“TUTTI PRESENTI ALL’INCIDENTE PROBATORIO”

Tutti presenti”. L’appello di Assemblea 29 Giugno è per il martedi 4 ottobre alle 11, quando ci sarà un nuovo sopralluogo alla cisterna situata nella stazione di Viareggio (lato monte). Cisterna dalla quale, la notte dell’immane tragedia, fuoriuscì il Gpl che esplose, distrusse un’intera zona e provocò 32 vittime, feriti gravissimi e numerosi superstiti. Il primo sopralluogo dell’incidente probatorio avvenne il 7-8 giugno scorso. Allora vi fu la partecipazione dei familiari delle vittime, di superstiti di quella strage, di numerosi cittadini che, da oltre due anni, si battono per la sicurezza, la verità, la giustizia. “Anche questa volta non possiamo e non dobbiamo essere da meno – si legge nella nota a firma di Assemblea 29 Giugno -, la presenza, possibilmente e necessariamente numerosa, all’incidente probatorio mostra voglia di partecipazione, di visibilità, la sensibilità e la determinazione di tanti cittadini e cittadine”. “La nostra presenza – aggiungono – dà forza ai consulenti e agli avvocati che partecipano all’incidente probatorio dalla nostra parte; fa capire a consulenti ed avvocati delle interessate controparti che ci siamo sempre e condurremo questa battaglia fino in fondo anche in ambito processuale; e invita le parti terze (giudici e periti) a fare fino in fondo il loro dovere nell’accertamento della verità e nell’affermazione della giustizia”. “Le sospensioni, le intimidazioni, i ricatti, i colpi di mano per impedire tutto ciò – affermano – ‘No Pasàran!’, troppo forte è il nostro desiderio di verità e di giustizia. Quanto avvenuto a Viareggio il 29 giugno 2009 non deve essere dimenticato e non dovrà ripetersi più”.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

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Published in: on ottobre 2, 2011 at 9:00 am  Lascia un commento  
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ONORIFICENZA AL MERITO AL CAPO STAZIONE CARMINE MAGLIACANO

Onorificenza al merito civile per la Strage di Viareggio, quella consegnata ieri dal Sindaco Luca Lunardini, a seguito di nota del Dirigente Area Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali del Ministero dell’Interno nonché della Prefettura di Lucca, al capo stazione Carmine Magliacano che nella notte fra il 29 e il 30 giugno 2009 si trovava in servizio alla stazione come Dirigente Movimento. In quella tragica notte, alle ore 23,48, durante il transito del treno 50325, proveniente da La Spezia, Magliacano, avvertendo il forte rumore causato dal deragliamento delle cisterne del convoglio dalla sede ferrata, chiuse con immediata prontezza, nonostante la difficile situazione e la tensione del momento, il segnale di protezione esterno facendo così fermare il treno IC546 in procinto di entrare nella Stazione di Viareggio e subito dopo, con estrema lucidità ed alta professionalità e encomiabile assunzione di responsabilità, ha avvertito il DCO di Pisa al fine di bloccare la circolazione dei treni sulla linea tirrenica e il DCO di Lucca per fermare alla stazione di Massarosa il treno 3098 proveniente da Firenze. Alla vista delle esplosioni  provocate dalla fuoriuscita del gas dal carro cisterna, il capostazione premiato, intuendo da subito la gravità della situazione, si attivò prontamente richiedere i primi soccorsi. Carmine Magliacano, di 51 anni, ricopre l’incarico di Capostazione dal 1980: “Ho ritenuto doveroso e soprattutto profondamente giusto – ha affermato il primo cittadino – contribuire al riconoscimento dell’operato del nostro Capostazione in quella terribile notte. In un momento in cui i boati squarciavano il silenzio della  notte e le fiamme la illuminavano dolorosamente, Magliacano con freddezza di nervi ed indiscussa  professionalità ha intrapreso tutte quelle azioni che avrebbero impedito che una strage quale quella che è stata non divenisse un ecatombe”.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

 

Published in: on agosto 31, 2011 at 9:00 am  Lascia un commento  
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QUATTRO SERATE PER DISCUTERE DELLA STRAGE FERROVIARIA

Ha preso il via due sere fa nella Pineta di Ponente, a Viareggio, la quattro giorni organizzata dall’Associazione ‘Il Mondo che vorrei’ e Assemblea 29 Giugno dal titolo ‘Incontro della Memoria e della Solidarieta”. La prima ad esibirsi è stata la band ufficiale dei Nomadi ‘Stop the Word’, mentre ieri sera era in programma un dibattito con proiezioni sul disastro ferroviario del 29 giugno 2009 al quale hanno preso parte anche rappresentanti di altri comitati sorti dopo tragedie come quello del Moby Prince. Durante la manifestazione si potrà vedere il materiale che è stato prodotto in due anni: documenti, opuscoli, libri fotografie, video, comunicati, striscioni e una mostra fotografica di Andrea Nannini. Agli incontri è presente anche Riccardo Antonini, il ferroviere sospeso.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on agosto 27, 2011 at 9:00 am  Lascia un commento  
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STRAGE, SCOPPIA LA RISSA PER LA STATUA IN RICORDO DELLE VITTIME DEL TRENO

A pochi giorni dal secondo anniversario del 29 giugno, si apre di nuovo una ferita a Viareggio per la divisione tra cittadini coinvolti nelle drammatiche vicende sull’assetto del parco di Largo Risorgimento. Un fatto ancora più sconcertante perché emerso durante una mattinata di celebrazione e di ricordo voluta dai Vigili del Fuoco. L’incontro pubblico in Comune, molto affollato, si è aperto in sala di rappresentanza con un minuto di silenzio nel ricordo delle 32 vittime di quella notte maledetta: ad un anno esatto dalla presentazione del libro curato dagli angeli del fuoco che  per primi portarono soccorso durante il disastro, i pompieri hanno raccolto tra vendite e donazioni oltre 8mila euro, investiti per l’acquisto di giochi per bambini da collocare nel parco dedicato. Uno spazio praticamente pronto che si inserisce nel contesto del nuovo volto del quartiere. E proprio in questo contesto sarà inserita la statua realizzata dall’artista-pompiere Luigi Ferrari, un angelo con le ali a forma di mani che accompagna le anime delle persone scomparse in cielo. Dopo la presentazione dell’opera è poi scoppiato un parapiglia, con l’uscita di Gianfranco Baldini del comitato AVIF, che ha chiesto a nome di alcuni residenti del quartiere di non collocare l’opera nel parco per evitare di trasformare la zona, parole testuali, “in un cimitero”. Da qui una contestazione animata, forse troppo, e probabilmente fuori luogo con Daniela Rombi, madre di una delle giovani vittime, che ha accusato un malore.E il momento di riflessione si è trasformato in una drammatica scena di contrasti sopiti e mai risolti.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on giugno 26, 2011 at 10:00 am  Lascia un commento  
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PRESO UN CAMPIONE DALLA CISTERNA

Nuovo giorno di perizie, ieri, per l’inchiesta lucchese sulla strage di Viareggio del 29 giugno 2009 che costò la vita a 32 persone. I tecnici e i consulenti delle parti e del Giudice per le Indagini Preliminari hanno prelevato alcuni campioni della cisterna da cui fuoriuscì il gas gpl che seminò la morte in via Ponchielli in quella notte apocalittica. L’esame, come quello di martedi, si e’ svolto alla Stazione di Viareggio e dalla ferrocisterna è stato anche prelevato un pezzo di lamiera, della grandezza di 40 centimetri per 40 che sarà poi analizzato nello stabilimento Lucchini di Lovere in provincia di Bergamo. Nel pomeriggio i periti si sono poi spostati a Livorno e a Calambrone dove sono custoditi sia la locomotiva che le altre nove cisterne del convoglio, le quattro che si erano ribaltate ma che non avevano riportato danni e le cinque che erano state solo sviate. Altri accertamenti verranno effettuati a Lovere, ma tutta la procedura si completerà entro il 30 giugno. Per il 2 novembre il Gip di Lucca ha fissato il confronto degli elementi probatori. Anche ieri molti familiari delle vittime, in primis Daniela Rombi presidente della Onlus “Il Mondo che Vorrei”, hanno presieduto i luoghi in cui si è svolto l’incidente probatorio con la loro sete di giustizia, e di conoscere la verità a quasi due anni dalla strage. E mentre Viareggio ha festeggiato la vittoria del campionato A1 di Hockey Alessandro Bertolucci, giocatore simbolo della della squadra della squadra di Viareggio ha dedicato il titolo alle vittime della strage del 29 giugno. “In questo momento di festa – ha detto – noi viareggini non dobbiamo dimenticare cosa è accaduto quella notte maledetta”. A Firenze si è invece conclusa per mancanza di numero legale la seduta del Consiglio regionale della Toscana, mentre era in discussione una mozione dell’Idv per chiedere al Governo una revisione del disegno di legge 1880-B ”in materia di spese di giustizia, danno erariale, prescrizione e durata del processo” sul cosiddetto ‘processo breve’ per ”le sue possibili implicazioni sul processo relativo alla strage di Viareggio”. Al momento della votazione il capogruppo della Lega Nord Antonio Gambetta Vianna ha chiesto di procedere con voto elettronico, che ha evidenziato la mancanza del numero legale. La seduta e’ stata cosi’ sospesa per alcuni minuti ma al rientro in aula c’erano solo 9 consiglieri e i lavori sono terminati. La mozione e’ stata illustrata in aula da Marco Manneschi (Idv) e ha incontrato le resistenze del centrodestra e in particolare del Pdl. Nel corso del dibattito e’ intervenuto il presidente della Regione Enrico Rossi che ha sottolineato che ”come Giunta avevamo già formulato una richiesta in questo senso, e basterebbe che si scrivesse che il processo breve vale ad esclusione dei reati che hanno a che fare con stragi e vicende di questo tipo”.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on giugno 9, 2011 at 8:00 am  Lascia un commento  
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I POMPIERI ENTRANO NELLA CISTERNA KILLER

Nuove indagini sulla cisterna maledetta da cui fuoriusci il gas gpl nella notte del 29 giugno, dopo il deragliamento del treno merci e la foratura della stessa. Nel pomeriggio di ieri i Vigili del Fuoco e la Polizia Ferroviaria hanno effettuato un sopralluogo nella struttura a fianco dei binari dove si trova la cisterna sempre sotto sequestro. Nel corso del sopralluogo sono state scattate alcune foto, utili per eseguire un nuovo intervento. Nei primi giorni della prossima settimana, infatti, una ditta privata dovrebbe togliere i residui di gas presenti ancora nella cisterna per consentire a un pompiere di introdursi all’interno della stessa e fotografare da dentro lo squarcio da cui uscì il gas.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on giugno 2, 2011 at 9:00 am  Lascia un commento  
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“MODIFICARE LA LEGGE VIAREGGIO”, PRESIDIO DI ASSEMBLEA 29 GIUGNO IN MUNICIPIO. IL SINDACO CHIAMA LA BERGAMINI

Tanto tuonò che piovve. Il presidio di ieri mattina organizzato sotto il Comune di Viareggio da “Assemblea 29 giugno” e alcuni familiari delle vittime della strage ferroviaria di via Ponchielli ha sortito gli effetti voluti: il sindaco Luca Lunardini ha ricevuto una delegazione per parlare dell’ormai nota Legge Viareggio. Unità di intenti, quella emersa, per risolvere le questioni legate alle elargizioni. Attraverso la normativa, nata sulla falsariga della Legge Linate, viene stabilita una elargizione speciale – che è altra cosa rispetto alle donazioni e ai risarcimenti -, per ogni vittima e ferito grave, o gravissimo: minimo 200mila euro, tenuto conto dello stato di effettiva necessità. E le vittime di quella notte da incubo sono 32, 13 i feriti. La legge recita anche che “il sindaco, d’intesa con il commissario delegato, individua i familiari di vittime e feriti e determina la somma spettante a ciascuno”, e stabilisce un ordine di assegnazioni. Ma sempre la stessa legge non dice assolutamente che in mancanza dei soggetti elencati nell’ordine i 200mila euro non saranno elargiti. “E come potrebbe – sottolinea Riccardo Antonini -, l’intento del legislatore è che ai familiari di ciascuna vittima siano assegnati i soldi”. L’assegnazione dei soldi – ammonta a 10 milioni di euro la cifra totale prevista dalla normativa – è dunque ancora al centro di un dibattito e oggetto di confronto, e la questione ruota attorno agli otto casi per i quali, secondo il testo attuale della Legge Viareggio, ci sarebbero ancora dei problemi di grado di parentela per i beneficiari. Il primo cittadino, che si è dichiarato d’accordo con gli esponenti di “Assemblea 29 giugno”, ha già preso contatti telefonici con l’onorevole Debora Bergamini per un incontro con i familiari, a cui parteciperanno anche tutti i parlamentari versiliesi e toscani per arrivare ad una soluzione definitiva.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on maggio 11, 2011 at 8:00 am  Lascia un commento  
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IL MAMA RIAPRE NEL SEGNO DELLA SOLIDARIETA’, CON IL CD CONTRIBUTI ALLA ONLUS DI DANIELA ROMBI: LA SIGLA DEDICATA A EMANUELA E SARA SCOMPARSE NELLA STRAGE. AL RE-OPENING ANCHE IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA STEFANO BACCELLI E MISTER GAY EUROPA

Mamamia, il re-opening è per stasera. E la stagione estiva del famoso locale gay di Torre del Lago riparte con tre ospiti d’eccezione: il presidente della Provincia di Lucca, Stefano Baccelli, il neoeletto Mister Gay Europe 2011, Giulio Spatola, e Daniela Rombi, in rappresentanza delle vittime della strage di Viareggio.Si riaccendono le luci sulla Marina di Torre del Lago, e il locale di Alessio De Giorgi inaugura la sua 12esima stagione estiva con tante novità: accanto a Regina Miami – storica drag queen del locale versiliese – e a Markesa – che nell’agosto scorso è stata eletta Miss Italia Trans 2010 -, ad aprire la serata sarà Stefano Baccelli, presidente uscente della Provincia di Lucca e candidato alle prossime elezioni provinciali. Davanti al pubblico di Torre del Lago, esporrà gli impegni che intende assumere in campagna elettorale sul tema dei diritti civili e della lotta all’omofobia. Accanto a loro, Regina Satariano, presidente del Consorzio Friendly Versilia. L’evento sarà anche l’occasione per incontrare Daniela Rombi, presidente de “Il mondo che vorrei”, l’associazione che raccoglie i parenti delle vittime della strage di Viareggio. “Il Mamamia ricorda in particolar modo le scomparse Sara e Emanuela – afferma De Giorgi -, dedicando loro “Ego”, la sigla 2011. A “Il mondo che vorrei” andrà il 20% del ricavato delle vendite del relativo Accanto a Stefano Baccelli e Daniela Rombi sarà presente Giulio Spatola, eletto sabato scorso Mister gay Europe 2011. Il 26enne di Palermo torna così a Torre del Lago dove lo scorso agosto era stato incoronato Mister Gay Italia.
L’estate del Mamamia sarà ricca di appuntamenti. Il primo ospite sarà la rivelazione di Amici e Sanremo Valerio Scanu il prossimo 14 maggio. Il weekend con il ponte del 2 giugno sarà dedicato all’Europride, la manifestazione dell’11 giugno a Roma, e a luglio tornerà la Les Week, la settimana dedicata alle donne. A seguire gli appuntamenti con la bellezza: oltre a Miss Drag Queen Italia si terrà anche il concorso tutto al femminile di Miss Gaya e quello maschile di Mister Gay italia. Poi spazio ai dibattiti. Il Mamamia intende infatti rafforzare il suo ruolo culturale nella città e nella regione con una serie di appuntamenti preserali ogni sabato sera. Tra gli ospiti Vladimir Luxuria, Don Gallo, Alessandro Cecchi Paone, e gli scrittori americani Gore Vidal, Edmund White e David Leavitt.
Sul tema della sicurezza il Mamamia intende ribadire il proprio impegno e con il Consorzio Friendly Versilia ha avanzato una richiesta formale di incontro al Prefetto di Lucca per ribadire la necessità di istituire, almeno il sabato sera, un posto fisso di pubblica sicurezza nell’area dei locali sulla Marina. Tale presidio garantirebbe una presenza costante delle forze dell’ordine utile a contrastare microcriminalità e spaccio. Sarebbe in questo modo possibile, inoltre, ospitare sulla marina un posto fisso di pubblico soccorso come richiesto dai locali che si sono dichiarati disponibili a sostenerne i costi in accordo con la Misericordia di Viareggio.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

PRESIDIO IN COMUNE: “LUNARDINI DIMETTITI”

Sul processo breve non si tace, Lunardini dimettiti”. Lo striscione che sventola dal terrazzo al primo piano del palazzo comunale parla chiaro, e rispecchia il coro unanime di tutte le forze di sinistra – Rifondazione Comunista, Giovani Comunisti, Pd, Giovani Democratici, Sel, Sinistra Critica e Cav -, che ieri mattina si sono dati appuntamento per manifestare il loro “ sdegno contro il processo breve, l’ennesima legge ad personam in favore di Silvio Berlusconi”. Una legge che secondo tutti “lascierà impuniti i colpevoli della strage di Viareggio, come quelli del terremoto de L’Aquila e di tutte le vittime del lavoro”. E Viareggio si ribella. “Lunardini sul processo breve hai perso la parola?, un sindaco che si rispetti combatte per i propri cittadini”, si legge in due dei tanti volantini distribuiti e appesi all’ingresso del Palazzo. “Il silenzio assordante del primo cittadino è inaccettabile – afferma il segretario di Rifondazione Cristian Rossi. E a lui fanno eco Glauco Dal Pino, segretario del Pd che chiede al primo cittadino di prendere posizione e Paolo Puccinelli di Sel che aggiunge quanto il silenzio del sindaco sia “un’offesa per la città”. “E’ evidente a tutti – precisa il senatore Milziade Caprili – che nel PdL esiste un solo pensiero, Berlusconi”. E per tutti è inaccettabile che un sindaco, rappresentante di tutta la città, anche di chi non l’ha votato come dei familiari delle 32 vittime, non abbia fatto valere le richieste di giustizia che a gran voce sono emerse dai sui cittadini. “Il Sindaco – scrive in una nota il segretario di Rifondazione Comunista – ha dimostrato per l’ennesima volta di essere un servo del Presidente del Consiglio come tutti i suoi colleghi di partito e non solo e si deve dimettere”. Un bivio? “Sindaco e maggioranza devono scegliere: difendere Viareggio o diventare complici dell’ennesima strage di Stato”: Assenti al presidio i comitati dei familiari delle vittime, che erano a Lucca alla seconda udienza dell’incidente probatorio. Almeno una delegazione era attesa, per unirsi e rafforzare la protesta di tutta la città.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia) 

Published in: on aprile 22, 2011 at 8:30 am  Lascia un commento  
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STRAGE, ACCERTAMENTI A LOVERE

Seconda udienza dell’incidente probatorio per la strage di Viareggio del 29 giugno 2009 ieri mattina. Presenti una settantina, tra avvocati, periti della Procura e delle 349 parti offese, il tribunale di Lucca ha stabilito la sede degli accertamenti irripetibili sull’asse, sulla cisterna, sul picchetto e sugli altri componenti ferroviari, nell’ambito delle indagini preliminari. Saranno le officine della Lucchini RS di Lovere, in provincia di Bergamo, ad ospitare gli accertamenti. Il primo appuntamento è stato fissato per il 16 di maggio e servirà a ricostruire le cause del deragliamento e dello squarcio che si creò nella cisterna dalla quale fuoriuscì il gas Gpl che provocò le fiamme e la distruzione di via Ponchielli. Tutte le verifiche dovrebbero concludersi a fine giugno, il calendario con le date è stato infatti predisposto. Per il 2 novembre, in tribunale a Lucca, è poi previsto il confronto fra parti e periti sulla relazione che verrà stilata al termine degli accertamenti. Le perplessità per la scelta della Lucchini non sono mancate: “L’azienda – ha affermato Daniela Rombi, presidente del “Mondo che Vorrei , associazione onlus dei familiari delle vittime della strage – ha storici rapporti con le Ferrovie”. “Ma – ha aggiunto – abbiamo fiducia negli inquirenti, oggi abbiamo compiuto un nuovo passo, speriamo, verso l’accertamento delle responsabilità”.

E mentre a Viareggio il sindaco Luca Lunardini è stato contestato sulla sua mancata presa di posizione sul processo breve secondo la Procura di Lucca, titolare dell’inchiesta, “ è la durata del processo stabilita con le norme sul processo breve, non tanto la prescrizione breve, a rappresentare un’incognita e quindi un rischio per il procedimento penale sulla strage alla stazione ferroviaria di Viareggio del 29 giugno 2009”. La riduzione dei tempi di prescrizione non preoccupa piu’ di tanto – considerati i tipi di reato contestati -, quello che lascia più pensare e’ la tempistica stabilita per i vari gradi di processo. Un procedimento come quello per la strage di Viareggio, che potrà essere lungo ed articolato, potrebbe infatti rischiare di superare i tempi stabiliti dalle nuove norme e quindi ”morire” prima di una sentenza. Dalla Procura si spiega comunque che i magistrati attendono la versione definitiva della legge per poter valutare appieno i riflessi sul processo per la strage di Viareggio. L’aver disposto l’incidente probatorio sull’asse e sulla cisterna del convoglio che deragliarono il 29 giugno del 2009 snellirà sicuramente i tempi del processo.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia) 

Published in: on aprile 22, 2011 at 8:20 am  Lascia un commento  
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