SCHIANTO NELLA NOTTE, MUORE 19ENNE

Forse correvano troppo. Complice, probabilmente, anche un colpo di sonno. E mentre tornavano a casa, dopo una notte di divertimento, si sono schiantati contro un albero sul viale dei Tigli. Le immagini parlano chiaro: un’autovettura ridotta a pezzi, il tronco di un tiglio squartato in due e sette corpi imprigionati dentro. Vittima del tragico incidente avvenuto alle 4 della notte tra sabato e domenica Gheorghe Gabriel Nicu, un 19enne rumeno residente a Torre del Lago, che era seduto accanto al conducente. La Bmw grigia stava percorrendo il viale che congiunge Viareggio alla frazione pucciniana, quando improvvisamente ha perso il controllo e si è schiantata contro un tronco. Per estrarre i sette passeggeri dalle lamiere accartocciate della macchina è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco. Per il giovane rumeno, purtroppo, non c’è stato nulla da fare: morto sul colpo. Ma il bilancio del tremendo impatto conta di altri sei feriti. Portati al pronto soccorso in codice rosso. Due lievi, rimasti quasi illesi, quattro gravissimi trasferiti dall’Ospedale Unico “Versilia” al Cisanello di Pisa e al Cto di Firenze. Uno rischia persino di rimanere paralizzato. Secondo i primi rilievi effettuati dai militari dell’Arma della Radiomobile diretta dal tenente Fabio Truddaiu, intervenuti sul posto assieme ai mezzi del 118, la Bmw stava procedendo in direzione di Torre del Lago a velocità molto elevata. Ma per stabilire se il conducente avesse bevuto, o assunto sostanze stupefacenti, che avrebbero potuto compromettere lo stato psicofisico, sono stati effettuati i prelievi tossicologici, i cui risultati sono attesi per le prossime ore. Una notte spensierata che al ritorno, in un solo attimo, si è trasformata in un lutto. Da quanto appreso i sette ragazzi avevano trascorso la serata in noto locale sul lungomare di Viareggio, frequentato da molti connazionali. Il 19enne rumeno deceduto, come gli altri passeggeri tutti di età compresa tra i 20 e i 25 anni, vivono, e lavorano, da tempo in Versilia. A chiamare i soccorsi è stato un automobilista che percorreva il viale dei Tigli, e che ha assistito, impotente, al tremendo botto.

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PIROMANI IN AZIONE IN DARSENA, DOMENICA DI LAVORO PER GLI INCENDI

Domenica di lavoro per vigili del fuoco e volontari. I piromani hanno infatti preso di mira la zona boschiva in fondo al viale Europa in Darsena a Viareggio. Fortunatamente non si sono registrati grossi danni, ma gli interventi si sono ripetuti per ben tre volte nell’arco della mattinata. Il primo poco dopo l’alba, altra uscita alle 9 e un nuovo rogo intorno alle 13, tutti nella stessa area. Le fiamme sono state sicuramente appiccate a più riprese in quanto nella giornata non vi è stato vento in grado di alimentarli una volta domati. La macchia è frequentata da tossicodipendenti, spacciatori e senza tetto. Sul posto anche una squadra di protezione civile della Misericordia di Torre del Lago.

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Published in: on ottobre 17, 2011 at 8:00 am  Lascia un commento  
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FIAMME IN VIA COPPINO, PRINCIPIO DI INCENDIO DOMATO DAI POMPIERI

Fiamme in via Coppino, ieri mattina intorno alle 11. E’ stata la Sala Operativa della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Viareggio a ricevere, tramite il Nostromo impegnato in attività di vigilanza e controllo in ambito portuale, la segnalazione relativa ad un incendio verificatosi ad sulla via Coppino allo stabile “Granaiola”. Immediato l’allarme, e l’assetto di emergenza, ed è scattato il piano antincendio, testato periodicamente in occasione delle esercitazioni. Sul posto sono confluiti due mezzi dei Vigili del Fuoco, il 118 e la Polizia Municipale. Fortunatamente le fiamme (che fuoriuscivano dal tetto) sono state subito controllate grazie al veloce intervento del personale dello stabile “Granaiola” intervenuto con gli estintori portatili in dotazione, per poi essere definitivamente domate dai Vigili del Fuoco. La causa del fuoco, pare, sia imputabile ad una scintilla.

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Published in: on ottobre 1, 2011 at 9:10 am  Lascia un commento  
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SPARISCE TREDICENNE, RITROVATO DOPO ORE

Pomeriggio di apprensione per la scomparsa di un ragazzino 13enne, A.P. di Monza, dalla spiaggia libera di Lido di Camaiore. Moro, con un ciuffo bianco, carnagione chiara e un costume da bagno azzurro. Queste le uniche indicazioni fornite: il piccolo turista lombardo, in vacanza con il padre, la madre e un fratellino più piccolo, è stato ritrovato dopo ore di ricerche al bagno Milano a Viareggio, nella zona dell’Orologio. A dare l’allarme, verso le 14 di ieri pomeriggio, sono stati i genitori che non lo hanno più visto. Mobilitate tutte le Forze dell’Ordine, che lo hanno cercato per mare e per terra: Capitaneria di Porto, con la motovedetta, il gommone e una squadra di marinai in spiaggia, Commissariato di Polizia di Viareggio, con le volanti e i poliziotti in acqua scooter che hanno percorso tutta la costa da Lido a Forte dei Marmi, Carabinieri, Vigili Urbani e Vigili del Fuoco. E sono stati proprio i pompieri a ritrovare il 13enne al bagno Milano verso le 19.30. Avvisata telefonicamente che il figlio era sano e salvo, la mamma si è messa a piangere. Vinta dalla tensione e dalla felicità. Un incubo durato oltre cinque ore, ma terminato con un lieto fine.

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VA A FUOCO L’EX TOWER, ALLARME PER ETERNIT DISTRUTTO DALLE FIAMME

Lavoro no stop per i Vigili del Fuoco di Viareggio, dopo il grave incendio di giovedì ad un magazzino in via dei Comparini, ieri è stata la volta dell’ex Tower di Torre del Lago Puccini preso nuovamente di mira dai piromani – a quanto pare – dopo nemmeno 15 giorni dall’ultimo tentativo. L’incendio è stato appiccato verso l’una di ieri proprio a ridosso dell’unica – e quindi molto trafficata – via che porta sulla Marina, con le fiamme che hanno impiegato ben poco tempo a propagarsi attraverso le sterpaglie e i resti fatiscenti della struttura, il pronto intervento dei Vigili del Fuoco unito alla mancanza di vento hanno impedito l’espandersi dei focolai nella pineta circostante e quindi delle proporzioni del rogo. Dopo circa due ore di intervento e l’impiego di ben 4 mezzi, l’area è stata messa in sicurezza tanto da permettere i primi sopralluoghi con gli agenti inviati dall’Ente Parco dai quali sono emersi ben tre inneschi e la presenza di intere tettoie in eternit e fibra di vetro, ma anche bombole di gas, alcune delle quali esplose a causa delle fiamme, rinvenimenti questi che coinvolgono l’Arpat chiamata ad occuparsi della bonifica dell’area. L’area era diventata zona di bivacchi e fiamme, il tutto mentre a San Rossore negli uffici del Parco continua ad essere respinto il piano di ristrutturazione dell’edificio. Da segnalare a tal proposito la problematica sorta al termine dell’intervento proprio con il personale del Parco Naturale, l’area colpita dall’incendio infatti fa parte del territorio protetto, proprio per questo i Vigili del Fuoco avevano richiesto che fossero gli operai dell’Ente ad occuparsi del taglio di due piante interessate dalle fiamme, alte circa 10 metri, e che potevano covare focolai interni pronti a ravvivarsi in qualsiasi momento, ma dall’altra parte si sono sentiti rispondere che mancavano mezzi e uomini. Sconfitto dalla burocrazia anche il sindaco Lunardini, chiamato in causa dal segretario comunale della Lega Nord Pardini, mossosi in prima persona per ovviare a questa mancanza con il personale del comune ma che ha dovuto cedere ai vincoli di competenza dell’area del Parco. Alla fine se ne sono dovuti occupare gli stessi Vigili del Fuoco. Sul posto, per i rilievi, è intervenuta la Polizia.

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Published in: on agosto 13, 2011 at 9:40 am  Lascia un commento  
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A FUOCO UN MAGAZZINO A BICCHIO

Un giovane intossicato, un Vigile del Fuoco ferito e danni per centinaia di migliaia di euro. E’ pesantissimo il bilancio dell’incendio che, ieri mattina, ha distrutto il magazzino di articoli per la casa, e oggettistica, di Mario Fialdini, rintracciato a Rapallo. Una grossa nube nera, visibile dalla spiaggia, ma anche a decine di chilometri di distanza, da Carrara, Pisa e Lucca. E il centralino dei pompieri è stato letteralmente preso d’assalto. Da cittadini e turisti, e da automobilisti in transito sull’A12 e sulla variante Aurelia, che corrono a pochi metri dal luogo del rogo. L’allarme è scattato immediatamente, e in Via Comparini, a Bicchio, nella zona industriale tra Viareggio e Torre del Lago, sono arrivati dieci mezzi dei Vigili del Fuoco. Squadre dal distaccamento di Viareggio e dal comando provinciale di Lucca, e di supporto anche i pompieri da Pisa e Massa-Carrara. Le fiamme sono divampate intorno alle 11 di ieri, secondo una prima ricostruzione dal piazzale antistante il capannone di casalinghi, dove avrebbe preso fuoco materiale in plastica. L’incendio, complice il vento di maestrale, si è poi esteso anche alla struttura. L’intero capannone, oltre 500 metri quadrati, è andato totalmente distrutto. Ci sono volute quasi tre ore per circoscrivere il rogo, che ha interessato anche i terreni adiacenti. I pompieri al lavoro, coordinati dal nuovo comandante provinciale Mariano Tusa, hanno messo in sicurezza anche alcune bombole del gas attaccate al muro di una casetta in cemento adiacente al capannone, mentre gli agenti della Polizia Municipale e i militari dell’Arma hanno presidiato l’intera zona. Tutte le strade limitrofe sono state chiuse al traffico, per favorire le operazioni di spegnimento e soccorso. Nell’area vicina al capannone andato in fiamme sono presenti molti altri magazzini, terreni agricoli, recinti con cavalli, e qualche abitazione che per fortuna non hanno riportato alcun danno. All’interno del capannone erano presenti la segretaria e due uomini, uno dei quali, rimasto lievemente intossicato dal fumo, è stato portato al Pronto Soccorso dell’Ospedale Unico “Versilia”. Tra i feriti anche un pompiere, che ha riportato una contusione al volto. Mistero, per ora, sulle cause delle fiamme che hanno interessato una zona di quasi 10mila metri quadrati. Le indagini sono volte ad accertare l’eventuale origine dolosa dell’incendio. Le tre persone presenti nella struttura andata distrutta sono state interrogate separatamente nella caserma dei Carabinieri di Torre del Lago. Il vento ha spinto la nube nera verso il lago, scongiurando la chiusura dell’autostrada e della superstrada. Ma il personale della Asl 12 e dell’Arpat ha effettuato i prelievi dai terreni adiacenti, per escludere la presenza di sostanze tossiche ed eventuali inquinamenti delle falde acquifere.

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STRAGE, SCOPPIA LA RISSA PER LA STATUA IN RICORDO DELLE VITTIME DEL TRENO

A pochi giorni dal secondo anniversario del 29 giugno, si apre di nuovo una ferita a Viareggio per la divisione tra cittadini coinvolti nelle drammatiche vicende sull’assetto del parco di Largo Risorgimento. Un fatto ancora più sconcertante perché emerso durante una mattinata di celebrazione e di ricordo voluta dai Vigili del Fuoco. L’incontro pubblico in Comune, molto affollato, si è aperto in sala di rappresentanza con un minuto di silenzio nel ricordo delle 32 vittime di quella notte maledetta: ad un anno esatto dalla presentazione del libro curato dagli angeli del fuoco che  per primi portarono soccorso durante il disastro, i pompieri hanno raccolto tra vendite e donazioni oltre 8mila euro, investiti per l’acquisto di giochi per bambini da collocare nel parco dedicato. Uno spazio praticamente pronto che si inserisce nel contesto del nuovo volto del quartiere. E proprio in questo contesto sarà inserita la statua realizzata dall’artista-pompiere Luigi Ferrari, un angelo con le ali a forma di mani che accompagna le anime delle persone scomparse in cielo. Dopo la presentazione dell’opera è poi scoppiato un parapiglia, con l’uscita di Gianfranco Baldini del comitato AVIF, che ha chiesto a nome di alcuni residenti del quartiere di non collocare l’opera nel parco per evitare di trasformare la zona, parole testuali, “in un cimitero”. Da qui una contestazione animata, forse troppo, e probabilmente fuori luogo con Daniela Rombi, madre di una delle giovani vittime, che ha accusato un malore.E il momento di riflessione si è trasformato in una drammatica scena di contrasti sopiti e mai risolti.

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Published in: on giugno 26, 2011 at 10:00 am  Lascia un commento  
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SCOPPIA L’INCENDIO IN UN’ABITAZIONE

La paura, ieri mattina verso le 13, è stata tanta quando dal terrazzo di un appartamento al sesto piano di un palazzo in via Marco Polo molte persone hanno visto levarsi le fiamme e il soffitto del balcone è stato avvolto, in un attimo, da una fitta cappa nera. Immediata la chiamata al 118 e ai Vigili del Fuoco e due ambulanze e due mezzi dei pompieri sono arrivati sul posto in pochi attimi. Isolata la zona, con l’intervento delle volanti del Commissariato di Viareggio e due pattuglie di carabinieri e vigili urbani, una volta accertato che nell’abitazione, dove vive una famiglia albanese composta da tre persone – padre, madre e figlia che erano fuori – non ci fosse stato nessuno, è iniziata l’opera di spegnimento dell’incendio. A dare origine alle fiamme sembra sia stata una sigaretta lasciata accesa vicino a un divano sul terrazzo, andato letteralmente distrutto, poi il fuoco ha avvolto una persiana e il fumo ha invaso tutta la casa. Dai rilievi fatti dal capo squadra Massimo Zucca dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Viareggio sia l’appartamento che l’intero stabile, dove hanno sede anche numerosi uffici e studi professionali, non hanno subito danni o cedimenti strutturali tanto che non è stato dichiarato inagibile.

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Published in: on giugno 17, 2011 at 9:10 am  Lascia un commento  
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AUTO A FUOCO IN AUTOSTRADA, PAURA PER UN PRATESE

Attimi di panico due notti fa intorno alle 23 per un automobilista sull’A12. L’uomo, un 55enne di Prato, W.G. le iniziali, stava percorrendo in corsia sud il tratto autostradale della Genova Livorno quando, nei pressi del casello di uscita di Viareggio, la sua Renault Megane ha improvvisamente preso fuoco. Il conducente ha dapprima sentito strani rumori provenire dal vano motori, poi tutte le spie sul cruscotto si sono accese, come impazzite. Giusto il tempo di scendere dalla macchina e il mezzo è stato avvolto dalle fiamme. Sul posto sono intervenuti sia un mezzo dei Vigili del Fuoco che una pattuglia della sottosezione della Polizia Stradale di Viareggio. Le cause del rogo sono da imputare ad un probabile corto circuito.

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MUORE NELLO SCHIANTO, 19ENNE PERDE LA VITA NELL’INCIDENTE IERI ALL’ALBA SULLA PROVINCIALE

Dramma alle prime luci dell’alba sulla strada provinciale che da Camaiore porta a Lucca. Michael Giannecchini, un giovane studente di nemmeno 19 anni, ha perso la vita alle 5.30 di ieri mattina schiantandosi con l’auto contro un albero poco prima della salita del Monte Magno. Un impatto violento e il ragazzo è morto sul colpo. “Abbiamo sentito un boato fortissimo – hanno raccontato alcuni residenti dalla zona, svegliati dal sonno improvvisamente – e siamo scesi in strada chiamando immediatamente i soccorsi”. Sul posto è subito intervenuta l’automedica e un’ambulanza della vicina Misericordia di Capezzano Pianore, ma i soccorsi sono risultati purtroppo vani. I Vigili del Fuoco del distaccamento di Viareggio hanno impiegato oltre mezz’ora per estrarre dal groviglio delle lamiere accartocciate il corpo ormai senza vita della vittima, sbalzato sul sedile passeggeri e rimasto incastrato. Pezzi della Opel Vectra sul quale il giovane studente viaggiava da solo per recarsi all’ Istituto Professionale Ipsia di Lucca sono finiti all’interno dei giardini delle case a fianco della strada. “I compagni e gli insegnanti lo aspettavano a scuola presto – ha affermato il vice preside Lorenzo Isoppo, che lo ha avuto come alunno – la sua classe doveva partire con il pullman per una visita guidata alla Ici Caldaie di Verona”. Michael, figlio unico, frequentava il terzo anno del corso per operatore termico. I rilievi del sinistro sono stati effettuati solo due ore dopo il mortale impatto, e il mancato intervento delle Forze dell’Ordine – polizia stradale e carabinieri erano impegnati in altri servizi e i vigili urbani montano in servizio alle 7 – ha fatto sì che il corpo del giovane rimanesse in auto per molto tempo. Sulle cause dell’incidente gli agenti della Polizia Municipale di Camaiore non si sbilanciano, probabile che lo studente, che risiedeva a Casoli, una piccola frazione sulle colline camaioresi, con il padre Walter Giannecchini e la madre, originaria del Venezuela, Maria Laurentina Castro Romero, abbia perso il controllo dell’autovettura. La lancetta del contachilometri della Opel Vectra si è fermata sui 160 chilometri orari. Il pubblico ministero di turno Lucia Rugani ha disposto l’esame esterno del cadavere, e da quanto rilevato dal medico legale del “Versilia”, che ha effettuato anche i prelievi per gli esami tossicologici, lo studente è deceduto sul colpo per le lesioni alla testa e al torace riportate nello schianto. Sconcerto tra i residenti della zona per quanto accaduto nella strada maledetta, dove lo scorso anno perse la vita un ciclista, e tremendo il dolore per i genitori che hanno prematuramente perso il loro unico figlio. I funerali sono stati fissati per oggi pomeriggio alle 17 alla chiesa parrocchiale di Casoli.

(Il Nuovo Corriere di Lucca e Versilia)