PSICHIATRIA, VIAGGIO NELLA COMUNITA’

Sulla carta è una comunità psichiatrica, di quelle definite “ad alta assistenzialità”. Intitolata a Mario Tobino, il noto psichiatra di Maggiano, che ha tanto insistito sulla necessità di luoghi per chi sta attraversando gravi crisi, e la sua foto è li, nella hall. Ma entrando dentro, e parlando non solo con il direttore del centro, il dottor Vanni Panzera, e i suoi collaboratori, Raffaella Agrippa, caposala, Elisabetta De Santi, infermiera, Antonella Lossi, educatrice, e Augusto Antonioli, operatore socio sanitario, ma anche con gli ospiti della struttura si ha tutt’altra impressione. E’ come una famiglia. Di quelle allargate, dove convivono vite e storie diverse, dove tutti, dal primo all’ultimo, si occupano della loro “casa”. Come fanno le persone “normali”. Immersa nel verde, in via Comparini, la Tobino è lo sviluppo di un vecchio progetto, nato nel ’93 in via Bertini. Aperta dal 2006 può ospitare fino a nove persone, da gennaio ad oggi sono stati inseriti sette pazienti , qualcuno è stato dimesso. Ma tutti, chi più chi meno, tornano volentieri, non solo per seguire le terapie, individuali o di gruppo, ma anche per partecipare alle varie attività. Che sono tante. “I programmi terapeutici – spiega il dottor Panzera -, sono tutti finalizzati al conseguimento progressivo di una maggiore autonomia individuale”. E per favorire questo processo sono previsti programmi di attività occupazionale e socializzazione. C’è chi come “Monica” e “Luca”, i nomi sono di fantasia, è stato inserito nel mondo del lavoro o chi, come “Martina”, sta seguendo il corso, esterno, per conseguire la patente europea del computer. “Gli inserimenti lavorativi avvengono presso l’Uovo di Colombo – afferma il direttore -, e si realizzano nell’ambito di varie attività”. Restauro, falegnameria, decupage, giardinaggio, informatica ed estetica. “Dopo un periodo di osservazione – aggiunge lo psichiatra – l’ospite esprime il proprio orientamento, e viene individuata l’area professionale nella quale inizia la sua esperienza, per alcune ore la settimana. Poi è possibile proseguire, con borsa di lavoro retribuita. “Vieni, ti faccio vedere i miei disegni”, è “Mario” a prendermi per mano per portarmi a vedere i suoi quadri. Che sono bellissimi. E lui ne va fiero. Tra le varie attività, che comprendono corsi di fotografia, vela (grazie al contributo di Perini Navi), sartoria e chi più ne ha più ne metta, c’è infatti il disegno. Ma nella comunità psichiatrica della Asl 12 ai momenti di studio, e di svago, si alternano i doveri: si rassettano le camere, si spazza, si da il cencio in terra, si fa la lavatrice, si va a fare la spesa e si cucina. Come fa ognuno di noi. Nella grande sala dove si pranza è pure affisso al muro il foglio dei turni. “Io non so cucinare molto bene, preferisco lavare i piatti – mi dice “Paolo”, 22 anni appena -, mangi con noi? Oggi gnocchi alla pommarola”. Milleottocento euro al mese, quello che passa il “convento” per le spese necessarie, e 200 euro per le spese “voluttuarie”. Che sono una miseria. Ma una volta al mese il gruppo della comunità riesce anche ad andare al cinema, di mercoledì costa meno, e qualche settimana fa, col treno, sono andati tutti a Firenze per una giornata di cultura e di svago, tra musei e bancarelle. La psichiatria pubblica non funziona dal dopo Basaglia? Non pare. I “matti” in carico alla comunità Tobino sono trattati da persone “normali”. E soprattutto con amore. Come è giusto che sia. Nessuno è legato ai letti. E i camici di forza, per fortuna, sono solo un brutto ricordo.

Storie finite bene…

Si può guarire dalle malattie psichiche? A volte si…

Anna era una ragazza madre che nell’ultimo periodo della gravidanza ha avuto un crisi psicotica – racconta il dottor Vanni Panzera – ricordo che al momento del parto, e nonostante le acque rotte, si rifiutava di partorire e voleva scappare”. Fu una corsa contro il tempo, per non mettere a rischio la vita della madre e del piccolo. Ma il bimbo nacque, e dopo un periodo di affidamento e di percorso sanitario alla Tobino, Anna è migliorata, si è riappropriata della sua vita e oggi lavora e sta con suo figlio. “Anche Matteo, 36 anni, oggi sta bene”. Era affetto da una psicosi esordita in giovane età, con deliri di persecuzione, allucinazioni uditive e condotte aggressive nei confronti dell’anziana mamma, ma la comunità, le cure e le attività riabilitative hanno segnato per lui una svolta. Oggi fa il giardiniere e dipinge.

(Letizia Tassinari, Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

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Published in: on ottobre 29, 2011 at 1:00 pm  Lascia un commento  
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IL COLONNELLO DEI CARABINIERI STEFANO ORTOLANI LASCIA IL COMANDO

Se ne va dopo oltre quattro anni di comando, il colonnello Stefano Ortolani. Destinazione la Scuola allievi marescialli e brigadieri di Firenze. Poi, tra qualche mese, il congedo dalla vita militare. Comandante provinciale dell’Arma a Lucca dal 3 settembre del 2007, ieri mattina il colonnello ha voluto salutare la stampa viareggina, invitando i giornalisti di cronaca nera al Centro Congressi Versilia. “Nel lasciare il mio incarico – ha affermato – desidero rivolgere un sincero ringraziamento a tutti coloro con i quali in questi anni ho potuto operare”. “Sono stati anni di intenso lavoro – ha aggiunto -, caratterizzati da fatti importanti e talvolta estremamente drammatici”. E’ noto a tutti il suo essere stato in prima linea la notte della strage ferroviaria e i giorni a seguire, quando ancora si cercavano tra le macerie i cadaveri delle persone rimaste sepolte da quell’inferno di fuoco. Una vita, la sua, di sacrifici e rinunce, per arrivare a risultati soddisfacenti e per garantire il senso di sicurezza che a ciascuno spetta di diritto. “La tante testimonianze di vicinanza e affetto ricevute – sono state le parole commosse del colonnello Ortolani – sono l’unico premio veramente agognato”. La sua è stata una vita militare iniziata a soli 16 anni alla “Nunziatella” di Napoli, con una laurea in giurisprudenza sulle intercettazioni telefoniche conseguita a Firenze. E al brindisi di addio, in attesa del nuovo comandante che prenderà servizio il 31 ottobre, si unisce l’augurio della redazione de Il Nuovo Corriere della Versilia per un sereno avvenire. Anche fuori dall’Arma.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on ottobre 27, 2011 at 8:30 am  Lascia un commento  
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AUTO CRIVELLATA DA SEI COLPI DI PISTOLA, AGGUATO AL VARIGNANO

Sparatoria in pieno giorno, al quartiere Varignano. E sangue in terra. Scene da vero Bronx. L’agguato si è consumato intorno alle 16.30 di ieri ai danni di una Bmw X5 nera condotta da S.P., un 35enne di origini rumene. L’automobile stava percorrendo via del Forcone in direzione monti-mare quando, secondo una prima ricostruzione, all’altezza del centro sportivo Vasco Zappelli sarebbe stata affiancata da un motorino. Ancora da chiarire quanti fossero i passeggeri del ciclomotore, e chi abbia premuto il grilletto. Mentre è cosa certa che sono stati sei i colpi da arma da fuoco che sono stati esplosi e che hanno centrato la portiera sinistra, lato guidatore, all’altezza del sedile. Tre sono andati a segno, ferendo alle gambe il conducente che ha continuato la sua marcia per qualche metro, fermandosi poi all’incrocio con via Paladini davanti alla stradina che porta alla chiesa del quartiere. “Abbiamo sentito i sei colpi – hanno affermato alcuni abitanti arrivati per primi sul posto -, e sul momento abbiamo pensato a dei petardi, poi però abbiamo visto aprirsi la portiera, letteralmente crivellata dai colpi, e l’uomo cadere a terra in una pozza di sangue e abbiamo subito chiamato il 118”. A trasportare il 35enne al pronto soccorso in codice giallo è stata un’ambulanza della Misericordia, ma la vittima, seppur ferita a entrambe la gambe, non versa in gravissime condizioni e non è in pericolo di vita. Sul posto sono immediatamente confluite le volanti del commissariato, gli uomini della polizia scientifica, e le pattuglie del carabinieri mentre l’intera zona è stata interdetta al traffico dagli agenti della polizia municipale. Tutto l’isolato è stato transennato, per effettuare i rilievi e raccogliere ogni elemento utile alle indagini. La caccia a chi ha sparato è in corso, e sta agli inquirenti chiarire i contorni di tutta la vicenda. Anche se le modalità dell’assalto armato non lasciano molti dubbi, e pare trattarsi di un tentativo di intimidazione. Tra tutti i residenti del quartiere popolare nella prima periferia di Viareggio è forte l’inquietudine per questo episodio particolarmente grave e violento, atipico, fino ad ora, nella nostra città: la sparatoria è infatti avvenuta in pieno giorno e soprattutto ad un ora in cui i bambini e gli adolescenti circolano per la strada, anche da soli, chi per andare alla palestra del centro sportivo o al campo di calcio, chi per giocare nei giardini o andare al catechismo.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

PARCO, SCONTRO POLITICO SUI CONFINI

“Per quello che vale non sono d’accordo”. All’indomani dei sigilli ai due locali gay, Mamamia e Stupid!A, e degli interventi politici e di Confesercenti. scende in campo anche il senatore Milziade Caprili, capo gruppo consiliare a Viareggio per Rifondazione Comunista.  “Non sono d’accordo che sulle questioni relative al Parco e alle attività che in questo sono inserite non ci sia chiarezza come nel caso del comunicato dei segretari del PD o addirittura si proponga di fatto l’uscita delle marine dal parco stesso come fa il Dirigente della Confesercenti Cerrai. (tra l’altro e lo dico proprio tra parentesi,Cerrai dovrebbe spiegare come sarebbe possibile e giustificabile la sola uscita del locali. E gli stabilimenti balneari?)  – afferma l’ex vioe presidente del Senato -, mi è capitato più di una volta di leggere dichiarazioni che in qualche modo fanno del Parco un ostacolo, un qualcosa da rimuovere piuttosto che una opportunità attorno alla quale far girare, rendendole competitive , le attività economico-turistiche. Tutte le volte che si presenta una qualche criticità o per una stagione turistica andata male o per provvedimenti della magistratura o per la totale insicurezza di quelle zone, tutte le volte scatta una sorta di riflesso condizionato: usciamo dal Parco è la posizione più estrema oppure pieghiamo il Parco alle esigenze di questo o l’altro. Ho persino memoria di un antico Consiglio Comunale nel quale venne proposto di costruire alberghi, piccolini, con i colori della pineta, sui due vialoni. Vorrei anche aggiungere che queste discussioni e questi stravolgimenti non tengono minimamente conto del fatto che il Parco è una ricchezza che noi dobbiamo solo gestire al meglio e che la proprietà, diciamo così ideale, di un’area vasta di pineta, di bosco, di arenile, è molto più larga e non è riducibile solo a noi o alla nostra città. Intendiamoci bene: non ho alcuna intenzione di forzare il pensiero dei segretari del PD nel preciso senso che non esprimono una posizione contraria al Parco e non chiedono di uscirne. Non sono d’accordo perché è un comunicato “senza anima”. Che cosa vuol dire che devono essere cambiate le regole per esempio? Immagino e spero che voglia dire di una necessità e cioè quella di cambiare le regole, come dire?, di ingaggio delle attività inserite nel Parco, perché di questo che si tratta: il Parco esisteva e sono state inserite attività che sicuramente potrebbero arricchire tutta quella zona ma che devono sottostare a regole che le rendano compatibili con il Parco da una parte e dall’altra con le popolazioni residenti. Non esistono scorciatoie. Non dovrebbero essere graditi tentennamenti e ritorni indietro”.

Ma alla richiesta di riperimetrazione dei confini del Parco, proposta da Confesercenti Versilia, risponde anche Isaliana Lazzerini, della Federazione della Sinistra: “Il Parco è tutelato da leggi nazionali e regionali, ha un proprio regolamento, è un bene dell’umanità e come tale non deve essere sacrificato all’altare della speculazione. Forse i nostri amici politici hanno una visione miope di come si sviluppa il turismo e il lavoro. Ci sono studi di altissimo livello che affermano che il turismo sostenibile è quello che viene richiesto da molti italiani in numero sempre più alto, ma anche stranieri, ed è quello che fa alzare la domanda se unita anche ad altre proposte: monumenti, città vicine, cucina del posto, decoro, pulizia, raccolta differenziata senza la presenza di cassonetti stracolmi di rifiuti, aria pulita, mare pulito, pinete da fruire, iniziative culturali, parcheggi per sosta camper, bus navette, insomma dei pacchetti ben confezionati per giovani, adulti e famiglie. Basta applicarsi. E’ in questo modo che si accresce il lavoro nel rispetto dell’ambiente il resto è pura demagogia che non ci può trovare d’accordo”.

E sulla querelle locali e confini del Parco dice la sua anche l’assessore al turismo Nicodemo Pistoia: “Non credo che le questioni si possano semplicemente liquidare con la misurazione dei decibel, ma l’argomento è certamente più complesso e mi fa molto piacere constatare la presa di posizione di alcuni esponenti autorevoli del Partito Democratico completamente nuova e distante dalla filosofia del Parco Naturale, ma voglio solo ricordare che oltre alle legittime rivendicazioni dei gestori dei locali nella richiesta di uscire dal parco naturale altrettanto legittime sarebbero quelle di far uscire anche i nostri stabilimenti balneari, eccellenza del made in Italy e vanto per tutti noi come esempio nella gestione e valorizzazione del turismo balneare. Credo che la questione sia molto complessa e personalmente penso che un referendum cittadino magari, da abbinare al rinnovo del Consiglio Comunale nella primavera del 2013, potrebbe essere uno strumento democratico per farci capire se questa città crede o no al Parco come volano per lo sviluppo turistico oppure come freno per le richieste di un turismo sempre più moderno e esigente”.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on ottobre 26, 2011 at 8:00 am  Lascia un commento  
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CONGRESSI, LAVORATORI SUL CHI VA LA’

Tornano a parlare del progetto sul “loro posto di lavoro” i dipendenti dello stabilimento balneare e del centro congressi della società Viareggio Versilia Congressi ed affidano alla RSU ed alla CGIL di Viareggio le loro preoccupazioni. L’occasione è stata una nuova assemblea sul progetto presentato alcune settimane or sono dal liquidatore della società Riccardo Cima con il Sindaco di Viareggio che si è svolta dopo gli incontri avuti dallo stesso Cima con le associazioni imprenditoriali prima e con i sindacati il 13 ottobre scorso. Le preoccupazioni derivano da un sostanziale immobilismo che segue gli entusiasmi iniziali suscitati dalla presentazione del progetto e questo nonostante i giudizi positivi emersi negli incontri con le associazioni datoriali e con le organizzazioni sindacali. I lavoratori sono preoccupati dalle notizie stampa in merito alle ipotesi di un nuovo centro congressi in Versilia, così come del non averne visto traccia nelle informazioni stampa relative alla presentazione del nuovo regolamento urbanistico. Per questo chiedono agli esponenti politici di passare dalle parole di lode ai fatti, in particolare al Sindaco di portare il progetto alla discussione del Consiglio Comunale avviando, come già richiesto, un iter di coinvolgimento istituzionale (Provincia e Regione) per affrontare in concreto la realizzazione del progetto stesso. Questo è senz’altro in grado di attivare un meccanismo virtuoso per l’economia di Viareggio, così come di riqualificare una porzione importante e storica della città. La Merlin Entertaiment – società leader mondiale dell’intrattenimento ed interessata alla realizzazione del Sea Life negli attuali spazi del Centro Congressi – può garantire un flusso di oltre 100000 presenze l’anno, con le relative ricadute occupazionali e turistiche.”E’ necessario cogliere al volo questa occasione – afferma il segretario della Camera del Lavoro di Viareggio Paolo Bruni -, con la crisi che c’è in giro gli investitori non si trovano dietro l’angolo e sarebbe scellerato farsi sfuggire l’occasione”.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on ottobre 22, 2011 at 9:30 am  Lascia un commento  
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SCIPPATA DELLA BORSA MENTRE VA IN BICICLETTA

Brutta avventura per una donna di 53 anni di Viareggio. Ieri sera intorno alle 20, la signora  in sella alla sua bicicletta in via Maroncelli è stata avvicinata da uno scooter di colore nero,con a bordo due individui. Improvvisamente uno dei due ha afferrato la borsa che la signora aveva legato al cestino della due ruote provocando la caduta della malcapitata, che ha riportato un trauma facciale.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on ottobre 20, 2011 at 8:15 am  Lascia un commento  
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UNITI PER LA SALUTE PUBBLICA

Versilia unita per la salute pubblica. E con i cittadini in prima linea a far sentire la propria voce-

A Bicchio

A meno di una settimana dall’inizio del processo per l’inceneritore di Falascaia a finire nel mirino è il progetto Eerica. “Erica? No, grazie. Non la vogliamo”. Gli abitanti di Bicchio dicono no al progetto del comune di Viareggio e Sea Risorse, che prevede l’attivazione di un impianto, dal 30 dicembre del prossimo anno, di una filiera che partendo dalla manutenzione del patrimonio boschivo, attraverso il processo produttivo di energia rinnovabile da biomassa ( legna vergine ), generi teleriscaldamento per imprese e utenti, pubblici e privati. E dopo aver preso carta e penna hanno scritto al sindaco Luca Lunardini: “Siamo un gruppo di abitanti della zona di Bicchio – si legge nella missiva -, e non crediamo alle dichiarazioni fatte da Del Pistoia in fase di presentazione del progetto al Pino Rosa, ossia che l’impianto non produca polveri sottili, rumorosità e traffico pesante”. A Bicchio, tra Viareggio e Torre del Lago, esistono da tempo anche altri problemi di inquinamento, come sottolineano i residenti, dalle serre florovivaistiche alla ex discarica delle Carbonaie. I tumori sono tanti, e in aumento. “E’ l’Arpat – aggiungono gli abitanti – ancora non ha dato risposte alle analisi”. Il capannone di circa 900 metri quadri che dovrebbe ospitare la caldaia per bruciare legna vergine e produrre acqua calda e energia elettrica, con riduzione delle emissioni inquinanti, dicono o progettisti, risparmio sulle bollette del 15/20%, e trasformazione degli scarti del taglio del verde delle pinete finalmente impiegati come risorsa invece che dispersi , gli abitanti, che temono per la loro salute, non lo vogliono. Contrari all’incenerimento di qualsiasi cosa, incluse le biomasse.

Antenne a Pedona

La salute dei cittadini innanzi tutto. E “sul banco degli imputati” finiscono anche le antenne radiotelevisive: a scrivere, preoccupati, all’Arpat, alla Asl 12, alla Regione e al sindaco di Camaiore sono gli abitanti di Pedona, preoccupati dai lavori di ampliamento: “le nuove installazioni andranno a incrementare ulteriormente i campi elettromagnetici a radiofrequenza, cause di genesi di cancro”, e chiediamo a Bertola di opporsi a questo scempio”.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on ottobre 18, 2011 at 8:20 am  Lascia un commento  
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AFFITTI IN NERO, GIRO DI VITE DELLA GUARDIA DI FINANZA

Affitti in nero e controlli della Guardia di Finanza: aumentano a macchia di leopardo gli esposti, le denunce e le segnalazioni. Anche anonime, ma dettagliatissime. Senza un regolare contratto, si sa, non esiste tutela alcuna per l’inquilino. Che dall’oggi al domani si ritrova per strada. Sbattuto fuori dal proprietario dell’immobile senza nemmeno un preavviso, o una causa per sfratto. “Molti si presentano in caserma disperati – afferma il comandante delle Fiamme Gialle viareggine. Ottocento euro al mese esentasse nelle tasche di chi affitta, ma le case sono spesso fatiscenti, vere e proprie catapecchie. E per la maggior parte affittate ad extracomunitari. Una “mappa” degli affitti in nero non esiste, ma le zone più gettonate, a quanto pare, sono il centro di Viareggio, la zona della stazione ferroviaria, e Torre del Lago. “Gli affitti in nero – come precisato dal comandante della Guardia di Finanza – sono aumentati, come le denunce, da quando sono crollati gli affitti estivi ai villeggianti”. Con il turismo “crollato” i cartelli “affittasi mesi estivi” rimangono appesi fuori dalle porte fino ad autunno, e non potendo più contare su gruzzoli di non poco conto da racimolare a luglio e agosto affittando ai vacanzieri i proprietari di case pretendono cifre a dir poco esose per l’inverno. Magari all’inizio si accontentano di poco, poi si “vendono” al miglior offerente, cacciando il povero inquilino al nero. Senza bisogno di un avvocato, e di un ufficiale giudiziario. “In un epoca in cui la nostra generazione vede negata ogni minima possibilità di accesso al mondo del lavoro per la costruzione di un futuro stabile, il problema della casa assume caratteri di particolare gravità per intere fasce di popolazione (single, giovani coppie, famiglie con redditi bassi ma anche medi) che non riescono in alcun modo a sostenere i livelli di affitti richiesti in molte zone”, si legge in una nota dei Giovani Democratici di Viareggio. Secondo dati SUNIA a Firenze i valori degli affitti sono tra i più cari d’Italia, le stanze singole raggiungono anche i 650 euro mentre appartamenti molto grandi, quattro stanze, vengono affittati anche a oltre 3.000. Pisa, sede di università, non è tanto da meno…una camera singola va dai 300/350 euro ai 400 in zone particolarmente centrali e per un appartamento in zona semicentrale destinato a 3 o 4 persone ne vengono chiesti circa 1.000. Ma Viareggio non è da meno. E soprattutto esiste la piaga del nero. Ma occhio ai controlli: i proprietari evitano di pagare le tasse per la registrazione del contratto oltre quelle per il reddito percepito dalla locazione dell’immobile sono nel mirino della Guardia di Finanza. E l’invito agli inquilini, anche estivi o studenti fuori sede che scelgono Viareggio per vivere e frequentano il vicino ateneo pisano, è quello di presentare denuncia. Basta col nero, insomma.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on ottobre 18, 2011 at 8:15 am  Lascia un commento  
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TOLLERANZA ZERO PER CHI CORRE

Alta velocità? Tolleranza zero. E da subito. A prometterlo, all’indomani delle ennesime lamentele da parte dei cittadini di Viareggio, è l’assessore alla polizia municipale Athos Pastechi. Che contro chi sfreccia a tutto gas, soprattutto nelle vie dove ci sono le scuole, e mette in pericolo gli studenti, annuncia controlli severi. Anche con autovelox. Gli indisciplinati del codice della strada sono avvisati: multe, ritiri della patente e punti decurtati. Automobilista avvisato…mezzo salvato. Nessuno avrà sconti.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on ottobre 17, 2011 at 8:15 am  Lascia un commento  
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CASE POPOLARI IN SUBAFFITTO? IN VIA AURELIA SCOPPIA IL CASO

Subaffittare le case popolari? Illecito. Non si può. Ma a denunciare la cosa sono alcuni abitanti di via Aurelia sud a Viareggio. Che puntano il dito soprattutto su un condomine, persona, questa, conosciuta alla forze dell’ordine e che secondo i residenti ospiterebbe nel suo appartamento immigrati, alcuni dei quali extracomunitari, facendosi pagare 150 euro al mese. Affitti che andrebbero avanti da più di un anno, e per i quali sarebero stati informati gli enti interessati ma nessuno avrebbe mosso foglia. “Quì è un continuo via vai di gente – affermano gli abitanti – e il caos è totale”. Rumori giorno e notte, raccontano, addirittura martellate sulle pareti e sulle porte. E nel garage condominiale sarebbero persino comparse numerose biciclette di dubbia provenienza. E la domanda dei vari condomini è solo una: Erp e Comune sono subito intervenuti per tagliare i servizi ad una coppia che avevano occupato una casa al Varignano, mentre in questo caso, di almeno sei persone non autorizzate, come mai nessuno si fa vivo? Il personaggio in questione, negli scorsi mesi, sarebbe colui che era stato “cacciato” da un albergo convenzionato con gli uffici comunali del Sociale, a fronte di alcuni comportamenti non consoni nei confronti del titolare.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)

Published in: on ottobre 12, 2011 at 9:10 am  Lascia un commento  
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