spaccia, e si illumini tutta la zona”. E mentre la proposta della Confesercenti è quella di riaprire immediatamente un tavolo con Comune, Ente Parco e Forze dell’Ordine, la protesta simbolica andrà in scena questo fine settimana: “chiuderemo i locali e lunedi mattina consegneremo le chiavi della Marina a Lunardini, vediamo cosa farà senza di noi. Se poi dovessimo essere colpiti da una chiusura da parte della Questura per articolo 100 del Tulps faremo ricorso al Tar”. Ma, mentre si stanno mobilitando anche le parlamentari Concia e Mariani, il sindaco conferma il pugno duro contro la criminalità e il rispetto delle regole: l’ordinanza di chiusura alle 2 è già alla firma e sarà in vigore dal prossimo fine settimana.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

IL PREFETTO AL SINDACO: “I LOCALI DELLA MARINA DEVONO CHIUDERE ALLE 2”

Tutti i locali della Marina di Torre del Lago devono chiudere alle 2 di notte. E’ questa la richiesta del Prefetto Alessio Giuffrida al sindaco Luca Lunardini. La massima autorità dello Stato in provincia, dopo l’ultima guerra di droga esplosa a colpi di coltello sulla marina della frazione pucciniana tra bande di immigrati, ha riunito ieri mattina un vertice. La maggior parte dei fatti di violenza che hanno insanguinato la marina si sono infatti verificati sempre dopo le due e chiudere prima i locali vorrebbe dire liberare la zona da molti assuntori di droga e da chi la vende. “Il litorale di Torre del Lago, di notte, è obiettivamente pericoloso per i presupposti ambientali e per le modalità con cui viene a svolgersi l’attività di intrattenimento, che coinvolge una moltitudine di persone anche al di fuori dei locali medesimi e alla luce di tali considerazioni e sulla base dei riscontri delle Forze di Polizia, è emersa la necessità di operare una rivisitazione degli orari di chiusura degli esercizi pubblici interessati, compresi i titolari delle licenze da ballo”. In tema di provvedimenti amministrativi, invece, il Questore potrebbe firmare a breve un provvedimento di chiusura temporanea dei locali davanti ai quali si sono consumate le violenze. Questo, in sintesi, è quanto è emerso dal summit in Prefettura, all’indomani della notte di sangue che ha visto quattro magrebini accoltellati. Una guerra tra bande rivali di spacciatori, ipotizzano le Forze dell’Ordine, e le indagini per risalire agli aggressori proseguono, tra omertà e silenzio tipiche dell’ambiente, Un’estate iniziata con la sparatoria alla Bufalina e andata avanti in un crescendo di violenza. Fino alla notte dei coltelli, con tre extracomunitari feriti sul viale Europa della frazione pucciniana e un quarto trovato in una pozza di sangue alla Chiesina dei Pescatori in Darsena, ma sicuramente accoltellato sulla marina di Torre del Lago, e poi scappato a piedi nella pineta. “A Torre del Lago, dove sono presenti complesse situazioni di ordine e sicurezza connesse alla particolare conformazione di quel territorio ed alla presenza di locali di intrattenimento con grande afflusso di pubblico, le Forze dell’Ordine sono state impegnate senza sosta – scrive la Prefettura. Gruppi di nordafricani che per il predominio dello spaccio, e della prostituzione, più volte si sono affrontati e la marina è stata palcoscenico di scontri. Senza contare i furti nelle auto, le aggressioni ai turisti e ai volontari delle ambulanze. E il prefetto ha anche disposto mirate misure di vigilanza per prevenzione di possibili attività illecite. “Quanto sta accadendo sulle Marine di Torre del Lago non è più in alcun modo tollerabile ed è necessario intervenire subito e con la mano pesante”. Ci vanno giù duri i Baldiniani: “se necessario si intervenga sul “divertimentificio” che facilita lo sballo senza frontiere”. “Ormai la situazione è gravissima – scrive Rifondazione Comunista – e occorre ristabilire a 360 gradi la legalità”, mentre per Federico Gelli, responsabile Legalità e Sicurezza del Pd Toscana la “colpa” è dell’amministrazione Pdl che in quattro anni nulla ha fatto. “I primi a farne le spese sono come al solito i locali della Marina”, il commento di Alessio De Giorgi. Stavolta, però, con quattro accoltellati, e ci poteva scappare il morto, non si puo’ far finta di niente.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

“SI BALLA ANCHE DENTRO I LOCALI”, E’ DI NUOVO GUERRA SULLA MARINA: IL PATRON DEL RESET GIRA UN VIDEO E SCRIVE IN COMUNE E ALLE FORZE DELL’ORDINE

La Marina di Torre del Lago è territorio dello Stato Italiano o è una repubblica a sé?” A porre la domanda, volutamente provocatoria, è Maurizio Vangone, titolare del Reset, l’ex Casina Rossa alle porte di Lucca, che da mesi, assieme ad Assointrattenimento, porta avanti una battaglia legale affinchè tutti i gestori dei locali rispettino le norme. Cosa, questa, che a suo dire non accadrebbe al Mamamia e allo Stupid!A, simboli del divertimento notturno nella frazione pucciniana. “Dentro al Mamamia e allo Stupid!A non si può ballare”. Entrambi i locali sono infatti in possesso di una licenza ex articolo 68 del Tulps che gli consente, nel solo periodo estivo, l’intrattenimento danzante esclusivamente all’esterno dei locali, ovviamente sul suolo di proprietà e non sulla strada, e con una capienza limitata: il Mamamia di 84 e lo Stupid!A di 72 persone. Le immagini girate dallo stesso Vangone all’interno dei due locali, però parlano chiaro: si balla dentro. E l’abuso si consumerebbe soprattutto dopo le tre di notte, quando i due locali sono costretti a spegnere la musica all’esterno come imposto dall’ordinanza comunale. “Perchè accade tutto questo? – chiede il patron del Reset nella sua e-mail inoltrata, oltre che alla stampa, al comandante dei Vigili Urbani, all’assessore alla Polizia Municipale, al sindaco e vicesindaco. “Questa situazione illegale – aggiunge Vangone – mette a rischio anche l’incolumità dei clienti, a parte il fatto che nessuno può ballare dentro il numero delle persone presenti all’interno è sproporzionato rispetto alla superficie calpestabile”. “ A distanza di 4 mesi devo constatare che la situazione non è cambiata minimamente, e forse potrei dire che è peggiorata – precisa il proprietario del Reset -, gli illeciti sono diventati di una gravità mostruosa, non essendoci nemmeno alcun rapporto fra le uscite di emergenza ed il numero di persone che ballano nella parte interna e mi auguro che le istituzioni da me informate di quanto accade non attendano che ci scappi il morto prima di intervenire”. L’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini prima di tutto, insomma, e visto che d’agosto la clientela dovrebbe aumentare il pericolo è ancora maggiore. Da segnalare anche che all’esposto presentato a maggio da Assointrattenimento per ora non è seguito alcun provvedimento.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on luglio 26, 2011 at 6:00 pm  Lascia un commento  
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FIAT LUX, DA SABATO FARO ACCESO

Fiat lux: e da sabato sia la pineta dietro i locali della movida sulla marina di Torre del Lago che le dune saranno illuminate . Il niet del Parco è caduto, dopo il summit in Prefettura con tutte le Forze dell’Ordine dove sono stati invitati sia il sindaco Luca Lunardini che il presidente dell’Ente Parco. I motivi di Ordine Pubblico sono stati ritenuti più importanti che proteggere il sonno della fauna. Come già fatto la notte tra il 4 e il 5 giugno, dal prossimo fine settimana, da mezzanotte alle 4 di mattina, dalla torretta di avvistamento in fondo al viale Europa, saranno illuminate le zone a rischio della marina, per permettere a Polizia e Carabinieri, di tenere d’occhio le situazioni. Durante il vertice dal Prefetto, e su richiesta del Parco, il primo cittadino di Viareggio si è impegnato a “intraprendere percorsi idonei al miglioramento delle condizioni della Marina di Torre del Lago per garantire la massima tutela dell’ambiente”, e controllare che le attività di musica, ballo e somministrazione di alcolici avvengano “nelle regole”.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

TORRE DEL LAGO, IL VICE SINDACO INDAGA: COSTAGLIOLA ALL’ATTACCO “VERIFICARE LE CAPIENZE DEI LOCALI COME DA LICENZA”

La proposta dei locali notturni della Marina di Torre del Lago non può essere l’offerta turistica sui cui costruire e vendere l’immagine della frazione”. Ne è sempre piu’ convinto Ciro Costagliola, intenzionato a mettere paletti fermi per regolamentare il divertimento. Il vice Sindaco non condivide la chiusura del viale Europa per consentire agli avventori della movida di divertirsi sulla strada. Costagliola vuole che i locali rispettino scrupolosamente, alla lettera, le licenze ( capienza per il Mamamia 84 persone e 72 per l’ex Boca Chica) e pare intenzionato anche a chiedere un’indagine interna al municipio per verificare i criteri con cui sono state rilasciate le autorizzazioni. Tra le questioni ancora da risolvere, che spettano all’assessore al decentramento e ai rapporti con il Parco Antonio Tedeschi, c’è poi l’utilizzo selvaggio della pineta durante la notte da parte dei clienti che consumano rapporti a luci rosse e gettano nel parco preservativi e bicchieri di plastica. “Ci pensano i campeggi a pulire – ha affermato Tedeschi. Ma almeno per ora nessuna iniziativa è stata intrapresa per impedire che la pineta si trasformi in alcova. Nessun intervento pubblico poi, per il momento, da parte del Comune a sostegno delle Forze dell’Ordine cui il Parco ha proibito di illuminare la zona con un faro per controllare ciò che accade in pineta e tra le dune. Secondo l’Ente pisano troppa luce disturba la fauna. Forse, aggiungiamo noi, disturberebbe anche gli spacciatori e gli amanti del sesso libero.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)